Il termine agnello va a definire il cucciolo di pecora che non ha ancora compiuto l'anno di età. Può essere da latte (l'abbacchio): in questo caso ha un mese di vita ed è alimentato esclusivamente con il latte materno, cosa che contribuisce a rendere la sua carne più grassa; poi c'è l'agnellone che viene macellato dopo lo svezzamento, a sei mesi dopo essere stato alimentato con erbe. Diffuso soprattutto in Abruzzo, Sardegna e Lazio, può anche essere importato da Inghilterra, Spagna o dall’Est Europa. Sardegna e Lazio hanno la certificazione IGP (Indicazione geografica protetta) rispettivamente per la carne di agnello e l'abbacchio. In realtà nel nostro Paese il consumo di carne di agnello non è poi così diffuso, come invece in Inghilterra e Francia. Nonostante ciò può essere trovata in macelleria tutto l'anno.
Valori Nutrizionali Generali della Carne di Agnello
In generale la carne di agnello è ricca di proteine ad alto valore biologico e di vitamine B. Presenta inoltre dei lipidi, soprattutto saturi, ed ha un contenuto di colesterolo in linea con le altre carni. Non ha carboidrati e fibre. In generale la carne di agnello ha poche calorie, che chiaramente cambiano anche a seconda del tipo di cottura con cui viene preparata la pietanza, per cui si presta ad essere un alimento per diete.
Varietà dei Tagli e Contenuto Nutrizionale
A seconda del taglio che scegli le concentrazioni di questi elementi variano: ad esempio mediamente ha una concentrazione di grasso dell’8,8%, molto superiore rispetto al solo 5% di quella di vitello. Tuttavia, se decidi di optare per un taglio come il coscio, la percentuale di lipidi si riduce al 2,5%. Per quanto riguarda i vari tagli, c’è da fare una differenza tra coscia, spalla e lombo, che sono considerate carni magre, e costolette, che invece vicino all'osso sono molto grasse.
- Coscio: per 100 g di carne ci sono 103 kcal da cruda e 165 da cotta.
Per 100 g di carne sono presenti 330 mg di potassio, importantissimo per il normale funzionamento di muscolatura: infatti entra in gioco nelle contrazioni muscolari, anche del cuore. Un altro nutriente presente in alta concentrazione nell’agnello è il fosforo, di cui in 100 g di carne ne sono presenti circa 215 g.
Come Conservare e Preparare la Carne di Agnello
La carne di agnello deve essere conservata in frigorifero e consumata entro due giorni. Prima di riporla nel frigo, occorre però coprirla con carta da forno e pellicola. Può essere anche congelata, dopo aver tolto il grasso. In questo caso si dovrà consumarla entro sei mesi.
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Utilizzo in Cucina: Ricette e Consigli
Ora entriamo nel dettaglio dell’utilizzo in cucina dell'agnello: ricette sono molte e variegate, cambiano anche da regione a regione. Un classico però è l'agnello al forno con le patate: un piatto che può essere presentato anche durante un'occasione particolare ed è tipico della Pasqua. Ma non mancano altre ricette come ad esempio l'Agnello in umido.
Caratteristiche e Confronti con Altre Carni
La carne di agnello è simile a quella bovina anche se presenta una maggiore difficoltà ad eliminare il grasso visibile. Carrè: è il taglio che unisce schiena e costole.
La carne di agnello quindi presenta moltissime caratteristiche positive che la rendono un alimento da sfruttare molto di più nella cucina quotidiana, anche perché è davvero buona.
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