I Benefici della Dieta Chetogenica per la Salute e il Benessere

Se c’è una dieta la cui natura è spesso fraintesa quella è la dieta chetogenica. La dieta chetogenica è un programma dietetico specifico per perdere peso e migliorare la salute metabolica. Ultimamente è diventato molto popolare perché, a seconda della propria situazione di partenza, permette di ottenere risultati efficaci anche nell’arco di un mese.

Non solo permette di perdere peso rapidamente, ma si è dimostrato un valido aiuto anche in presenza di patologie quali il diabete, la cefalea, la sindrome dell'ovaio policistico e altre ancora. Utile anche in preparazione ad interventi ortopedici.

Cos'è la Dieta Chetogenica?

La dieta chetogenica (spesso chiamata anche dieta cheto o keto dieta) sta guadagnando popolarità tra chi cerca un approccio efficace per perdere peso. Questo regime alimentare, talvolta erroneamente chiamato dieta cheyogenica o dieta chetogenia, è caratterizzato da un drastico abbassamento dei carboidrati e un aumento dell’assunzione di grassi.

Questo approccio alimentare induce il corpo a entrare in uno stato metabolico chiamato chetosi, in cui i grassi, anziché i carboidrati, diventano la principale fonte di energia.

La Storia della Dieta Chetogenica

In campo clinico il primo uso documentato di dieta chetogenica per trattare specifiche patologie risale agli anni 20 del secolo scorso, quando Wilder ed altri la utilizzarono per controllare attacchi in pazienti pediatrici affetti da epilessia non trattabile con i farmaci allora disponibili. Un utilizzo tornato alla ribalta negli anni 90 e da allora sempre più diffuso.

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Negli anni 60 e 70, con l’aumentare costante di soggetti sovrappeso e obesi, numerosi furono gli studi sull’utilizzo di una dieta a basso contenuto calorico che potesse portare ad una rapida e significativa riduzione del peso senza intaccare la massa magra. Nacquero i vari protocolli di PSMF (Protein Sparing Modified Fast), diete caratterizzate da un apporto proteico ridotto con quasi totale assenza di carboidrati e un misurato apporto di proteine volto a ridurre al minimo la perdita di preziosa massa muscolare.

In tempi recenti l’affermarsi della Dieta Paleo ha riportato in auge regimi alimentari a ridotto contenuto di carboidrati in grado di generare chetosi. Negli ultimi anni si è visto un rinnovato interesse della comunità scientifica nei confronti di questo regime alimentare, con l’avvio di promettenti filoni di indagine sull’utilizzo della chetogenica oltre che per il trattamento dell’epilessia e dell’obesità anche per quello di altre patologie come certe forme tumorali, alcune patologie neurologiche come Alzheimer e Parkinson, varie forme di cefalea, il Diabete e la Sindrome Metabolica.

La Fisiologia della Dieta Chetogenica

La premessa su cui si basa la dieta chetogenica è la capacità del nostro organismo di utilizzare con grande efficacia le riserve lipidiche quando la disponibilità di carboidrati venga notevolmente ridotta.

L’organismo umano dispone di diverse forme di accumulo di riserve delle quali la più consistente è quella rappresentata dal tessuto adiposo, che in un individuo medio del peso di 70 kg, può ammontare a circa 15 kg, mentre le scorte di carboidrati ammontano a poco meno di mezzo kg. È evidente che le riserve di zuccheri possono garantire energia per periodi di tempo molto limitati, mentre i grassi rappresentano una riserva quasi illimitata di energia.

I tessuti ricevono energia in proporzione all’effettiva disponibilità di substrati nel sangue. Quando il glucosio è presente in quantità sufficiente allora risulta essere la sorgente di energia preferita da parte della maggior parte dei tessuti del corpo.

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La restrizione severa dell’apporto di carboidrati, attraverso l’azione su ormoni quali insulina e glucagone, promuove la mobilitazione di lipidi dai tessuti di riserva e la loro utilizzazione a scopo energetico. Vista la scarsità di glucosio l’acetilCoA presente viene utilizzato per la produzione di corpi chetonici, sostanze dai nomi complessi come acetone, acetoacetato e acido β-idrossibutirrico, che divengono carburante d’elezione per le cellule del Sistema Nervoso Centrale.

L’effetto di risparmio delle riserve proteiche potrebbe avvenire attraverso diversi meccanismi: l’uso di proteine è rilevante nei primi giorni della dieta, ma man mano che l’organismo comincia ad utilizzare in maniera preponderante acidi grassi liberi e chetoni per le proprie esigenze energetiche la richiesta di glucosio cala drasticamente, accompagnata della riduzione dell’uso di aminoacidi a scopo energetico.

I chetoni in eccesso, non utilizzati a livello dei tessuti, vengono eliminati attraverso la respirazione in forma di acetone - che impartisce il caratteristico fiato acetosico - e tramite le urine, dove l’eccesso di acidità è tamponato da contemporanea eliminazione di sodio, potassio e magnesio: l’aumentata escrezione di sali è un fatto di cui tenere conto durante una dieta di questo tipo.

La chetosi determina modifiche nella concentrazione di diversi ormoni e nutrienti, tra cui grelina, amilina e leptina e, ovviamente, dei corpi chetonici stessi. È probabilmente attraverso queste variazioni che viene a determinarsi uno degli effetti più rilevanti della dieta chetogenica: la riduzione o la totale scomparsa della sensazione di fame che è tipica della chetosi profonda, indubbiamente una situazione che meglio aiuta a sopportare le rigorose restrizioni alimentari di questa dieta.

Chetosi e Chetoacidosi

La chetosi fisiologica in un soggetto sano non va assolutamente confusa con la chetoacidosi diabetica, una condizione estremamente grave, potenzialmente fatale, che può svilupparsi in soggetti affetti da diabete di tipo I quando vengano a mancare le necessarie somministrazioni di insulina.

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In queste condizioni, pur in presenza di un’elevata glicemia, si assiste a un rapido aumento di corpi chetonici nel sangue, su valori pari o superiori a 25 mmol/l, con un loro progressivo accumulo in circolo e scarsa o nulla utilizzazione a livello dei tessuti. Si tratta tuttavia di una situazione patologica che nulla ha a che fare con la chetosi che si instaura in un soggetto sano.

Quando è Indicata la Dieta Chetogenica?

Una delle applicazioni classiche della dieta chetogenica è il trattamento dell’obesità severa in soggetti accuratamente selezionati: i vantaggi sono rilevanti, per la rapidità dei risultati che accresce notevolmente la motivazione, per la riduzione della sensazione di fame tipica della chetosi, per l’effetto di risparmio sul tessuto muscolare e per la maggior aderenza al piano alimentare che risulta in genere molto facile da seguire.

La dieta chetogenica si presta anche alla realizzazione di programmi commerciali di dimagrimento: è fondamentale in questo caso che il soggetto sia seguito da un team esperto che comprenda medico e nutrizionista per gestire dieta e dimagrimento senza rischio alcuno per il paziente.

Altro importante ambito d’applicazione è quello legato alla preparazione di soggetti candidati a chirurgia bariatrica e al trattamento di soggetti che richiedano un rapido calo di peso nella preparazione ad interventi chirurgici o nel trattamento di patologie osteo-articolari in cui il peso corporeo abbia un ruolo determinante.

Alcuni studi preliminari indicano un possibile ruolo della dieta chetogenica nel trattamento di patologie del sistema nervoso come Parkinson, grazie ad una riduzione dei danni ossidativi a carico delle cellule del SNC, e Alzheimer, grazie alla capacità dei corpi chetonici di ridurre il danno cellulare. Si tratta comunque di ambiti che richiedono ulteriore e approfondita investigazione.

Studi molto promettenti sono quelli riguardanti l’applicazione della dieta chetogenica nel trattamento della sindrome metabolica, dell’iperglicemia, del diabete e della steatosi non alcolica del fegato, con miglioramenti rilevanti nel quadro clinico dei pazienti trattati.

Come Impostare una Dieta Chetogenica

Per impostare correttamente una dieta chetogenica è fondamentale:

  • Riduzione dell’apporto giornaliero di carboidrati al di sotto dei 30 g al giorno.
  • Il contributo proteico, al contrario di quanto comunemente si crede, viene mantenuto su valori di poco superiori a quanto indicato nelle linee guida, valori che oscillano intorno a 1-1,5 g per kg di peso corporeo, attestandosi intorno ai 50/120 grammi giornalieri a seconda delle caratteristiche del paziente.
  • L’apporto di grassi dovrebbe essere tale da garantire l’apporto calorico desiderato per il soggetto, con netta predilezione per cibi ricchi di grassi insaturi di buona qualità come olio extravergine di oliva, frutta oleosa secca e pesce.
  • Il consumo di verdure a ridotto contenuto di zuccheri è permesso in quantità libera, mentre per verdure con un contenuto di carboidrati più elevato è previsto un tetto alle porzioni da consumare, tra i 100 e i 200g.

Ovviamente le proteine devono provenire da alimenti di buona qualità: sono quindi favoriti pesce, carne, uova e yogurt, quest’ultimo in quantità limitate. Suggerisco di evitare tutti quei protocolli pseudo-chetogenici come Atkins e Dukan che prevedono un consumo indiscriminato e senza freno alcuno di alimenti ricchi di grassi e proteine. Interessanti invece protocolli come la Dieta Chetogenica Mediterranea Spagnola, basata sul consumo di pesce, verdure ed olio extravergine di oliva.

A meno che non venga utilizzata per il trattamento di specifiche patologie, la dieta chetogenica non può essere protratta indefinitamente nel tempo: la maggior parte degli studi suggerisce che un piano alimentare chetogenico mirato al dimagrimento debba essere utilizzato per un periodo di 8/12 settimane.

Benefici Aggiuntivi della Dieta Chetogenica

Quando adatta alla propria condizione e seguita in modo corretto, la dieta chetogenica può offrire diversi benefici:

  • Nei primi 21 giorni è possibile perdere dai 4 ai 7 chili grazie alla riduzione dei carboidrati e alla diminuzione dell’ormone grelina, responsabile della fame.
  • Miglioramento della salute metabolica: riduce i livelli di zucchero nel sangue e migliora la sensibilità all’insulina (insulino resistenza), rendendola utile per chi soffre di diabete di tipo 2 e di patologie comprese nella sindrome metabolica.
  • Riduzione dell’infiammazione: gli studi dimostrano che la chetosi può diminuire i marcatori infiammatori, contribuendo al miglioramento delle condizioni cardiovascolari e neurologiche.
  • La dieta chetogenica è utilizzata anche nel trattamento di diverse patologie, tra cui epilessia resistente ai farmaci, obesità grave e alcune malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson.

Inoltre, una dieta chetogenica ad alto contenuto di grassi e moderata di proteine è stata associata ad una riduzione del senso di fame. Le proteine e i grassi sono nutrienti che richiedono più tempo per essere digeriti e metabolizzati rispetto ai carboidrati.

La dieta chetogenica aumenta la produzione di chetoni nel corpo, che sono un tipo di molecola che può essere utilizzata come fonte di energia dal cervello. La dieta chetogenica può favorire la neuroplasticità, ovvero la capacità del cervello di adattarsi e di creare nuovi percorsi neurali.

Effetti della Dieta Chetogenica sull'Infiammazione

La dieta chetogenica limita l’assunzione di carboidrati, il che può aiutare a ridurre l’infiammazione. L’infiammazione può aumentare l’insulino-resistenza, che può contribuire allo sviluppo del diabete di tipo 2. L’infiammazione cronica può essere un fattore importante nelle malattie autoimmuni, come il lupus, la malattia di Crohn e la sclerosi multipla. L’infiammazione cronica può contribuire allo sviluppo dell’obesità e delle malattie associate all’obesità, come il diabete di tipo 2 e le malattie cardiache.

Controindicazioni e Precauzioni

È importante valutare attentamente la propria situazione con un medico o un nutrizionista prima di intraprenderla. La dieta chetogenica non è priva di controindicazioni. Se effettuata amatorialmente rischia di non dare i risultati sperati, se non addirittura avere conseguenze dannose per l'organismo.

Analogamente paiono esagerate le preoccupazioni relative ad un potenziale danno renale visto che diete chetogeniche condotte correttamente sono essenzialmente normoproteiche. In effetti i pochi studi che hanno rilevato potenziali effetti negativi causati da diete chetogeniche tendevano a confondere queste diete con protocolli, in genere commerciali, ad elevato contenuto di proteine e grassi: una dieta chetogenica ben implementata è invece un piano alimentare a basso contenuto calorico, leggermente iperlipidico e sostanzialmente normoproteico. Studi con piani alimentari creati seguendo queste linee guida non hanno mostrato effetti collaterali negativi di significato clinico.

La dieta chetogenica può essere seguita per un periodo limitato di tempo perché potrebbero verificarsi degli effetti collaterali sulla salute se viene seguita per lunghi periodi. L’eccesso di grassi nella dieta chetogenica può favorire il rischio di malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2.

Non è consigliata a persone con problemi renali, epatici o a chi soffre di disturbi alimentari.

Testimonianze

Molte persone hanno avuto esperienze positive con la dieta chetogenica, raggiungendo i loro obiettivi di perdita di peso e migliorando la loro salute metabolica.

  • "Sono seguita dalla Dott.ssa Azzurra Nerpiti."
  • "Sono seguita da quasi sei mesi dalla dottoressa Terranova perchè avevo bisogno di perdere un po' di peso. Ho trovato alta professionalità e competenza,piena disponibilità e attenzione,nonchè risposte adeguate a tutti i dubbi. La dieta è stata facile da seguire perchè strutturata sulle mie caratteristiche e preferenze alimentari. Abbinandola ad una regolare attività fisica ho già raggiunto l'obiettivo che mi ero prefissa e sono passata al mantenimento."
  • "Sono stato seguito da Anna con un percorso nutrizionistico ed un piano alimentare su misura. Anna è aperta all'ascolto, sempre disponibile e reattiva anche da distanza."
  • "Buongiorno a tutti. Sono venuta a conoscenza dell'arrivo della Dr,ssa Enrica nel vostro team. Sono stata seguita dalla dottoressa per problemi di ipercolesterolemia e ipertensione. Ho imparato a mangiare correttamente, e soprattutto ho eliminato il farmaco per la pressione!!"

Tabella Riassuntiva dei Benefici e Rischi della Dieta Chetogenica

Benefici Rischi e Controindicazioni
Rapida perdita di peso Possibili effetti collaterali a lungo termine
Riduzione della fame Non adatta a persone con problemi renali o epatici
Miglioramento del controllo glicemico Rischio di malattie cardiovascolari
Potenziale beneficio per alcune patologie neurologiche Richiede supervisione medica

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