I cavolini di Bruxelles, appartenenti alla famiglia delle crucifere, sono originari del Mediterraneo e hanno conquistato l’Europa, in particolare i paesi nordici e il Belgio, da cui prendono il nome. Arrivati in Belgio intorno al XIII secolo, quando vennero importati dai romani, divennero un prodotto importante nell’alimentazione locale.
Origini e Storia
Da quel momento iniziarono a diffondersi in tutt’Europa, tanto che ad oggi la produzione mondiale è concentrata fra Inghilterra, Francia e Olanda. Il successo è stato di dimensioni globali, tanto che il famoso tacchino del ringraziamento statunitense, viene servito accompagnato dai cavolini di Bruxelles.
I cavoletti di Bruxelles sono un tipo di cavoli, uno di quelli facenti parte della specie Brassica oleracea. Gli ortaggi che la pianta produce hanno un diametro relativamente piccolo rispetto ai cavoli “classici”, un diametro che può andare da quelli più piccoli di circa 1-1,5 cm a quelli più grandi di circa 4 cm. I più piccoli sembrano davvero dei cavoli in miniatura. In realtà i cavoletti di Bruxelles erano una volta diffusi nella regione del Mediterraneo. Solo durante il V secolo si sono diffusi nell’Europa settentrionale per poi venire coltivati, a partire dal XIII secolo, in maniera molto intensiva nell’area di Bruxelles.
Pare che non siano molto apprezzati dai più piccoli a causa del loro odore frutto della presenza di zolfo al loro interno. Per questo e per sfavorire la comparsa di retrogusti amari, si consiglia la cottura breve e un buon condimento.
Valori Nutrizionali dei Cavolini di Bruxelles
I cavoletti di Bruxelles sono un’importante fonte di vitamina C, vitamina K, folato, diversi carotenoidi, tra cui il beta-carotene, la luteina e la zeaxantina, e di fibre. Come gli altri cavoli e ortaggi del gruppo Brassica oleracea, di cui fanno parte anche i broccoli, i cavoli, cavolfiori e altre varietà ancora, diverse delle quali addirittura regionali, anche i cavoletti di Bruxelles contengono un particolare composto fitochimico denominato glucosinolato. Questo composto è, tra l’altro, responsabile del caratteristico odore di tutti i cavoli a causa della presenza di un certo quantitativo di zolfo.
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Come tutti gli altri cavoli, anche i cavoletti di Bruxelles sono particolarmente ricchi di vitamine e minerali. Per quanto riguarda gli zuccheri, su 100 grammi ce ne sono 2,2 grammi. Degli zuccheri presenti nei cavoletti di Bruxelles fanno parte il saccarosio, il glucosio e il fruttosio.
Calorie e Carboidrati
In 100 grammi di cavoletti di Bruxelles sono presenti all’incirca 43 calorie. Anche i carboidrati sono presenti ad un livello relativamente basso nei cavoletti di Bruxelles. In una tazza di cavolini di Bruxelles bolliti da 156 grammi, sono presenti 11 grammi di carboidrati e poco più di 4 grammi di essi sono riconducibili alle fibre. Queste ultime sono importanti perché fanno sì che consumando gli alimenti che le contengono ci si senta un po’ più sazi, un fattore sicuramente da prendere in considerazione se si sta facendo una dieta.
Indice Glicemico
Per quanto riguarda l’indice glicemico, anch’esso risulta abbastanza basso. Gli stessi cavoletti di Bruxelles, dunque, sono ottimi per chi deve stare attento al proprio livello glicemico oppure vuole portare avanti una dieta con basso contenuto di carboidrati.
Proteine
Sempre nella suddetta tazza da 156 grammi di cavoletti di Bruxelles cotti ci sono 4 grammi di proteine vegetali, un apporto considerabile come discreto.
Benefici per la Salute
Nel cavoletto di Bruxelles è presente una sostanza denominata glucosinolato glucobrassicina. Si tratta di un composto a base di zolfo che può prevenire danni al DNA e può contrastare anche il cancro. I cavoletti di Bruxelles, in ogni caso, si rivelano utili anche per altre condizioni tra cui il colesterolo troppo alto, l’ipertensione, il diabete e le patologie cardiache. I carotenoidi in essi presenti, poi, sono salutare per la vista.
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Il consumo di cavolini di Bruxelles aiuta a proteggere la salute, grazie alla presenza di antiossidanti. Fra di essi sono incluse la vitamina C, importante anche per la sintesi del collagene, la vitamina A e la vitamina E, alleate della salute della pelle. Vitamina A e carotenoidi aiutano anche a proteggere la vista. Fra le altre vitamine, la K è importante per la coagulazione e quelle del gruppo B per il buon funzionamento dell’organismo. La sinigrina e altre molecole aiutano invece a difendersi dai tumori, mentre il di-indolil-metano è un immunomodulatore ed esercita un’azione antibatterica e antivirale.
In ogni caso, secondo WebMD, se si vogliono consumare i cavoletti di Bruxelles si dovrebbe consultare il medico qualora si assumano farmaci anticoagulanti oppure si abbia la sindrome dell’intestino irritabile.
I Cavolini di Bruxelles Fanno Ingrassare?
I cavoletti di Bruxelles non fanno ingrassare: sono considerati un alimento ottimo per chi deve portare una dieta, sia essa a basso consumo di carboidrati che indirizzata semplicemente a perdere peso. Essendo molto nutrienti, forniscono un quantitativo di alcune vitamine (tra cui la vitamina C e la vitamina K) importante e ciò aiuta nell’acquisire i livelli giornalieri necessari dei più importanti nutrienti senza incamerare altri cibi, dunque altre calorie. Sono inoltre relativamente ricchi di fibre, altro fattore sicuramente utilissimo per non mettere su peso.
Proprietà e Usi in Cucina
Ricchi di minerali come fosforo e ferro, i cavolini di Bruxelles contengono anche fibre e proteine. Vengono a loro attribuite proprietà disintossicanti e benefiche a livello ormonale. La combinazione fra acido folico e tiamina li rende ottimi stimolanti dell’attività cerebrale. Come recentemente dimostrato, grazie al loro contenuto di antiossidanti, sono anche ottimi alleati nella prevenzione dei tumori. L’apporto di carboidrati e grassi è molto limitato, mentre è elevata la percentuale di acqua.
Per preservare tutte queste proprietà, si consiglia una cottura al vapore di una decina di minuti, per non andare ad alterarne la composizione chimica. Possono essere consumati anche crudi, in insalata sfogliandoli prima di condirli oppure arrostiti in forno dopo averli tagliati a metà e cotti con olio e sale.
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In passato l’acqua di cottura di questi ortaggi veniva conservata ed impiegata nello smaltimento delle sbornie.
Coltivazione dei Cavolini di Bruxelles
I cavolini di Bruxelles sono ortaggi coltivati per lo più nel nord Europa, poiché si adattano efficacemente al clima freddo; la zona di provenienza (o meglio, nella quale si è iniziata la coltura) è quella limitrofa alla città di Bruxelles. I cavolini di Bruxelles sono facili da coltivare; il metodo e le necessità sono assolutamente vicini a quelli già descritti per i broccoli anche se, più di essi, richiedono una giusta calibratura della concimazione per evitare che ("ingrassando" troppo il terreno) i germogli risultino eccessivamente numerosi e di scarsa qualità. Al contrario, l'utilizzo della cenere per l'arricchimento della terra favorisce la compattezza dei germogli. L'ideale nella successione colturale dell'orto/del campo per la produzione dei cavoletti di Bruxelles sarebbe: patate e cavoletti di Bruxelles o piselli e cavoletti di Bruxelles. La semina dev'essere fatta (con uno spazio di 50 * 50) verso la fine di aprile o ai primi di maggio in serra, e il trapianto in campo aperto non più tardi di metà giugno. I cavolini di Bruxelles sono i germogli ascellari della Brassica oleracea cv.
I cavolini di Bruxelles sono ortaggi che appartengono sia al VI che al VII gruppo degli alimenti, poiché contengono elevate quantità di vitamina C (acido ascorbico) e di β-carotene (retinolo eq.
Tabella dei Valori Nutrizionali (per 100g)
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Calorie | 43 kcal |
| Carboidrati | 11 g (in 156g) |
| Zuccheri | 2.2 g |
| Fibre | 4 g (in 156g) |
| Proteine | 4 g (in 156g) |
Disclaimer
Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.