I gamberetti rappresentano una vera e propria prelibatezza per il palato e sono crostacei simili ai gamberi, ma spesso di dimensioni più piccole, molto apprezzati per via del sapore delicato tendente al dolciastro.
Valori Nutrizionali dei Gamberetti
Nel profilo nutrizionale di gamberetti e gamberi non vi sono differenze sostanziali, ed entrambi hanno valori nutrizionali apprezzabili. I gamberetti sono cibi di origine animale appartenenti al I gruppo fondamentale degli alimenti. Dal punto di vista strettamente calorico, i gamberetti sono assimilabili al pesce bianco: 100 g di prodotto apportano tra le 80 e le 90 calorie.
L’energia è fornita soprattutto dalle proteine, seguite dai carboidrati e da una quantità trascurabile di grassi. L'apporto di glucidi è irrilevante e sono privi di fibra. Le calorie apportate dai gamberetti derivano principalmente dal contenuto di proteine nobili, cioè che contengono tutti gli amminoacidi essenziali. I peptidi sono ad alto valore biologico, gli zuccheri semplici e i lipidi prevalentemente insaturi, caratterizzati da una buona percentuale di polinsaturi essenziali omega 3 (acido eicosapentaenoico - EPA - e docosaesaenoico - DHA).
In merito ai sali minerali, i gamberetti sono ricchi di fosforo, calcio, sodio, potassio, ferro, selenio, zinco e iodio. Per quel che concerne le vitamine, questi alimenti contengono livelli notevoli di tiamina (B1), riboflavina (B2), niacina (PP) e retinolo equivalenti (pro vitamina A).
Tabella dei Valori Nutrizionali (per 100g)
| Nutriente | Valore Approssimativo |
|---|---|
| Calorie | 80-90 kcal |
| Proteine | Circa 20g |
| Grassi | 1-2g |
| Colesterolo | 161 mg |
| Sodio | Elevato |
| Omega 3 | Presenti |
Benefici e Considerazioni Dietetiche
Introdurre gamberi nella propria alimentazione aiuta a rifornire l’organismo di proteine di buona qualità, di nutrienti importanti per il buon funzionamento del metabolismo (in particolare vitamine del gruppo B e zinco), per la salute delle ossa e dei denti (calcio e fosforo), per il trasporto di ossigeno (il ferro) e per le difese antiossidanti (selenio). I gamberetti si prestano alla maggior parte dei regimi alimentari (eccezion fatta per gli allergici), ma con una frequenza di consumo e in porzioni diverse in base alla condizione metabolica.
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La porzione consigliata dal SINU (Società Italiana Nutrizione Umana) per tutti i crostacei è di 150 g, nel nostro caso circa 20-30 gamberetti a seconda delle dimensioni 1-2 volte alla settimana. I gamberetti hanno una consistenza tenera, leggermente elastica, e un sapore dolciastro. Si prestano a cotture veloci, ma in molti li preferiscono crudi.
Colesterolo e Omega 3
Come tutti i crostacei, anche la famiglia dei gamberi presenta un elevato contenuto percentuale di colesterolo (161 mg/100g), che però si ridimensiona se si considera la questione in termini assoluti. Alcuni studi indicano che, nonostante l'elevato contenuto di colesterolo, probabilmente grazie alla discreta percentuale di omega 3 e al buon contenuto di astaxantina, l'assunzione di gamberi possa incidere positivamente sulla colesterolemia, ottimizzando il rapporto tra LDL e HDL (a favore di queste ultime). Tuttavia, in caso di ipercolesterolemia è comunque consigliabile limitarne sia la frequenza di consumo che la porzione.
Come Cucinare i Gamberetti
Puoi cucinare i gamberetti in vari modi: al vapore, bolliti, grigliati, saltati in padella e condirli a piacere, senza esagerare con il sale siccome sono già naturalmente sapidi. Non andrebbero mai cotti a lungo, per evitare che acquisiscano una consistenza gommosa o stopposa. A causa della rapida degradazione, i gamberetti sono tra le specie più lavorate a bordo delle navi, ecco perché spesso li trovi congelati, precotti o in salamoia. I valori nutrizionali restano invariati, ma presta attenzione a non cuocerli troppo per evitare di rendere la carne stopposa.
I gamberetti vengono utilizzati per preparare antipasti, primi piatti, secondi piatti, salse e farciture (ad es per la pizza o le torte salate). Si possono mangiare crudi - con o senza olio e succo di limone (non marinati), facendo molta attenzione alla freschezza dell'alimento - o cotti per affogatura (lessatura), saltati in padella, grigliati, fritti o sulla piastra.
Abbinamenti Gastronomici
I gamberetti si sposano brillantemente con verdura (ad es la rucola e le carote), frutta (ad es ananas), erbe aromatiche (ad origano, maggiorana, timo ecc), altri prodotti della pesca, funghi (ad es i porcini), cereali e leguminose (riso, pasta, piselli ecc) e certi derivati del latte (ad es la panna). Si possono condire con olio, burro fuso, spezie (ad es il curry o il peperoncino), aceto balsamico e salsa di soia.
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Non tutti sanno che la testa e il carapace dei gamberetti, nonostante siano insolubili in acqua e olio, sono ottimi ingredienti per ottenere gustosissimi brodi, fumetti, salse ristrette e bisque.
Precauzioni e Conservazione
I gamberetti sono alimenti molto sensibili al deperimento. Freschi o decongelati vanno tenuti in frigorifero e consumati velocemente. Questo perché, anche in assenza di contaminazione batterica, tendono a degradare velocemente le proteine e gli amminoacidi, liberando ammoniaca. Inoltre, acquisiscono rapidamente un antiestetico colore scuro (dovuto all'ossidazione) in prossimità della testa, della pinna caudale e delle zampe.
I gamberetti rientrano nelle più comuni allergie alimentari. Nota: i gamberetti, così come altri molluschi, sono tra gli allergeni alimentari più comuni. I gamberetti vengono spesso trattati con solfiti, per evitare il fenomeno di annerimento (black spot) tipico dei crostacei. In ultimo, presta attenzione al luogo di provenienza dei gamberetti che andrai ad acquistare.
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