Il nuovo Rapporto Italia Eurispes non ha rilevato nessuna grossa novità in relazione al numero di vegani e vegetariani nel nostro Paese rispetto allo scorso anno. Nell’Italia contemporanea, il cibo ha smesso da tempo di essere soltanto nutrimento: è diventato linguaggio, identità, e riflesso dei valori individuali e collettivi.
Mangiare non è più soltanto una questione biologica, ma un atto simbolico e sociale, che racconta chi siamo, chi vorremmo essere e in quale mondo vorremmo vivere. Le scelte alimentari degli italiani riflettono un equilibrio dinamico tra tradizione e innovazione; inoltre, le attuali condizioni economiche stanno influenzando le abitudini quotidiane con scelte che tengono conto dell’aumento dei prezzi ma anche della crescente attenzione per la salute.
Diffusione di Vegetarismo e Veganismo
Quanto sono diffusi tra gli italiani il regime alimentare vegetariano e quello vegano? La maggioranza degli italiani interpellati dall’Eurispes dichiara di essere onnivoro (84,9%). Il 6,6% afferma, invece, di essere vegetariano e il 5,6% di esserlo stato in passato, mentre i vegani rappresentano una ristretta minoranza, pari al 2,9%. Nel complesso, dunque, il 9,5% della popolazione dai 18 anni in su non mangia carne, un dato che coincide con quanto rilevato lo scorso anno.
Vegetariani e vegani sono più presenti nel Nord-Est 12,2% e nelle Isole (15,4%); vi è una maggiore propensione delle donne verso l’alimentazione vegana e vegetariana. Il trend di coloro che si dichiarano vegetariani è in lieve flessione rispetto allo scorso anno (-0,6%), ma con valori in crescita rispetto agli anni che vanno dal 2017 in poi. Dall’analisi della serie storica (2014-2015) sembra che, negli ultimi anni, si possa iniziare a considerare il valore percentuale intorno al 2-3% come un valore consolidato nella popolazione, se si esclude il calo del 2022.
Variazione Decennale
Interessante è valutare la variazione decennale della percentuale di popolazione vegana: tra il 2014 e il 2025 il campione vegano rilevato si è quasi quintuplicato. A scendere è soprattutto la percentuale di coloro che dichiarano di non essere vegetariani/vegani: -2,9% tra il 2023 e il 2025. Il dato degli ultimi due anni risulta essere il più basso dei dieci anni analizzati, a beneficio solo del segmento dei vegani (nel 2024, invece, a favore dei vegetariani).
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Coloro che hanno in passato aderito alla dieta vegetariana per poi distaccarsene si trovano soprattutto nelle Isole (9,5%), seguiti dai rispondenti del Centro (7,3%), del Nord-Est (4,8%), del Sud (4,7%) e del Nord-Ovest (3,9%).
Il Plant-Based
Nel 2024 più di 15 milioni di famiglie italiane hanno portato a casa prodotti plant-based, raggiungendo una penetrazione del 59,3%. L’analisi di YouGov segnala un settore in continua espansione: più di un italiano su tre ha comprato bevande vegetali (39,3%) e gastronomia vegetale (38%), mentre quasi uno su cinque ha scelto alternative ai latticini (19,8%). Tutte le categorie sono in crescita rispetto al 2023: +2,7 punti percentuali per la gastronomia vegetale, +1,9 per le bevande, +1,6 per gli alternativi ai latticini e +1,4 per i salumi vegetali. Tra i singoli prodotti spiccano gli hamburger vegetali (+3,5pp), seguiti da finger food (+2,1pp) e condimenti vegetali (+2pp).
Il plant-based è scelto soprattutto al Nord Italia, da famiglie con redditi medio-alti, over 45 e nuclei piccoli o monocomponente. A trainare la tendenza sono anche vegetariani e vegani, che secondo YouGov ammontano a quasi 3 milioni di individui.
Motivazioni
Le ragioni che spingono gli italiani verso scelte alimentari a base vegetale sono diverse: lo stile di vita (32%) e la salute personale (31%) sono in cima alle motivazioni, seguiti da preoccupazioni etiche e ambientali. Il Rapporto Eurispes evidenzia inoltre come all’interno della popolazione onnivora vi sia una quota crescente di “flexitariani”, che riducono il consumo di carne senza eliminarlo del tutto, spinti da ragioni di salute, benessere animale o sostenibilità.
Le ricerche convergono su un punto: il plant-based non è più una nicchia, ma una presenza stabile nei carrelli italiani. Se i numeri di vegetariani e vegani restano minoritari, cresce la sensibilità verso alternative vegetali e la disponibilità a ridurre il consumo di carne. Un cambiamento che riflette non solo nuove abitudini di spesa, ma anche una crescente attenzione a salute, etica e ambiente, destinata a influenzare il futuro dell’alimentazione in Italia.
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Tabella riassuntiva
| Categoria | Percentuale |
|---|---|
| Onnivori | 84,9% |
| Vegetariani | 6,6% |
| Vegani | 2,9% |
| Popolazione che non mangia carne | 9,5% |
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