La gestione dei cavalli anziani è diventata una pratica sempre più comune, grazie all'allungamento della loro vita media. Questi cavalli, spesso impiegati nell'equitazione per principianti o come riproduttori, possono manifestare difficoltà nel mantenere il peso, specialmente durante l'inverno.
La ragione più ovvia per cui un cavallo può perdere peso è perché non sta mangiando abbastanza. Nel qual caso, per rimediare basta aumentare la qualità e quantità di foraggio somministrato.
Cause della Perdita di Peso
I dati clinici limitati rendono difficile identificare con esattezza la causa della perdita di peso. Tuttavia, diversi fattori possono contribuire a questo problema:
- Anormalità dentarie: Usura dei denti che influisce sulla masticazione.
- Infestazioni da parassiti: Programmi di sverminazione inadeguati.
- Patologie epatiche: Problemi al fegato.
- Anormalità cardiache e anemia.
- Artriti e altre patologie: Dolore cronico che riduce l'appetito.
- Neoplasie: Tumori.
- Geriatria: Semplice invecchiamento.
Problemi di Masticazione
Nel cavallo anziano possono comparire dei problemi di masticazione, la tavola dentaria anche se controllata periodicamente va incontro a naturale usura. Questa può essere causa di insufficiente assunzione di cibo e quindi tradursi in una graduale perdita di peso ed è possibile notare feci contenenti pezzi di fibra eccessivamente lunghi.
Malattia di Cushing (PPID)
La malattia di Cushing, o PPID, si manifesta principalmente nei cavalli anziani. A causa di questa malattia, la ghiandola pituitaria del cavallo è danneggiata e rilascia troppi ormoni. Questo provoca, tra l'altro, il tipico pelo riccio. A causa di questo disturbo, la ghiandola pituitaria del cervello rilascia troppi ormoni, causando uno squilibrio ormonale nel cavallo.
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La sindrome di Cushing nei cavalli è facilmente riconoscibile dal pelo lungo e arricciato e dallo scarso spargimento di pelo nella fase avanzata della malattia. Tuttavia, i sintomi non sono sempre evidenti. Il vostro cavallo è fiacco e fatica a lavorare bene? La riduzione delle prestazioni può essere uno dei primi sintomi della malattia.
In particolare, la laminite è una complicanza temuta della PPID. L'alterazione dell'equilibrio ormonale altera anche il metabolismo degli zuccheri, rendendo il cavallo particolarmente sensibile a una razione ricca di zuccheri. In autunno, la PPID è addirittura la causa della laminite in circa il 70% dei casi.
Sebbene il rischio della malattia sia minore in un cavallo giovane, la malattia può svilupparsi a partire dall'età di sette anni. Negli ultimi anni è diventato molto più facile condurre una ricerca adeguata sulla malattia. Un singolo campione di sangue è già sufficiente per determinare l'ormone ACTH, con il quale è possibile effettuare una diagnosi affidabile.
L'autunno è il momento migliore per far eseguire questo esame dal veterinario, poiché i cavalli con PPID hanno un livello ematico di ACTH relativamente molto più alto rispetto ai cavalli senza la malattia. Sebbene la malattia di Cushing non sia ancora curabile, le conseguenze negative possono essere prevenute a lungo termine e in modo efficace con i farmaci.
Questi farmaci garantiscono l'inibizione della produzione ormonale dell'ipofisi, prevenendo così laminiti, letargia e alterazioni del mantello. Inoltre, l'adeguamento della gestione è un elemento importante per contribuire a una lunga vita del cavallo affetto da PPID. In particolare, è necessario pensare alla regolazione della dieta e del pascolo.
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Altre Cause
- Trauma articolare: Può limitare l'accesso al cibo, specialmente in paddock con altri cavalli.
- Parassiti: Sia interni che esterni.
- Relazioni di branco: Bullismo che impedisce l'accesso al cibo.
- Malattie: Ulcere, tumori intestinali, disturbi ai reni o al fegato.
- Stress: Caldo estivo e insetti.
Soluzioni e Gestione Nutrizionale
Una visita veterinaria accurata è fondamentale per escludere patologie. La palpazione transrettale e gli esami del sangue possono fornire informazioni preziose.
Da un punto di vista nutrizionale, è importante:
- Lasciare sempre a disposizione del fieno di buona qualità. Per il cavallo anziano il fieno dovrebbe essere soffice, ben digeribile ed eventualmente trinciato. Meglio evitare l’erba medica perché è troppo ricca di calcio.
- Somministrare circa 2-3 kg di concentrati specifici, suddivisi in 3-5 pasti al giorno.
- Aggiungere un bicchierino di olio vegetale alla razione (soia, lino e riso) al mattino e uno alla sera.
- Integrare con vitamine del gruppo B, se necessario.
Qualora si desiderasse solo aumentare le calorie della razione si può ricorrere all’uso di olii vegetali come Oil Performance che apporta olio di soia, lino e riso. Gli olii vegetali sono un’ottima fonte di grassi e se sono di buona qualità apportano Omega 3-6 in proporzioni ottimali. In particolare gli Omega 3 apportano DHA e EPA che hanno un ruolo fondamentale di protezione nelle condizioni degenerative come lo è di fatto la senescenza.
Quando sono presenti problemi di masticazione si può bagnare il fieno prima di somministrarlo oppure utilizzare del fieno cube o pellettato. Attenzione anche ai fieni troppo polverosi che possono esacerbare problematiche respiratorie già presenti.
Sicuramente è utile favorire una buona digestione dell’alimento, per questo mangimi complementari contenenti prebiotici e probiotici come Enterovet sono consigliati nel cavallo anziano per aiutare la popolazione batterica intestinale, che promuove la digestione della fibra ma è anche necessaria per la sintesi delle vitamine del gruppo B.
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Una buona fonte di Zolfo, come quella presente in MSM 99, è sicuramente utile nel cavallo anziano a sostegno dell’apparato articolare, gastro-enterico e respiratorio.
A proposito di fegato e reni, questi sono i cosiddetti “organi filtro” che a causa dell’età avanzata e del super lavoro a cui sono sottoposti, spesso hanno bisogno di un supporto per poter espletare le loro normali funzioni. Epatoliv può essere un valido aiuto per il tuo cavallo anziano.
Alimentazione Specifica per PPID
Ad esempio, un cavallo con PPID può trarre beneficio da una dieta priva di cereali. Ad esempio, Pavo WeightLift è una buona opzione per i cavalli anziani che hanno problemi a mantenere il peso. Un effetto collaterale del farmaco può essere la perdita di appetito.
Quando il cavallo è affetto da Cushing, è particolarmente sensibile agli zuccheri a causa dell'alterazione del metabolismo degli zuccheri. Il consiglio è quindi quello di far analizzare il foraggio grezzo per verificare almeno il contenuto di zuccheri. Se si scopre che il foraggio grezzo, che è di gran lunga la quota maggiore della razione totale, contiene un alto valore di zuccheri, questo può essere un motivo per passare a un'altra partita di foraggio grezzo (a basso contenuto di zuccheri).
Se è necessaria un'integrazione supplementare, si può anche optare per un concentrato a basso contenuto di zuccheri, come ad esempio Pavo 18Plus combinato con un prodotto a basso contenuto di zucchero Pavo SpeediBeet.
Integrazione della Dieta
Integra la dieta con pastoni reidratabili, che stimolano l’appetito, migliorano l’idratazione e forniscono energia facilmente assimilabile. Mash di Purina Pastone idratante ed energetico a base di cereali fioccati (56%), semi di lino e carote disidratate. Come azienda specializzata in nutrizione equina, sappiamo quanto sia importante offrire mangimi formulati per ogni fase dell’anno. Concentrato di tecnologia by Factory Cooked ad elevata energia con acidi grassi Omega 3 e Omega 6. Pastone con elevate fibre digeribili e buon apporto di grassi (4,5%) senza melasso, erba medica, mais, orzo ed avena.
Tabella Riepilogativa dei Fattori e Soluzioni
| Fattore | Soluzione |
|---|---|
| Problemi dentali | Controllo dentistico regolare, fieno bagnato o pellettato |
| Parassiti | Programmi di sverminazione |
| PPID (Cushing) | Farmaci specifici, dieta a basso contenuto di zuccheri |
| Sottopeso generale | Aumento della quantità e qualità del foraggio, integratori |