La carne di cavallo si distingue dalle altre carni rosse per il suo profilo nutrizionale particolarmente interessante. Una carne magra, ma dal contenuto energetico eccezionale. Parliamo della carne di cavallo.
Caratteristiche e Diffusione
La carne di cavallo proviene da esemplari equini allevati specificamente per la produzione alimentare o da cavalli non più impiegati in altre attività.
Diffusione geografica
La carne equina ha un sapore salato con un retrogusto dolciastro, una via di mezzo fra la carne bovina e la selvaggina.
Tipologie commerciali
La carne di cavallo ha diversi tagli, ognuno indicato per un determinato tipo di cottura e preparazione.
Valori Nutrizionali
Una miniera di energia! In 100 gr di carne cruda di cavallo c’è davvero una carica di benessere.
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Macronutrienti
E le calorie? Solo 133 per 100 gr di prodotto: ecco perché è una varietà che puoi consigliare a tutti i commensali, anche ai bambini che non resisteranno al suo sapore e alla sua morbidezza.
Micronutrienti
La carne equina si distingue dalle altre carni per l’elevata percentuale di ferro. Infatti, oltre a contenere un elevato valore di ferro, il suo contenuto consiste sopratutto in tiamina (B1), riboflavina (B2), niacina (PP), piridossina (B6), acido pantotenico e vitamina B12.
Minerali
In 100 gr contiene ben 3,9 mg di ferro, 360 mg di potassio, 24 mg di magnesio, sodio, calcio e molto altro: per questo è consigliata a chi soffre di anemia.
Vitamine
Vitamina C, vitamina B12, B1, B2.
Caratteristiche nutrizionali distintive
Le proteine della carne di cavallo contengono tutti gli aminoacidi essenziali in proporzioni ottimali per le esigenze dell’organismo umano, con un elevato valore biologico (superiore al 90%).
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La carne equina è una delle fonti alimentari più ricche di ferro biodisponibile (ferro eme), facilmente assimilabile dall’organismo.
Grazie alle sue caratteristiche nutritive, la carne di cavallo risulta perfetta per gli sportivi.
Proprietà e Benefici
- Fonte eccellente di proteine ad alto valore biologico
- Contributo all’emopoiesi e prevenzione dell’anemia
In 100 gr contiene ben 3,9 mg di ferro: per questo è consigliata a chi soffre di anemia.
- Basso contenuto di grassi e profilo lipidico favorevole
- Supporto al sistema immunitario
- Fonte di creatina naturale
- Digeribilità e ipoallergenicità
Controindicazioni e Potenziali Rischi
- Considerazioni etiche e culturali
In molte culture, specialmente anglosassoni, il cavallo è considerato un animale da compagnia o da lavoro, e il suo consumo può sollevare questioni etiche.
- Soggetti con gotta o iperuricemia
La carne di cavallo, come altre carni rosse, contiene purine che vengono metabolizzate in acido urico.
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- Rischi microbiologici e presenza di contaminanti
Come per tutte le carni, esiste un potenziale rischio di contaminazione microbiologica se non correttamente conservata o cucinata.
- Considerazioni per specifiche condizioni patologiche
Che taglio scelgo?
Sfilacci, tartare, carpaccio, polpette, hamburger, il classico filetto arrosto: con la carne di cavallo puoi sbizzarrirti in cucina proponendo tantissime ricette, l’importante è sapere riconoscere il taglio adatto. Eccoti una breve guida:
- Il collo è perfetto per lo spezzatino - attenzione a non prolungare eccessivamente i tempi di cottura - e il brasato.
- La punta è adatta per essere arrostita - preferibilmente lasciandola al sangue - oppure ripiena. Puoi prepararla anche lessa, come la spalla. Per uno spezzatino gustoso, oltre al collo, puoi provare il fusello di spalla, il reale e il brione, quest’ultimo ideale anche per hamburger, brasati e stufati.
- Passiamo alle polpette: il taglio migliore è il geretto (anteriore e posteriore), ottimo anche per un saporito ragù, ma anche la pancia o costine.
- E ancora: controfiletto per bistecche e carpaccio; il filetto per la cottura ai ferri o cruda; il diaframma, il petto e la coscia per gli sfiziosi sfilacci. Scamone, fesa francese e noce per buonissime fettine o scaloppine. Una cotoletta? Prova la sottofesa e il magatello.
Il collo viene utilizzato per preparare spezzatini e brasati, il reale viene invece utilizzato per preparare arrosti, gulash e lessi. Con il geretto vengono preparati ragù e polpette così come con la pancia, mentre con la spalla è richiesta una cottura non inferiore ad un’ora e trenta minuti per la preparazione di brasati.
E ricorda: la carne di cavallo non va frollata, ma lasciata riposare al massimo per una decina di giorni nelle apposite celle (non sai cos’è la frollatura? Ne abbiamo parlato qui!).
Carne di cavallo e… gli abbinamenti migliori!
Cipolla, agrumi siciliani, un’insalata di rucola e ciliegino, ma anche polenta ai ferri oppure semplicemente una marinatura con olio Evo e aceto balsamico - se vuoi più gusto aggiungi pepe, aglio e rosmarino. Ecco gli abbinamenti più azzeccati per prelibate ricette. Vuoi provare altro? Non preoccuparti, osa pure: la carne di cavallo è molto versatile in cucina e ti permette di dare sfogo al tuo estro culinario.
Il controfiletto e il filetto sono due tagli pregiati che necessitano di una cottura breve per la preparazione di bistecche, nel caso del controfiletto, e per la cottura ai ferri per il filetto. La fesa, come il noce, è indicata per essere consumata in fettine sottili come scaloppine.