La tradizione vuole che il periodo di carnevale sia particolarmente ricco di dolci. L’abbondanza di dolci e la tipologia (sono quasi tutti fritti) era, un tempo, un modo per festeggiare la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera, ma anche un modo per rendere particolarmente festoso un periodo, per l’appunto il carnevale, prima di iniziarne uno più austero, ossia quello della Quaresima.
Dolci di Carnevale: Un Viaggio tra Nomi e Sapori Regionali
Chiacchiere, frappe, cenci o bugie? Comunque li si chiami, questi e altri tipici dolci di carnevale non sono certo prodotti dietetici e tra quelli "normali" e quelli "al forno" la differenza non è mai molta. Ogni regione ha le sue specialità o i suoi nomi e può capitare che ciò che in una regione si chiama in un modo, da un’altra parte abbia un altro significato.
Chiacchiere, Frappe, Bugie o Cenci
Le chiacchiere di carnevale sono sicuramente tra i dolci più tipici di questo periodo. Frappe, bugio o cenci sono gli altri nomi più usati con cui, a seconda delle regioni, vengono chiamate le strisce di pasta sottili e fritte. Farina, uova, zucchero e lievito, ma anche scorza di limone e un liquore per aromatizzare e naturalmente abbondante olio per friggere.
Tortelli Dolci (o Frittelle)
Da questo impasto si ottengono delle deliziose palline fritte, croccanti fuori e morbide all’interno. Tipiche della Lombardia, sono chiamati anche tortelli dolci. Sono fatti con la pasta simile a quella dei bignè, ma fritta. Si ottengono così dei bocconcini golosi, cavi all’interno.
Zeppole
Con il termine “zeppola”, si possono intendere dolci diversi sia per forma che per impasto che per tipo di cottura, a seconda della zona d’Italia. Nella tradizione napoletana, le zeppole sono delle frittelle ottenute da un impasto lievitato (alcuni aggiungono anche una patata schiacciata), lavorato a forma di tarallo e fritto. Ancora calde le zeppole vengono passate nello zucchero, per arricchirle di gusto. Non sono da confondere con le zeppole di San Giuseppe, tipiche del 19 marzo.
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Frittelle di Mele
Sono diffuse soprattutto al nord. Si tratta di fette di mele immerse in una pastella fatta da semplici ingredienti e poi fritte.
Struffoli
Tipici campani, gli struffoli sono delle palline di pasta fritta e ricoperte di miele. Vengono disposte su un piatto in modo da formare una piramide o una ciambella e decorate con piccoli confetti colorati.
Migliaccio
Il migliaccio è un’antica ricetta campana, e viene fatto, in particolare, in occasione del carnevale. A differenza degli altri dolci, si tratta di una torta vera e propria e soprattutto non è fritto!
Calorie e Valori Nutrizionali dei Dolci di Carnevale
Chiacchiere, tortelli, zeppole…al di là dello specifico nome e della ricetta, stiamo parlando di “dolci”, la maggior parte dei quali fritti. I dolci di carnevale, come tutti i dolci, sono calorici. Variano tra le 400 kcal e le 500 kcal per 100 g, a seconda del dolce e della ricetta utilizzata.
Esempio di Chiacchiere e Tortelli
Vediamo nello specifico l’esempio di chiacchiere e tortelli (o frittelle). Tra le chiacchiere fritte e quelle al forno esistono differenze minime in termini di quantità di calorie fornite. Una porzione di chiacchiere da 40 grammi (circa 4 pezzi) fornisce circa 210 kcal. I tortelli possono essere più o meno calorici a seconda che siano vuoti, o farciti di crema.
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Tabella Comparativa delle Calorie
| Dolce | Calorie per 100g (circa) |
|---|---|
| Chiacchiere | 400-500 kcal |
| Tortelli | 400-500 kcal (variabile in base al ripieno) |
Consigli per un Consumo Consapevole
È difficile pensare ad una versione dietetica dei dolci di carnevale. Però, se proprio si vuole stare attenti agli aspetti nutrizionali anche con i dolci di carnevale, allora meglio optare per qualcosa di non fritto.
Chiacchiere al Forno: Un'Alternativa?
Attenzione alle chiacchiere al forno: come già detto, le chiacchiere sono tutte fritte; alcune, poi, sono passate al forno in modo da avere una consistenza più biscottata, ma questo non le rende più leggere dal punto di vista calorico.
Dolci Fatti in Casa: Meno Calorie?
No, i dolci preparati in casa sono più genuini, ma non sono necessariamente meno calorici. Tuttavia, si possono usare alcuni accorgimenti per ridurre un pochino le calorie finali. Se l’uso della farina integrale al posto di quella 00 incide veramente poco sul conteggio calorico finale, la riduzione di zucchero può aiutare un pochino di più da questo punto di vista.
La Frittura: Come Farla in Modo Più Salutare
La frittura non è certo il metodo di cottura più sano, ma qualche eccezione si può fare. Per esempio friggendo a casa, anche a carnevale. L'olio di oliva, con il suo 80% dell’acido oleico e l’assenza di colesterolo, è la scelta più indicata. Va bene anche l'olio di arachide, che resiste bene al calore perché ricco di acidi monoinsaturi (acido oleico). Gli altri oli di semi, ricchi di acidi grassi polinsaturi, sono invece sconsigliati.
In teoria, lardo, strutto e burro sarebbero i grassi più adatti a friggere perché, essendo ricchi di acidi grassi saturi, resistono bene alle alte temperature, senza provocare la formazione di sostanze tossiche. Purtroppo, sono anche ricchi di colesterolo; inoltre, i fritti con lardo e strutto sono pesanti da digerire, mentre il burro, che contiene acqua, si scalda meno e rende la frittura più chiara e meno croccante.
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Controllo delle Porzioni
Per non rinunciare ai dolci di carnevale, ma volendo stare attenti alla dieta, si può puntare sulle porzioni, e non esagerare. Le porzioni di riferimento per i dolci variano tra 30 e 100 g, ma tante volte per questi dolci si ragiona “a pezzo”: 3-4 frittelle, 3-4 chiacchiere… . Ma proprio perché sono in pezzi, uno tira l’altro ed è difficile fermarsi.
Ricetta: Favette della Nonna
Oggi ricetta in pieno tema carnevalesco: le favette! Via con dosi ed ingredienti.
- Lavorare a crema il burro ammorbidito insieme allo zucchero.
- Aggiungere l'uovo, il sale ed il rhum, e mescolare fino ad ottenere un composto cremoso.In alternativa È possibile sostituire il rhum con una stessa quantità di anice. Per evitare alcolici, sostituire il rhum (o l'anice) con aroma alla vaniglia o con la scorza grattugiata di un limone.
- Setacciare la farina bianca con il lievito e l'amido di mais.
- Unire gradatamente le polveri alla crema ottenuta, fino ad ottenere un impasto morbido ma facilmente modellabile con le mani e non appiccicoso.
- Dividere l'impasto in 4 parti e ricavarne 4 filoncini.
- Tagliare ogni cordoncino a piccoli pezzi (dalla grandezza degli gnocchi di patate) ed ottenere tante palline.
- Scaldare l'olio di semi di arachidi fino al raggiungimento dei 180°C: si raccomanda di monitorare la temperatura con uno specifico termometro per alimenti al fine di evitare la formazione di composti tossici potenzialmente dannosi per la salute.
- Friggere le castagnole nell'olio bollente per un paio di minuti.
- Rimuovere i dolcetti dall'olio con l'aiuto di una schiumarola e sistemarli su un foglio di carta assorbente.
Si consiglia di preferire una pentola dai bordi alti per fare in modo che le castagnole possano disporre di uno spazio sufficiente per rigirarsi nell'olio. Per un'ottimale cottura, si raccomanda inoltre di cuocere poche castagnole per volta: in questo modo, sarà più semplice mantenere la temperatura costante.
Frittelle Luna-Park: Un Tuffo nel Passato
Le frittelle Luna-Park sono dolci fritti e zuccherati, dalla tipica forma tonda e schiacciata, comunemente preparati nei luoghi di divertimento, spesso venduti dagli ambulanti assieme alle mandorle pralinate ad esempio. Tipiche delle feste di paese e delle sagre, le frittelle piacciono davvero a tutti: croccanti fuori, morbidissime all'interno e ricoperte dallo zucchero che fa impazzire le nostre papille gustative.
Preparazione delle Frittelle Luna Park
- Per preparare le frittelle luna park iniziate dall'impasto.
- aggiungete anche i semi del baccello di vaniglia.
- Iniziate a lavorare con il gancio e versate una parte del latte.
- e il latte rimasto.
- Lavorate per alcuni minuti, poi aggiungete il sale e aspettate che sia ben assorbito.
- Quando l'impasto risulterà ben incordato aggiungete il burro.
- A questo punto date all'impasto delle pieghe slap&fold: sollevatelo delicatamente e ripiegatelo su se stesso allungandolo.
- Poi fate scivolare le mani al di sotto e pirlatelo, in modo da ottenere una forma sferica e lasciate lievitare per 2 ore, fino a che non sarà raddoppiato.
- Utilizzando un tarocco tagliate dei pezzi di circa 95 g.
- Lasciate lievitare ancora per 30 minuti, cospargendo anche la superficie con pochissima farina e coprendo con un canovaccio.
- Quando mancheranno pochi minuti al termine della lievitazione versate l'olio in un tegame capiente e scaldatelo fino a raggiungere la temperatura di 170° (da misurare con termometro da cucina).
- Quando l'olio sarà caldo prendete la prima pallina, iniziate ad allargare tenendola in mano per realizzare un cornicione piuttosto spesso, spesso anche il centro e trasparente tra il centro e il bordo.
- Dovrà avere un diametro di circa 20 cm. La frittella deve dorare dolcemente, aiutatevi con una schiumarola a tenerla immersa nell'olio e per rigirarla.
- Quando sarà ben dorata, scolatela e trasferitela su un vassoio con carta assorbente.
- poi passatela ancora calda nello zucchero, da entrambi i lati.
Consigliamo di servire subito le frittelle Luna-Park!
Per capire se l'olio è a temperatura quando non avete un termometro da cucina potete immergere un pezzetto di impasto.
Frittelle di Alghe: Una Variante Salata
Semplici bontà dal mare, adatti ad ogni tavola. farina di frumento 46,45%, acqua, olio di semi di girasole non idrogenato, alghe di mare 1,8%, sale, lievito, zucchero.
Frittelle: Un Classico Globale
Le frittelle rappresentano una delle preparazioni più antiche e diffuse nel mondo, variando enormemente in termini di ingredienti, forme e modalità di cottura. Queste delizie, che possono essere dolci o salate, trovano posto in numerose tradizioni culinarie e sono spesso legate a festività e celebrazioni.
Calorie e Nutrizione
Nonostante la loro universalità, quando si parla di nutrizione e dieta, sorge spontanea una domanda: quante calorie contengono? Le frittelle, nella loro accezione più comune, sono composte da farina, uova, zucchero e latte, ingredienti che poi vengono fritti in olio o burro. Questa combinazione di ingredienti porta a un elevato contenuto calorico, principalmente dovuto ai lipidi (grassi) della frittura e agli zuccheri.
Fattori che Influenzano il Contenuto Calorico
Il contenuto calorico delle frittelle può variare notevolmente in base a diversi fattori. Il tipo di farina utilizzata (bianca, integrale, di altri cereali), la quantità di zucchero e il metodo di cottura (frittura profonda, padella, forno) sono solo alcuni degli elementi che influenzano le calorie finali.
Come Calcolare le Calorie
Calcolare le calorie di una frittella richiede la conoscenza degli ingredienti specifici e delle loro quantità. Un metodo consiste nel sommare le calorie di ogni singolo ingrediente e poi dividere per il numero di frittelle prodotte dalla ricetta.
Confronto con Altri Dolci
In confronto ad altri dolci, le frittelle possono avere un contenuto calorico sia superiore sia inferiore, a seconda degli ingredienti e del metodo di cottura. Ad esempio, una porzione di torta al cioccolato può facilmente superare le 400 calorie, mentre un biscotto semplice può contenere circa 50-100 calorie.
Moderazione e Consapevolezza
Le frittelle possono essere un piacere culinario da godere occasionalmente, ma è importante essere consapevoli del loro contenuto calorico. Moderazione e consapevolezza sono chiavi per godere di questi dolci senza compromettere la propria dieta.
Ricetta: Frittelle di Mele
Preparatevi all'acquolina in bocca: prepariamo le frittelle di mela perfette!
- Ammorbidire l'uvetta in acqua tiepida e lasciarla in ammollo per una decina di minuti.
- Preparare la pastella per frittelle. In una ciotola, setacciare la farina bianca ed unire lo zucchero. Aromatizzare le polvere con scorza di arancia e limone.
- Frullare i canditi per ottenere un trito.
- Scolare l'uvetta dall'ammollo.
- A parte, spremere il succo di un'arancia, dunque unire la spremuta alla farina, aggiungendo un uovo, il latte, un pizzico di sale, il lievito per dolci, l'uvetta ammorbidita, il trito di cedrini e mezzo bicchierino di liquore a piacere (es. liquore all'anice).
In alternativa alle uova, è possibile utilizzare 60 g di yogurt bianco o alla frutta. La farina bianca può essere sostituita con quella integrale, e lo zucchero bianco può cedere il posto a quello di canna.
- Lavare le mele, togliere il torsolo e tagliarle orizzontalmente, in modo che le fette abbiano il buco centrale.
- Versare l'olio di arachide in una casseruola e scaldarlo, avendo cura di non superare il punto di fumo: si consiglia l'utilizzo di un termometro per alimenti.
- Quando l'olio è pronto, intingere una fetta di mela per volta nella pastella, in modo che sia completamente ricoperta dall'impasto.
- Tuffare immediatamente la mela nell'olio bollente: si consiglia di cuocere 4-5 frittelle di mele per volta, in base alla grandezza della pentola utilizzata.
- Cuocere le frittelle per 2 minuti per lato: durante la cottura, si consiglia di rigirare la frittella aiutandosi con una pinza oppure con una forchetta.
- Quando le frittelle di mela appaiono colorite, rimuoverle dall'olio bollente e sistemarle su un foglio di carta assorbente.
- Procedere in questo modo fino a terminare gli ingredienti.
- A piacere, spolverizzare la superficie con dello zucchero a velo oppure strofinare le frittelle nello zucchero semolato.