Castagne: Valori Nutrizionali e Benefici di un Frutto Autunnale

Simbolo inequivocabile dell'autunno, le castagne possono essere consumate anche durante il resto dell'anno, cotte al vapore e gustate come snack. Con la loro forma caratteristica e le loro proprietà organolettiche, le castagne sono fra i simboli più caratteristici e riconoscibili dell'autunno. Per godere delle loro virtù e del loro sapore anche durante il resto dell'anno, è possibile consumarle cotte al vapore e conservate in speciali confezioni che ne preservano consistenza e gusto. Ventura seleziona con cura le migliori castagne proprio con questo scopo.

Le castagne sono i frutti dell’albero del castagno appartenente al genere Castanea, da sempre costituiscono una risorsa alimentare economica ed altamente nutriente. Le castagne sono un vero e proprio alimento, le calorie apportate sono fornite soprattutto da glucidi. Le castagne appartengono alla categoria della frutta secca a guscio, contengono un’elevata quantità di carboidrati (amido e saccarosio) ma a differenza della maggior parte della frutta secca sono povere di grassi.

Caratteristiche e Varietà delle Castagne

Esistono molte varietà di castagni e castagne che dipendono innanzitutto dall'altitudine e dai luoghi in cui si coltivano. Le varietà di castagni domestici sono diversi fra loro sia per la grossezza del frutto sia per la qualità della farina ottenuta, che può essere più o meno dolce e conservabile, a seconda della resistenza della pianta alle temperature.

Castagne e marroni sono strettamente imparentati, sebbene tra loro ci siano delle differenze, soprattutto a livello di forma e dimensione: se il riccio, o cupola, delle prime può contenere fino a 7 frutti, nel caso dei marroni si arriva a un massimo di 3. Se prendiamo in considerazione le castagne crude, il contenuto calorico è di 165 kcal per 100 g (con l’84% carboidrati, il 7% proteine, il 9% lipidi). Questo frutto, però, viene consumato soltanto cotto, poiché crudo non ha un sapore e una consistenza gradevoli e, soprattutto, potrebbe causare problemi gastrointestinali.

Valori Nutrizionali delle Castagne

L'apporto nutrizionale, della castagna, è di grande importanza tale da renderla paragonabile e a quella del pane integrale. 100 grammi di castagne fresche contengono: 51% acqua, 4% proteine, 40% glucidi, 2,5% lipidi, 1% ceneri, potassio, ferro, zinco, rame, manganese, fosforo, magnesio, zolfo, sodio e calcio. Valore calorico: in 100 grammi vi sono 190 calorie, vitamine B (B1 e B2) e alcune tracce di vitamine C.

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100 grammi di castagne secche contengono: acqua 10%, proteine 4,7%, glucidi (zuccheri) 81%, lipidi g. Marrone 100 grammi di marroni contengono: 55,8% di acqua, 2,9 (g) di proteine, 1,7 (g) di lipidi, 36,7 (g) di carboidrati, 8,9 (g) di zuccheri solubili. Contiene anche Sodio, Potassio, Ferro, Magnesio, Calcio e Fosforo. Valore calorico: in 100 grammi di prodotto ci sono 165 kcal.

Ripartizione dei Macronutrienti nelle Castagne Cotte Arrosto (per 100g)

  • Acqua: 42,4 g
  • Carboidrati: 41,8 g
  • Zuccheri: 10,7 g
  • Proteine: 3,7 g
  • Grassi: 2,4 g
  • Colesterolo: 0 g

Le castagne contengono sali minerali (come il Potassio, utile per favorire la contrazione muscolare), fibre alimentari vegetali... e proteine.

Benefici per la Salute

Le castagne sono un alimento ricco di carboidrati e quindi molto energetico, come abbiamo già ricordato. Per questo motivo, aiutano combattere lo stress e la stanchezza che possono accompagnare il cambio di stagione, in autunno. Tra le vitamine contenute in questo frutto, le più importanti e abbondanti sono la A, quelle del gruppo B (compreso l’acido folico, che rende le castagne adatte al consumo in gravidanza), la C e la D.

L’elevato contenuto di fibre caratteristico delle castagne le rende un cibo a basso indice glicemico adatto ad evitare pericolosi picchi nelle concentrazioni di zuccheri nel sangue. Al contrario, rispetto ad altra frutta a guscio, questi frutti sono meno ricchi in ossalato, molecola che può favorire la formazione di calcoli renali. Il punto di forza delle castagne è però un altro perché a fronte di un contenuto in lipidi inferiore rispetto a quello caratteristico di altra frutta a guscio si tratta di una buona fonte di acidi grassi essenziali importanti sia per un corretto sviluppo durante l’infanzia che per mantenersi in salute nell’età adulta, soprattutto di acido linoleico.

Aspetti nutrizionali della castagna La castagna si differenzia dalle altre tipologie di frutta a guscio poiché presenta una bassa percentuale di lipidi e un elevato contenuto di carboidrati, rappresentati principalmente da amido. Ottimo è anche l’apporto di fibra, che contribuisce a mantenere nella norma i livelli di colesterolo nel sangue e a proteggere l’apparato gastrointestinale da numerose patologie. La presenza di amido e fibre conferisce alle castagne un buon potere saziante, che le rende adatte ad essere consumate anche come spuntino tra i pasti principali. Per quanto riguarda i micronutrienti, il più rappresentato è sicuramente il potassio che, contrastando l’azione ipertensiva del sodio, favorisce il controllo della pressione arteriosa. Discreto è anche il contenuto di magnesio: 8-10 frutti, circa 100 g, coprono quasi il 15% del fabbisogno giornaliero per un adulto.

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Utilizzo in Cucina e Conservazione

La tradizione alimentare italiana ci insegna che la farina ricavata dalle castagne secche si presta a numerose preparazioni, come la pasta fresca e secca e numerosi prodotti da forno, dal pane ai dolci. Le castagne cotte al vapore, invece, possono essere consumate come originale snack, oppure possono diventare l'ingrediente speciale di una ricetta salata.

Le castagne sono frutti del bosco che si prestano a essere conservati in varie forme: essiccate, in farina, morbide. Per produrre le castagne morbide, per prima cosa, i frutti vengono essiccati con la buccia. In seguito, vengono sono sbucciati, selezionati e, infine, sottoposti a vaporizzazione per renderli morbidi. Le castagne cotte sono ottime gustate come snack o utilizzate in cucina in tante preparazioni dolci o salate, dal dolce Monte Bianco al ripieno per il tacchino nei giorni di festa.

La farina dolce, come veniva definita la farina di castagne, era la base di pani, dolci e polente. Le castagne sono tra i più noti frutti autunnali. Il periodo della loro raccolta comincia a fine settembre ed esse possono essere consumate sia fresche, opportunamente cotte, che essiccate e sotto forma di farina. Ricche di fibre e carboidrati, un tempo erano conosciute come “il pane dei poveri”, perché impiegate anche nella panificazione; sono un alimento molto energetico, ma con un basso indice glicemico.

Consigli e Precauzioni

Oltre a ricordare che le castagne sono un cibo energetico, che quindi non si presta a essere consumato da persone in sovrappeso o obese, così come da chi soffre di diabete, bisogna inoltre sottolineare che le castagne contengono degli allergeni. A causa della grande somiglianza e della corrispondenza nel periodo di maturazione, le castagne possono essere confuse con il frutto dell’ippocastano, conosciuto anche con il nome di “castagna matta” o “castagna d’India”, pericoloso per l’uomo. Contengono infatti saponine, che irritano le mucose e causano vomito e diarrea.

Come fare, allora, per distinguerle? Per prima cosa, il riccio che contiene la castagna è diverso, di colore marrone e pieno di spine lunghe, nel caso del frutto commestibile, di colore verde con piccole spine nel caso dell’ippocastano; inoltre, come abbiamo già ricordato, in quello della castagna possono esserci anche 7 frutti, mentre nell’altro uno soltanto. Sebbene, inoltre, i castagni non crescano nelle città, come invece è comune per gli ippocastani, è buona norma consumare solo i frutti che si possono identificare con certezza.

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