La Dieta dei Nove Giorni: Schema, Vantaggi e Svantaggi

La dieta dei nove giorni è un regime alimentare che promette una rapida perdita di peso, ma è fondamentale conoscerne lo schema, le varianti e le possibili implicazioni per la salute. Esistono due tipologie principali: una basata su due fasi e l'altra, più restrittiva, che dura 9 giorni.

Varianti della Dieta dei Nove Giorni

Entrambe le varianti hanno lo stesso obiettivo: la rapida perdita di peso, ma differiscono per apporto calorico e alimenti concessi.

Schema a Due Fasi

La prima variante prevede due fasi:

  • Fase di "disintossicazione": 900 calorie, consumo di riso integrale e frutta, con condimenti ridotti al minimo. In questa fase, il calo ponderale è considerevole, dovuto principalmente alla perdita di liquidi e all'azione drenante del riso integrale. Questa tappa non deve protrarsi per più di 2 settimane.
  • Fase successiva: 1200 calorie, consente il consumo di ortaggi, verdure e cibi proteici due volte alla settimana.

Schema a Tre Fasi di Tre Giorni Ciascuna

L'altra variante della dieta è più restrittiva e difficile e consta di tre fasi di tre giorni ciascuna, ognuna caratterizzata dal consumo di un unico alimento.

  • Prima fase: consumo di solo riso, in quantità a piacere, ma senza condimenti.
  • Seconda fase: consumo di pollo, al forno o alla griglia, in quantità qualsiasi.
  • Terza fase: consumo di mele, di qualsiasi qualità e quantità.

Seguendo questo regime alimentare si può arrivare a perdere 5 chili in 9 giorni.

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Considerazioni Importanti

La dieta del riso non è da vedere come la soluzione finale nella lotta ai chili di troppo ma piuttosto come una sorta di terapia d'urto temporanea in preparazione ad un vero e proprio cambio delle proprie abitudini alimentari.

Come tutti i regimi alimentari "monocibo" molto di moda in questi ultimi anni, specialmente in prossimità della fatidica prova costume, potrebbe causare dei danni seri all'organismo poiché non fornisce tutti i micronutrienti necessari al corretto funzionamento di tessuti ed organi.

Sottoporsi a lungo termine ad una dieta del genere può causare carenze nutrizionali gravi, con serie implicazioni per la salute.

Come per molte altre diete fai da te, questo regime alimentare non è adatto a tutti e presenta alcune controindicazioni per la nostra salute, soprattutto per chi soffre alcune patologie.

Si tratta di una dieta iperproteica, che prevede l’ingestione giornaliera di una quantità di proteine notevolmente superiore alle raccomandazioni scientifiche per una sana e corretta alimentazione.

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Esempio di Menu Settimanale (Variante 9 Giorni)

Questo è un esempio di come potrebbe essere strutturato un menù settimanale seguendo la variante a tre fasi della dieta dei nove giorni:

Giorni Alimento Principale Note
1-3 Riso Quantità a piacere, senza condimenti. Preferibilmente integrale.
4-6 Pollo Al forno o alla griglia, senza pelle e condimenti eccessivi.
7-9 Mele Di qualsiasi qualità e quantità.

Alternative e Approcci più Equilibrati

Le diete alla moda come la Plank sfruttano l’effetto sensazionale e la scarsa conoscenza nutrizionale per promettere risultati rapidi. Questi approcci sono spesso sbilanciati e insostenibili e non insegnano a mangiare meglio.

È importante sottolineare che la dieta Plank non è paragonabile a una dieta chetogenica ben formulata, né per efficacia metabolica né per sostenibilità. A differenza della Plank, infatti, una chetogenica studiata può ridurre l’appetito nel lungo termine grazie alla produzione di chetoni come il beta-idrossibutirrato, che agiscono su specifici segnali di regolazione della fame.

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