La Clorofilla: Composizione Chimica e Benefici

La clorofilla è quel pigmento che colora di verde le foglie dei vegetali e che si trova nel cloroplasto, un organo delle cellule vegetali. Nelle cellule vegetali la clorofilla si trova in organuli cellulari detti cloroplasti. Nel cloroplasto l’energia elettromagnetica (luce) viene convertita in energia chimica nel processo noto come fotosintesi. La molecola di clorofilla è fondamentale per ottenere questa azione.

La Clorofilla: Sole Liquido Essenziale per la Vita

La clorofilla viene detta anche “sole liquido”, infatti se la vita non è possibile senza sole, non lo è nemmeno senza la clorofilla. Questo significa che se consumiamo in abbondanza, impregniamo di sole tutti i nostri organi interni e le nostre cellule, fornendo così tanto ossigeno indispensabile per una buona salute. I batteri buoni infatti, quelli che chiamiamo batteri aerobi (che fanno la pulizia all’interno del corpo), hanno bisogno di ossigeno per svilupparsi. Quando questo ossigeno è carente, i batteri cattivi (anaerobi) prendono il sopravvento e il loro sviluppo si intensifica, cagionando infezioni e malattie in quantità a causa della tossicità interna che ne consegue.

Composizione Chimica Simile al Sangue Umano

La clorofilla è stata definita “sangue verde” perché la sua struttura chimica è fortemente affine a quella dell'emoglobina, con la differenza che nella clorofilla la molecola centrale è il magnesio, mentre nel sangue è il ferro. Ma la grande curiosità è che la sua formula chimica è simile a quella dell’emoglobina del nostro sangue: unica differenza è il magnesio, che nella clorofilla sostituisce il ferro dell’emoglobina. La clorofilla viene chiamata infatti “sangue verde“, per la sua composizione chimica, molto simile a quella del sangue umano. Il magnesio conferisce alle piante il colore verde, così come il ferro da al sangue il colore rosso.

Dal punto di vista chimico la struttura è piuttosto complessa: il corpo centrale della molecola è costituito da un anello porfirinico, simile a quello del gruppo eme dell’emoglobina, salvo che al centro si trova un atomo di magnesio in luogo di uno di ferro; legata all’anello porfirinico si trova una lunga catena laterale idrocarburica (fitolica), che rende la molecola liposolubile e immiscibile con l’acqua.

La Fotosintesi Clorofilliana

La fotosintesi clorofilliana è un processo biochimico molto importante, vitale per la sopravvivenza e la salute della pianta stessa. È proprio attraverso la fotosintesi, infatti, che le piante si procurano il nutrimento necessario per poter crescere. Base e motore dell’intero processo è la clorofilla, un pigmento di colore verde che si trova sullo strato superficiale della foglia. La clorofilla cattura l'energia del sole trasformandola in energia chimica.

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A sua volta, questa energia prodotta attraverso il processo di fotosintesi serve per trasformare l'anidride carbonica assorbita dall'aria in zuccheri e carboidrati, ovvero il nutrimento fondamentale per l’alimentazione delle piante stesse.

Il processo di fotosintesi clorofilliana si svolge in due fasi fondamentali: la fase luminosa e quella oscura. La prima produce energia sotto forma di ATP, la seconda fase, invece - identificata anche con il nome di ciclo di Calvin - consente la trasformazione del carbonio inorganico (dell’anidride carbonica) in molecole di carbonio organico (ovvero del glucosio).

L'ATP è il trasportatore dell'energia, che alimenta le reazioni per generare i carboidrati e altre funzioni metaboliche. L'NADPH2, invece, trasferisce elettroni, generalmente l'idrogeno, per la sintesi dei carboidrati e altri componenti.

I componenti di base per la fotosintesi dei carboidrati (CH2O) derivano dall'anidride carbonica (C02) e dall'acqua (H2O). L'anidride carbonica si trova nell'aria, oppure può essere somministrata con appositi erogatori.

Trattandosi di un processo biochimico, per comprendere al meglio la fotosintesi clorofilliana occorre vedere la relativa formula chimica: CO2 + H2O = (CH2O)n + O2

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Ma facciamo un esempio esplicativo per capire al meglio tutti i passaggi: 6 CO2 + 6 H2O → C6H12O6 + 6 O2 In sostanza, le piante - durante il processo di fotosintesi clorofilliana - assorbono 6 molecole di anidride carbonica e 6 molecole di acqua e - trasformandole - producono a loro volta 1 molecola di glucosio e 6 molecole di ossigeno. Per le altre bio-molecole più complesse, tipo aminoacidi e proteine, minerali (come ad esempio nitrogeno, fosforo,ecc..) la pianta assorbe direttamente dal terreno.

Il glucosio - prodotto naturalmente dalle piante durante questo processo - è un composto fondamentale perché consente di sintetizzare le molecole ricche di energia e liberare l’energia indispensabile per poter attuare il processo metabolico della pianta. Il processo di fotosintesi clorofilliana, quindi serve alle piante per produrre le sostanze e il nutrimento necessario per la loro vita e per la loro crescita. L’ossigeno, invece, che viene liberato come scarto durante il processo, è fondamentale per la vita di tutti gli esseri viventi sulla Terra.

L’anidrite carbonica presente nell’ambiente, infatti, grazie al processo di fotosintesi clorofilliana attuato dalle piante - viene trasformata in prezioso ossigeno. Questo processo - oltre che fondamentale per la vita della pianta - è essenziale anche per l’uomo e per la sua salute, perché - trasformando l’anidrite carbonica in ossigeno - i vegetali aiutano a combattere indirettamente l’inquinamento, perché assorbono l’anidrite carbonica in eccesso presente nelle nostre città contenendo, quindi, i livelli di smog presenti nell’aria.

Tipologie di Clorofilla

In natura esistono diversi tipi di clorofilla; le principali sono la a e la b, che assorbono luce a differenti lunghezze d'onda. In natura esistono diversi tipi di Clorofilla: nelle piante superiori sono presenti la Clorofilla A e la Clorofilla B, che assorbono la luce mediante differenti lunghezze d'onda, rendendo così più estesa la gamma di radiazioni luminose utilizzabili dalle piante, fenomeno vantaggioso per le piante stesse che in tal modo possono recepire l'energia dalla luce solare in tutte le regioni dello spettro luminoso. La Clorofilla A assorbe soprattutto la luce blu-violetta e rossa, la B soprattutto quella blu e arancione. Esiste anche una Clorofilla C tipica di alcune alghe, e una Clorofilla D in certe specie batteriche (batterioclorofilla). La clorofilla B, insieme ad alcuni carotenoidi, trasferisce l'energia assorbita alla clorofilla A, ampliando la gamma delle radiazioni luminose utilizzabili dalla pianta. La Clorofilla appare ai nostri occhi con il colore verde perché assorbe la luce nella zona del blu-violetto e del rosso-arancione, mentre non assorbe (o ne assorbe pochissima) la luce verde, che viene così rinviata all'occhio di chi guarda che ne intercetta la tonalità verde caratteristica.

Le piante superiori contengono clorofilla sotto due forme: la clorofilla a gioca un ruolo fondamentale nella fotosintesi; la clorofilla b è associata alla a nel meccanismo di assorbimento della luce ed è un pigmento accessorio. La differenza molecolare tra la clorofilla a e b riguarda la sostituzione di un gruppo metilico (−CH3) con un gruppo aldeidico sull’anello porfirinico.

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Proprietà e Benefici della Clorofilla

Come altri pigmenti vegetali, anche la clorofilla ha effetti antiossidanti e antitumorali. Alcuni esperti di salute pubblica americana hanno proposto di aggiungere la clororfilla in bevande, cibi, tabacco da masticare e da fiuto per ridurre il rischio di carcinomi. Sarebbe meglio, però, includere regolarmente nella dieta i succhi freschi di ortaggi a foglia verde, per esempio prezzemolo, spinaci, cavoli ed erbette, che sono ricchi non solo di clorofilla, ma anche di minerali come calcio e caroteni.

La Clorofilla possiede interessanti proprietà antianemiche, purificanti del sangue, cicatrizzanti, disinfettanti; ha un potere disintossicante e deodorante sia topico per la pelle e le mucose, sia interno: come supplemento alimentare è assimilata rapidamente e viene subito attivata per ridurre gli odori fisiologici sgradevoli del corpo, particolarmente del tratto digestivo, rinfrescando l'alito e contribuendo a mantenere il benessere dell'organismo. Alla Clorofilla sono attribuite tradizionalmente anche proprietà antiossidanti specifiche per ostacolare l'azione deleteria dei radicali liberi, che se presenti in quantità eccessiva accelerano l'invecchiamento cellulare di tutto l'organismo.

Per queste sue peculiari caratteristiche, la Clorofilla, estratta da vegetali verdi come erba di Grano e di Orzo, Erba Medica, Ortica, entra anche nella composizione di integratori, collutori, dentifrici, utili per ridurre gli odori corporei e contro l'alito cattivo, e con un valore funzionale per gli effetti antiossidanti e antianemici. Per uso esterno è cicatrizzante e antibatterica, e coadiuva la guarigione delle lesioni della pelle.

La clorofilla è dotata di attività normalizzatrice della flora batterica, utile quindi per le alterazioni della flora intestinale, associandola ai fermenti lattici multi microbici (dopo aver consultato il proprio medico). La clorofilla quindi diventa un nutriente vitale per il nostro corpo. Nel libro “Il cancro e la prevenzione della clorofilla“ è sottolineato che coloro i quali consumano clorofilla su base giornaliera sono soggetti a rischio molto basso di ammalarsi di cancro. La clorofilla ha dimostrato, infatti, di essere un inibitore del cancro dell’intestino.

In alcuni studi emerge come il prezzemolo, per esempio, dovrebbe essere utilizzato ogni volta che mangiamo qualcosa di fritto, arrosto o grigliato perchè riduce il rischio di neoplasie legato al consumo di cibi preparati con queste modalità. È probabile che molte altre verdure offrano una protezione similare.

La Dottoressa Ann Wigmore, nota professionista in campo sanitario e nutrizionista americana afferma che la clorofilla può proteggerci dagli agenti cancerogeni meglio di quanto possa fare qualunque altro alimento o farmaco, giacchè agisce rafforzando la resistenza delle cellule disintossicando il fegato e il flusso sanguigno nonchè neutralizzando a livello chimico gli elementi inquinati.

La Dottoressa Wigmore nei suoi scritti fa riferimento a studi giapponesi che provano che gli enzimi e gli aminoacidi presenti nelle giovani piante d’erba disattivano gli effetti mutageni e cancerogeni di una sostanza riscontrata nel pesce affumicato e nella carne alla brace, così come gli enzimi delle erbe neutralizzano le tossine dei composti azotati contenuti nei gas di scarico delle automobili.

Un altro studio più recente svolto presso l’Università del Texas mostra che il succo d’erba di grano possiede un potente effetto antimutageno e presenta una capacità di contrastare i tumori senza la consueta tossicità dei farmaci utilizzati allo scopo.

Il Dottor Bernard Jensen famoso medico americano precursore dell’igienismo, ha scoperto che la clorofilla regola i livelli di calcio nel corpo umano. La clorofilla è una delle fonti conosciute più note della vitamina K.

Anche il famoso Dottor Gabriel Cousens medico psichiatra e nutrizionista autore del libro: “Curare il Diabete in 21 Giorni” con una ricca esperienza trentennale nel campo dell’alimentazione, ricorda che la clorofilla è da tempo nota per l’azione protettiva dalle radiazioni.

Il cervello e tutti i tessuti del corpo funzionano al meglio in un ambiente altamente ossigenato. La clorofilla è antibatterica e può essere utilizzata a scopo curativo per via interna ed esterna. La clorofilla ripristina la circolazione del sangue. Studi su vari animali hanno dimostrato che essa è priva di qualunque tossicità. In seguito alla somministrazione di clorofilla, la conta dei globuli rossi in quattro o cinque giorni è tornata ala normalità persino in quegli animali riconosciuti come estremamente anemici o con un ridotto tasso di globuli rossi. La clorofilla neutralizza le tossine del corpo. La clorofilla aiuta a depurare il fegato. La clorofilla migliora i problemi di glicemia.

Clorofilla idrosolubile e liposolubile

La clorofilla naturale nelle piante verdi è liposolubile, ma la maggior parte dei prodotti a base di clorofilla che si acquistano ni negozi contiene clorofilla idrosolubile, che non viene assorbita dal tratto gastrointestinale e il cui uso è limitato a ptologie ulcerative della pelle e del tratto gastrointestinale. Il suo effetto benefico è in parte dovuto alle sue proprietà astringenti, che si accompagnano alla capacità di stimolare la guarigione delle ferite, effetti rilevati anche con l’uso topico di clorofilla idrosolubile nel trattamento di ferite cutanee.

La clorofilla idrosolubile viene usata in medicina anche per aiutare l’organismo a controllare l’odore delle feci e delle urine. Per produrre la clorofilla idrosolubile, la molecola della clorofilla naturale deve essere modificata chimicamente.

Invece la forma liposolubile, la forma naturale della clorofilla come si trova nel succo fresco, offre diversi vantaggi rispetto alla soluzione idrosolubile. Questo vale in particolare per quanto riguarda la capacità della clorofilla di stimolare l’emoglobina e la produzione di globuli rossi e di alleviare il flusos mestruale eccessivo. Infatti, come abbiamo già detto la molecola di clorofilla è molto simile all’eme, parte della molecola dell’emoglobina dei nostri globuli rossi.

A differenza della clorofilla idrosolubile, quella liposolubile viene assorbita bene dal resto del corpo e contiene altri componenti del complesso cloroplastico (compresi beta-carotene e vitamina K) che offrono significativi vantaggi salutari non riscontrati nella clorofilla idrosolubile.

Dove si Trova la Clorofilla

In natura la Clorofilla è ovviamente presente nei vegetali a foglia verde, in particolare quelle color verde scuro, coltivati o selvatici, come gli spinaci, la lattuga, i broccoli, la cicoria, le cime di rapa, il crescione, il tarassaco, gli asparagi, la rucola, i fagiolini, il prezzemolo, e molti altri che sarebbe troppo lungo elencare. Come non citare inoltre le alghe di acqua dolce, quali la Spirulina, la Clorella e la Klamath, particolarmente ricche di Clorofilla, che in questi organismi microscopici è spesso associata a ficocianine e cianoficine che arricchiscono il verde della clorofilla di sfumature blu.

Abbondanti fonti di clorofilla sono gli spinaci, le erbette, i broccoli, il cavoli riccio e toscano, il tarassaco, la cicoria, le cime di rapa, la catalogna, la barba di frate, l’alga spirulina.

In generale il consiglio è di assumere queste verdure, crude o poco cotte poiché l’elevata cottura, distrugge quasi tutte le sue proprietà; inoltre dal momento del raccolto le quantità della clorofilla contenuta nelle piante tende ad assottigliarsi, per questo le verdure devono essere fresche e possibilemnte biologiche.

Esempio di Alimenti Ricchi di Clorofilla

Alimento Note
Spinaci Ricchi di clorofilla e facili da includere nella dieta.
Broccoli Offrono benefici aggiuntivi grazie ai loro composti solforati.
Alga Spirulina Un superalimento con alta concentrazione di clorofilla.
Lattuga Ottima base per insalate e succhi verdi.

Integratori di Clorofilla

Si trovano in commercio nelle erboristerie o nelle farmacie, la clorofilla liquida o sotto forma di compresse.

  • Soluzione liquida: vanno prese 30 gocce da diluire in un bicchiere d’acqua prima di pranzo.
  • Compresse: 2 compresse 2 volte al giorno.

In commercio non si trova la clorofilla, bensì la clorofillina, che è una miscela semisintetica di sali di rame derivati dalla clorofilla. Durante la sintesi della clorofillina, l’atomo di magnesio nel centro dell’anello viene sostituito con uno di rame e si perde la coda fitolica.

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