La Giornata Mondiale della Salute Orale, che si celebra il 20 marzo, è un’occasione fondamentale per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di una corretta igiene orale. Uno degli aspetti più critici della salute orale è la prevenzione della carie, una malattia che colpisce milioni di persone, adulti e bambini. Secondo l’OMS, il 60% dei bambini sotto i 16 anni è affetto da carie.
I Benefici della Gomma da Masticare Senza Zucchero
L’igienista dentale Alessia Morelli spiega che una buona alimentazione può ridurre il rischio di carie, ma la masticazione del chewing gum con xilitolo può svolgere un ruolo altrettanto importante. Inoltre, il chewing gum senza zucchero agisce meccanicamente, rimuovendo i residui di cibo dalle superfici dei denti, specialmente negli spazi interdentali.
Un altro beneficio del chewing gum senza zucchero è la sua capacità di prevenire la formazione di macchie dentali. Tè, caffè e vino, così come il fumo, sono responsabili dell’accumulo di pigmenti sui denti, ma masticare una gomma con ingredienti come il tripolifosfato di sodio può contribuire a ridurre l’adesione di questi pigmenti sulla superficie dentale.
Oltre al chewing gum, è fondamentale seguire una dieta equilibrata. Alcuni alimenti, come verdura cruda, frutta fresca, frutta secca, e formaggi, sono amici dei denti poiché contribuiscono a mantenere un sorriso sano e luminoso.
Per ottenere i massimi benefici, è importante masticare 1-2 chewing gum senza zucchero per circa 20 minuti, almeno 3-4 volte al giorno, specialmente dopo i pasti.
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Quando si è fuori casa tutto il giorno e la spensieratezza prende il sopravvento, può essere utile masticare un chewing gum senza zucchero con xilitolo. Come dimostrano diversi studi clinici condotti sia in Italia che all’estero già una decina di anni fa, questo dolcificante derivato da fonti vegetali, sostituto dello zucchero e appartenente alla famiglia dei polioli, può infatti inibire la crescita dei batteri che causano la demineralizzazione di smalto e dentina, favorendo così l’insorgenza della carie.
Secondo gli esperti del progetto Chewing Gum Reloaded - lanciato nel 2022 da Perfetti Van Melle, per combattere la disinformazione legata al chewing gum - un consumo regolare di gomme da masticare con xilitolo, per periodi di tempo prolungati, è in grado di diminuire la concentrazione orale dei batteri cariogeni.
«La masticazione - spiegano - stimola la produzione di saliva, che neutralizza il Ph acido della placca favorendo una buona mineralizzazione dello smalto. Gli effetti benefici si possono ottenere masticando 1-2 confetti per 20 minuti, almeno 3 o 4 volte al giorno dopo pasti e spuntini».
Come si evince da uno studio dei ricercatori dell’università di Siena, “lo stesso movimento meccanico della masticazione del chewing gum può inoltre aiutare nella rimozione dei detriti alimentari dalle superfici dentali, eliminandone in soli 3 minuti circa la metà di quelli che perdurerebbero in sua assenza”.
Grazie a una ricerca pubblicata nel 2022 sulla rivista The Open Dentistry Journal, sponsorizzata da Perfetti Van Melle S.p.A. e condotta su 488 soggetti esaminati, i ricercatori hanno approfondito altri possibili benefici legati alle sostanze presenti: «Quando il confetto contiene alcuni ingredienti funzionali come calcio carbonato e tripolifosfati - aggiungono gli esperti - si può avere un effetto sul candore dei denti, prevenendo la comparsa di nuove macchie o rallentandone l’accumulo per un sorriso bianco e luminoso».
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I ricercatori hanno anche dimostrato che i cristalli di xilitolo presenti nel chewing gum, sciogliendosi nella saliva durante la masticazione, assorbono calore e abbassano la temperatura del cavo orale in maniera transitoria di 1 o 2 gradi. Mentre, invece, il mentolo svolge un ruolo importante nel regalare una sensazione di freschezza, poiché stimola i recettori del freddo durante la respirazione.
Il chewing gum è una specie di detergente perché attraverso la masticazione rimuove i residui di cibo, fa aumentare il flusso di saliva che riduce il ph della cavità orale e neutralizza gli acidi che si formano a causa della fermentazione microbica degli zuccheri.
Oltre ad aiutarci a socializzare, eliminando l’alito cattivo, il chewing gum senza zucchero ha altri importanti benefici per la salute dei nostri denti, soprattutto per ridurre il rischio di carie che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, riguarda il 60% dei bambini e ragazzi sotto i 16 anni.
“Innanzitutto, la masticazione è uno stimolo per la produzione di saliva e quest’ultima aiuta a "risciacquare" i detriti alimentari che si depositano in bocca, contribuendo a neutralizzare gli acidi dannosi per i denti. Importante che nel chewing-gum non ci sia zucchero, che sappiamo non essere “amico” dei nostri denti: lo xilitolo è invece un alleato. È infatti noto per ridurre la crescita dei batteri responsabili della carie, contribuendo a mantenere un ambiente orale più sano. Non solo, masticare un chewing gum senza zucchero può aiutare a rimuovere piccole particelle di cibo tra i denti, riducendo il rischio di carie e contribuire a un senso di freschezza della bocca, mascherando cattivi odori e contribuendo a un alito più fresco. Insomma, masticare chewing-gum senza zucchero stimola l’aumento della produzione di saliva, che a sua volta aiuta a neutralizzare gli acidi nella bocca, riducendo il rischio di carie.
“La saliva aiuta anche a rimuovere detriti alimentari e batteri nocivi. Ma ci sono altri vantaggi legati alla masticazione, che esulano dalla sfera della salute orale: masticare gum può migliorare temporaneamente la concentrazione e l'attenzione, in parte grazie all'aumento del flusso sanguigno al cervello. Non solo, masticare gum può ridurre lo stress, aiutando a gestirlo: il movimento della masticazione contribuisce a rilassare i muscoli facciali e a ridurre la tensione.
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La gomma da masticare gratifica il palato con gusto e freschezza e dona al contempo anche altri importanti benefici: il 30% di chi consuma gomma da masticare lo fa per rilassarsi e alleviare lo stress. Masticare chewing-gum, infatti, allenta la tensione, aiuta la concentrazione e, nel contesto di un’attività sportiva leggera, aiuta a percorrere distanze leggermente più lunghe e a bruciare maggiore energia.
Benefici Aggiuntivi
- Riduzione dello stress: La masticazione può contribuire a rilassare i muscoli facciali e ridurre la tensione.
- Miglioramento della concentrazione: Aumenta il flusso sanguigno al cervello, migliorando temporaneamente la concentrazione e l'attenzione.
- Aiuto nella gestione del peso: I chewing gum senza zucchero possono offrire una soluzione a basso contenuto calorico per gestire la voglia di dolci.
Rischi e Considerazioni
Base per gomma: la cui composizione resta oscura (i produttori giustificano questo mistero con il segreto aziendale), tra le varie sostanze sintetiche alcune vengono ricavate dal petrolio come ad esempio l’aceto polivinilico o la gomma butilica.
Dolcificanti sostitutive: le gomme che contengono zuccheri favoriscono all’alterazione della glicemia nel sangue quindi spesso si preferisce masticare gomme senza zucchero credendo che siano meno dannose. In realtà gli zuccheri vengono sostituiti con dolcificanti naturali come, ad esempio, aspartame, formaldeide o sucralosio. Queste sostanze vengono assorbite velocemente dal corpo alterando l’equilibrio chimico e determinando un aumento dello stimolo dell’appetito, favorendo l’accumulo dei grassi e di conseguenza un aumento del peso.
A differenza delle carie, l’erosione dentale è un processo di decalcificazione progressiva che col passar del tempo, dissolve letteralmente i denti.
A fronte di quanto detto, per evitare che le gomme da masticare ci facciano male, bisogna limitarne l’assunzione, circoscrivendola ai soli prodotti privi di zuccheri. "Per la cura della nostra salute orale la regola d'oro è lavarsi i denti sempre dopo ogni pasto, possibilmente con spazzolino elettrico e dentifricio al fluoro, e usare filo interdentale o scovolino una volta al giorno. Quando siamo fuori casa e non è possibile lavarsi i denti nell'immediato, è utile masticare chewing gum senza zucchero con xilitolo.
Lo xilitolo è un dolcificante derivato da fonti vegetali, che limita la crescita dei batteri responsabili della carie e aiuta a controllare il pH della placca che danneggia lo smalto. La dose giornaliera raccomandata è di almeno 5-7 grammi.
Nel dibattito sulla salute orale, la gomma da masticare ha spesso suscitato opinioni contrastanti tra i professionisti del settore dentale e il pubblico dei consumatori. Sebbene studi scientifici abbiano chiarito l’esistenza di potenziali benefici dell’uso di gomme da masticare senza zucchero, dall’altro l’uso frequente e prolungato dei chewing gum si associa a potenziali rischi, in particolare per quanto riguarda la salute dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) e l’effetto sui restauri dentali.
Affermare che la gomma da masticare “pulisca” i denti è senza dubbio fuorviante: masticare chewing-gum può senz’altro aiutare a rimuovere alcuni residui di cibo e stimolare la produzione di saliva, ma non può e non deve sostituire l’uso di spazzoino e filo interdentale.
Possibili Effetti Negativi
- erosione dentale e formazione di carie
- disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare
- bruciori gastrici in quanto la masticazione favorisce la secrezione degli acidi dello stomaco (perché l’apparato digerente si prepara a ricevere cibo)
- gonfiori addominali determinati dal fatto che masticare porta ad ingoiare eccessiva aria
- assunzione di minori concentrazione di nutrienti
Controindicazioni e Precauzioni
- Problemi digestivi: Masticare gomma può causare l’ingestione di aria, che può portare a gonfiore, eruttazioni o disagio addominale.
- Effetti sull’articolazione temporo-mandibolare (ATM): Sebbene raro, masticare gomma per periodi prolungati può portare a tensione e dolori muscolari a livello dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) in alcuni individui.
- Effetti su restauri dentali e apparecchi ortodontici: Masticare gomma può causare problemi in caso di restauri dentali, corone o apparecchi ortodontici, potenzialmente portando al loro danneggiamento o dislocamento.
- Dolcificanti artificiali: La maggior parte delle gomme da masticare contiene dolcificanti artificiali, molti dei quali, potenzialmente pericolosi, entrano nel tuo corpo attraverso le pareti della bocca.
Storia del Chewing Gum
Facciamo un tuffo nel passato. Il chicle è la gomma naturale ricavata dal Manilkara chicle (ossia, lattice prelevato dalla corteccia della Sapodilla), una pianta tropicale originaria del Centro America. Le prime tracce risalgono ai Maya i quali masticavano abitualmente “palline di gomma” utilizzata per pulire i denti o inibire la fame durante i rituali del digiuno.
La nascita della moderna gomma da masticare risale al 1869 grazie a William Semple.
Il chewing gum esisteva già nell’epoca preistorica. O quasi. I primi uomini, infatti, masticavano corteccia o resine probabilmente a scopo curativo, per combattere infiammazioni alle gengive, e questa tradizione era comune anche nell’antica Grecia e presso le popolazioni Maya, che masticavano il chicle.
Il chewing gum come lo conosciamo fu invece creato nel 1870 da Thomas Adams, un abile inventore di New York, e fu un venditore di popcorn di Cleveland, William White, a mettere a punto la formula ideale alla fine del 1880. La moda si diffuse in Europa durante le guerre mondiali, portata dai soldati americani: nelle loro scorte, il chewing gum era sempre presente per l’effetto distensivo della sua masticazione in situazioni di grande tensione.
Dall’Ottocento il chewing gum ha subito una metamorfosi nel formato, ingredienti e utilizzo: dalle lastrine di gomma degli anni ’50, masticate dai giovani ribelli, il chewing gum si è evoluto ponendo attenzione anche ad altre esigenze. Prima fra tutte la salute della bocca e dei denti.
Un caso fortunato: così sono nati i chewing-gum come li conosciamo oggi. Non si potrebbe godere di questi benefici se nel 1870 un inventore di New York non avesse sbagliato il dosaggio di gomma nel tentativo di creare il primo pneumatico. L’incarico gli fu affidato dal generale Antonio Lopez de Santa Ana, vincitore della battaglia di Alamo e più volte presidente del Messico.
L’inventore del chewing-gum si chiamava Thomas Adams e, durante i suoi tentativi in laboratorio, scoprì per caso che con il lattice estratto dall’albero della Sapotilla e cera di paraffina si poteva produrre un confetto elastico internamente, che poteva essere masticato per ore senza perdere in consistenza e, soprattutto, in sapore. Li commercializzò e… il resto è storia.
Cicche, cingomme, cicles, chicle… ciascuno di noi ha il suo modo particolarissimo di chiamare le gomme da masticare. Arrivate in Italia nel secondo dopoguerra con i soldati americani - già a quell’epoca, infatti, se ne conoscevano i benefici per la riduzione dello stress - il loro successo fu immediato.
Chewing-gum… in tutte le lingue del mondo
Una storia che dura fino ai giorni nostri: il chewing-gum è amato nel mondo e in Italia ancora oggi. Secondo i dati* sono infatti 8,5 milioni di famiglie italiane a consumarlo. In particolare, chi ha un’età compresa tra i 18 e i 55 anni, e soprattutto le donne. Li compriamo sia al supermercato, durante la spesa settimanale, sia come sfizio, al bar, per farci compagnia durante magari i lunghi viaggi estivi. Il gusto più amato? Quello più fresco, la menta! Ma quanti modi ci sono per dire chewing-gum? A Milano si dice cicca, a Firenze cingomma, a Torino cicles.
Il chewing-gum viene masticato principalmente on the go e quasi la metà di chi lo utilizza lo fa per prendersi cura della propria igiene orale. In concomitanza con lo sviluppo tecnologico, il chewing-gum è stato oggetto di studi scientifici in tutto il mondo, che hanno attestato* i benefici legati alla masticazione. In particolare, l’aiuto nella prevenzione del rischio carie, grazie allo xilitolo, dolcificante naturale che va a sostituire lo zucchero; il supporto comprovato* nel mantenere un alito fresco e il bianco naturale dei denti, grazie alla presenza di specifici principi attivi o ingredienti funzionali.
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Ogni primo venerdì di febbraio è la giornata della gomma da masticare: i bambini la amano per fare i palloncini, gli adulti per scaricare lo stress. Perché ve ne parliamo? Perché la gomma può avere effetti benefici sui denti, ma non bisogna abusarne!
Conclusioni
È un'abitudine che a mio parere non necessariamente va eliminata, basta ridurla a qualche occasione. Quindi sicuramente il consumo va ridotto. Va però detto che in situazioni di cattiva digestione o gonfiore, subito dopo il pasto, masticare la gomma proprio in virtù della produzione di succhi, aiuta a digerire. Quindi riduca al minimo il consumo e cerchi di mangiarle solo in quel contesto.
Come in ogni cosa è la frequenza eccessiva che non va molto bene. Tra i lati negativi delle gomme da masticare spiccano quelli che interessano il sistema digerente. Il nostro stomaco inizia, così, a produrre succhi gastrici per accogliere il cibo. Questo, però, quando mastichiamo le gomme non arriva mai. Chi soffre di gastrite o di ulcere, quindi, dovrebbe evitare di masticare chewing gum. La masticazione in assenza di cibo può inoltre provocare disturbi come areofagia e gonfiore.
Insomma, per quanto riguarda la gomma da masticare, il consiglio è quello di limitare l’assunzione circoscrivendola ai soli prodotti privi di zuccheri e, in ogni caso, senza esagerare.
In sintesi, masticare chewing gum senza zucchero può offrire alcuni benefici per l’igiene orale e il benessere generale, ma è fondamentale essere consapevoli dei potenziali rischi e controindicazioni. Un consumo moderato e informato, integrato in una routine di igiene orale completa, può contribuire a mantenere un sorriso sano e un corpo in equilibrio.