Calorie e Benefici del Pompelmo: Un Agrume Invernale dalle Molteplici Proprietà

Chi l’ha detto che l’inverno è solo fatto di tisane ed infusi? Per chi ama gli agrumi e soprattutto è attento a trarre benefici dai frutti di stagione non può non sfruttare in questi mesi invernali le proprietà del pompelmo rosa. Il pompelmo è un frutto della stagione invernale disponibile in alcune varietà tardive fino a primavera inoltrata. Andiamo a scoprire più nel dettaglio benefici e controindicazioni al suo consumo.

Origini, Varietà e Valori Nutrizionali

Il pompelmo (Citrus Paradisi) è un albero da frutto appartenente alla famiglia della Rutaceae. Nato anticamente come ibrido tra l’albero del pomelo e l’arancio dolce, col tempo è divenuto propagabile e coltivabile come specie a sé. L’albero del pompelmo, sempreverde, è coltivato oggi in molte zone del mondo, con un’importante presenza negli Stati Uniti, tra i maggiori produttori mondiali. In Italia il pompelmo è una coltivazione concentrata nelle regioni del Sud e in particolare in Sicilia. È simile all'arancia, ma più grosso, di colore giallo o rosa, con sapore acidulo, amarognolo e meno dolce. La pianta del pompelmo appartiene alla famiglia delle Rutaceae, Genere Citrus, Specie paradisi; la nomenclatura binomiale del pompelmo è Citrus paradisi.

Per il vero, il pompelmo non è un albero originariamente presente in natura; si tratta infatti di un incrocio effettuato dall'uomo tra il Pomelo e l'Arancio Moro (C. maxima X C. sinensis). Si presenta con una buccia spessa, giallo-rosata o rossa, e una polpa succosa dal sapore tipicamente amarognolo, ma rinfrescante. Il gusto amaro del pompelmo, apprezzabile nella polpa insieme all’aspro, è attribuibile alla presenza di un flavonoide, la naringina.

Il pompelmo rosa, variante nota e apprezzata del classico pompelmo giallo, si fa risalire a una mutazione spontanea di una coltivazione texana, osservata nei primi anni del Novecento e poi stimolata con la creazione di nuovi ibridi, dalla polpa tendente a un colore sempre più intenso e simile a quello di un arancio. Il pompelmo rosso o rosa intenso risulta mediamente più dolce ed è talvolta preferito per questo motivo oltre che per la naturale concentrazione di antiossidanti data dalla presenza di licopene. Il colore del pompelmo, invece, è variabile, fondamentalmente perché dal frutto originale ad oggi ci sono più varietà diverse. Dunque, può avere un colore che va dal rosa fino ad arrivare al rosso, passando per il giallo e l’arancione.

La polpa del pompelmo è composta prevalentemente d’acqua, per oltre il 90%. Fonte di vitamina C e minerali, soprattutto di potassio ma anche di calcio e fosforo, il pompelmo dà energia senza appesantire. Rispetto alla media, il pompelmo è un frutto particolarmente povero di zuccheri semplici e di calorie. Apporta invece alte concentrazioni d'acqua e solo tracce di proteine. La fibra non risulta particolarmente abbondante.

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Valori Nutrizionali del Pompelmo (per 100g)

Il pompelmo è un alimento a basso contenuto calorico: 100 grammi di frutto fresco apportano circa 32-35 kcal, rendendolo perfetto per chi segue una dieta ipocalorica. Come possiamo vedere, più del 90% del pompelmo è composto da acqua, e questo ci fa subito comprendere come questo frutto sia particolarmente poco denso energeticamente (solo 26 kcal per 100 g di prodotto). Un etto di pompelmo apporta circa 30-40 calorie.

Elementi principali Pompelmo giallo (100 g) Pompelmo rosa o rosso (100 g)
Acqua 90,5 g 88,1 g
Energia 33 kcal 42 kcal
Proteine 0,69 g 0,77 g
Grassi 0,1 g 0,14 g
Carboidrati 8,41 g 10,7 g
Fibre 1,1 g 1,6 g
Zuccheri 7,31 g 6,89 g
Vitamina C 33,3 mg 31,2 mg

Benefici del Pompelmo per la Salute

Il pompelmo rosa non è solo un frutto da colazione o merenda, il suo succo infatti si presta ad essere un condimento anche per i piatti salati, dalle insalate al pesce. Il pompelmo ha ottimi impieghi in cucina, non solo per la preparazione di centrifugati dissetanti e digestivi, ma anche come ingrediente di insalate miste e di contorni aromatici di accompagnamento a pesce e carni bianche. In questi ultimi casi si utilizzano prevalentemente le varietà di pompelmo rosa.

Al pompelmo sono stati attribuiti moltissime proprietà, generalmente legate all’azione che i fitochimici in esso contenuto hanno dimostrato in alcuni studi pre-clinici. Non è la principale proprietà del pompelmo rosa, ma dato il buon quantitativo di Vitamina C contenuto rende questo frutto (il pompelmo biondo ne è ancor più ricco) utile nel rafforzamento del sistema immunitario e nel sostegno energetico dell’organismo. La vitamina C, contenuta in abbondanza nel pompelmo, è un micronutriente chiave per il supporto del sistema immunitario. Il pompelmo è un’ottima fonte di vitamina C, micronutriente che favorisce il buon funzionamento del sistema immunitario, combatte l’infiammazione, protegge la salute cardiovascolare contrastando l’ossidazione del colesterolo e sembra esercitare un’azione protettiva contro diverse forme di tumore. Grazie al contenuto di vitamina A e antiossidanti, il pompelmo aiuta a migliorare l’aspetto della pelle, contrastando l’azione dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento precoce.

Principalmente però il pompelmo rosa è conosciuto per le proprietà che agiscono sulla riduzione del colesterolo LDL - il cosiddetto colesterolo cattivo che compromette la salute delle arterie ostacolando il flusso di sangue - e nel mantenimento di un buon equilibrio dei trigliceridi nel sangue. L’impatto sul colesterolo avviene grazie alla presenza della pectina, una fibra solubile (a volte inserita nei composti alimentari come marmellate e gelatine di frutta) che agisce a livello gastro-intestinale, intrappolando il colesterolo cattivo e portandolo nel tratto intestinale pronto poi per essere poi eliminato. Studi clinici suggeriscono che il consumo regolare di pompelmo può contribuire a ridurre i livelli di colesterolo LDL e trigliceridi, migliorando il profilo lipidico complessivo. Il consumo di pompelmi è stato associato a diminuzione della glicemia a digiuno e livelli di insulina e livelli sierici di colesterolo totale, lipoproteine a bassa densità (LDL) e trigliceridi ematici. Il consumo di pompelmo può quindi avere effetti benefici nei pazienti con diabete mellito di tipo 2 e altre malattie degenerative, che possono scientificamente giustificare la tradizione secolare dell’ integrazione alimentare del pompelmo nelle diete considerate più salubri.

Le proprietà del pompelmo rosa non finiscono qui, infatti questo agrume è ancor più famoso per l’azione antiossidante nella protezione delle cellule dai radicali liberi e per l’azione sfiammante in caso di irritazioni della pelle (forfora, acne ed eruzioni cutanee). Proprio per questo il pompelmo rosa viene utilizzato per la creazione di cosmetici per proteggere la pelle dai segni del tempo. Il motivo? Le varietà dalla buccia di colore rosa o rossastro sono fonte di licopene.

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Il pompelmo stimola la secrezione dei succhi gastrici, facilitando i processi digestivi. Chiude l’elenco delle proprietà del pompelmo rosa l’utilità di questo frutto nel prevenire e combattere la stipsi. Notevole è l’effetto diuretico e digestivo del suo succo. La cosa certa è che il pompelmo rosa ha un’azione drenante che lo fa annoverare fra i più celebri rimedi naturali contro la ritenzione idrica. Infine, il consumo di pompelmo sembra poter aiutare a proteggere dai calcoli ai reni, dal cancro al colon e da quello al polmone e ad aiutare a non ingrassare.

Nonostante sia un frutto zuccherino, il pompelmo ha un indice glicemico moderato. Alcuni studi suggeriscono che può aiutare a regolare i livelli di insulina, grazie all’azione della naringenina.

Pompelmo e Dieta: Mito o Realtà?

Negli anni 70 fu diffuso il concetto che il pompelmo è un frutto indispensabile per chi voglia perdere peso, fino poi a diventare il protagonista di una celebre dieta dimagrante di Hollywood. In realtà il concetto come indicato è sbagliato, perché il pompelmo, rosa o biondo che sia, è di certo un frutto dalle basse calorie (26 kcal/100 g.), ma non è la diretta causa del dimagrimento. Il pompelmo è considerato erroneamente un alimento dimagrante.

Come già scritto sopra, consumare questo frutto aiuta a ritrovare benessere fisico, una grande energia soprattutto per chi fa sport, e con una corretta alimentazione anche un girovita ristretto, ma attenzione alle diete fai da te e all’abuso di determinati alimenti. Il ridotto contenuto di zuccheri, la presenza, anche se non abbondante, di fibre solubili e insolubili e la totale assenza di grassi e colesterolo ne fanno un frutto consigliato a chi segue diete dimagranti. Al pompelmo sono attribuite, spesso con eccessiva enfasi, proprietà di stimolo al metabolismo. Non esistono evidenze scientifiche in questo senso, ma si può invece notare il contributo del pompelmo e dei suoi estratti all’interno, e non in sostituzione, di diete depurative mirate a contrastare gonfiori e cellulite.

Il pompelmo ha sempre avuto la nomea di “cibo anti-obesità”, ed è per questo che è stato reso l’alimento principe di molte diete famose e commerciali, a partire già dagli anni trenta.

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Sulle cavie, la somministrazione di naringenina del pompelmo (contenuta anche in altri agrumi) ha provocato degli effetti metabolici estremamente positivi, come: la normalizzazione della glicemia, del colesterolo e dei trigliceridi, e un dimagrimento più accentuato. Ovviamente, gli stessi risultati di calo ponderale non sono mai stati osservati sull'uomo (in caso contrario, avremmo scoperto la cura definitiva contro l'obesità); in definitiva, il pompelmo "fa bene", ma "non fa dimagrire"!

Interazioni Farmacologiche e Controindicazioni

Nonostante i numerosi benefici, il pompelmo non è adatto a tutti. Il pompelmo è un frutto che presenta alcune controindicazioni che è bene tenere presente se si stanno seguendo terapie farmacologiche. Alcune componenti naturali del suo succo, le furanocumarine, possono infatti interagire con diversi medicinali, aumentandone la biodisponibilità e la permanenza nel sangue e quindi potenzialmente incrementando il rischio di effetti indesiderati e tossici.

Il pompelmo è noto per interferire con l’assorbimento e il metabolismo di diversi farmaci. La causa principale è la naringenina, che inibisce l’enzima CYP3A4 nel fegato e nell’intestino tenue. È stata riscontrata la possibilità che il pompelmo interferisca con l’assorbimento di farmaci contro l’ipertensione, ma anche con le statine assunte per il controllo del colesterolo. Altre possibili interazioni, tra le numerose oggetto di studio, riguardano farmaci ansiolitici, dei quali sembra che il pompelmo accresca negativamente gli effetti sedativi. È quindi consigliato, nel dubbio, considerare di astenersi dal consumo di pompelmo e dei suoi estratti in concomitanza con l’assunzione di farmaci e non esitare a chiedere consiglio al medico curante per avere indicazioni più precise per il singolo caso.

Tornando alla naringenina o naringina, questa sembra anche avere delle interazioni con le cellule del fegato, nelle quali inibisce certi enzimi deputati alla metabolizzazione di farmaci e nutrienti. Inoltre, l'ingestione di succo di pompelmo può causare il legame tra le furanocumarine (in esso contenute) e il CYP3A4 (citocromo P450), provocando la riduzione del metabolismo di primo passaggio delle cellule dell'intestino (circa 24 ore); ciò determina un aumento della biodisponibilità dei farmaci somministrati. Lo stesso meccanismo pare funzionare anche nell'assorbimento di certe statine (simvastatina, lovastatina e atorvastatina) ma non in maniera rilevante su altre (pravastatina, fluvastatina e rosuvastatina). Ciò può avere ripercussioni salutistiche gravi, come rabdomiolisi e insufficienza renale (soprattutto negli anziani).

“L’effetto pompelmo” si riferisce alla capacità del succo di pompelmo e degli integratori (a base di succo di pompelmo ad es.) di interagire con un’ampia varietà di farmaci, aumentando o limitando la loro disponibilità nell’organismo. Dunque, aumenta la concentrazione plasmatica di simvastatina e lovastatina, di numerosi calcioantagonisti, degli antistamici e di moltissimi altri farmaci.

Quando non si deve mangiare il pompelmo? In assenza di controindicazioni, è possibile consumare mezzo o un intero pompelmo al giorno, pari a circa 150-250 g di polpa. Attenzione però alle spremute: quella di pompelmo può contenere la polpa di 2 o più frutti, con un impatto maggiore sulle interazioni farmacologiche. Tuttavia, non va considerato innocuo: le sue potenziali interazioni farmacologiche sono ben documentate e richiedono attenzione.

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