La Dieta del Fantino: Schema e Principi

«Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare». Scriveva questo il drammaturgo irlandese George Bernard Shaw e forse aveva ragione.

Arrivato l'autunno è giunto anche il momento di pensare al nostro benessere fisico ed è per questo che in questo periodo quei chili in più non li riusciamo proprio a mandar giù.

Finora tornati dalle vacanze sicuramente la frase che ci ha accompagnato in queste settimane è stata: «Lunedì inizio la dieta, ora ho troppe cose a cui pensare», e così anche settembre è finito. Questo è il momento ideale per iniziare un vero e proprio stravolgimento delle nostre abitudini alimentari, è il momento di far diventare routine ciò che è sano, è arrivato il momento di volerci realmente bene.

Tutto ciò implicherebbe un consulto con uno specialista e la voglia reale di iniziare un percorso che può durar mesi (ma che sicuramente avrebbe effetti evidenti e duraturi). Ma se il problema "urgente" sono quei 4/5 chili in più una dieta veloce potrebbe aiutarti a dimagrire subito. Con la promessa, però, che dopo inizierai un percorso alimentare sano e lineare.

Tra le più ricercate diete per perdere i chili in eccesso in poco tempo primeggia sicuramente la Dieta Express. Meno 5 kg in 7 giorni. Ecco la promessa del regime alimentare, che nonostante sia restrittivo (ma neanche troppo) è anche abbastanza equilibrato da un punto di vista di nutrienti. Dieta di ottobre, come perdere 4 kg (ed evitare l'influenza): il menù del regime sanoDieta Express, il regime con poche regole Queste peculiarità rendono questa dieta perfetta tanto da poter essere considerata il nostro rosario del post abbuffata.

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Ovviamente, come spesso accade in questi tipi di alimentazione, a perdere molti chili sono soprattutto i soggetti in sovrappeso e con un'eccessiva ritenzione idrica. Del resto questa dieta favorisce una perdita immediata di liquidi. Ma la dieta è efficace anche per chi ha solo qualche chilo da voler buttar giù.

Come già detto questo regime alimentare non è eccessivamente restrittivo e le regole da seguire (a differenza di tutte le altre diete) sono poche: quantità libere (dove non indicate), l’unico condimento permesso è un cucchiaino di olio a pranzo. Nel passato di verdure (che troverete nel menù) non vanno aggiunti i legumi né le patate (salvo che non sia specificato). La colazione e lo spuntino sono uguali per tutti i giorni; lo spuntino è previsto due volte al giorno quindi a metà mattinata e a metà pomeriggio.

Ma ora con carta alla mano entriamo nel vivo della Dieta Express e vediamo cosa è previsto nel menù di questo regime.

Menù Settimanale della Dieta Express

Colazione: (come detto la colazione sarà uguale per tutti i giorni della settimana) 1 vasetto di yogurt magro e 40 g di cereali integrali (o in alternativa ai cereali 4 fette biscottate integali); thé o caffè senza zucchero.

Spuntino: (anche questo si ripete nello stesso modo per tutta la settimana) un frutto

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E ora vediamo il menù settimanale:

  • Lunedì
    • Pranzo: Passato di verdure condito con un cucchiaino di olio.
    • Cena: Petto di pollo alla griglia (250 gr), 80 g di insalata verde.
  • Martedì
    • Pranzo: Insalata di pomodorini, cetrioli e finocchi.
    • Cena: Salmone al vapore (250 gr), 80 g di insalata verde.
  • Mercoledì
    • Pranzo: Zuppa di legumi (70 gr di legumi secchi oppure 200 lessi).
    • Cena: 200 gr di calamari alla griglia, 200 g di spinaci bolliti.
  • Giovedì
    • Pranzo: Passato di verdure con lenticchie (70 gr secche oppure 200 gr lesse).
    • Cena: Bistecca cotta ai ferri (250 gr), 80 gr insalata verde.
  • Venerdì
    • Pranzo: Riso basmati con zucchine (60 gr).

Nel linguaggio comune la definizione “dieta dimagrante” ha un significato unanimemente riconosciuto: mangiare meno con l’obiettivo di perdere peso. Esistono anche “diete” alle quali, pur non avendo nel nome il termine dimagrante, si attribuiscono effetti più o meno efficaci o mirabolanti.Dieta del minestrone, del fantino, della banana, dello sciroppo a base di… la dissociata, l’iperproteica, quella a punti, quella del Dr X e chi più ne ha più ne metta.

Cos'è la Dieta del Fantino

La dieta del fantino è un regime alimentare che era molto in voga tra le attrici degli anni '60, ed oggi è tornata di moda. Una dieta che promette un dimagrimento veloce facendo perdere chili e liquidi in eccesso.

La dieta è stata ideata negli anni Sessanta e consente di perdere 2/3 chili in pochissimo tempo. La dieta del fantino è un regime iperproteico che prevede delle precise regole da seguire a tavola: per prima cosa, i carboidrati sono banditi e - strano ma vero - non sono previste nemmeno frutta e verdura.

Ecco un tipico esempio di menù giornaliero: a colazione consumate un caffè amaro e un po' di formaggio. A merenda bevete un bicchierino di liquore, mentre a pranzo e cena sono consentite tutte le carni magre (manzo, pollo, lonza di maiale, vitello) cotte alla griglia. La dieta del fantino apporta mediamente 1000-1200 calorie al giorno e permette di perdere fino a 3 chili in 3 giorni, consistenti principalmente in liquidi in eccesso. Questo regime va seguito rigorosamente per tre giorni, ovviamente è bandito ogni tipo di cibo dolce o carboidrati.

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La dieta del fantino è un regime alimentare molto conosciuto, ma che è stato anche molto contestato perché il menù proposto è piuttosto rigido e monotono, ma anche perché viene consigliato il consumo di alcol. Ebbene sì, a merenda infatti è necessario bere un bicchierino di Marsala o di Porto, sia a metà mattina che a metà pomeriggio.

Inoltre, questo regime alimentare non può essere seguito da chi soffre di colesterolo alto, ma anche da chi ha problemi ai reni e al fegato. La dieta è quindi sconsigliata a chi soffre di colesterolo alto, di pressione bassa, ipertensione arteriosa, per chi soffre di sindrome del colon irritabile o problemi intestinali (stipsi, diarrea) o di un qualsiasi altro disturbo o inefficienza di fegato e reni.

La “dieta del fantino” è un regime alimentare nato in ambito sportivo e diventato famoso negli Anni ’60. Era una dieta usata soprattutto dai fantini, perché i menu proteici permettevano un dimagrimento prima della gara, in modo da non pesare troppo sui cavalli.

Schema della Dieta del Fantino

depurare il fisico: le ultime 24 ore (il quarto giorno di dieta) permettono di raggiungere questo obiettivo, programmando un menu a base di frutta e verdura povere di zuccheri e dalle proprietà drenanti.

le verdure, negli altri due giorni sono introdotte alcune varietà di verdure. Questo è un modo efficace per costringere il corpo a smaltire i chili di troppo: le riserve di zuccheri infatti si esauriscono in circa 24 ore, e per produrre l’ energia necessaria l’ organismo deve trasformare rapidamente i depositi di grasso in corpi chetonici.

Entro tre giorni dall’ inizio della dieta proteica, iniziano a entrare in circolo grandi quantità di corpi chetonici: l’ acetone, l’ acido acetilaticetico e l’ acido idrossibutirico.

Durante la dieta dei 4 giorni è importante bere circa 3 litri di liquidi al giorno tra acqua, té verde e tisane. L’ acqua contrasta gli effetti negativi della chetosi e aiuta a eliminare il grasso corporeo e le sostanze di scarto, che altrimenti finirebbero con il depositarsi nel fegato. Il té verde e le tisane hanno proprietà drenanti e antiossidanti. Per le tisane è utile scegliere in particolare la rosa canina che è ricca di vitamina C: molto utile per integrare il menu povero di frutta e di verdure.

Zucchero: niente zucchero nella dieta dei 4 giorni!

L’ ananas è composto per il 90% da acqua e per il rimanente 10% da zuccheri, vitamine (A, C e B), minerali (iodio, magnesio, manganese, potassio, calcio) e acidi organici (acido citrico, malico e ossalico).

I peperoni verdi, gialli o rossi sono ricchissimi di vitamina C, e contengono anche vitamina A e minerali come calcio e fosforo.

I cetrioli sono ricchi di acqua (oltre il 96%), minerali e steroli vegetali (sostanze anticolesterolo contenute soprattutto nella buccia); contrastano ritenzione idrica, gonfiore e cellulite.

Aceto, spezie e succo di limone: da usare senza limiti, sono ideali per condire insalate e secondi piatti. In particolare, le erbe come menta, basilico, prezzemolo, erba cipollina timo, rosmarino, alloro sono ottime per insaporire e preparare i piatti.

Ridurre l’ olio: il menu proteico del primo giorno di dieta non prevede grassi, oltre a quelli naturalmente contenuti negli alimenti consigliati. Quindi nel primo giorno di dieta non bisogna aggiungere olio.

Usare poco sale: va sempre consumato con moderazione per contrastare la ritenzione idrica e il gonfiore.

La dieta proposta di seguito, unita a una corretta attività fisica, permette di smaltire fino a 3 chili di troppo in 4 giorni e va abbinata all’ attività fisica costante. Lo schema del menù prevede tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) e due mini-pasti (spuntino e merenda). In particolare, il primo giorno la dieta esclude il consumo di vegetali e di condimenti come l’ olio. Il secondo e terzo giorno invece sono proposte anche alcune verdure a basso indice glicemico: rucola, insalata verde, cetrioli, pomodori, zucchine, peperoni e melanzane.

Rischi delle Diete "Fai da Te"

Chi ha intenzione di dimagrire spesso sceglie una delle tante diete consigliate da amici o lette su qualche giornale, sempre con scarsi risultati; chi invece vuole dimagrire in modo salutare ed ottenere un risultato che si possa mantenere nel tempo si dovrebbe affidare alla scienza medica.

Le abitudini alimentari hanno molteplici effetti sulla salute, le linee guida della corretta ed equilibrata alimentazione suggeriscono regimi alimentari che apportino tutti i macro e micronutrienti utili al nostro organismo e riducano il rischio di contrarre malattie importanti compreso alcuni tipi di tumore.

Invece, le diete “fai da te” quelle che di solito diminuiscono drasticamente la quantità di cibo o quelle a base di sole proteine animali e grassi (carne e salumi) ed anche quelle che prevedono solo carboidrati (tanta frutta e beveroni vari) ecc., sono sconsigliabili per i vari motivi descritti nei punti che seguono, per citare solo quelli più importanti:

  1. In una o due settimane si possono perdere anche 3 o 4 chili, ma di solito si tratta di perdita di acqua, non di grasso, chili che si riprenderanno quando si tornerà alla necessaria idratazione.
  2. Dopo una fase in cui si è perso peso si inizia a ingrassare di nuovo e i chili persi si riprendono con gli interessi, effetto yo-yo. Poi si ricomincia a non mangiare, ma più diete si fanno più diventerà difficile dimagrire davvero.
  3. Si riduce la massa magra con conseguente riduzione del metabolismo, un kg di massa magra persa riduce la capacità metabolica di circa 40 calorie (Kcal).
  4. Stimolano la fame e riducono il senso di sazietà, effetti che portano alla perdita del controllo e inducono fame “nervosa” (abbuffate e spiluccamenti).
  5. Possono modificare l’equilibrio ormonale con un calo della funzione della tiroide e di ormoni come la serotonina con conseguente calo dell’umore che spesso aumenta la voglia di dolci.
  6. Espongono al maggior rischio di produrre danni agli organi e apparati: reni, fegato, sistema nervoso, muscolo-scheletrico, ritmo veglia - sonno (dormire meno o male fa ingrassare).
  7. In mancanza di alcuni micronutrienti si riducono le capacità cognitive e reattive, con conseguenze nel lavoro, studio, sport.
  8. Possono suscitare momenti di euforia o di depressione e indurre disturbi dell’alimentazione fino a contrarre malattie gravi come anoressia o bulimia.

Quella che comunemente è chiamata “dieta dimagrante” è definita da medici o dietisti “dieta ipocalorica”, cioè che apporta una quantità di calorie inferiori a quelle che il soggetto è abituato ad assumere. Per perdere peso in modo adeguato e duraturo non è sufficiente intraprendere una buona dieta ipocalorica, ma occorre contemporaneamente svolgere un’attività fisica adeguata.

È evidente che una buona dieta non può essere tra quelle che promettono di perdere 7 chili in 7 giorni o altri mirabolanti risultati, ma deve avere dei fondamenti di base personalizzati su ogni soggetto.

Le regole di cui sopra sono valide anche per chi non debba perdere peso, ma seguirle può risultare difficile. Calcolare le calorie di cui abbiamo necessità giornalmente, valutare quante Kcal apportano gli alimenti e infine quali nutrienti contengono è un lavoro complesso anche per un esperto.

Oltre che donare benessere in generale, l’attività fisica migliora l’umore e aiuta ad eliminare il grasso in eccesso.

I radicali liberi sono molecole di scarto che si formano nel nostro corpo mentre esso produce energia e si possono accumulare anche a causa dell’inquinamento, dello stress e della scorretta alimentazione. I radicali liberi sono una delle cause dell’invecchiamento precoce, per questo è importante che una dieta ipocalorica, come detto, non trascuri gli alimenti che possono assicurare la giusta dose di antiossidanti, che combattono i radicali liberi in eccesso. Determinare se nella dieta vi sia la giusta quantità di radicali liberi e di nutrienti protettivi non è facile.

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