Dieta con Pasta: Benefici e Controindicazioni

La pasta è un alimento di base ampiamente consumato in tutto il mondo, associato universalmente alla cucina italiana di cui è il simbolo.

Nella maggior parte dei casi si pensa che la pasta sia la causa dei chili di troppo messi sulla propria massa corporea, ma attraverso la consumazione della pasta, soprattutto se integrata in una dieta sana ed equilibrata, vi è la possibilità di consumare questo alimento.

É importante stare attenti alla dose che intendete consumare oltre alla tipologia di condimento scelto.

In Italia la pasta rappresenta un alimento che nella maggior parte delle tavole del nostro paese tende a non mancare mai soprattutto durante il pranzo. Questo alimento è un elemento considerato unico nel suo genere e che fa parte soprattutto della dieta mediterranea.

Nella maggior parte dei casi rimuovere la consumazione dei carboidrati viene visto come un passo importante da fare, soprattutto se si ha l’obiettivo di dimagrire e perdere i chili in eccesso.

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Non tutti sono a conoscenza, che il cervello per eseguire tutte le sue funzionalità ha bisogno degli zuccheri.

La pasta non è altro che un alimento fondamentale da inserire nella propria dieta, in quanto aiuta a colmare quel senso di fame essendo un prodotto saziante.

In linea generale, è consigliato consumare circa 80 g di pasta arricchita con condimenti freschi tra cui: il pomodoro, poco olio e verdura.

Mangiare la pasta è essenziale per mantenere un livello di benessere fisico e mentale.

Il consumo di questo prodotto migliora in particolar modo la sintesi di insulina, in quanto semplifica l’assimilazione di triptofano, ovvero l’amminoacido precedente della serotonina.

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La pasta ha la capacità di mettere di buon umore tutti coloro che la consumano, e per di più regola il sonno.

In base a degli studi effettuati dagli esperti e dei migliori nutrizionisti ad oggi, non sembrano esserci degli effetti collaterali provocati dal consumo della pasta anche in situazioni in cui vengono consumati medicinali, farmaci o altre sostanze.

Inoltre, la pasta fresca che viene prodotta attraverso farine di semola integrali e fresche permette di migliorare l’attività sotto il punto di vista intestinale.

Mangiare ogni giorno pasta, è davvero possibile?

Non solo, mangiare pasta serve anche a mantenere e addirittura a sviluppare la massa muscolare.

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Quindi, il primo consiglio per l’integrazione proteica, se davvero necessaria, è quello di rivolgersi al proprio Medico di base.

Per ridurre ulteriormente il picco glicemico, possono (e devono) venirci in aiuto i condimenti, tutti a base rigorosamente di olio extra vergine di oliva, (non introdotto in maniera esagerata e a caso, ma quantificato con i cucchiai a testa e possibilmente a crudo), e con tante verdure, che grazie alla loro fibra possono essere un ottimo freno per glicemia, ma anche per ridurre la fame e dare senso di sazietà.

Che siano fusilli, penne oppure semplici spaghetti, a un piatto di pasta non si riesce mai a dire di no.

Sarà forse per via della presenza di triptofano, un aminoacido che l’organismo utilizza per sintetizzare ormoni e neurotrasmettitori alleati del buonumore, ma anche per quel suo gusto molto saporito chiamato “umami”, letteralmente “sapore delizioso”, che sprigiona specialmente quando è condita con la salsa di pomodoro e una spolverata di formaggio, il condimento più amato, ricco di aminoacidi che alimentano la voglia di mangiarla.

E la conferma arriva anche dai numeri sui consumi.

Solo in Italia ne mangiamo ogni anno oltre 23 kg a testa.

Spesso però, vuoi per praticità, vuoi per abitudine - in fondo, siamo italiani, ci ritroviamo a mangiarla tutti i giorni, a pranzo o a cena.

Ma sarà una buona abitudine?

E soprattutto, la pasta non fa ingrassare.

Il perché? Ce lo spiega la nutrizionista, che ci rivela anche i 3 buoni motivi per consumarla, facendo sempre però attenzione a 3 cose: le quantità, i condimenti e il bilanciamento del piatto dal punto di vista nutrizionale.

Benefici del Consumo Quotidiano di Pasta

  1. L'energia aumenta: La pasta è un alimento che può essere messo in tavola tutti i giorni, a patto naturalmente di consumarla in quantità moderate e con condimenti validi, capaci di migliorarne il profilo nutrizionale. «Apporta innanzitutto carboidrati complessi, nutrienti essenziali che l’organismo utilizza per ricavare energia», dice la nutrizionista Valentina Galiazzo, specialista in biochimica clinica. «Gli amidi in particolare di cui è fonte rispetto agli zuccheri raffinati presenti ad esempio nei prodotti da forno necessitano di più tempo per essere digeriti e garantiscono sazietà, specialmente se è integrale perché fornisce fibre solubili».
  2. Il rischio di ingrassare si riduce: Uno studio ha messo in evidenza che le persone che mangiano regolarmente la pasta hanno un indice di massa corporea inferiore che è associato a un rischio minore di insorgenza di malattie, tra cui quelle cardiovascolari. «In più, grazie sempre alla presenza delle fibre, un consumo regolare di pasta integrale contribuisce a mantenere in salute l’apparato digerente, facilitando la regolarità dell’intestino», dice l’esperta.
  3. E la glicemia? Non è un problema così: «Una porzione da 70 g combinata nello stesso pasto con altre fonti di fibre come le verdure e con grassi e proteine, ad esempio del pesce, aiuta a tenere sotto controllo i picchi glicemici, che favoriscono con il tempo l’insorgenza di diabete di tipo 2, sovrappeso, malattie cardiovascolari e metaboliche e addirittura tumori». Un altro studio ha messo in evidenza che i pasti a base di pasta hanno una risposta glicemica postprandiale, quindi successiva al pasto, significativamente inferiore rispetto ai pasti a base di pane o patate.
  4. Il buonumore migliora: Il sapore di un bel piatto di pasta fumante oltre a essere una vera e propria coccola per il palato, regala anche una scarica di neurotrasmettitori che tirano su il tono dell’umore. «I carboidrati presenti nella pasta insieme alle vitamine del complesso B e al triptofano, agevolano la produzione di Gaba, endorfine, serotonina e melatonina», dice la nutrizionista Valentina Galiazzo. «Ricca di manganese e altri preziosi sali minerali capaci di favorire il rilassamento, la pasta può essere consumata anche a cena, a patto di evitare, soprattutto se si hanno problemi di sonno, i condimenti ricchi di formaggi e intingoli, che forniscono eccessive quantità di sodio, che stimolano la sete e aumentano il rischio di svegliarsi nel cuore della notte».

La Dieta della Pasta: Un Approccio per Dimagrire?

Sei un appassionato di pasta e stai cercando un modo per dimagrire senza privartene?

La pasta è un alimento a base di farina, fonte di carboidrati complessi che forniscono energia al nostro corpo.

Ti sembra strano che si possa dimagrire con la dieta della pasta perché hai sempre sentito dire che la pasta fa ingrassare?

La dieta della pasta è un regime alimentare che si basa sul consumo di una porzione di pasta come piatto principale della dieta quotidiana che si può consumare a pranzo o a cena.

Con i giusti abbinamenti la dieta della pasta non è per niente male, chiaramente è più indicato variare la dieta consumando altre fonti di carboidrati come ad esempio il pane, le patate, gli gnocchi, cous cous, riso etc.

La dieta della pasta fa dimagrire?

E’ importante fare attenzione alle quantità e al modo in cui viene preparata, tenendo conto dei condimenti usati e le altre scelte alimentari che fai.

La pasta non è un alimento magico, ma può far parte tranquillamente di un regime alimentare ipocalorico sano ed equilibrato che ti permetta di perdere peso.

Mangiare pasta tutti i giorni può essere pratico ed allettante, ma è importante considerare la varietà alimentare della tua dieta.

Benefici Aggiuntivi della Pasta:

  • Sazia a lungo: I suoi carboidrati hanno tempi lunghi di assorbimento, sazia più a lungo e fornisce zuccheri complessi necessari per ogni sforzo fisico e mentale.
  • Aiuta a pensare: Ed è proprio questo il secondo grande beneficio!
  • Anti stress: La pasta è un anti stress commestibile… non solo perché è buona, ma anche per la presenza di vitamine del gruppo B, soprattutto della B1 (anche chiamata tiamina), utile per il corretto funzionamento del sistema nervoso.
  • Basso indice glicemico: La pasta ha l’indice glicemico più basso fra tutti i carboidrati (pane bianco, patate, zuccheri). Questo fa sentire sazi, come abbiamo detto prima, ma alza anche il livello delle proteine che proteggono il cuore e la circolazione del sangue.
  • Nutrimento completo: Ma lo sai che mangiando un piatto di pasta con i legumi hai un nutrimento completo con un valore biologico simile a quello di una bistecca?

Pasta Integrale: Un'Alternativa Salutare

A giudicare dai prodotti lanciati sul mercato negli ultimi anni il trend sembra essere quello di limitare il consumo di farine raffinate, considerate meno salutari, o almeno di proporre una nuova versione, a base di farina integrale, dei prodotti classici, lasciando al consumatore la scelta.

Questo vale per i prodotti da forno come per la pasta di grano duro.

Ma quali sono le proprietà della pasta integrale e che cosa cambia davvero in termini di calorie e benefici per la salute?

Sarebbe giusto prima di tutto capire cosa si intende per integrale.

Nel caso della pasta di semola di grano duro, la più diffusa nelle nostre cucine, scegliere l’integrale significa preferire un metodo di lavorazione che conserva e utilizza tutte le parti del chicco di grano, senza i particolari processi di raffinazione ai quali è normalmente sottoposto e che servono, più in generale, a produrre la farina bianca.

La pasta viene quindi trafilata, laminata ed essiccata fino ad ottenere un prodotto che all’aspetto, fatta eccezione per il colore più scuro, non è molto differente dalla normale pasta di semola.

La tenuta in cottura è uguale, quando non superiore, alla pasta non integrale.

La pasta integrale più diffusa e di facile reperibilità nei supermercati è quella disciplinata da apposita legislazione e derivante esclusivamente dalla lavorazione di un impasto di semola integrale di grano duro e acqua (DpR 187/2001).

Esistono però in commercio alcune varianti di pasta integrale preparate con cereali alternativi al frumento, come ad esempio la pasta di mais integrale, opzione adatta anche a chi deve escludere dalla propria dieta il glutine.

Proprietà Nutrizionali della Pasta Integrale

La pasta di grano duro integrale apporta circa 330 calorie per etto di prodotto pesato crudo, più o meno come tutta la pasta di grano duro.

Ciò che cambia in modo significativo è il contenuto di fibre alimentari, che supera i 10 grammi per etto nel caso della pasta integrale.

È inoltre leggermente più alto, nella pasta integrale, il contenuto di vitamine, in particolare vitamina E e niacina, e il contenuto di minerali, tra i quali spiccano potassio e fosforo.

In alcuni casi, ma non sempre, la pasta integrale viene appositamente arricchita in vitamine e sali minerali e queste addizioni sono indicate in etichetta.

Un etto di pasta integrale apporta circa 13 grammi di proteine e ha un contenuto di lipidi attorno ai 2,5 grammi.

Il colesterolo è assente.

Benefici Aggiuntivi delle Fibre

I benefici della pasta integrale derivano principalmente dall’alto contenuto di fibre, utili da più punti di vista se ben tollerate e in assenza di controindicazioni specifiche al loro consumo.

Le fibre abbinate ad abbondante acqua hanno effetti positivi sulla regolarità intestinale, mentre potrebbe servire il parere del medico sul loro utilizzo quando si soffre di colon irritabile.

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