Le bevande alcoliche sono consumate dall’uomo fin dai tempi antichi e ancora adesso fanno parte delle nostre abitudini alimentari: un aperitivo tra amici con vino o birra, un bicchierino di amaro o di grappa a conclusione di un pasto, un cocktail a fine serata. Ma sappiamo cosa contengono?
Nella maggior parte dei casi l’elemento principale è l’acqua, ma quello che caratterizza gli alcolici è l’etanolo, conosciuto anche come alcol etilico. Si tratta di una sostanza che è fonte di energia, ma non è un nutriente: significa che le calorie che contiene non hanno valore funzionale per il nostro organismo e che per questo vengono considerate “vuote”.
L'Alcol Etilico e il suo Impatto Calorico
L’alcol etilico, o etanolo, è la parte della bevanda alcolica che costituisce la sua potenziale tossicità. Nonostante sia una sostanza che non apporta nutrienti utili, fornisce una discreta quota calorica: ogni grammo di etanolo corrisponde a 7 kcal, che devono essere sommate alle calorie degli zuccheri che solitamente sono contenuti in birra, liquori o altre bevande alcoliche.
Per capire quanto alcol c’è in una bevanda (quindi la sua gradazione alcolica) esiste un’unità di misura standard valida in molti Paesi, Italia compresa: si chiama Unità Alcolica e vale 12 grammi. Come esplicitato dalle Linee Guida del Crea - Centro Alimenti e Nutrizione, questa quantità corrisponde a un bicchiere di vino a media gradazione (125 ml), una lattina di birra a media gradazione (330 ml) o un bicchierino di superalcolico (40 ml).
Effetti dell'Alcol sull'Organismo
Anche se il nostro organismo riesce a tollerarlo entro certi limiti, l’alcol ha di base un’azione tossica che può manifestarsi a diversi livelli, dato che viene assorbito già nelle prime porzioni del tratto gastrointestinale, entra nel sangue e da lì si distribuisce in tutti i liquidi corporei. Si deve ricordare che non esistono depositi nell’organismo quindi l’alcol deve essere rapidamente metabolizzato con una trasformazione che avviene ad opera di enzimi specifici a livello gastrico ed epatico.
Leggi anche: Come preparare la Schiacciata Ripiena
In realtà una quota di etanolo viene eliminata anche attraverso polmoni, urina e sudore. Trattandosi di un irritante, quando viene a contatto con le mucose dell’apparato digerente l’alcol può provocare disturbi gastrici e problemi digestivi. La classica “sbornia” altro non è che un’ intossicazione per il nostro intero organismo.
L’alcol può ridurre l’assorbimento di alcuni nutrienti e favorire l’accumulo di grasso a livello viscerale perché apporta calorie non immediatamente utilizzabili per creare energia e che favoriscono l’aumento dei depositi di grasso.
Calorie Nascoste negli Alcolici
In pochi sanno quante calorie si nascondo negli alcolici. Ad esempio se abbiamo appena bevuto un bicchiere di vino da 125 ml (12 gradi), dobbiamo considerare che abbiamo “buttato giù” circa 90 calorie, come aver mangiato 4 zollette di zucchero. Con una birra media (400 ml- 5 gradi) le calorie sono 180, quanto quelle contenute in 8 zollette di zucchero.
L’etanolo contiene 7 kcal per grammo: i grassi ne contano 9 e le proteine e i carboidrati 4. L’alcol viene processato a livello epatico e va ingerito con moderazione perché influisce sulle capacità psichiche, può causare danni al fegato, è classificato dall’AIRC (Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) come un "agente cancerogeno di tipo 1", ovvero rappresenta un fattore di rischio per l'insorgenza di tumori e incide sull’aumento di peso quando è eccessivo.
Esempi di Contenuto Calorico
Un bicchiere di vino da 125 ml varia contenuto calorico in base alla gradazione alcolica: un calice da 13,5% vol contiene 91 kcal, quantità che scende a 84 per un vino da 12 gradi e a 77 per uno da 11 gradi. Il prosecco rientra in generale tra le 65 e le 85 kcal a seconda della tipologia. Una birra attorno ai 4,5 % vol, da 330 ml corrisponde a 100 kcal, mentre i numeri salgono se ci si riferisce alle tipologie doppio malto (8% vol): in questo caso le calorie sono 170 per un boccale da 200 ml. Brandy, cognac, grappa, rum, vodka, whisky (siamo sui 40% vol): un bicchierino da 40 ml apporta circa 94 kcal; gli amari oscillano tra le 90 e le 120 calorie. Vini liquorosi come il Vermouth dolce o il Porto, tra i 16 e i 19% vol apportano per 75 ml dalle 113 alle 115 calorie.
Leggi anche: Pistacchi: calorie e nutrizione
Cocktail: sono le bevande con più calorie “nascoste”, per via dei mix di elementi che li compongono. Tra i meno calorici troviamo lo spritz (90 kcal), il mojito e il negroni ne hanno 195, mentre la Piña Colada è una vera e propria “bomba”, che può arrivare a 650 calorie, come una porzione di lasagna.
Quali sono i drink più calorici
Breve premessa: quando si analizzano le bevande alcoliche dal punto di vista calorico si tende spesso a considerare esclusivamente il grado alcolico. In realtà, a incidere in modo sostanziale sull’apporto energetico è anche la quantità mediamente consumata. La grappa, per esempio, pur avendo un'elevata concentrazione di alcol, viene generalmente assunta in piccole dosi. Al contrario, cocktail ricchi di zuccheri o birre che sulla carta potrebbero essere meno alcolici, vengono spesso bevuti in maggiori volumi.
- Piña Colada La Piña Colada è un famoso cocktail composto da rum bianco, latte di cocco, succo d’ananas, solitamente guarnito da fette di ananas fresco e ciliegie al maraschino. Una combinazione che risulta molto piacevole al palato, ma che è anche estremamente ricca di zuccheri e grassi. A seconda dell’equilibrio tra i diversi ingredienti, può contenere fino a 650 calorie, partendo da un livello non inferiore alle 250.
- Il Long Island Iced Tea unisce in un’unica preparazione vodka, gin, rum, tequila e triple sec, completati da sciroppo di zucchero, succo di limone e cola. Vuol dire che la quantità di alcolici con un’elevata gradazione è abbondante, portando il drink a cifre poco inferiori alle 400 calorie a bicchiere (equivalenti a un piatto di pasta al pomodoro). In più, essendo rinfrescante c’è il rischio di eccedere.
- Limoncello Uno dei liquori simbolo della tradizione made in Italy, il limoncello (facile da fare anche in casa) si realizza con alcol puro al 95% vol, scorze di limoni, acqua e zucchero semolato. Tutto ciò può apportare fino a 220 kcal ogni 100 ml.
- Birra doppio malto Tra le birre presenti sul mercato, le versioni "doppio malto" sono tra le più caloriche, sia per la maggiore concentrazione di malto d’orzo sia per l’elevato grado alcolico (che può superare l’8% vol). Come accennato in precedenza, in un boccale da 200 ml ci sono 170 kcal, ma quando si va al pub si punta spesso sulla pinta, che corrisponde più o meno a mezzo litro di birra: tradotto non meno di 220 kcal.
- Porto un vino liquoroso di origine portoghese, molto apprezzato anche in Italia. Ha una gradazione alcolica che si aggira intorno al 20% vol: un bicchierino da 75 ml può apportare circa 115 kcal. Lo si prende per l’aperitivo o con il dessert e ha un gusto dolce ed elegante, per cui si tende a chiedere il bis.
Alcol e Salute: Rischi e Moderazione
Ridurre o eliminare il consumo di alcol è però importante non tanto perché le bevande alcoliche fanno ingrassare ma per i tanti rischi dovuti dall’etanolo. L’alcol è infatti una sostanza cancerogena e può danneggiare in modo importante tutti gli organi del corpo. Le bevande alcoliche includono dunque prodotti molto diversi tra loro ma caratterizzati dalla presenza di alcol, cioè etanolo, la cui quantità può essere molto variabile.
Il titolo alcolico può infatti essere di circa il 5% per la birra, arrivare a 12-15% per il vino e superare il 40% nei distillati e nel liquore. Sebbene l’alcool non sia un nutriente, questa sostanza fornisce energia pari a 7 calorie per grammo, definite come “calorie vuote”.
Il consumo di bevande alcoliche comporta numerosi rischi per la salute. Inoltre, l’etanolo o alcool danneggia numerosi organi, compromettendone la funzionalità. L’etanolo è infatti una sostanza cancerogena che può provocare tumori al tratto respiratorio oltre che all’apparato digerente, al seno e al fegato.
Leggi anche: Dieta da 1200 Calorie
Poiché l’alcool rappresenta una fonte di calorie vuote e l’etanolo è associato a numerosi pericoli per la salute, il consumo di bevande alcoliche andrebbe evitato o quantomeno ridotto il più possibile.
Il consumo a basso rischio corrisponde a meno di 20 grammi di alcool al giorno per gli uomini, quantità che scende a 10g per le donne e per gli anziani. Oltre alla quantità, è importante anche la modalità con cui si beve: ad esempio, bisognerebbe limitare il consumo di bevande alcoliche durante i pasti, a stomaco pieno, così da rallentare l’entrata in circolo dell’etanolo.
Quando si parla di alcol la parola d’ordine è “moderazione”. Ridurre il consumo di vino, birra, superalcolici è la strategia giusta per abbassare la probabilità di incorrere in problemi di salute gravi. Non solo la linea: l'abuso di alcol è la seconda causa di malattia collegata allo stile di vita (dopo il fumo) e la dipendenza dall'alcol è un fattore di rischio per molte patologie. Tra queste la malattia alcolica del fegato, le pancreatiti croniche legate all'alcol e diverse altre malattie dell'apparato digerente.
Si parla poi di dipendenza da alcool quando il consumo di alcool diventa una priorità per la persona e il desiderio di bere è pressoché costante e continuo. Solo la conoscenza ci può rendere consumatori consapevoli.
Come il Corpo Metabolizza l'Alcol
Tutti gli alcolici contengono alcol e l’alcol è un nutriente, nel senso che fornisce calorie (Kcal) al nostro corpo. Nello specifico, 1 grammo di alcol fornisce 7 Kcal: più dei carboidrati e delle proteine che ne forniscono circa 4, e meno dei grassi che ne forniscono 9. Il grosso problema delle calorie provenienti dall’alcol è che sono “vuote”, nel senso che non hanno una funzione energetica utile. Sono calorie di cui il nostro corpo farebbe tranquillamente a meno e che fisiologicamente non hanno nessuno scopo.
Nello specifico, l’alcol viene assorbito per il 20% dallo stomaco e per il restante 80% dalla prima parte dell’intestino. Se lo stomaco è vuoto, l’assorbimento sarà più rapido. L’alcol assorbito passa nel sangue e da qui al fegato, che ha il compito di metabolizzarlo, trasformandolo soprattutto in trigliceridi che si accumulano nel fegato stesso e nel tessuto adiposo della fascia addominale.
Finché il fegato non ha completato la digestione enzimatica attraverso un’enzima chiamato alcoldeidrogenasi, l’alcol continua a circolare diffondendosi nei vari organi. Circa il 90-98% dell’alcol ingerito viene rimosso dal fegato e torna in circolo attraverso la circolazione del sangue. Il restante 2-10% viene eliminato attraverso l’urina, le feci, il respiro, il latte materno, le lacrime, il sudore e la traspirazione.
Le quantità di alcol che vengono metabolizzate dall’organismo variano da 60 a 200 mg/kg/ora. Questo significa che un soggetto di 70 kg può metabolizzare circa 7 g di alcol ogni ora.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità sconsiglia un consumo di alcol superiore a 2-3 unità alcoliche giornaliere nell’uomo e 1-2 nella donna. Per unità alcolica si intende una dose di bevanda alcolica che contiene circa 10 grammi di alcol.
Alcol e Rischi per la Salute: Cosa Sapere
Ormai è noto il rischio cancerogeno correlato al consumo di alcolici, tant'è che l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, l'Iarc, classifica le bevande alcoliche come cancerogeni del gruppo uno, ovvero sostanze che aumentano il rischio di sviluppare varie forme di tumore (del seno, del cavo orale, esofago, colon-retto).
Ciò a cui pensiamo forse meno è che le bevande alcoliche apportano un quantitativo non trascurabile di energia, che come tale va a influire sull'apporto energetico medio giornaliero a cui contribuiscono innanzitutto gli alimenti. Le bevande alcoliche non contengono soltanto alcol, ma anche zuccheri e grassi. Per questo il loro consumo va tenuto sotto controllo in particolare da chi ha problemi di peso o di controllo della glicemia.
Se consideriamo, ad esempio, che un bicchiere di vino apporta circa 80 chilocalorie, si fa presto a calcolare come, con un consumo di un bicchiere a pasto, si arriva a superare le mille chilocalorie in più a settimana.
Alcol durante la Gravidanza e l'Allattamento
Gli alcolici vanno evitati sia durante la gestazione sia durante l’allattamento: l’alcol viene ceduto attraverso il sangue o il latte al bambino, con effetti deleteri. Le donne che allattano dovrebbero limitare anche l’assunzione di caffè, tè e altre bevande stimolanti. Durante l’allattamento la donna ha bisogno di più energie che durante la gravidanza: 450-550 kcal in più al giorno rispetto alla quantità che andava assunta prima della gravidanza.
La dieta corretta di una donna che allatta è simile a quello della gestante: varia, ricca di acqua, vegetali freschi, pesce, latte e suoi derivati. Sono richiesti elevate quantità di proteine, calcio, vitamine (A, C, vitamine del gruppo B) e sali minerali (iodio, zinco, rame, selenio). Nella scelta degli alimenti bisogna considerare che alcuni, come gli asparagi, danno al latte un sapore che può risultare sgradito al lattante.
Tabella Riassuntiva delle Calorie negli Alcolici
La seguente tabella riassume il contenuto calorico approssimativo di alcune bevande alcoliche comuni:
| Bevanda | Quantità | Calorie (kcal) |
|---|---|---|
| Vino (12% vol) | 125 ml | 84 |
| Birra (4.5% vol) | 330 ml | 100 |
| Birra Doppio Malto (8% vol) | 200 ml | 170 |
| Superalcolici (40% vol) | 40 ml | 94 |
| Vermouth/Porto (16-19% vol) | 75 ml | 113-115 |
| Spritz | - | 90 |
| Mojito/Negroni | - | 195 |
| Piña Colada | - | 250-650 |
| Limoncello | 100 ml | 220 |