L'uva è un frutto autunnale ricco di proprietà benefiche, spesso consumato nei mesi di settembre e ottobre. Nonostante sia talvolta demonizzata per le sue calorie, l'uva offre diversi vantaggi per l'organismo. Vediamo insieme quali sono i valori nutrizionali e le calorie presenti in 100 gr. di uva bianca, così da capire che cosa assumiamo quando la consumiamo e capire quali sono i composti benefici presenti negli acini.
Uva Sultanina e Uva Passa: Differenze
Molto spesso, i termini Uva Sultanina e Uva Passa (o Uvetta) vengono impropriamente utilizzati come sinonimi; tuttavia, mentre la sultanina è una varietà della specie Vitis vinifera (Famiglia Vitacee), l'uva passa è un TIPO di alimento conservato (ricavato per disidratazione al sole o in stufa) appartenente al gruppo della frutta disidratata.
L'equivoco nasce dal fatto che l'uva passa è prodotta SOPRATTUTTO dai frutti della sultanina bianca, un vitigno di uva da tavola coltivata per apirenia - stenospermocarpia (ovvero con semi rudimentali, abortiti e atrofizzati); la pianta sviluppa acidi medio-piccoli, ellissoidali, color giallo-chiaro e contenenti una polpa croccante.
Un altro tipo di uva apirena che si presta all'essiccazione per ottenere uvetta è la Corinto nera, caratterizzata da acini apireni e partenocarpi (del tutto privi di semi), generalmente piccoli e color violaceo scuro. Inoltre, per la forte somiglianza nella forma disidratata, non è raro che l'uva sultanina venga confusa con quella dello Zibibbo; sono entrambe bianche, ma la zibibbo non viene prodotta per apirenia, pertanto mantiene i suoi semi (fondamentali per la vinificazione).
Per indicare con maggior precisione la forma disidratata degli acini di sultanina bianca, sarebbe quindi necessario chiamarla "Uvetta Sultanina" o "Uva Sultanina Passa".
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Uva Sultanina: Origini e Caratteristiche
L'uva sultanina è una cultivar dalle origini piuttosto antiche. E' ipotizzabile che derivi da una regione dell'Asia sudoccidentale, da dove si sarebbe poi diffusa nel Mediterraneo orientale.
L'uva sultanina è un vitigno vigoroso, con poca fertilità delle gemme basali, che esige una potatura lunga e si presta a forme espanse (ad Y o a tendone); richiede terreni freschi, profondi e climi caldi.
Altri nomi dell'uvetta sultanina sono: Kish Mish (IR), Couforogò (GR), Sultana (ZA, P, AUS), Thompson seedless (USA) e Uva de Pasa (ROU). L'uva sultanina si presta al consumo "fresco", ma anche alla produzione di succhi, distillati e (ovviamente) di uva passa.
L'acino è piccolo, ellissoidale, di colore giallo o dorato e contiene una polpa croccante. In forma naturale, ha già un gusto molto dolce e poco complesso, mentre la buccia risulta sottile, con poca pruina e facile da masticare.
Caratteristiche Nutrizionali dell'Uva Sultanina Passa
L'uvetta sultanina è un alimento conservato e, più precisamente, disidratato. Non contiene molta acqua e ciò va a discapito di una delle funzioni PRINCIPALI della frutta, ovvero l'aumento dell'apporto idrico dietetico con gli alimenti.
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L'uva passa sultanina è quindi un vero e proprio concentrato nutrizionale e calorico, quest'ultimo dovuto all'elevata quantità di fruttosio che contiene; tale caratteristica, se da un lato ne fa un alimento estremamente energizzante, dall'altro la esclude dai regimi alimentari utili al dimagrimento o al controllo della glicemia/insulinemia.
La notevole concentrazione nutrizionale interessa anche le altre molecole dell'uva passa sultanina, ad esempio: la fibra alimentare, i sali minerali e le varie sostanze fenoliche.
In particolare, la fibra abbondantemente contenuta nell'uvetta sultanina potrebbe essere molto utile alla lotta contro la stitichezza anche se, per svolgere la propria funzione, richiede d'essere reidratata con l'acqua.
Per quel che concerne i sali minerali, l'uva passa sultanina vanta un'elevatissima concentrazione di potassio (utile nella regolazione della pressione sanguigna); inoltre, anche le quantità di calcio e ferro non deludono ma, per la loro scarsa biodisponibilità, non risultano del tutto assorbibili.
Un'ultima nota di merito va fatta per la concentrazione in sostanze fenoliche; queste, pur non figurando nella tabella sottostante, rappresentano uno dei componenti più importanti dell'uvetta sultanina. Hanno una spiccata azione anti ossidante, antitumorale, ipocolesterolemizzante e positiva sul metabolismo glucidico.
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Tuttavia, è fondamentale ricordare che si tratta di un alimento estremamente calorico e che, "antiossidanti a parte"... fornisce alte concentrazioni di zuccheri. Porzioni eccessive di uva passa potrebbero quindi vanificarne lo spiccato potere di regolazione del metabolismo glucidico.
Concludiamo precisando che, oltre a quanto detto finora, le sostanze fenoliche di questo alimento sembrano contribuire alla moderazione della carica batterica presente nel cavo orale, ostacolando di conseguenza la formazione della carie. D'altro canto, rammentiamo ancora una volta che si tratta di un prodotto dall'elevatissimo contenuto glucidico, il quale rappresenta esso stesso un fattore di rischio per la degenerazione dentaria.
Un altro fattore "potenzialmente antiossidante" contenuto nell'uvetta sultanina è rappresentato dal complesso delle melanoidine, ovvero le molecole responsabili dell'imbrunimento alimentare dopo la disidratazione.
NB. Ad un'analisi chimica e compositiva è emerso che l'uva passa, rispetto a quella fresca, ha anche un contenuto inferiore di fitofarmaci; tale riduzione è imputabile sia al lavaggio, sia all'azione del calore che a quella della codistillazione.
Valori Nutrizionali dell'Uva Bianca
Vediamo insieme quali sono i valori nutrizionali e le calorie presenti in 100 gr. di uva bianca:
- Acqua: circa 80 grammi
- Carboidrati: circa 15 grammi
- Grassi: circa 0,1 grammi
- Proteine: 0,5 grammi
- Fibra: quantità limitate
- Rame: 0,27 mg (circa il 27% della quantità giornaliera raccomandata)
- Calorie: più di 60 Kcal
Nell’assaporare uva bianca sappiate che state assumendo circa 80 grammi di acqua, un po’ come se stesse bevendo una bibita gustosa e molto nutriente. Certo perché nel podio dei nutrienti che compongono gli acini troviamo i carboidrati (circa 15 gr) al secondo posto, questi zuccheri sono disciolti in acqua e offrono buone dotaioni energetiche per l’organismo. Quasi priva di grassi (circa 0,1 gr), denota buone quantità di proteine (0,5 gr) e limitate dotazioni di fibra, seppur su quest'ultima sia presenti composti antiossidanti dalle elevate proprietà benefiche. Infine, tra i sali minerali presenti, si sottolinea una buona concentrazione di rame, che con i suoi 0,27 mg ogni 100 gr di uva bianca consumata concorre ad apportare più del 27% della quantità giornaliera indicata in una dieta sana ed equilibrata. Infine le calorie dell’uva bianca, nota dolente per questo frutto dal sapore unico: contiene più di 60 Kcal per ogni porzione.
Nonostante l'uva bianca presenti alte quantità di zucchero e un elevato potere calorico rispetto ad altri frutti, può essere consumata anche da chi segue diete dimagranti. Le elevate quantità d’acqua donano senso di sazietà limitando la fame, inoltre il resveratrolo presente sulla buccia degli acini velocizza il metabolismo della digestione.
Quest’ultimo composto possiede anche elevate qualità antiossidanti che proteggono l’organismo dall’insorgere di molte patologie. In particolare, il resveratrolo previene le malattie cardiovascolari proteggendo e riparando i vasi sanguigni ma svolge anche un ruolo a livello epidermico proteggendo la cute dai radicali liberi così da ritardarne l’invecchiamento.
Uva e Dieta: Consigli
Se state ancora pensando se consumare o meno uva bianca per paura di perdere il vostro peso forma, vi invitiamo a ragionare su quanto proprio questo frutto possa essere un ottimo sostituto del dessert. Di certo gli zuccheri che contiene hanno qualità e proprietà migliori rispetto a quelli che potreste trovare in un qualsiasi dolce preparato con zucchero industriale.
L’uva è certamente tra i frutti più calorici che troviamo dal fruttivendolo, perché ogni 100 g apportano 60 calorie, che diventano 300 per l’uva passa. Ma se ha la cattiva fama di essere ipercalorica, forse non tutti sanno che l’uva ha anche la proprietà di bruciare grassi.
Grazie al resveratrolo, contenuto nella buccia, riesce a regolare la produzione di adiponectina e a velocizzare il metabolismo. Non siete convinti? Allora sappiate che le calorie presenti sono dovute per la quasi totalità, ben il 95%, alla presenza di zuccheri: ma zuccheri buoni, diversi da quelli raffinati.
Una quantità precisa di quanta uva si può mangiare per non ingrassare, ovviamente, non c’è, perché entrano in gioco fattori diversi, come lo stile di vita, per fare un esempio. Insomma, basta usare il buonsenso e non esagerare nelle porzioni. Buona regola sarebbe quella di mangiare il quantitativo giusto per saziare il senso di fame senza eccedere.
Tuttavia, se proprio volete un consiglio, diciamo che, come regola generale, l’uva può essere consumata tranquillamente ogni giorno, ma mai più di un grappolo. Meglio se mangiata come snack tra i pasti anziché alla fine del pranzo o della cena. Nel caso dell’uva passa, invece, le regole sono più severe: considerando che è davvero ipercalorica, è concesso solo qualche chicco al giorno.
Se volete tenere a bada il vostro peso, si consiglia di consumare l’uva bianca perché è meno calorica rispetto alle altre varietà, contiene meno grassi ed è molto ricca di acqua, che dona senso di sazietà e, allo stesso tempo, idrata il corpo.
Benefici dell'Uva
Nei suoi acini racchiude tante proprietà benefiche per l’organismo, motivo per cui non va eliminata dal regime alimentare. È un antirughe naturale perché grazie alla presenza degli antiossidanti rallenta l’invecchiamento cellulare.
Per quanto riguarda i sali minerali nell’uva troviamo soprattutto il potassio (192 mg/100g). L’olio di vinaccioli è ricco in acidi grassi polinsaturi; di conseguenza, esercita un’aziona lassativa (lubrificante) ed ipocolesterolemizzante.
Il resveratrolo è un composto stilbenico riscontrato in particolare nelle radici di vite: questa sostanza è utile nella prevenzione dalle malattie cardiovascolari, poiché migliora la fluidità del sangue, diminuendo pertanto il rischio di un’eventuale aggregazione piastrinica.
Usi in Cucina
L’uva bianca è buonissima da consumare fresca, magari a fine pasto o come spuntino a metà mattinata, ma esistono anche molte ricette che la vedono protagonista.
La si usa molto spesso in sfiziosi antipasti perché capace di donare acidità e dolcezza e al contempo utile per ripulire la bocca dai grassi, come accade quando viene servita in tagliere in accoppiata a brie, miele e rosmarino.
Alcuni usano l’uva bianca per preparare un particolare risotto mentre in molti la utilizzano per dare sapore agli arrosti, specie quando si tratta di cucinare carni bianche come tacchino, pollo e faggiano.
Passando ai dolci, in inverno non c’è crostata o torta che non possa essere rivisitata aggiungendo degli acini di uva mentre in estate la si usa in macedonie o in abbinata allo yogurt per un dessert o uno spuntino da leccarsi i baffi. Alcune uve bianche sono adatte per produrre vino, altre vengono messe sotto spirito per poi essere consumate così come sono o essere usate per guarnire dolci o gelati.
Inoltre l’uva si presta ad essere utilizzata per creare centrifugati, succhi di frutta o buonissimi frullati.
Tabella Comparativa dei Valori Nutrizionali (per 100g)
| Nutriente | Uva Bianca | Uva Passa |
|---|---|---|
| Calorie | 60 kcal | 300 kcal |
| Carboidrati | 15 g | N/A |
| Acqua | 80 g | N/A |
| Potassio | N/A | 192 mg |
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