Dieta Chetogenica: Piano Alimentare di 28 Giorni per Indurre la Chetosi

La dieta chetogenica rappresenta uno strumento importante in diverse situazioni cliniche. Sin dal 1920, è stata utilizzata per controllare le crisi epilettiche in pazienti pediatrici affetti da epilessia non trattabile con i farmaci.

Principi Fondamentali della Dieta Chetogenica

La dieta chetogenica è un piano alimentare che si concentra su alimenti ad alto contenuto di grassi e a basso contenuto di carboidrati. Funziona costringendo l’organismo a bruciare i grassi anziché i carboidrati per ottenere energia, creando così uno stato di chetosi.

L’organismo umano dispone di diverse forme di accumulo di riserve, la più consistente delle quali è rappresentata dal tessuto adiposo, che in un individuo medio del peso di 70 kg può ammontare a circa 15 kg, mentre le scorte di carboidrati ammontano a poco meno di mezzo kg. È evidente che le riserve di zuccheri possono garantire energia per periodi di tempo molto limitati, mentre i grassi rappresentano una riserva ingentissima di energia.

I tessuti ricevono energia in proporzione all’effettiva disponibilità di substrati nel sangue. Quando il glucosio è presente in quantità sufficiente, allora risulta essere la sorgente di energia preferita da parte della maggior parte dei tessuti del corpo. La restrizione severa dell’apporto di carboidrati, attraverso l’azione su ormoni quali insulina e glucagone, promuove la mobilitazione di lipidi dai tessuti di riserva e la loro utilizzazione a scopo energetico.

Vista la scarsità di glucosio, l’acetilCoA presente viene utilizzato per la produzione di corpi chetonici, sostanze dai nomi complessi come acetone, acetoacetato e acido β-idrossibutirrico, che divengono carburante d’elezione per le cellule del Sistema Nervoso Centrale. Nella chetosi fisiologica, la presenza di corpi chetonici nel sangue passa da 0.1 mmol/dl fino a circa 7-8 mmol/dl, senza però determinare alterazioni significative del pH, normalmente intorno a 7.4, che può comunque ridursi leggermente nei primi giorni, vista l’acidità dei corpi chetonici, per tornare rapidamente ai livelli normali purché la concentrazione dei corpi chetonici si mantenga al di sotto di 10 mmol/dl.

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L’effetto di risparmio delle riserve proteiche potrebbe avvenire attraverso diversi meccanismi: l’uso di proteine è rilevante nei primi giorni della dieta, ma man mano che l’organismo comincia ad utilizzare in maniera preponderante acidi grassi liberi e chetoni per le proprie esigenze energetiche la richiesta di glucosio cala drasticamente, accompagnata della riduzione dell’uso di aminoacidi a scopo energetico. Non si esclude un effetto diretto dei corpi chetonici sul metabolismo proteico e sull’azione della tiroide, con riduzione di T3.

I chetoni in eccesso, non utilizzati a livello dei tessuti, vengono eliminati attraverso la respirazione in forma di acetone, che impartisce il caratteristico fiato acetosico, e tramite le urine, dove l’eccesso di acidità è tamponato da contemporanea eliminazione di sodio, potassio e magnesio.

La chetosi determina modifiche nella concentrazione di diversi ormoni e nutrienti, tra cui grelina, amilina e leptina e, ovviamente, dei corpi chetonici stessi.

La chetosi fisiologica in un soggetto sano non va assolutamente confusa con la chetoacidosi diabetica, una condizione estremamente grave, potenzialmente fatale, che può svilupparsi in soggetti affetti da diabete di tipo I quando vengano a mancare le necessarie somministrazioni di insulina. In queste condizioni, pur in presenza di un’elevata glicemia, si assiste a un progressivo aumento di corpi chetonici nel sangue, su valori pari o superiori a 25 mmol/dl, con un loro progressivo accumulo in circolo e scarsa o nulla utilizzazione a livello dei tessuti.

Elementi Chiave dei Protocolli Chetogenici per il Dimagrimento

Due sono gli elementi alla base dei protocolli di dieta chetogenica più comunemente utilizzati per il dimagrimento (diversi sono i protocolli utilizzati a scopo terapeutico):

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  1. Riduzione dell’apporto giornaliero di carboidrati al di sotto dei 30-50 g al giorno. Quando il consumo di carboidrati supera questo valore soglia è difficile riuscire a indurre lo stato di chetosi.
  2. Riduzione dell’apporto calorico al di sotto delle 1200 kcal al giorno, più spesso intorno alle 800/900 kcal/die (Very Low Calories Diet).

Il contributo proteico, al contrario di quanto comunemente si crede, viene mantenuto su valori di poco superiori a quanto indicato nelle linee guida, valori che oscillano intorno a 1-1,5 g per kg di peso corporeo, attestandosi intorno ai 50/120 grammi giornalieri a seconda delle caratteristiche del paziente. L’apporto di grassi dovrebbe oscillare tra i 20 e i 60 grammi al giorno o comunque una quantità che permetta di raggiungere l’apporto calorico desiderato per il soggetto, con netta predilezione per cibi ricchi di grassi insaturi di buona qualità come olio extravergine di oliva e pesce.

Il consumo di verdure a ridotto contenuto di zuccheri è permesso in quantità libera, mentre per verdure con un contenuto di carboidrati più elevato è previsto un tetto alle porzioni da consumare, tra i 100 e i 200g. Integratori di proteine, vitamine e Sali minerali possono esser necessari, dato il ridotto e selezionato apporto di cibi.

Suggerisco di evitare tutti quei protocolli pseudo-chetogenici come Atkins e Dukan che prevedono un consumo indiscriminato e senza freno alcuno di alimenti ricchi di grassi e proteine.

Tra i disturbi più comunemente riportati, specie nei primi giorni, ci sono mal di testa, che in genere scompare una volta raggiunta la chetosi, e stitichezza, dovuta alla decisa riduzione del volume di cibo consumato: per scongiurare situazioni di questo tipo è importante che il soggetto mantenga un elevato consumo di acqua durante la fase di dieta, intorno ai due litri giornalieri.

Ovviamente la dieta chetogenica non può essere protratta indefinitamente nel tempo: la maggior parte degli studi suggerisce che il piano alimentare chetogenico venga utilizzato per un periodo di 8/12 settimane.

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Fasi di un Programma Chetogenico Completo

Un tipico programma chetogenico integrato si articola in diverse fasi:

  • Fase 1 - Dieta chetogenica: La dieta, combinata con proteine in polvere, è un protocollo dietetico chetogenico integrato per ottenere la migliore compliance del paziente sovrappeso e obeso.
  • Fase 2 - Dieta di transizione (21 giorni): Alimentazione ipocalorica sul modello della dieta mediterranea tramite il reintegro di tutti gli alimenti a livello quantitativo. Riduzione dell’introito proteico assunto con la somministrazione di 20/25 grammi al giorno di proteine in povere. Questo regime alimentare ha lo scopo di consolidare i risultati della prima fase.
  • Fase 3 - Riequilibrio metabolico: Alimentazione ipocalorica sul modello della dieta mediterranea.

Applicazioni Cliniche della Dieta Chetogenica

Una delle applicazioni classiche della dieta chetogenica è il trattamento dell’obesità severa in soggetti accuratamente selezionati: i vantaggi sono rilevanti, per la rapidità dei risultati che accresce notevolmente la motivazione, per la riduzione della sensazione di fame tipica della chetosi, per l’effetto di risparmio sul tessuto muscolare e per la maggior aderenza al piano alimentare che risulta in genere molto facile da seguire.

Altro importante ambito d’applicazione è quello legato alla preparazione di soggetti candidati a chirurgia bariatrica e al trattamento di soggetti che richiedano un rapido calo di peso nella preparazione ad interventi chirurgici o nel trattamento di patologie osteo-articolari in cui il peso corporeo abbia un ruolo determinante.

Alcuni studi preliminari indicano un possibile ruolo della dieta chetogenica nel trattamento di patologie del sistema nervoso come Parkinson, grazie ad una riduzione dei danni ossidativi a carico delle cellule del SNC, e Alzheimer, grazie alla capacità dei corpi chetonici di ridurre il danno cellulare.

Non paiono fondate le obiezioni all’uso di una dieta chetogenica in soggetti obesi per un supposto effetto nel determinare aumento di colesterolo LDL e trigliceridi che, al contrario, la maggior parte degli studi dimostrano ridursi, assieme al colesterolo totale, con contemporaneo aumento del colesterolo HDL durante la dieta. Analogamente paiono esagerate le preoccupazioni relative ad un potenziale danno renale visto che diete chetogeniche condotte correttamente sono essenzialmente normoproteiche. In effetti i pochi studi che hanno rilevato potenziali effetti negativi causati da diete chetogeniche tendevano a confondere queste diete con protocolli, perlopiù commerciali, ad elevato contenuto di proteine e grassi: una dieta chetogenica ben implementata è invece un piano alimentare a basso contenuto calorico, leggermente iperlipidico e sostanzialmente normoproteico.

Cosa Mangiare e Cosa Evitare nella Dieta Chetogenica

Ricordando che l’obiettivo è di aumentare l’assunzione di grassi sani e proteine e di limitare l’assunzione di carboidrati, ecco un elenco di alimenti da includere e da evitare nel vostro menu per la dieta chetogenica:

Alimenti Consigliati

  • Carne rossa, pollame, pesce e frutti di mare: fonti di proteine e grassi sani. Optare per tagli magri di carne ed evitare prodotti di carne lavorati e insaccati.
  • Uova: ottima fonte di proteine e grassi sani, consumabili in molte varianti.
  • Formaggi: alcuni formaggi come il cheddar, il brie, il gouda, il pecorino romano, il parmigiano reggiano e altri formaggi stagionati sono bassi in carboidrati e sono buone fonti di grassi e proteine.
  • Verdure a foglia verde: spinaci, cavolo, lattuga, bietola, asparagi, zucchine, broccoli, cavolfiori, peperoni, pomodori e cetrioli sono ricchi di nutrienti e poveri di carboidrati.
  • Noci e semi: mandorle, noci pecan, noci brasiliane, semi di zucca, semi di girasole, semi di lino, semi di chia e altri semi e noci sono ricchi di grassi sani e proteine.
  • Oli vegetali: olio d’oliva, olio di cocco, olio di avocado e burro.

Alimenti da Evitare

  • Zuccheri: zucchero bianco, miele, sciroppo di agave, sciroppo d’acero, zucchero di cocco, zucchero di canna, fruttosio, aspartame, saccarosio, sucralosio e altri dolcificanti.
  • Cereali: riso, pasta, pane, farina, avena, orzo, segale, cereali per la colazione e altri prodotti a base di cereali.
  • Frutta: banane, mele, arance, ananas, mango e uva.
  • Tuberi: patate, patate dolci, carote, barbabietole, pastinache.
  • Latticini ad alto contenuto di grassi: latte intero, formaggi cremosi, formaggi stagionati.
  • Cibi trasformati, snack, cibi pronti e fast food.

Ricette Chetogeniche per un Menu Vario e Gustoso

Ecco alcune ricette per variare il vostro menu chetogenico:

  • Muffin all’uovo:
    1. Sbattere 6 uova con 1/4 tazza di latte di mandorle, sale e pepe.
    2. Aggiungere 1/4 tazza di formaggio cheddar grattugiato e pancetta a cubetti.
    3. Cuocere in forno a 180°C per circa 20 minuti.
  • Manzo e broccoli saltati in padella:
    1. Tagliare il manzo a strisce e i broccoli in piccoli pezzi.
    2. Rosolare l’aglio in olio di cocco, aggiungere il manzo e cuocere per 5-7 minuti.
    3. Aggiungere i broccoli e cuocere per altri 5-7 minuti.
  • Pollo saltato in padella:
    1. Scaldare l’olio d’oliva in una padella grande a fuoco medio-alto.
    2. Aggiungere l’aglio, la cipolla e il peperoncino (se lo desideri) e fai rosolare per 1-2 minuti
    3. Aggiungere i cubetti di pollo alla padella e mescola bene con l’aglio e la cipolla, facendoli rosolare per 8-10 minuti, o fino a quando il pollo diventa dorato e cotto attraverso.
  • Costolette di maiale:
    1. Preriscalda il forno a 200 gradi C e rivesti una teglia con carta da forno.
    2. In una ciotola, mescola insieme l’olio d’oliva, la paprika, l’aglio in polvere, il sale e il pepe nero.
    3. Massaggia la miscela di condimenti su entrambi i lati delle costolette di maiale.
    4. Cuoci le costolette di maiale per circa 20-25 minuti, o fino a quando sono ben cotte.
  • Tortini di salmone:
    1. In una ciotola, mescolare il salmone tritato, l’uovo, il prezzemolo, la cipolla, la senape, la farina di mandorle, il parmigiano, il sale e il pepe.
    2. Dividere l’impasto in 4 parti uguali e formare dei tortini di circa 1,5 cm di spessore.
    3. Cuocere in una padella antiaderente per 3-4 minuti su ogni lato.
  • Tagliatelle di zucchine:
    1. Usa un pelapatate o una mandolina per tagliare le zucchine in strisce sottili a forma di tagliatelle.
    2. Aggiungi le tagliatelle di zucchine nella padella e aggiungi sale e pepe a piacere.
    3. Cuoci le tagliatelle per circa 5-7 minuti, mescolando di tanto in tanto, fino a quando sono morbide ma non troppo molli.
  • Cavolfiore gratinato:
    1. Dividi il cavolfiore in cimette e immergile nell’acqua bollente per circa 5 minuti, finché non saranno morbide ma ancora consistenti.
    2. Scolale e disponile in una pirofila imburrata.
    3. Versa la salsa di formaggio sulla pirofila con il cavolfiore.
    4. Inforna per circa 10-15 minuti, finché il formaggio sarà dorato e croccante.
  • Toast con avocado:
    1. Iniziare tagliando l’avocado a metà, rimuovendo il nocciolo e tagliando la polpa a cubetti.
    2. Aggiungere sale, pepe e olio d’oliva, poi mescolare bene il tutto.
    3. Tostare le fette di pane, poi strofinare lo spicchio di aglio sulla superficie di entrambe le fette.
    4. Distribuire la miscela di avocado sulla superficie del pane tostato.
  • Frullato di cocco e bacche:
    1. Metti tutti gli ingredienti in un frullatore ad alta velocità.
    2. Frulla fino a quando il frullato non è completamente liscio e cremoso.
    3. Versa il frullato in un bicchiere e servilo subito.
  • Bombe di grasso:
    1. In una ciotola, sciogli il burro di cocco e l’olio di cocco a bagnomaria.
    2. Aggiungi il burro di mandorle e mescola fino a ottenere una consistenza omogenea.
    3. Aggiungi il cacao in polvere e il dolcificante, mescolando fino a ottenere una crema uniforme.
    4. Versa il composto in uno stampo per cubetti di ghiaccio o in stampini per cioccolatini.
    5. Metti lo stampo nel congelatore per almeno 30 minuti.
  • Burrito con uova:
    1. In una ciotola, sbattere le uova con la panna acida, il peperoncino in polvere, il cumino in polvere, il sale e il pepe.
    2. Aggiungere la miscela di uova e cuocere per 2-3 minuti, mescolando continuamente, fino a quando le uova sono cotte ma ancora morbide e umide.
    3. Posizionare la tortilla o la wrap su un piatto e aggiungere le uova cotte, la pancetta affumicata tritata, i cubetti di avocado e il formaggio cheddar grattugiato sulla metà inferiore della tortilla.

Esempio di Menu Settimanale Chetogenico

Per organizzare meglio la tua dieta, ecco un esempio di menu settimanale:

  • Lunedì:
    • Colazione: Uova strapazzate con avocado
    • Pranzo: Insalata di pollo con lattuga, pomodori, cetrioli, olive e olio d’oliva
    • Cena: Salmone alla griglia con verdure cotte al vapore
  • Martedì:
    • Colazione: Frullato di cocco con spinaci, avocado e proteine in polvere
    • Pranzo: Hamburger di manzo con insalata e formaggio cheddar
    • Cena: Pollo al curry con broccoli al vapore
  • Mercoledì:
    • Colazione: Frittata con pancetta e formaggio
    • Pranzo: Insalata di tonno con lattuga, pomodori, olive e olio d’oliva
    • Cena: Costolette di maiale con cavolfiore al forno
  • Giovedì:
    • Colazione: Yogurt greco con mandorle e bacche
    • Pranzo: Salsiccia italiana con peperoni e cipolle grigliati
    • Cena: Bistecca alla griglia con asparagi cotti al vapore

Consigli Utili per Seguire un Menu Settimanale Chetogenico

Per seguire un menù settimanale basato su una dieta chetogenica è utile osservare alcuni consigli:

  • Pianificare i pasti in anticipo: questo ti aiuterà a seguire la dieta chetogenica senza sfociare in “sgarri”.
  • Leggere le etichette degli alimenti: questo consiglio è molto utile in quanto, in molti alimenti confezionati ci sono fonti di carboidrati nascosti, quindi leggendo attentamente l’etichetta eviterai di consumare alimenti nei quali sono presenti carboidrati.
  • Prediligere i grassi sani: assicurati di consumare grassi sani come olio di oliva, olio di cocco, avocado, noci e semi e di evitare invece i grassi saturi e trans.
  • Mangiare cibi ricchi di fibre: la dieta chetogenica è normalmente priva di fibre, quindi prediligi cibi come verdure a foglia verde e altri cibi ricchi di fibre, che ti aiuteranno a prevenire la costipazione.
  • Bere molta acqua: bere molta acqua ti aiuterà a mantenere l’idratazione e ad evitare la disidratazione che può essere causata dalla dieta chetogenica.
  • Presta attenzione al quantitativo di proteine: un eccesso di proteine interrompere lo stato di chetosi. Quindi è importante consumare solo la quantità di proteine necessaria.
  • Fai attività fisica: l’esercizio fisico aiuta a migliorare notevolmente i livelli di insulina e aiuta mantenere la massa muscolare durante la dieta chetogenica.

Vantaggi e Svantaggi di un Menu Settimanale Chetogenico

Vantaggi

  • Perdita di peso: questo regime alimentare può aiutare ad una perdita di peso veloce senza sentire fame anche in casi di blocchi del peso
  • Controllo della glicemia: è un piano alimentare per coloro che soffrono di diabete di tipo 2, in quanto aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue
  • Miglioramento della salute del cuore: La dieta chetogenica riduce i livelli di colesterolo LDL e aumenta i livelli di colesterolo HDL cosi da poter migliorare la salute del cuore.
  • Miglioramento delle prestazioni mentali: La dieta chetogenica aiuta a migliorare le prestazioni mentali e la concentrazione, in particolare nei casi di epilessia e malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

Svantaggi

  • Sintomi di “scarso apporto di carboidrati”: è possibile riscontrare sintomi come mal di testa, stanchezza, stitichezza, nausea, vertigini e irritabilità nella prima fase della dieta, questi sintomi sono dovuti ad uno scarso apporto di carboidrati.
  • Difficoltà a seguire la dieta: La dieta chetogenica, può essere difficile da seguire a lungo termine a causa della limitazione dei carboidrati, poiché i carboidrati sono presenti in molti cibi
  • Possibili carenze nutrizionali: è possibile avere una riduzione dell’apporto di vitamine, fibre e minerali poiché abbiamo si ha una bassa quantità di carboidrati.
  • Effetti sulla funzione renale: La dieta chetogenica può aumentare lo stress sui reni, specialmente in persone che presentano una funzione renale compromessa.
  • Effetti sulla salute intestinale: riducendo drasticamente i carboidrati, si può avere una ripercussione sulla salute del microbiota intestinale, che può avere un impatto sulla digestione e sulla salute generale.

Proporzioni dei Macronutrienti nella Dieta Chetogenica

Le proporzioni dei macronutrienti nel menu settimanale dieta chetogenica possono variare leggermente a seconda dell’individuo e dei suoi obiettivi, ma solitamente sono le seguenti:

  • Grassi: 70-80% delle calorie totali
  • Proteine: 20-25% delle calorie totali
  • Carboidrati: 5-10% delle calorie totali

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