Affrontiamo una questione alla volta, provando a capire quanto i menu dei fast food impattano sulla nostra dieta mensile. Non a caso Yazio (una app che offre un conteggio automatico delle calorie dei cibi che scegliamo per i nostri pasti) ha inserito tra gli obiettivi alimentari che possiamo selezionare anche quello di evitare di consumare pasti veloci e calorici per almeno un mese.
L'esempio è particolarmente azzeccato poiché è dimostrato che gli zuccheri, i grassi e il sale abbondantemente presenti in hamburger, bibite dolci e gassate, fritti, e tranci di pizza agiscono sul nostro cervello come una sorta di droga: più ne mangiamo e più ne vorremmo mangiare.
Questo significa che consumare pasti ai fast food non è vietato, ma deve necessariamente rappresentare uno strappo alla regola, un'eccezione che deve essere vissuta come tale.
Burger King e le Calorie
Anche Burger King non fa mistero dei valori energetici dei suoi menu e, come nel caso di Mac Donald's, abbiamo ottenuto le informazioni che riportiamo di seguito semplicemente consultando le tabelle riportate sul sito ufficiale. Il sale contenuto è anche questa volta circa 2,3 g. Il bicchiere di Coca Cola previsto nel menu, conta 168 kcal.
Le patatine che accompagnano il menu Whopper invece hanno 202 kcal, 0,8 g di sale e 13 grammi di grassi di 3,6 saturi.
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Satisfries: Le Patatine "Light" di Burger King
Da qualche giorno Burger King ha lanciato anche in Italia le Satisfries, patatine fritte “a ridotto apporto di grassi”, in vendita negli Usa già dallo scorso autunno. Le Satisfries (*) contengono il 30% di grassi in meno rispetto alle patatine di McDonald’s, per la precisione il 9% contro il 14% del prodotto concorrente: l’azienda propone infatti questo confronto, anziché quello con le proprie patatine fritte tradizionali, perché lo ritiene “più rilevante per i clienti”.
Le Satisfries, fornite dalla multinazionale delle patate McCain, sono patate coated, hanno cioè un rivestimento che dovrebbe servire ad assorbire meno olio. La ricetta è definita “segreta”, ma dalle schede esposte nei punti vendita (abbiamo fatto una verifica a Milano) si evince che la copertura è a base di amido e farina, con coloranti naturali. Per la frittura la catena di fast food usa olio vegetale non meglio identificato.
Per quanto riguarda le calorie, il confronto è soprattutto teorico perché non è semplice paragonare le porzioni, visto che i formati sono molto differenti tra loro.
Resta il fatto che le patatine fritte non potranno mai trasformarsi in un prodotto light, anche se lo sforzo di Burger King è apprezzabile, soprattutto per quanto riguarda la riduzione del contenuto di sale.
Negli Usa Burger King inaugura le nuove patatine fritte “light” per risollevare i consumi. Le nuove patatine oggetto del lancio, chiamate “Satisfries“*, hanno il 40% in meno di grassi e il 30% in meno di calorie ma, per il resto, sono indistinguibili dalla versione classica, e in effetti i presenti hanno apprezzato il gusto e la leggerezza.
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Hanno fatto le cose in grande quindi, i proprietari di Burger King, per presentare le nuove patatine fritte leggere, che dovrebbero contribuire a rilanciare le vendite, visto che quelle tradizionali stanno attraversando una crisi che sembra inesorabile: solo circa la metà dei cento milioni di clienti che ogni mese varcano la soglia di un Burger King nel mondo chiede le patatine fritte.
Una porzione piccola delle nuove patatine dovrebbe apportare 270 calorie, contro le 350 di quelle tradizionali. Il risultato, a parità di gusto, è stato ottenuto modificando la proporzione degli ingredienti della pastella nella quale vengono cotte le patate, in modo che queste ultime assorbano meno grassi.
I produttori puntano poi anche sul confronto con McDonald’s, ma le cose sono meno semplici del previsto, perché oltre alla quantità di grasso presente in ogni patatina, ciò che conta sono le porzioni. Per esempio, una porzione piccola di patatine di McDonald’s pesa molto meno della piccola di Burger King, e dà 230 calorie, contro le 270 delle Satisfries. Tuttavia, un assaggio di queste ultime, porzione che ha un peso simile a quello della porzione piccola di quelle di McDonald’s, ne dà 190.
Anche riguardo al prezzo, poi, i clienti potrebbero essere meno soddisfatti rispetto alle aspettative: una porzione piccola dovrebbe costare 1,89 dollari, contro gli 1,59 di quelle normali.
McDonald's: Un Confronto Calorico
Mac Donald's è trasparente riguardo alle energie apportate dai suoi pasti. Possiamo infatti leggere le specifiche su ogni singola confezione degli elementi che compongono i menu. Ma quante volte lo facciamo? Influenzati dalla smania di addentare il nostro panino preferito o di mangiare le patatine prima che si raffreddino dimentichiamo di informarci.
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Partiamo dal panino: 509 calorie a porzione. I dati specifici più interessanti riguardano 27 g di proteine (il 53% del fabbisogno medio quotidiano di un adulto), 36 g di grassi di cui 10 saturi, 42 g di carboidrati (solo il 16% del nostro fabbisogno) e ben 2,3 g di sale (il 38% delle dosi da non superare in una giornata).
Una porzione di patatine apporta invece 330 calorie. Qui troviamo principalmente carboidrati (41 g) e grassi (17,5 g). Per finire, pensiamo alle bibite. Il classico bicchiere di Coca Cola alla spina offerto con il menu contiene 160 calorie con 42 g di carboidrati e altrettanti di zuccheri.
Tirando le somme, ogni volta che consumiamo un Big Mac Menu, assumiamo circa 1000 calorie.
KFC: Calorie del Pollo Fritto
I fritti del colonnello più celebre delle catene di fast food hanno conquistato anche l'Italia tra un morso e altro a cosce di pollo, bocconcini e alette. Sebbene anche qui siano specificati tutti i valori nutrizionali dei menu e dei prodotti principali, il calcolo è più complicato a causa del mancato calcolo delle calorie contenute in alcuni dei menu completi più diffusi.
Partiamo dal pezzo forte, ovvero dalla classica combinazione di 4 pezzi Origina Recipe e 4 Tenders per un totale di 575 Kcal a porzione. Il che significa che l'intero Bucket ne contiene 1150. Ma prima di tirare le somme, aggiungiamo una porzione di patatine che ipotizziamo possano apportare 200 calorie alle quali aggiungeremo anche le 160 della bibita.
Pizza di Spontini: Un'Alternativa Fast Food?
Se un tempo si diceva pizza, la mente riportava subito al ristorante con forno a legna sotto casa. Ma ora i tempi sono cambiati così tanto che può succedere che una piccola pizzeria che serve tranci in via Spontini a Milano si trasformi in una vera e propria catena presente nei principali centri commerciali e identificabile a tutti gli effetti come fast food.
Il menu base è semplicissimo: un trancio normale o abbondante di pizza e una bevanda a scelta. Non trattandosi di un fast food come quelli sopra citati, non possiamo contare sul calcolo preciso delle calorie per porzione. Se aggiungiamo poi le 160 calorie della Coca Cola, arriviamo alle 410 Kcal del menu normale e alle 535 della razione abbondante.
Trucchi e Consigli per Ridurre le Calorie al Fast Food
Ora che abbiamo letto tutte le calorie che si contano nei menu dei fast food, possiamo fare i conti con noi stessi. Quante volte eccediamo? Quante volte li consideriamo un pasto completo da concederci alla fine di una giornata stressante?
Un trucco consigliato? Accontentarsi di panino e acqua. Dire di no a patatine e bibite gassate e zuccherate significa assumere circa 350 calorie in meno in un pasto. Fondamentale poi, evitare di aggiungere snack e dolci ai menu, che sono già molto calorici.
Tabella comparativa delle calorie (valori indicativi):
| Prodotto | Calorie (circa) |
|---|---|
| Big Mac Menu (McDonald's) | 1000 |
| Whopper Menu (Burger King) | Circa 900 |
| Patatine fritte (McDonald's, porzione piccola) | 230 |
| Patatine fritte (Burger King, porzione piccola) | 270 |
| Satisfries (Burger King, porzione piccola) | 190 |
| 4 pezzi Original Recipe + 4 Tenders (KFC) | 575 |