Il colon irritabile, noto anche come colite spastica o nervosa, è una condizione caratterizzata da dolore o fastidio addominale e alterazioni dell'alvo. È una patologia molto frequente, più diffusa tra le donne e che spesso peggiora la qualità della vita di chi ne soffre.
Sintomi del Colon Irritabile
Per diagnosticare il colon irritabile, il dolore addominale deve essere ricorrente, con episodi settimanali negli ultimi 3 mesi e con almeno due delle seguenti caratteristiche:
- Essere alleviato dall'evacuazione
- Associarsi ad alterazioni della frequenza dell'alvo
- Associarsi ad alterazioni della consistenza delle feci
A supporto della diagnosi, è frequente riscontrare:
- Muco nelle feci (mucorrea)
- Meteorismo e senso di distensione addominale
- Urgenza o sforzo all'evacuazione
Il colon irritabile non comporta la presenza di sangue nelle feci. La presenza di sangue potrebbe indicare altre patologie come rettocolite ulcerosa, polipi, emorroidi o tumori.
Spesso i sintomi del colon irritabile sono presenti insieme ad altri disturbi gastrointestinali, come il reflusso gastro-esofageo e la dispepsia, a intolleranze alimentari (lattosio) o ad altre malattie, inclusa la celiachia.
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In molti casi, chi ne soffre riferisce i sintomi da tempo, altre volte ne correla l'insorgenza a eventi emotivi o fisici stressanti, a gastroenteriti o a pregresse terapie antibiotiche.
Cause del Colon Irritabile
Non esiste una singola causa che determini il colon irritabile, ma diversi fattori possono esserne responsabili.
Si può genericamente distinguere tra fattori propriamente “intestinali” e quelli “extra intestinali".
Tra i primi troviamo alterazioni di:
- Motilità intestinale
- Sensibilità viscerale
- Microbiota
- Fattori ormonali
Tra quelli esterni:
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- Lo stress emotivo gioca un ruolo importante; è ormai comune la definizione di intestino come secondo cervello, correlazione ben riassunta nel termine “asse cervello-intestino”
- L’alimentazione
- Lo stile di vita
Diagnosi del Colon Irritabile
La diagnosi di colon irritabile è una diagnosi di esclusione. Gli accertamenti eseguiti non mostreranno alterazioni riconducibili ad alcuna patologia.
In presenza dei sintomi, è necessario consultare il proprio medico di base e quindi lo specialista gastroenterologo, che potrà prescrivere:
- Esami del sangue (compreso lo screening per la celiachia)
- Esami delle feci
- Breath test al lattosio e per la sovracrescita batterica
- Ecografia addominale e delle anse intestinali
- Colonscopia
Come Convivere Meglio con il Colon Irritabile
Data la variabilità dei sintomi e dei fattori scatenanti, non esiste una cura standard per il colon irritabile. È importante valutare ogni singolo caso e intervenire sui sintomi.
Sotto consiglio medico, possono essere intraprese terapie farmacologiche a base di antispastici, procinetici o antidepressivi, e di probiotici che andranno a riequilibrare il microbiota, avendo un effetto benefico sulla salute dell’intestino. Le alterazioni dell’alvo possono essere corrette mediante anti-diarroici o integratori ricchi di fibre e lassativi osmotici a seconda che prevalga la diarrea o la stipsi.
È importante seguire corrette norme alimentari dedicando un tempo adeguato al pasto, masticando a lungo e non coricandosi subito dopo aver mangiato.
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La dieta influisce in maniera sostanziale sul colon irritabile e va personalizzata. Non sempre infatti lo stesso alimento crea disturbi. Tra i cibi che più comunemente evocano i sintomi rientrano:
- Grano
- Latte e latticini
- Legumi
- Alcuni tipi di frutta e verdura
- Frutta secca
- Bevande gassate
Anche nell'ambito della salute intestinale, l'attività fisica, come una camminata di mezz'ora a passo veloce ogni giorno, è fondamentale e sufficiente per garantire effetti benefici.
Menopausa e Colon Irritabile
La menopausa è una fase naturale nella vita di ogni donna e può portare cambiamenti significativi, sia fisici che emotivi. Durante la menopausa le donne possono riscontrare alcuni sintomi, come vampate di calore, sudorazioni profuse e variabilità dell’umore. Oltre a questi, possono manifestarsi anche altri sintomi, tra cui:
- Dolore e fastidio addominale
- Produzione di gas intestinale in eccesso
- Alterazioni della funzione intestinale, che si possono tradurre in diarrea e stitichezza
- Sindrome dell’intestino irritabile (IBS)
Esiste una correlazione tra il periodo della menopausa e la manifestazione di sintomi gastrointestinali. Questo rapporto deriva dal fatto che la riduzione degli ormoni estrogeni e progesterone, tipico della menopausa, può influenzare anche la motilità intestinale e, di conseguenza, la digestione.
Nelle donne che soffrono di IBS, i sintomi potrebbero esacerbarsi durante la menopausa, probabilmente perché è proprio in questa fase che si assiste alla diminuzione dei livelli di estrogeno e progesterone. Molti studi hanno dimostrato che questi ormoni sessuali potrebbero influenzare significativamente le funzioni gastrointestinali dell’organismo.
A questo si aggiunge il fatto che la menopausa, in alcuni casi, può portare con sé stress e insonnia, fattori che possono aggravare notevolmente i sintomi correlati alla condizione di intestino irritabile. Infatti, studi recenti mostrano che una scarsa qualità del sonno predice livelli più elevati di sintomi di IBS il giorno successivo.
Menopausa e Stitichezza
La vita di una donna è caratterizzata da continui cambiamenti ormonali, aspetto che fa sì che le donne siano fisiologicamente più predisposte alla condizione di stitichezza rispetto agli uomini.
Durante la premenopausa, è comune che una donna soffra di stipsi a causa della diminuzione degli ormoni sessuali. Questa carenza può favorire l’insorgenza della stipsi, portando anche a una maggiore difficoltà nella digestione, che può manifestarsi con alcuni sintomi, quali la formazione di gas intestinale e il gonfiore addominale.
Inoltre, durante la menopausa alcune donne potrebbero segnalare cambiamenti nelle loro abitudini, come:
- Riduzione dell’attività fisica
- Modifiche nelle abitudini alimentari
Oltre a ciò dobbiamo considerare anche il fattore emotivo: durante la menopausa, una donna può essere sottoposta a carichi di stress importanti, che possono influenzare negativamente la motilità intestinale.
Come Aiutare l’Intestino in Menopausa: 5 Consigli
Nel caso si soffra di intestino irritabile in menopausa è possibile integrare alcune buone abitudini nella propria quotidianità:
- Segui una dieta sana ed equilibrata: Includi alimenti ricchi di nutrienti sani e di fibre, come frutta fresca, verdura, legumi e cereali integrali.
- Svolgi attività fisica regolarmente: L’esercizio può migliorare i sintomi gastrointestinali e sembrerebbe in grado di facilitare il transito gastrointestinale.
- Limita alimenti e bevande che possono essere difficili da digerire: Latticini, dolci, cibi fritti, caffè e alcol.
- Prova tecniche di gestione dello stress: Yoga o la meditazione.
- Valuta l’utilizzo di lassativi per migliorare il transito intestinale: Questi possono portare giovamento se assunti in concomitanza con una dieta equilibrata, uno stile di vita sano e dietro consiglio medico.
Colon Irritabile e Vampate di Calore
Alcuni pazienti con IBS riferiscono episodi di vampate di calore, una sensazione improvvisa di calore diffuso, spesso accompagnata da sudorazione e arrossamento del viso. Le cause di questo fenomeno possono essere diverse:
- Attivazione del sistema nervoso autonomo: l’alterata risposta allo stress può causare variazioni nella temperatura corporea e attivazione del sistema simpatico.
- Reazioni digestive: la digestione e il metabolismo dei cibi possono stimolare la produzione di calore corporeo, soprattutto se si ingeriscono alimenti piccanti o ricchi di grassi.
- Fluttuazioni ormonali: in alcune persone, l’intestino irritabile si associa a squilibri ormonali che possono contribuire alla comparsa delle vampate.
Colon Irritabile: Cosa Mangiare
L’alimentazione gioca un ruolo cruciale nella gestione del colon irritabile, poiché alcuni alimenti possono scatenare o aggravare i sintomi, mentre altri possono contribuire a migliorare la funzionalità intestinale. Generalmente, si consiglia una dieta povera di FODMAPs (Fermentable Oligosaccharides, Disaccharides, Monosaccharides and Polyols), ossia carboidrati fermentabili che possono causare gonfiore e disturbi intestinali.
Tra gli alimenti consigliati vi sono riso, patate, carni magre, pesce, uova, verdure a basso contenuto di fibre insolubili (come zucchine, carote e finocchi) e frutti poco fermentabili come banane e agrumi. È fondamentale evitare cibi ricchi di lattosio, legumi, cavoli, cipolle, bevande gassate e dolcificanti artificiali. Inoltre, un’adeguata idratazione e il consumo regolare di fibre solubili (come quelle contenute nell’avena e nei semi di chia) possono favorire la regolarità intestinale senza irritare il colon.