Dieta Antinfiammatoria per la Fertilità: Un Approccio Naturale per Aumentare le Probabilità di Concepimento

Quando una coppia cerca di concepire, spesso si concentra su aspetti come tempistiche e monitoraggio dell’ovulazione. Tuttavia, c’è un fattore altrettanto importante che può influenzare la fertilità: l’alimentazione. Ma esiste davvero una “dieta per la fertilità”? In breve, la risposta è sì, ma non come una formula magica da seguire o un’insieme di ricette miracolose, bensì come stile di vita.

Negli ultimi anni si sta ponendo sempre più attenzione al rapporto tra fertilità e alimentazione: è stato dimostrato che cambiamenti efficaci nella dieta sia maschile che femminile possono avere effetti positivi, migliorando le probabilità di concepimento. Questo ha permesso di stilare una serie di raccomandazioni che è utile tenere a mente, per favorire le possibilità di raggiungere una gravidanza.

Il Ruolo dell'Infiammazione nella Fertilità

L'infiammazione è la risposta naturale del corpo a lesioni o malattie. Esistono due tipi di infiammazione: acuta e cronica. L’infiammazione acuta è la risposta protettiva del corpo a una lesione o a una infezione. Ad esempio, l’infiammazione acuta si verifica quando ci si taglia un dito. Il corpo invia globuli bianchi per proteggere l’area.

L’infiammazione cronica invece può scatenarsi quando il corpo cerca di liberarsi da sostanze nocive come ad esempio le tossine del fumo. L’infiammazione cronica di basso grado può danneggiare i vasi sanguigni, le arterie, il sistema nervoso e l’intestino. Uno dei maggiori ostacoli al successo dell’impianto degli embrioni e il motivo per cui la fecondazione in vitro fallisce in alcune donne, è un ambiente infiammatorio, che può essere causato da condizioni autoimmuni e altre condizioni proinfiammatorie del sistema immunitario. In caso di infiammazione cronica, le cellule immunitarie pro-infiammatorie continuano a circolare nel corpo e danneggiano i tessuti sani, compreso il rivestimento dei vasi sanguigni (aterosclerosi), il tessuto articolare (artrite) e la mucosa intestinale (intolleranza alimentare).

Tuttavia, condizioni come l’endometriosi, la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), la malattia infiammatoria pelvica (PID) e l’insufficienza ovarica prematura sono state collegate all’infiammazione cronica e ad esiti avversi della gravidanza. L’infiammazione e la risoluzione dell’infiammazione sono processi finemente regolati durante il processo di impianto.

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Livelli elevati di infiammazione e stress ossidativo influenzano negativamente la qualità dello sperma e dell’ovocita, riducendo le possibilità di concepimento. È interessante notare che anche i mediatori dell’infiammazione sono implicati nell’insulino-resistenza.

Lo stress ossidativo avviene costantemente nel nostro corpo. Le specie reattive dell’ossigeno che causano stress ossidativo sono necessarie per molti processi biologici del nostro corpo ma, proprio come ci dice il nome, queste specie reattive dell’ossigeno sono instabili. Se i livelli aumentano troppo, o c’è una riduzione dei sistemi di difesa utilizzati per combattere le specie reattive dell’ossigeno (es. I mitocondri sono un piccolo organello che si trova nella maggior parte delle cellule, sono la principale fonte di specie reattive dell’ossigeno. Secondo un recentissimo studio condotto dalla Dr.ssa Gemma Fabozzi, embriologa e nutrizionista responsabile del centro B-Woman, pubblicato sulla rivista ‘Antioxidants’’, regimi alimentari scorretti influenzano la qualità ovocitaria perchè vanno a interferire negativamente sui mitocondri che hanno un ruolo chiave nella follicologenesi e nella maturazione degli ovociti. Le conseguenze si ripercuotono sulla fertilità, potendo causare un mancato concepimento, o un mancato impianto, o impedire il proseguimento della gravidanza.

L’infiammazione cronica non è solo una risposta del corpo a infezioni o lesioni, ma può essere anche il risultato di uno squilibrio metabolico e immunologico che influisce negativamente sulla fertilità. Quando lo stato infiammatorio è persistente, può alterare la produzione di ormoni, interferire con lo sviluppo degli ovociti e compromettere la qualità degli spermatozoi.

Impatto dell'Infiammazione sulla Fertilità

  • Squilibrio ormonale: L’infiammazione cronica può interrompere la produzione e il rilascio di ormoni riproduttivi come estrogeni, progesterone e testosterone.
  • Impatto sull’endometrio: L’infiammazione può rendere l’endometrio meno ricettivo, impedendo l’impianto dell’embrione anche in cicli di PMA ottimali (Margioula-Siarkou et al., 2020). Uno spessore endometriale insufficiente è spesso legato a insufficiente vascolarizzazione e infiammazione (Fanchin et al., 2001). Un endometrio sano e spesso è fondamentale per l’impianto dell’embrione.
  • Stress ossidativo: L’infiammazione cronica spesso induce stress ossidativo, una condizione in cui i radicali liberi danneggiano le cellule.
  • Attività delle cellule NK (Natural Killer): Le cellule NK sono cellule immunitarie coinvolte nella regolazione dell’impianto embrionale. Se eccessivamente attive, possono attaccare il trofoblasto dell’embrione in fase di impianto, causando fallimento di impianto o aborti spontanei (Lashley et al., 2013). Nell’endometrite queste cellule sono eccessivamente attive e numerose.

La PCOS e l’endometriosi sono due delle principali cause di infertilità femminile e sono entrambe caratterizzate da stati infiammatori cronici.

  • PCOS: Le donne con PCOS spesso soffrono di insulino-resistenza e infiammazione cronica. Le donne con PCOS mostrano un’infiammazione cronica di basso grado, caratterizzata da un aumento dei livelli plasmatici di citochine infiammatorie, che sono state associate all’insulino-resistenza.

Principi Fondamentali di una Dieta Antinfiammatoria

Lo stato di infiammazione non necessariamente richiede il ricorso ai farmaci, ma può anche essere ottimizzato attraverso un’alimentazione adeguata e il miglioramento dello stile di vita. La dieta è uno dei fattori più facilmente controllabili che possono manipolare il microbiota intestinale e influenzare l’infiammazione. Ridurre l’infiammazione, ritenuta una componente alla base dell’infertilità, anche con azioni e pratiche quotidiane, come il ricorso a un regime alimentare corretto, vario, bilanciato, ricco di molecole e principi attivi ad azione lenitiva, come la dieta di tipo mediterraneo.

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Seguire dei consigli alimentari per la fertilità non significa avere una dieta punitiva e restrittiva, anzi. Avere uno stile alimentare sano non significa necessariamente seguire una dieta per migliorare la fertilità. Per prima cosa, seguire un’alimentazione corretta permette al corpo di rimanere in forma. Per farlo è bene avere un occhio di riguardo alla salute del fegato. Un altro organo fondamentale è l’intestino. Esistono degli alimenti e nutrienti specifici in grado di favorire l’equilibrio ormonale e l’eliminazione di tossine negative per l’organismo.

Gli alimenti che hanno un potenziale antinfiammatorio più elevato sono le verdure a foglia verde come cavoli, cavolo cappuccio e spinaci; verdure giallo scuro come zucca invernale ed estiva e peperoni gialli; cereali integrali, quinoa, pane integrale e farina d’avena; frutta, tè verde. Frutta e verdura: i cibi ad alto contenuto di antiossidanti aiutano ad arginare l’azione dei radicali liberi, che causano l’infiammazione. L’olio d’oliva, che allo stato grezzo contiene grassi sani omega-9 e una sostanza chimica chiamata oleocantale, entrambi hanno un’azione antinfiammatoria sull’organismo.

Gli alimenti fermentati, come kimchi, crauti, kefir, kombucha e yogurt, dovrebbero essere inclusi regolarmente nella dieta. L’intestino è un sito importante per lo sviluppo e il mantenimento della salute immunitaria e per la modulazione dell’infiammazione. L’olio di cocco contiene un acido grasso benefico chiamato acido laurico, che si trova anche nel latte materno umano. L’acido laurico si converte nel corpo in un composto chiamato monolaurina, che può aiutare a sostenere il sistema immunitario.

Prediligete pesce bianco, fagioli e legumi come principali fonti di proteine, piuttosto che pollame e carne rossa. Sebbene il tacchino e il pollo possano essere mangiati con moderazione, in generale le proteine animali sono considerate più infiammatorie per il corpo rispetto al pesce e alle proteine vegetali.

Come ci sono alimenti che supportano la fertilità sia maschile che femminile, ce ne sono altri che la ostacolano. Per quanto riguarda l’alimentazione femminile, si consiglia di limitare i carboidrati semplici, che interferiscono con la funzione ovarica influenzando l’omeostasi del glucosio e la sensibilità all'insulina. Le proteine animali e i prodotti caseari sono sconsigliati per via del potenziale contenuto di pesticidi e ormoni steroidei, e per l’alto contenuto di acidi grassi saturi che aumentano la resistenza all’insulina interferendo con l’ovulazione. Ciò che invece favorisce l’ovulazione sono le proteine vegetali (come la frutta secca), che insieme al pesce hanno alte concentrazioni di omega 3 e sono quindi molto salutari.

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Le Solanacee (patate, pomodori, peperoni, melanzane) contengono solanina, una sostanza tossica presente principalmente nelle parti verdi delle piante. Alcuni ritengono che la solanina possa peggiorare l’infiammazione, ma non ci sono prove scientifiche definitive che indichino che il consumo moderato di queste verdure mature sia dannoso per la fertilità (Cipollini & Levey, 2017). Tuttavia alcuni studi recenti hanno indicato che la solanina potrebbe esacerbare l’attività delle cellule NK, ma questi risultati richiedono ulteriori ricerche per comprendere a fondo l’impatto sul sistema immunitario.

Alimenti Raccomandati

  • Uova: Per il contenuto di colina, proteine, vitamine B12, E, zinco e grassi buoni.
  • Acidi grassi omega 3: Per il ruolo antinfiammatorio e di regolazione ormonale.

Dieta Mediterranea e Fertilità

Vi è evidenza che la dieta mediterranea, grazie all’alta componente di cibi e sostanze ad azione antinfiammatoria, possa contribuire a potenziare l’efficacia di percorsi terapeutici contro l’infertilità. La dieta mediterranea sembrerebbe coadiuvare lo scopo, almeno dalla disamina di studi di letteratura. Saranno necessari ulteriori studi per meglio comprendere la (rel)azione che lega le diete antinfiammatorie, come quella mediterranea, alla (in)fertilità.

Uno studio condotto da Karayiannis et al. ha dimostrato che l'aderenza alla dieta mediterranea è associata a un aumento del successo nella fecondazione in vitro (Karayiannis et al., 2018). Tuttavia un recente studio australiano (“Anti-Inflammatory Diets in Fertility: An Evidence Review”) sembra allinearsi alle linee guida dietetiche più classiche e consolidate che raccomandano, anche in caso di problematiche che correlano al concepimento, di ridurre gli alimenti discrezionali, quelli assunti per “gola” per intendersi, e in genera riferibili all’assunzione (eccessiva) di zuccheri liberi e cibi ricchi di grassi saturi, aumentando all’opposto l’assunzione di alimenti fondamentali, tipicamente ricchi di grassi insaturi e componenti derivanti da cibi sani, fonte di fibre, vitamine, sali minerati e macro e micronutrienti salutari.

Altri Fattori Importanti

Oltre alla dieta, è fondamentale considerare altri aspetti dello stile di vita che possono influenzare l'infiammazione e, di conseguenza, la fertilità.

Infine, evitate lo stress. Sebbene questa non sia una causa alimentare di infiammazione, lo stress quasi certamente contribuisce all’infiammazione nel corpo. L’alimentazione e lo stile di vita hanno un’enorme influenza sulla salute fisica e mentale. Non dovrebbe quindi stupire il ruolo chiave che un’alimentazione corretta può avere sulla fertilità sia maschile che femminile.

Impatto del Peso Corporeo e Regolazione dell'Insulina

  • Peso corporeo: Il peso corporeo ha un impatto diretto sulla fertilità. Sia il sovrappeso che il sottopeso possono influire sulla funzione ormonale, compromettendo l’ovulazione nelle donne e la qualità dello sperma negli uomini.
  • Regolazione dei livelli di insulina: La regolazione dei livelli di insulina (soprattutto per le donne con PCOS o resistenza insulinica, o in stato di obesità), è essenziale per migliorare la fertilità. I picchi di zucchero nel sangue causati da una dieta ricca di carboidrati raffinati possono alterare la funzione ormonale, inibendo l’ovulazione.

In Conclusione

Sicuramente può aiutare! L’alimentazione ha un impatto diretto su molti aspetti della salute riproduttiva, dal bilanciamento degli ormoni alla qualità degli ovuli e degli spermatozoi, fino al mantenimento di un ambiente ottimale per il concepimento. Se stai cercando di rimanere incinta, un’alimentazione sana e mirata può essere un alleato prezioso nel tuo percorso verso la fertilità.

La dieta antinfiammatoria rappresenta una strategia efficace per migliorare la fertilità, soprattutto per chi si sottopone a trattamenti di procreazione assistita. Riducendo l’infiammazione cronica, regolando l’attività delle cellule NK e migliorando la salute endometriale, questo regime alimentare può aumentare le probabilità di successo nella fecondazione in vitro.

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