Decennio di Azione sulla Nutrizione: Cos'è e Perché è Importante

La fame nel mondo è una sfida globale complessa, con conflitti, eventi climatici estremi e shock economici tra le principali cause. L'insicurezza alimentare può essere cronica, quando la carenza di accesso al cibo sano si protrae nel tempo, o acuta, se la mancanza di cibo diventa una vera e propria minaccia per la vita delle persone.

La sicurezza alimentare è la condizione in cui viene garantito accesso costante a cibi sani e nutrienti, che favoriscono la crescita, lo sviluppo e la possibilità di vivere in modo attivo e in salute. Al contrario, si parla di insicurezza alimentare quando mancano le condizioni minime per nutrirsi adeguatamente.

Per far fronte alle crisi alimentari, occorre "iniettare" più resilienza e sostenibilità nelle supply chain agroalimentari. A settembre del 2021, oltre 161 milioni di persone in 42 paesi erano gravemente insicure dal punto di vista alimentare, tanto che quasi una persona su tre nel mondo non aveva accesso a cibo adeguato e per circa 3 miliardi di persone i costi di una dieta sana erano fuori portata.

Tale scenario pone all’attenzione di tutti, ancora una volta, la necessità che agricoltura e catene di approvvigionamento alimentare europee diventino più resilienti e sostenibili, in linea con la strategia Farm to Fork che, al centro del Green Deal europeo, si pone l’obiettivo di rendere i sistemi alimentari equi, sani e rispettosi dell’ambiente.

La Commissione europea ha presentato una serie di azioni a breve e medio termine per migliorare la sicurezza alimentare globale e sostenere gli agricoltori e i consumatori nell’UE.

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Il Decennio di Azione delle Nazioni Unite sulla Nutrizione (2016-2025)

L'Anno internazionale della frutta e della verdura 2021 cade anche nel Decennio d'azione delle Nazioni Unite sulla nutrizione (2016-2025) e nel Decennio dell'agricoltura familiare delle Nazioni Unite (UNDFF 2019-2028). L’Assemblea Generale dell’ONU ha dichiarato il 2021 Anno Internazionale della Frutta e della Verdura. Una celebrazione che cade nel decennio d’azione delle Nazioni Unite sulla nutrizione (2016-2025) e nel decennio di valorizzazione dell’agricoltura familiare (2019-2028), proclamato più di recente dall’Onu.

È certo un accento che ben evidenzia l’impegno per il conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile entro il 2030. L’AIFV 2021 rappresenta un’opportunità unica per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della frutta e della verdura per l’alimentazione umana, la sicurezza alimentare e la salute, nonché per realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU.

Linee d’azione dell’AIFV 2021

  1. Promozione e sensibilizzazione
    • Sensibilizzare l’opinione pubblica su come la frutta e la verdura contribuiscano a migliorare l’alimentazione, la diversità delle diete e la salute; su come incidano su società, economia e ambiente; e su come favoriscano lo sviluppo sostenibile.
    • Promuovere gli obiettivi dell’Anno, favorendone l’integrazione nelle agende di sviluppo nazionale, regionale e globale.
    • Stimolare un dibattito mondiale su vari aspetti legati alla frutta e alla verdura e sul loro contributo agli OSS e ad altre pertinenti linee guida e convenzioni globali.
  2. Creare e diffondere il sapere
    • Far capire meglio come i vari aspetti legati ai sistemi alimentari basati sulla frutta e sulla verdura diano il loro contributo alla società, all’economia e alla sostenibilità ambientale, sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo; creare messaggi informativi basati sull’evidenza.
    • Promuovere strumenti e meccanismi per monitorare e misurare gli effetti positivi e negativi dei vari aspetti dell’AIFV 2021.
  3. Livello decisionale
    • Promuovere politiche, leggi e normative basate sull’evidenza; scambiare buone pratiche che permettano di valorizzare al massimo il contributo della frutta e della verdura allo sviluppo sostenibile, alla crescita economica rurale e ai mezzi di sussistenza, alla salubrità alimentare e alla promozione di diete sane, diversificate ed equilibrate.
    • Incoraggiare approcci olistici e integrati nel gestire i sistemi alimentari basati su frutta e verdura tramite politiche nazionali trasversali che contribuiscano al raggiungimento degli OSS e dei traguardi delle relative linee guida e convenzioni globali.
    • Stimolare i partenariati e la cooperazione fra i settori pubblico e privato sui vari aspetti dell’AIFV 2021, compresa la ricerca.
    • Favorire gli investimenti per l’innovazione e lo sviluppo delle infrastrutture, al fine di promuovere il consumo e la produzione sostenibile di frutta e verdura e di ridurre perdite e sprechi.
  4. Sviluppo delle capacità e formazione
    • Per sostenere l’elaborazione e l’attuazione di programmi e di politiche di formazione (come programmi di refezione scolastica, orti scolastici, orti urbani e periurbani, orti pensili, posti di lavoro sani, alfabetizzazione alimentare, programmi di formazione a livello comunitario su perdite e sprechi alimentari e il materiale didattico per promuovere i vantaggi della produzione e del consumo di frutta e verdura, i relativi effetti su salute e alimentazione, e altre tematiche riguardanti l’AIFV 2021.
    • Integrare meglio l’educazione alimentare, sottolineando l’importanza della frutta e della verdura nello sviluppo dei piani di studio, in linea con l’Agenda 2030 e gli OSS.

L'impegno di Azione Contro la Fame

Da oltre 40 anni, noi di Azione Contro la Fame siamo impegnati a livello globale per garantire a ogni persona una vita libera dalla fame. Prevediamo fame e malnutrizione, ne curiamo gli effetti e ne preveniamo le cause. Siamo in prima linea in 56 paesi del mondo per salvare la vita dei bambini malnutriti e rafforzare la resilienza delle famiglie con cibo, acqua, salute e formazione.

Guidiamo con determinazione la lotta globale contro la fame, introducendo innovazioni che promuovono il progresso, lavorando in collaborazione con le comunità locali e mobilitando persone e governi per realizzare un cambiamento sostenibile. Ogni anno aiutiamo più di 20 milioni di persone.

Ci sono ancora milioni di persone che non hanno accesso a un’alimentazione adeguata, e ogni contributo può fare la differenza. Se condividi la nostra missione, puoi sostenerla anche con un piccolo gesto.

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La Crisi Alimentare Globale e l'Importanza della Resilienza

Due anni di pandemia da Covid-19 e, più recentemente, l’invasione russa dell’Ucraina e la successiva guerra, la crisi energetica dovuta alla chiusura delle esportazioni di gas dalla Russia, aggravano una situazione di sicurezza alimentare (food security) già molto allarmante, con un’impennata mai vista dei prezzi globali delle materie prime come dei costi dei fattori di produzione, tra cui energia e fertilizzanti e un numero crescente di persone insicure e malnutrite.

Una profonda crisi che conferma l’urgenza di accelerare a livello globale la transizione del sistema agroalimentare verso i temi della sostenibilità e della resilienza per prepararci meglio alle perturbazioni future.

Tanto che, la Commissione si è impegnata ad adottare tutte le misure necessarie per garantire che l’UE, in quanto esportatore netto di prodotti alimentari e principale produttore agroalimentare, contribuisca alla sicurezza alimentare globale, in particolare in Ucraina, Nord Africa e Medio Oriente, che dipendono in gran parte dalle importazioni di cereali, nonché in Asia e nell’Africa subsahariana.

Inoltre, in seguito al vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari del 2021, la Commissione si è impegnata in otto coalizioni che mirano alla trasformazione dei food systems, alla resilienza e alla crescita sostenibile della produttività.

I Bambini e la Fame nel Mondo

La malnutrizione acuta è causa di circa 1 decesso su 5 tra i bambini con meno di 5 anni ed è legata ad una mancanza di cibo nutriente e ripetuti attacchi di malattie come diarrea, morbillo e malaria, che a loro volta compromettono l'immunità del bambino.

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Anche i bambini, le bambine e le/gli adolescenti nei Paesi considerati a “basso rischio” devono affrontare minacce, ad esempio causate da incendi boschivi, inondazioni, siccità e altri eventi meteorologici irregolari.

Le bambine e i bambini che vivono in zone di conflitto hanno più del doppio delle probabilità di soffrire di malnutrizione rispetto ai bambini che vivono in Paesi in pace.

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