Cos'è la Dieta BARF?
L’acronimo BARF significa “Biologically Appropriate Raw Food“, ovvero cibo crudo, biologico e adatto al sistema digestivo dei cani. Fondamentalmente si basa sul recupero delle abitudini alimentari dei cani a partire da quelle dei loro antenati, i lupi. Il programma alimentare BARF mira a nutrire i cani con la dieta con cui si sono evoluti nel corso di milioni di anni di adattamento genetico, rappresentando quindi una sorta di ritorno alle origini.
Filosofia della Barf:
La dieta commerciale (scatolette e croccantini) è vista come l’origine di tutti i mali: tumori, pancreatiti, dermatiti, otiti, problemi di accrescimento, insomma veramente di tutto (non c’è nessun fondamento scientifico al riguardo). Un secondo punto stabilisce che il cane, essendo un discendente del lupo, debba tornare a fare un’alimentazione simile a quella del suo antenato selvatico. Altro punto della dieta Barf prevede di non somministrare tutti i nutrienti ad ogni singolo pasto, ma di seguire l’alimentazione del lupo in natura (punto non tanto seguito da quello che ho avuto modo di vedere probabilmente per la difficoltà nel creare sempre pasti diversi).
La carne deve essere data cruda, chi la vuole addirittura attaccata all’osso. I cereali c’è chi ce li mette e chi no. Una volta a settimana è previsto un giorno di digiuno.
Composizione della BARF:
La composizione della barf è un insieme di ingredienti presenti in varie linee di pensiero barf (sulle quali non tutti concordano) e serve solo per fare capire la ricerca che ci sta dietro.
- carne di manzo (carne polposa, attaccata all’osso, la cui percentuale non deve comunque superare la quota del 30%, cuore, fegato, reni)
- agnello
- pollo (incluse le ossa, colli con tanto di becco)
- pesce crudo
- uova crude
- carne di maiale bollita e frattaglie (solo due volte a settimana)
- verdure crude
La frutta (mele, banane, prugne). In alcune varianti della BARF (di ricette ce ne sono veramente tante ed è difficile trovare un unico pensiero che metta d’accordo tutti) esistono anche altri ingredienti che in altre invece vengono totalmente eliminate:
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- cereali (miglio, grano saraceno, riso, amaranto, questi senza glutine, orzo, crusca e segale)
- latticini, yogurt bianco
- verdura cotta e tritata fine (insalate, carote, sedano, zucchine)
- spezie, olio, vitamine ed integratori, come le alghe e una spolverata di sale marino due volte a settimana (anche su questo punto non tutte le ricette concordano).
Benefici Potenziali della Dieta BARF
Nonostante le dovute attenzioni, la dieta BARF è scelta da molti proprietari per i suoi potenziali benefici:
- Miglioramento della Salute Generale: Un cane alimentato con BARF tende ad avere un manto più lucido, denti più puliti e un alito meno sgradevole.
- Maggiore Energia e Vitalità: Gli alimenti freschi e non processati forniscono energia “pulita”, favorendo un miglior tono muscolare e una maggiore resistenza fisica.
È importante ricordare che i benefici non sono mai garantiti al 100% per tutti i cani.
Ricerca Scientifica
Negli ultimi anni, la dieta BARF è stata al centro di numerose ricerche scientifiche, volte a comprendere se i potenziali benefici siano reali e se i rischi possano essere gestiti in sicurezza.
- Miglioramento del microbiota intestinale: Alcune ricerche hanno riscontrato che i cani nutriti con dieta BARF presentano una maggiore biodiversità del microbiota intestinale rispetto a quelli alimentati con mangimi commerciali.
Rischi Associati alla Dieta BARF
La dieta BARF per i cani è stata oggetto di dibattito tra i proprietari di animali domestici e gli esperti veterinari. Sebbene la dieta BARF possa offrire diversi benefici per la salute dei cani, è importante considerare anche le potenziali controindicazioni e rischi associati a questa alimentazione.
- Rischio di contaminazione batterica: la somministrazione di alimenti crudi aumenta il rischio di contaminazione batterica come Salmonella, Escherichia coli e Listeria, sia per il cane che per i membri della famiglia che manipolano il cibo.
- Disequilibrio nutrizionale: una dieta BARF mal bilanciata può portare a carenze o eccessi di nutrienti essenziali, come vitamine, minerali, proteine e grassi.
- Pericolo di scheggiature ossee: le ossa crude possono costituire un rischio di scheggiatura e lesioni per il cane, soprattutto se vengono somministrate ossa troppo piccole o fragili.
- Difficoltà digestive: alcuni cani possono avere difficoltà a digerire gli alimenti crudi, soprattutto se non sono abituati a una dieta di questo tipo.
Un altro rischio è rappresentato dalla possibilità di contaminazione delle carni da parte di virus, batteri e parassiti. È necessario e importante conoscere i rischi collegati all’alimentazione con carni crude, e in particolare la possibilità di contaminazioni batteriche e parassitarie. Questo non vuol dire abbandonare la possibilità di alimentare i propri animali con carni crude se si è motivati a farlo, ma mettere in atto strategie per prevenire i rischi, come per esempio il congelamento delle carni.
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- Contaminazione batterica: Studi hanno dimostrato la presenza di patogeni come Salmonella ed Escherichia coli sia negli alimenti crudi sia nelle feci di cani alimentati con la dieta BARF.
- Squilibri nutrizionali: Formulare una dieta cruda completa è più complesso di quanto sembri.
Infine, non bisogna dimenticare il rischio di carenze nutrizionali associato all’alimentazione cruda e di possibili perforazioni intestinali se i propri animali non hanno mai mangiato ossa e non sanno masticarle, motivo per cui si raccomanda di evitare “il fai-da-te”.
Considerazioni Speciali per i Cuccioli
Nel caso di cuccioli di cane, il passaggio alla dieta BARB avviene sostanzialmente con le stesse modalità che si seguono con gli animali adulti, adeguando però la percentuale del cibo quotidiano alla loro veloce crescita. A seconda della taglia del cane, va calcolato un 5-10% di quantità giornaliera di cibo rispetto al loro peso, avendo l’accortezza di controllare il peso ogni settimana.
Alcuni cuccioli potrebbero avere difficoltà a digerire determinati alimenti crudi. Se si notano segni di disagio, diarrea, vomito o altri sintomi gastrointestinali nel proprio cane durante il regime di alimentazione BARF, è necessario interrompere la dieta e consultare un veterinario.
Quando la Dieta BARF Potrebbe Non Essere Adatta
L'alimentazione BARF potrebbe non essere adatta a tutti i cani, in particolare a quelli con determinate condizioni cliniche o requisiti dietetici specifici.
- Cani immunocompromessi: i cani con un sistema immunitario compromesso o con malattie croniche potrebbero essere più suscettibili alle infezioni batteriche e alle infestazioni parassitarie talvolta associate alla dieta BARF.
- Cani con problemi digestivi: alcuni cani potrebbero avere problemi digestivi o sensibilità alimentari che potrebbero essere esacerbati da una dieta BARF.
- Cuccioli in crescita: i cuccioli in crescita hanno esigenze nutrizionali specifiche per favorire lo sviluppo sano di ossa, muscoli e sistema nervoso.
- Cani con patologie renali o epatiche: i cani con problemi renali o epatici hanno bisogno di una dieta specifica per gestire le loro condizioni patologiche.
Alternative alla Dieta BARF
Se l’idea di offrire al tuo cane cibo crudo ti mette a disagio a causa dei possibili rischi batterici o parassitari, esiste un’ottima alternativa: la dieta casalinga basata su prodotti freschi ma cotti. Il grande vantaggio della dieta casalinga cotta è la riduzione del rischio di infezioni e contaminazioni. Inoltre, cuocere leggermente alcuni alimenti può migliorarne la digeribilità. L’aspetto critico, invece, è assicurarsi che la dieta sia bilanciata, ovvero che contenga la giusta combinazione di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali.
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Consigli e Raccomandazioni
Prima di adottare la dieta BARF per il proprio cane, è importante valutare attentamente questi rischi e considerare se questa opzione alimentare sia adatta alle esigenze specifiche dell'animale. Prima di apportare modifiche radicali al regime alimentare del tuo amico a quattro zampe, è sempre consigliabile consultare un veterinario o un nutrizionista animale.
In assenza di dati scientifici certi, marcatamente a favore o contro questo tipo di dieta, il consiglio è quello di evitare la somministrazione di cibo crudo e di approntare una dieta, specie se “home made”, il più possibile equilibrata. In aggiunta, è consigliabile rivolgersi ad un nutrizionista veterinario per stabilire il regime alimentare più appropriato per il proprio cane, specie se si tratta di un esemplare di razza come il pastore tedesco.
Tabella Comparativa: Dieta BARF vs. Dieta Commerciale
| Caratteristica | Dieta BARF | Dieta Commerciale |
|---|---|---|
| Ingredienti | Freschi, non processati, talvolta biologici | Standardizzati, possono variare in qualità e provenienza |
| Preparazione | Crudi, non cotti o trasformati | Cotti, essiccati e conservati |
| Costo | Generalmente più alto | Generalmente più basso |
| Tempo e Impegno | Richiede tempo, pianificazione e impegno | Conveniente e facile da somministrare |
| Rischio di Contaminazione | Più alto | Più basso |
| Equilibrio Nutrizionale | Richiede conoscenza e attenzione per evitare squilibri | Formulato per essere completo e bilanciato |