Hai mai assaggiato il castagnaccio light? Si tratta di una versione più leggera del classico dolce autunnale d’origine fiorentina, a base di farina di castagne e frutta secca.
Origini e Tradizione del Castagnaccio
Questo dolce dalle origini antiche, che si può far risalire ai primi del 1500, era chiamato anche “pane dei poveri” per via degli ingredienti, semplici e comuni, utilizzati nella sua preparazione. Tra questi ritroviamo la farina di castagne, l’acqua e il sale a cui, nel tempo, si sono aggiunti i pinoli, l’uvetta e il rosmarino, che conferiscono alla formella di castagnaccio un gusto dolce/salato davvero inaspettato.
Una ricetta semplicissima, ricca di nutrienti e priva di lievito. Un vantaggio per chi segue una dieta vegana e gluten free che può gustare, quindi, questo ottimo prodotto della tradizione contadina antica senza variazioni. La totale assenza di farina di grano tenero rende il castagnaccio un dolce adatto ai celiaci.
Del castagnaccio oggi molti creano varianti più o meno dolci, aggiungendo all’impasto un po’ di zucchero, miele o della scorza d’arancia. Piccole trasgressioni che rendono però il dolce ancora più calorico rispetto alla ricetta originale.
Se tieni alla linea o stai seguendo un regime alimentare senza zucchero, puoi provare questa variante di castagnaccio light senza zucchero. Anche se manca lo zucchero, questo dolce è comunque gustoso e molto saporito! Questo dolce non vi sembrerà senza zuccheri, infatti la farina di castagne e l’uvetta l’addolciranno.
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Ricetta del Castagnaccio Vegano Senza Zucchero
Ingredienti:
- Farina di castagne
- Acqua
- Latte d’avena (consigliamo il latte d’avena Céréal)
- Uvetta
- Pinoli
- Rosmarino
- Olio extra vergine d’oliva
- Sale Novosal Céréal (anche nella versione arricchita di iodio)
Preparazione:
- Per prima cosa, prendi l’uvetta e mettila in ammollo nell’acqua tiepida per ammorbidirla.
- Nel frattempo preriscalda il forno a 180°C. Preriscaldare il forno a 200°C.
- Setaccia la farina di castagne in una ciotola abbastanza capiente e mescolando, aggiungi pian piano sulla farina sia l’acqua naturale (a temperatura ambiente) che il latte d’avena (consigliamo il latte d’avena Céréal). Nel frattempo setacciate la farina. Setaccia le polveri e disponile in una ciotola capiente.
- Continua a mescolare per evitare la formazione di grumi e fino a quando il composto non sarà completamente liscio. Aggiungete a filo l’acqua, mescolando con una frusta, fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Con una frusta a mano o in planetaria mescola i liquidi e versali sulle polveri per creare una pastella liquida simile a quella delle creps. Regolati aggiungendo, se serve, altra bevanda vegetale o acqua.
- Aggiungi al composto un pizzico di sale Novosal Céréal (che trovi anche nella versione arricchita di iodio), l’uvetta (che prima avrai spremuto per evitare l’acqua in eccesso) e mescola ancora. La consistenza dell’impasto non deve essere troppo soda: deve, anzi, rimanere abbastanza liquida.
- Prendi una tortiera, rivestila con la carta da forno e versa l’impasto. Oliate una teglia di 26 cm di diametro e versatevi l’impasto. Risulterà piuttosto liquido, ma non c’è da preoccuparsi. Versare la pastella in una teglia dal diametro di 28 cm: qui abbiamo utilizzato una teglia in silicone (che non prevede l'utilizzo della carta da forno). Ad ogni modo, è possibile utilizzare una teglia a cerniera: in questo caso, si raccomanda di foderare la teglia con la carta da forno. Ungete con l’olio una teglia bassa e accendete il forno a 200°.
- Aggiungi i pinoli interi, qualche ago di rosmarino e un filo d’olio extra vergine d’oliva sulla superficie. Cospargete la superficie della torta con i pinoli e gli aghi di rosmarino tritati. Distribuire un cucchiaio di olio extravergine sulla superficie del dolce. Ultimare con qualche foglia di rosmarino e con lo zucchero di canna.
- Ora inforna il tuo castagnaccio light. Per la cottura basteranno 35/40 minuti. Infornare a forno caldo (200°C) per 30-35 minuti. Cuocete per 35 minuti circa. È normale che il castagnaccio si crepi, come si dice in Toscana… “è il su’ bello”!
- Quando il dolce è pronto, toglilo dal forno e lascialo raffreddare. Il castagnaccio deve essere compatto e sodo: taglialo a formelle per esaltare il suo gusto. Fate raffreddare e servite il vostro Castagnaccio senza zuccheri e glutine.
Consigli e Varianti
Se vuoi alleggerire ulteriormente la ricetta, puoi sostituire l’olio extra vergine d’oliva con dell’olio di semi ed eliminare il latte d’avena. Come tutte le ricette della tradizione, anche il castagnaccio si presta a numerose varianti.
Secondo una leggenda antica, questo dolce può far innamorare chi lo mangia. Cosa c’è di meglio, quindi, che servirlo a colazione o in un momento speciale, accompagnandolo magari ad un drink vegetale? L’uvetta si abbina perfettamente ad una bevanda di mandorla come il drink al riso e mandorle Céréal senza zuccheri.
Conservazione
Come vedi, non abbiamo aggiunto miele o zucchero alla nostra ricetta del castagnaccio light. Il dolce, privo di uova, latte e lievito, si può conservare in frigorifero per almeno 3 giorni. L’ideale è avvolgerlo nella pellicola alimentare per mantenere inalterati i profumi e il sapore.
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