Il latte scremato senza lattosio è diventato una scelta popolare per chi cerca un'opzione più leggera e digeribile. È un latte particolarmente digeribile indicato per un’ampia fascia di consumatori che hanno difficoltà a digerire il latte a causa dell’intolleranza al suo zucchero naturale: il lattosio. Ma quali sono le sue reali caratteristiche nutrizionali e i benefici per la salute?
Cos'è il Latte Senza Lattosio?
È più digeribile perché il lattosio è quasi totalmente scisso nei due zuccheri semplici che lo compongono, più facilmente digeribili e assorbibili: glucosio e galattosio. È il latte ad Alta Digeribilità indicato per tutta la famiglia, buono, genuino e che mantiene inalterate le sue fondamentali caratteristiche di gusto e qualità. Il latte AD è destinato alle persone intolleranti al lattosio.
I prodotti senza lattosio sono ideali per le persone intolleranti al lattosio (< 0.01% lattosio) e adatti a chi vuole sentirsi più leggero grazie alla loro facile digeribilità. Niente viene rimosso, ma viene aggiunto l'enzima lattasi, che scompone il lattosio in galattosio e glucosio, rendendo il latte facilmente digeribile.
Valori Nutrizionali del Latte Senza Lattosio
Ecco una tabella con i valori nutrizionali medi per 100 ml di latte scremato senza lattosio:
| Nutriente | Valore per 100 ml |
|---|---|
| Calorie - Kcal | 37 |
| Calorie - Kjoule | 155 |
| Proteine | 3,3 g |
| Carboidrati | 5,1 g (di cui lattosio inferiore a 0,1%) |
| Grassi | 0,3 g |
Benefici del Latte Senza Lattosio
Con il diffondersi delle intolleranze alimentari, e in particolar modo di quella al lattosio, sono anche aumentati i falsi miti sui nuovi prodotti pensati e messi in commercio per consentire ai soggetti intolleranti di gustare il latte e molti dei suoi derivati senza lattosio. Continuate a leggere per scoprire quali sono, al contrario, i reali benefici del latte delattosato.
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Facilità di Digestione
Uno dei motivi principali che spingono i consumatori di latte a sceglierne uno delattosato è la scoperta, attraverso un test clinico, di soffrire di intolleranza al lattosio, un disturbo molto comune causato dalla carenza di funzionalità dell’enzima lattasi. In caso di malassorbimento, infatti, il lattosio arriva nella parte inferiore dell’intestino, dove viene attaccato dal microbiota locale con una successiva formazione di acqua e gas che comporta la comparsa della suddetta sintomatologia.
In ogni caso, se si parla di intolleranza e non di allergie alimentari, l’uso di latte e latticini delattosati o a basso tenore di lattosio consente l’assunzione di questi prodotti senza il rischio di incorrere nei disturbi gastrointestinali causati dalla carenza di lattasi.
Mantenimento dei Nutrienti Essenziali
Per non far mancare all’organismo ogni prezioso valore nutrizionale del latte, dunque, evitate di eliminare il latte vaccino e i suoi derivati dalla vostra alimentazione, ma scegliete piuttosto cibi delattosati o latticini che contengano pochissimo lattosio, come i formaggi stagionati e lo yogurt.
Falsi Miti sul Latte Senza Lattosio
Tra le molte notizie errate entrate in circolazione c’è anche quella che il latte senza lattosio, in quanto particolarmente dolce, faccia ingrassare, ma in realtà non è vero, anzi può aiutare le persone intolleranti ad alleviare fino ad annullare i fastidi dovuti alla mancata assimilazione del lattosio.
Latte Vaccino: Verità e Falsi Miti
In Italia il consumo di latte vaccino non è molto alto e si attesta in media intorno a una porzione al giorno, contro le due (per i bambini piccoli) e le tre porzioni (per i ragazzi e per gli adulti) suggerite dalle linee guida sulla nutrizione, con una progressiva decrescita nel corso degli ultimi anni. Questo andamento dei consumi ha, con tutta probabilità, cause differenti, prima tra tutte la scarsa o distorta conoscenza dell’alimento, sia per quanto riguarda le tecniche produttive e distributive, sia per quanto riguarda i reali valori nutrizionali.
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Inoltre, si sono diffuse tra la gente delle informazioni spesso imprecise o, talvolta, totalmente errate sui possibili effetti negativi del consumo di latte vaccino e derivati sulla salute umana. Questo è avvenuto in tempi recenti anche a causa delle nuove tecnologie che consentono di attingere con estrema facilità a notizie di ogni tipo fra cui, purtroppo, anche le cosiddette fake news. Sono molte le voci che circolano in relazione al latte vaccino: in primis il fatto che l’essere umano è l’unico animale a bere e nutrirsi del latte in seguito allo svezzamento.
Il Latte Vaccino Fa Male?
Utilizzando un rigoroso approccio basato sull’evidenza dei dati e con il preciso scopo di valutare complessivamente il ruolo del latte vaccino nell’alimentazione dell’uomo, in base anche alle diverse età della vita e delle differenti condizioni fisiologiche, la Nutrition Foundation of Italy ha organizzato a Milano, nel 2016, un simposio sul ruolo del latte nell’alimentazione umana e i suoi effetti sulla salute, riservato agli esperti in studi sulla nutrizione e che ha visto partecipare rappresentanti delle Istituzioni Pubbliche e delle più importanti Società Scientifiche nazionali interessate all’argomento.
Durante questo simposio è emerso un quadro fondamentalmente rassicurante sul ruolo e sulle proprietà del latte vaccino nell’alimentazione umana, volto a chiarire come questo alimento, se consumato secondo le indicazioni delle linee guida nutrizionali e in un regime alimentare sano ed equilibrato, può garantire l’assunzione di alcuni importanti macro e micronutrienti preziosi in tutte le età della vita umana e in particolar modo in alcune condizioni fisiologiche specifiche, come la gravidanza, l’allattamento, la menopausa o i periodi di allenamento sportivo.
La conclusione della ricerca scaturita dal simposio, quindi, ha sottolineato come non esistano attualmente reali motivi, al di fuori delle condizioni di allergia al latte e delle intolleranze sintomatiche al lattosio (queste ultime facilmente gestibili in modo adeguato, tra l’altro, scegliendo il latte delattosato), per limitare o addirittura bandire il consumo alimentare quotidiano di latte vaccino. Bisogna dunque prestare molta attenzione alle avvertenze e agli allarmismi circa l’assunzione di un determinato alimento che circolando diventano falsi luoghi comuni.
Il Latte Vaccino Fa Ingrassare?
Il latte vaccino, importantissimo per la crescita e lo sviluppo dei bambini e degli adolescenti, è anche il più consumato tra gli alimenti lattiero-caseari in età pediatrica perché preziosa fonte di calcio, aminoacidi, acido linoleico, proteine e anche vitamina D, tutti componenti per i quali è stato ipotizzato un ruolo nella riduzione del rischio di obesità.
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Secondo queste ricerche, dunque, un consumo regolare di latte vaccino e latticini rivestirebbe anche un ruolo modesto ma utile nelle diete delle persone che soffrono di obesità grazie alla capacità del latte di favorire il fenomeno della lipolisi, processo che permette di eliminare i grassi nelle cellule consentendo così a chi ha problemi di peso di dimagrire lentamente ma in modo naturale.
Al tempo stesso, però, le ricerche tendono ad escludere un effetto negativo del consumo di latte sul peso corporeo, così come sull’incidenza di diabete di tipo 2, malattia nei confronti della quale il consumo di latte e soprattutto di yogurt, ricotta e prodotti fermentati avrebbe addirittura effetti protettivi e di prevenzione grazie alle proteine del siero di latte che inciderebbero favorevolmente sulla riduzione dei livelli di glucosio nelle persone affette da questa malattia.
In linea generale, dunque, il consumo di latte, che è composto all’87% da acqua, non ha effetti negativi sull’organismo e sul rischio di ingrassare, ma anzi può svolgere un ruolo importante fornendo al corpo l’energia di cui ha bisogno, soprattutto quando questo si trova in situazioni di stress e affaticamento. Naturalmente questo vale solo se si considerano le dosi consigliate dalle linee guide nutrizionali e se si predilige un latte magro, scremato o parzialmente scremato, che apporta molte meno calorie rispetto a quello intero.