Ananas: Benefici, Controindicazioni e Verità Dietetiche

L'ananas è un frutto tropicale molto dolce e ricco di acqua, che può apportare diversi benefici potenziali alla nostra salute grazie alla presenza di vitamine e minerali. È ormai un frutto molto comune sulle nostre tavole e si consuma spesso anche nella versione in scatola e sciroppata. Cristoforo Colombo se ne deve essere accorto subito, visto che l’ananas fu uno dei più pregiati oggetti riportati in Europa dal suo viaggio a nelle Guadalupe del 1493.

Cos'è l'ananas?

L’ananas è un frutto tropicale che appartiene alla famiglia delle Bromeliacee. Ha una buccia dura e ruvida, non edibile e di forma cilindrica, sormontata da un ciuffo di foglie rigide. Ad essere edibile è invece l’interno. La polpa, di colore giallo acceso, è ricca di acqua e zuccheri, ciò rende questo frutto particolarmente dissetante. Dal punto di vista botanico, l’ananas è classificato come un “frutto multiplo”. Nasce infatti dalla “fusione” di più fiori su un unico asse centrale, dando origine a una struttura compatta che in alcuni casi può raggiungere fino a 2 kg di peso.

Viene consumato prevalentemente fresco, ma è disponibile anche sotto forma di succo, sciroppo o essiccato, e trova largo impiego sia in ricette dolci, sia in ricette salate.

Origini e Stagionalità

L’ananas è originario del sud America. Si ritiene fosse già conosciuto e coltivato dalle popolazioni precolombiane: fu infatti descritto per la prima volta dagli europei alla fine del XV secolo. Successivamente, soprattutto grazie ai coloni portoghesi e agli spagnoli, la pianta si diffuse rapidamente anche in Africa, Asia e nelle isole del Pacifico. In Europa si stima che la coltivazione dell’ananas iniziò invece nel Settecento. Oggi l’ananas viene coltivato soprattutto nelle zone tropicali, in particolare in Costa Rica, Brasile, Cina, India e Thailandia, ma sono ovviamente diffuse anche le coltivazioni in serra. Si tratta infatti di uno dei frutti più diffusi a livello globale. La sua stagione “di punta” va da ottobre a maggio. Possiamo quindi considerarlo un frutto autunnale o un frutto invernale.

Valori Nutrizionali dell'Ananas

Di seguito, una tabella con i valori nutrizionali per 100 grammi di polpa di ananas fresco:

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Nutriente Valore per 100 g
Energia 40 kcal
Acqua 86,4 g
Proteine 0,5 g
Carboidrati 10 g
Zuccheri 10 g
Fibra totale 1 g
Potassio 250 mg
Calcio 17 mg
Fosforo 8 mg
Sodio 2 mg
Ferro 0,5 mg
Vitamina C 17 mg
Niacina 0,2 mg
Tiamina 0,05 mg

Le Proprietà dell'Ananas

L’ananas possiede tutta una serie di proprietà potenzialmente interessanti. In particolare, si distingue per il suo contenuto di vitamine, sali minerali e composti bioattivi. Possiamo mettere in evidenza l’elevata presenza di vitamina C, che svolge un’azione antiossidante e aiuta a sostenere il sistema immunitario. Il frutto contiene anche discrete quantità di manganese, minerale che può potenzialmente sostenere il metabolismo e proteggere le cellule dallo stress ossidativo. Altra caratteristica dell’ananas è la presenza di bromelina. Si tratta di un enzima che è concentrato soprattutto nel torsolo (la parte centrale della polpa, leggermente più dura), particolarmente noto per la sua capacità di favorire la digestione delle proteine.

I Benefici dell'Ananas

L’ananas offre diversi potenziali benefici, in particolare grazie alla sua composizione ricca di acqua, vitamine e sali minerali. In particolare, possiamo evidenziare che il consumo - purché in quantità adeguate e all’interno di una dieta equilibrata - di questo frutto può potenzialmente:

  • Contribuire a sostenere le difese immunitarie e a contrastare l’azione dei radicali liberi, per via della presenza di vitamina C;
  • Favorire la diuresi, grazie al contenuto di acqua e potassio;
  • Agevolare la digestione delle proteine e contribuire a ridurre la ritenzione idrica, grazie alla presenza di bromelina;
  • Sostenere la regolarità intestinale, grazie al buon contenuto di fibre;
  • Contribuire all’idratazione, per via del buon contenuto di acqua.

Si ipotizza, infine, che il consumo di ananas possa avere effetti sessuali benefici, poiché la bromelina può potenzialmente migliorare la circolazione sanguigna. Si tratta, però, di effetti che non hanno conferma scientifica.

Le possibili controindicazioni

Nonostante i benefici, il consumo di ananas può avere alcune controindicazioni, soprattutto in presenza di condizioni specifiche o sensibilità. Il consumo del frutto e, in particolare, del torsolo è sconsigliato:

  • A chi soffre di ulcera peptica, emofilia, patologie epatiche o renali;
  • Durante la gravidanza;
  • Nei primi anni di vita.

Inoltre, il consumo di ananas dovrebbe essere evitato o effettuato con estrema cautela in caso di ipersensibilità o allergia ai componenti del frutto, come il polline delle graminacee, il lattice o la bromelina stessa. Può, infatti, causare allergie crociate. Infine, occorre fare attenzione in caso si assumano determinati tipi di farmaci. La bromelina contenuta nell’ananas può infatti interferire con l’effetto di antibiotici come amoxicillina e tetraciclina, anticoagulanti, antinfiammatori e antiaggreganti. Chi è in terapia con questi farmaci dovrebbe consultare il proprio medico prima di introdurre quantità significative di ananas nella propria alimentazione.

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Perché mi pizzica la lingua quando mangio l’ananas?

Il pizzicore alla lingua e alla bocca dopo aver consumato l’ananas è dovuto alla presenza di bromelina, che va ad agire sulle proteine presenti appunto nel cavo orale. Per diminuire questo effetto è possibile scaldare leggermente la polpa prima di consumare l’ananas; tuttavia è bene tenere presente che si tratta di un effetto fastidioso ma passeggero. Se il pizzicore persiste per più di un paio d’ore o è molto forte, è necessario consultare un medico poiché potrebbe trattarsi di una reazione allergica.

Posso mangiare ananas in gravidanza?

Purtroppo il consumo di ananas in gravidanza va valutato con attenzione a causa della presenza di bromelina. In genere si consiglia di non superare i 100-200 grammi a settimana. Tuttavia, in ogni caso è consigliabile chiedere un parere al proprio medico e/o nutrizionista di riferimento.

Ananas e Dieta: Mito o Realtà?

È credenza comune che l’ananas faccia dimagrire perché “brucia i grassi”: chi deve perdere peso si sarà probabilmente imbattuto nella famosa dieta dell’ananas o avrà visto in commercio integratori a base d’ananas per dimagrire. Ma davvero questo frutto possiede caratteristiche così virtuose? L’ananas è un frutto dalle tante proprietà e benefici ma, purtroppo non aiuta a bruciare i grassi a dieta: che l’ananas faccia dimagrire è una bufala alimentare! La ricerca scientifica ha definitivamente smentito che la bromelina abbia questo potere. Favorisce la digestione delle proteine e non la neutralizzazione di calorie e grassi.

Quindi, non è vero che l’ananas brucia i grassi, bensì aiuta a digerire meglio le proteine, contrasta la ritenzione idrica ed è anche ricco di sali minerali e vitamine, quindi è utile per sgonfiarsi un po’. Con la dieta dell’ananas si può mangiare l’ananas a volontà. In pratica: ananas a colazione, pranzo e cena. È consentito il consumo anche di pochi carboidrati, come pane integrale e riso. L’unico condimento deve essere l’olio extravergine di oliva, non più di due cucchiaini al giorno.

Infatti, gli esperti consigliano di seguire questa dieta per un giorno, al massimo tre, introducendo però anche altri alimenti. Infatti, quando il nostro organismo non riceve nutrimento per alcune ore, per procurarsi l’energia di cui necessita, usa il glucosio depositato nel fegato, sotto forma di glicogeno. Gli aminoacidi, invece, li sottrae alle proteine muscolari (poiché non abbiamo depositi proteici da usare in caso di bisogno). Si tratta di regimi alimentari che non fanno perdere il grasso, traguardo principale di ogni dieta. Non mangiare o assumere poco cibo certamente fa dimagrire rapidamente. Si può seguire per pochi giorni, non più di tre, associando al frutto anche altri alimenti.

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È opportuno ricordare che, se non si segue una un’alimentazione corretta, i chili persi torneranno velocemente al loro posto. Per prima cosa, l’assunzione di carboidrati, soprattutto da frutta e verdura. L’ananas è un frutto delicatissimo: a temperatura ambiente, intatto, si conserva per uno o due giorni, mentre in frigorifero può resistere fino a cinque giorni. Può anche essere conservato in congelatore, ma perderà molto del suo sapore, senza tuttavia perdere i preziosi nutrienti presenti in misura apprezzabile. L’ananas è un frutto tropicale molto dolce e ricco di acqua, che può apportare diversi benefici potenziali alla nostra salute grazie alla presenza di vitamine e minerali.

Ananas e Digestione

L’ananas contiene la bromelina (solo se fresco!), un enzima che agisce sul fegato e sull’intestino favorendo la digestione delle proteine, ma questo non significa che brucia i grassi e fa dimagrire. L’azione della bromelina è principalmente diuretica e può quindi aiutare chi soffre di ritenzione idrica a eliminare i liquidi in eccesso. La bromelina, infatti, svolge una funzione antinfiammatoria e antiedematosa.

Per eliminare i chili in eccesso è necessario associare una regolare attività fisica (minimo 150 minuti settimanali, ottimali 300) all’equilibrata e varia alimentazione, che deve prevedere tutti gli alimenti. Questo frutto è perfetto come “spezzafame”, quindi come spuntino o merenda. Contiene molta acqua per mantenere idratato l’organismo, pochissime calorie (solo 40 in 100gr!), tante vitamine come la A e la C e sali minerali importanti come il potassio.

Ananas e Salute: la Bromelina

Al di là del buon contenuto in vitamine e minerali la maggior parte delle virtù terapeutiche dell’ananas di cui si diceva sono dovute alla bromelina, una miscela di diversi enzimi, peptidasi,glucosidasi, cellulasi con glicoproteine e inibitori proteici. La bromelina si trova sia nel gambo dell’Ananas, sia nei frutti, specie se immaturi, in quantità variabili e con composizione differente. In genere il contenuto di bromelina nel frutto è relativamente modesto, motivo per cui la bomelina che si trova in vendita come integratore alimentare è quella ottenuta dal gambo dell’ananas. La dose di bromelina utilizzata come supplemento varia molto a seconda dello scopo del trattamento: se si usa come un aiuto per la digestione la dose consigliata può arrivare fino 2000mg presi ai pasti. La bromelina ingerita è assorbita nel tratto gastrointestinale al 40% circa, in forma ancora attiva, e gran parte di questa può passare nel sangue senza perdere le proprie caratteristiche, rimanendo presente per oltre 48 ore, questo pur essendo una proteina dalla complessa struttura tridimensionale.

La ricerca sulle possibili applicazioni della bromelina in campo preventivo e terapeutico si è mossa in molteplici direzioni, testimoniando l’interesse suscitato da questo alimento. Probabilmente l’uso terapeutico più antico dell’ananas e dei suoi estratti è stato quello legato alla digestione, particolarmente di pasti ricchi di proteine. Pare infatti che aztechi e maya utilizzassero il succo di ananas per intenerire la carne della cacciagione più coriacea. Studi clinici ne hanno confermato una discreta efficacia nel coadiuvare i processi digestivi, evidenziando inoltre una modesta attività nel ridurre dispepsia in soggetti con infezione da Helicobacter pylori e una riduzione dei sintomi dell’infiammazione del colon, in esperimenti su topi, che potrebbero suggerirne l’uso nel trattamento dei soggetti affetti da Sindrome del Colon Irritabile.

La bromelina pare in grado di legarsi a recettori di superficie dei linfociti-T che rispondono a segnali proinfiammatori. Alcuni studi hanno mostrato una certa capacità nel trattare l’osteoartrite del ginocchio, dolori ed edema conseguenti a trattamenti chirurgici e dolori muscolari dopo intenso esercizio fisico, specie se di natura eccentrica, come sci o corse in discesa. È neccessario comunque un ulteriore approfondimento prima di poter parlare di applicazioni in questo campo. La bromelina è un inibitore dell’aggregazione piastrinica, un inibitore della formazione di trombi e mostra azione fibrinolitica. Inoltre sembra possa esserci un’attività antiaterosclerotica grazie alla capacità della bromelina di impedire la trasformazione dei macrofagi in foam cells, tappa essenziale nella formazione della placca aterosclerotica.

Numerosi studi in vitro e su modelli animali hanno dato risultati incoraggianti ma al momento mancano altrettanti studi di qualità su umani che possano confermarne il ruolo nella prevenzione e nel trattamento delle patologie cardiovascolari. Studi eseguiti in vitro e su modelli animali hanno evidenziato come la bromelina possa impedire la proliferazione di cellule tumorali, agendo su numerose vie biochimiche essenziali per determinarne lo sviluppo e la proliferazione. Purtroppo mancano studi importanti che ne possano giustificare l’uso nel trattamento del cancro nell’uomo. Rari studi riportano una qualche efficacia nel ridurre alcuni dei fastidiosi effetti collaterali legati ai trattamenti chemioterapici, in specie a carico delle mucose di bocca e gola.

Un’interessante studio mostra come la bromelina possa interferire con la formazione di betamiloidi, il cui accumolo si sospetta possa avere un ruolo nella patogenesi della malattia di Alzheimer, svolgendo così un’azione protettiva nei confronti dello sviluppo di malattie neurodegenerative. Nel campo della medicina alernativa estratti di ananas sono stati a lungo utilizzati come coadiuvanti per il dimagrimento. Purtroppo al di là di resoconti anedottici non esistono studi scientifici sul tema. Un’interessante lavoro in vitro, condotto su adipociti, ha mostrato tuttavia una forte azione della bromelina nel ridurre l’accumulo di trigliceridi nelle cellule del tessuto adiposo, nell’inibirne lo sviluppo e nell’indurne apoptosi, ovvero la morte cellulare. Queste azioni sarebbero dovute ad una azione sulla via metabolica che stimola l’adipogenesi mediata dal PPARγ e su quella che regola lipolisi e apotosi indotta dal TNFα.

Se ulteriori dati confermeranno quelli raccolti da questo studio si potrebbe aprire un’interessante spazio per l’utilizzo di bromelina per il trattamento dell’obesità. In Germania la bromelina è ampiamente utilizzata per ridurre la congestione nasale associata alla sinusite, particolarmente nei bambini. L’allergia all’ananas non è molto diffusa. Soggetti allergici all’ananas non dovrebbero comunque utilizzare bromelina. La tossicità orale della bromelina è ridotta, stimata intorno a 10kg/kg peso corporeo in modelli animali. In alcuni sogetti maggiormente sensibili la bromelina può provocare nausea, diarrea, vomito. Anche il succo d’ananas può andare bene.

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