Il petto di pollo è uno degli alimenti più consumati dagli sportivi. Per questo è stato scelto dagli sportivi come una delle migliori fonti proteiche. Il petto di pollo ha poche calorie derivanti quasi solo dalle proteine.
Viene definito pollo il piccolo del gallo e della gallina. Superati i 4 mesi il pulcino diventa pollo da grano (fino ad 1kg), successivamente diventa pollo o pollastra, per infine diventare adulto. Gallo e galline in natura hanno un’alimentazione onnivora che comprende sia fonti animali che vegetali.
Il pollo è una fonte di proteine magre e un alimento ottimo da inserire all’interno dei propri pasti e delle proprie diete per mantenere uno stile alimentare sano ed equilibrato. Le calorie contenute in 100 grammi di petto di pollo possono variare dalle 110 kcal alle 300 kcal, ma la risposta varia ovviamente in base al tipo di cottura, al tipo di impanatura e ai condimenti aggiuntivi che si utilizzano.
Valori Nutrizionali del Petto di Pollo Crudo (per 100g)
Ecco una panoramica dei valori nutrizionali del petto di pollo crudo, essenziali per comprendere il suo impatto sulla dieta:
- Parte edibile: 98%
- Acqua: 74,9g
- Proteine: 23,3g
- Lipidi TOT: 0,8g
- Carboidrati TOT: 0,0g
- Energia: 100,0kcal
Il petto di pollo apporta anche un discreto quantitativo di vitamine; tra queste spiccano in particolar modo niacina (vit. PP), piridossina (vit. B6) e cobalamina (B12); non mancano anche tiamina (vit. B1), riboflavina (vit. B2) e acido pantotenico (B5).
Leggi anche: Come preparare la Schiacciata Ripiena
L'apporto energetico totale del petto di pollo corrisponde a circa 100kcal/100g (fonte INRAN), suddivise in: 93% da proteine e 7% da lipidi (1/3 saturi e 2/3 insaturi, di cui circa 1/3 monoinsaturi e 1/3 polinsaturi).
Calorie e Cottura: Come Varia l'Apporto Calorico
La cottura influisce notevolmente sull'apporto calorico del petto di pollo. Ecco una comparazione tra diversi metodi di cottura:
- Petto di pollo alla piastra: circa 110-120 calorie ogni 100 grammi.
- Petto di pollo grigliato (senza pelle): circa 130-140 calorie ogni 100 grammi.
- Petto di pollo al forno (senza pelle): circa 165-200 calorie ogni 100 grammi (in base alle spezie).
- Petto di pollo bollito: circa 120 calorie ogni 100 grammi.
- Petto di pollo fritto: circa 180 calorie per 100 grammi. Se impanato, da 200 a 400 kcal.
- Petto di pollo con salsa di soia: dalle 150 alle 250 kcal per 100 grammi.
La cottura alla piastra è molto vantaggiosa per chi segue una dieta ipocalorica perché non richiede un utilizzo eccessivo di olio e condimenti aggiuntivi durante la cottura. Un petto di pollo senza pelle cotto alla griglia contiene circa 130-140 calorie ogni 100 grammi. Anche la cottura al forno è ideale per mantenere la linea: 100 grammi di petto di pollo al forno senza pelle contengono circa 165 calorie, fino a 200 in base alle spezie e ai condimenti aggiuntivi.
Il petto di pollo bollito è una preparazione molto semplice e salutare, in quanto non richiede l’aggiunta di grassi e mantiene il suo sapore naturale. Riguardo alle calorie, ha un apporto calorico molto basso: in media, una porzione di petto di pollo bollito contiene circa 120 calorie ogni 100 grammi.
Come ben si sa, friggendo la carne le kcal aumentano: il petto di pollo fritto in padella ha circa 180 calorie per 100 grammi. Se impanato, può contenere da 200 a 400 kcal, a seconda degli ingredienti utilizzati per l’impanatura, come le uova e il pan grattato. Il contenuto calorico della salsa di soia può variare a seconda della marca e della quantità utilizzata. In generale, una porzione di 100 grammi di petto di pollo con salsa di soia può contenere dalle 150 alle 250 kcal.
Leggi anche: Pistacchi: calorie e nutrizione
Petto di Pollo con o Senza Pelle: Cosa Cambia?
ATTENZIONE! Nella scelta del petto di pollo, non è raro che si trovi anche confezionato INTERO e CON PELLE (a vantaggio del prezzo) rispetto ai classici INTERO SENZA PELLE o A FETTE SENZA PELLE; in tal caso ricordiamo che, per conservarne la funzione dietetica, dovrebbe essere a cura del consumatore RIMUOVERNE la pelle PRIMA della cottura. Questo procedimento è essenziale in quanto, salvo il metodo "alla griglia" (nel quale il grasso viene separato dall'alimento per caduta), gli altri trattamenti termici non consentono l'eliminazione della componente lipidica contenuta nella pelle.
Mangiare un petto di pollo "con pelle", rispetto all'analogo "senza" pelle, comporta un aumento dell'apporto lipidico (trigliceridi) di circa il 300%. D'altro canto, separando la pelle nel piatto a cottura ultimata, è possibile preservare "gran parte" della magrezza tipica del petto di pollo anche se, lasciando che la carne rimanga a contatto col liquido di cottura, la percentuale lipidica non risulterebbe comunque paragonabile a quella dell'alimento senza pelle. NB. Con pelle, l'aumento di colesterolo totale nel petto di pollo è di circa il 30%.
Il Ruolo del Petto di Pollo nella Dieta
Essendo particolarmente magro, il petto di pollo lascia spazio a fonti lipidiche alternative e - dal punto di vista dell'impatto metabolico - di migliore qualità; ad esempio, olio di oliva extravergine a CRUDO, altri oli spremuti a freddo e NON idrogenati ma ricchi di acidi grassi polinsaturi (vinacciolo, noce, kiwi, lino ecc.), frutta secca (acheni come noci, mandorle, pinoli ecc.) e, perché no, anche integratori di olio di krill.
D'altro canto, ricordiamo che il petto di pollo è un alimento con funzione prevalentemente plastica e che, essendo privo di carboidrati, fibre, antiossidanti, elettroliti tipici dei vegetali (potassio-K, magmesio-Mg) e altre molecole funzionali, deve sempre lasciare il giusto spazio all'equilibrio e alla variabilità delle scelte alimentari.
Il petto di pollo è una delle scelte alimentari più salutari molto indicata nelle diete per dimagrire e nella Dieta Plank, poiché contiene meno grassi rispetto ad altri tipi di carni. La maggior parte degli esperti consiglia di includere il petto di pollo nella dieta 2-3 volte alla settimana per ottenere i suoi benefici nutrizionali. Tuttavia, come con qualsiasi alimento, è importante consumarlo con moderazione e come parte di una dieta equilibrata.
Leggi anche: Dieta da 1200 Calorie
Consigli Aggiuntivi
Mentre cucinare il petto pollo e non mangiarlo crudo, è un consiglio importante, la pratica di lavarlo sotto l’acqua non solo è completamente inutile, ma lo può esporre a contaminazioni. Il pollo oltre a possedere molte proteine e pochi grassi è un alimento ricco di vitamine del gruppo B, zinco, selenio, fosforo e ferro (0,4mg). Anche se è una carne bianca il quantitativo di ferro eme è comunque presente.
Ovviamente se con la cottura diventa troppo stopposo e ci aggiungete 10g di olio extravergine d’oliva (che tanto fa “bene”), le calorie da 100kcal con 0,8g di grasso, diventano 190kcal con 10,8g di grasso.
Classificazione dei Polli
In pochi conoscono realmente la classificazione dei polli, o meglio, del Gallus domesticus; le varie nomenclature tipo pollo, gallina, gallo, galletto, cappone ecc. risultano sempre abbastanza vaghe e confuse, pertanto, di seguito verranno menzionate alcune definizioni:
- Pollastro, pollastra, pollastrino, pollastrello, pollastrina, pollastrella: termine generico, pollo giovane (sia maschio che femmina); macellazione prima dei 4 mesi e peso di circa 600g a seconda delle razze
- Pollo: termine generico, pollo adulto, generalmente galline non più ovipare; macellazione dai 5 ai 12 mesi, fino ad 1kg di peso o più a seconda delle razze
- Pollanca/capponessa: femmina giovane di pollo ingrassata, fino a quasi 2 kg di peso o più a seconda delle razze
- Gallina: femmina adulta della specie dei polli generalmente ovipara; femmina del gallo, meno di 1 kg peso o più a seconda delle razze
- Galletto/gallettino: maschio giovane della specie dei polli; maschio della gallina con meno di 10 mesi, circa 6
- Gallo: maschio adulto della specie dei polli; maschio della gallina
- Gallastrone: maschio vecchio della specie dei polli; maschio della gallina
- Cappone: maschio giovane castrato (a 2 mesi di vita e destinato all'ingrasso) della specie dei polli; maschio della gallina; macellazione 6-7 mesi e peso fino a circa 2-3kg.
Allevamenti: Estensivi, Semi-Intensivi e Intensivi
I polli destinati alla macellazione, quindi anche alla produzione di petto di pollo, possono essere classificati in diversi modi ma, dal punto di vista salutistico, ciò che importa è il tipo di allevamento. Gli allevamenti dei polli sono estensivi, semi-intensivi o intensivi; quelli estensivi prevedono molta libertà di vagare per la campagna, quelli semi-intensivi NON hanno campagna bensì un appezzamento di medie dimensioni sul quale razzolare nei giorni più soleggiati, quelli intensivi barricano i polli nei capannoni, sia "a terra" che "in batteria".
Il petto di pollo di maggior qualità e sicurezza è quello ricavato da allevamento biologico poiché necessita caratteristiche ben precise e imprescindibili quali: scelta di razze autoctone, bassa densità animale nello scoperto dedicato al razzolo, uso di medicinali alternativi al posto di quelli tradizionali (caratteristica salutistica opinabile), pascolo su erba ed ALIMENTAZIONE BIOLOGICA.