La dieta Mayo Clinic è un modello alimentare ideato da una delle organizzazioni per la pratica e la ricerca medica più famose e potenti del mondo, la statunitense Mayo Clinic. Questa dieta è stata elaborata da nutrizionisti esperti e, dal punto di vista nutrizionale, è considerata equilibrata, sebbene presenti alcuni aspetti controversi.
Critiche alla Dieta Mayo Clinic
Nonostante i suoi aspetti positivi, la dieta Mayo Clinic presenta alcune criticità:
- Eccessiva glorificazione dei cereali integrali: Non è chiaro come pochi grammi di fibra, minerali e vitamine in più nei cereali integrali possano fare una differenza significativa nell'alimentazione di un individuo.
- Mancanza di limiti al consumo di verdura e frutta: Non si considera la massa alimentare totale, portando a possibili sorprese sulla bilancia.
- Poca attenzione alla quantità dei cibi: Non si contano le calorie e vengono forniti pochi programmi alimentari precompilati, rendendo difficile dimagrire 1 kg a settimana senza regole precise.
In sintesi, la dieta Mayo Clinic, come la dieta mediterranea, banalizza il problema del dimagrimento, concentrandosi sulle abitudini sbagliate senza fornire strategie efficaci per cambiare queste abitudini e ridurre l'apporto calorico.
La Dieta Chetogenica: Un Approccio Alternativo
La dieta chetogenica nasce negli anni '20 del XX secolo per terapie dietetiche legate al digiuno ciclico per migliorare il controllo dell’epilessia. Il Dr. Wilder ed il Dr. Peterman della Mayo Clinic proposero di utilizzare, al posto del digiuno, una dieta ricca di grassi e povera di zuccheri, in grado di formare corpi chetonici. Nel tempo si osservò che questa dieta favoriva la diminuzione di grasso corporeo e della glicemia, per questo venne approfondito lo studio sul meccanismo biochimico della chetosi applicabile alla dietoterapia dell’obesità.
La dieta chetogenica, spesso abbreviata in "Keto", è un regime alimentare che mira a ridurre significativamente il consumo di carboidrati per indurre uno stato metabolico chiamato "chetosi". In questo stato, l'organismo utilizza i grassi come principale fonte di energia, producendo chetoni.
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Terapia Chetogenica Ipocalorica
Il regime dietetico chetogenico ipocalorico normo-proteico ha l’obiettivo di diminuire la massa grassa e perdere peso, utilizzando principalmente i grassi endogeni come fonte di energia. Durante questa dieta, è fondamentale bere almeno 2 litri di acqua al giorno, utilizzare 6 cucchiaini di olio d’oliva (30g) e assumere un integratore di Sali Minerali e Vitamine di supporto.
Integrazione di Supporto
La trasformazione degli alimenti in energia produce molecole ossidanti reattive (radicali liberi) che possono danneggiare la cellula. L’eccessiva produzione di radicali liberi produce (acidosi metabolica o stress ossidativo) un fenomeno che può portare alla morte della cellula. Durante la fase chetogenica è consigliabile assumere circa 3 grammi di sodio pari a circa 7,5 di sale, tenendo presente che nel sale comune è presente circa il 40% di sodio.
Fasi della Terapia Chetogenica Ipocalorica
La terapia chetogenica ipocalorica si articola in tre fasi:
- Dieta VLEKT (Very Low Energy Ketogenic Therapy): Dieta chetogenica con apporto calorico molto basso, inferiore a 800 kcal, e forte diminuzione di carboidrati.
- Dieta LEKT (Low Energy Ketogenic Therapy): Dieta chetogenica con apporto calorico basso, 1.100 kcal, con una forte diminuzione di carboidrati (meno del 30% dell’energia complessiva) e più del 35% di grassi.
- FASE DI TRANSIZIONE: Dieta LCD (Low Calorie Diet) dieta ipocalorica, non più chetogenica per l’aumentato apporto di carboidrati, ma con 1.300 kcal (200 kcal in più rispetto alla LEKT) durante la quale la perdita di massa grassa diminuisce e si stabilizza.
- FASE DI EQUILIBRIO: Dieta HBD (Hypocaloric Balanced Diet), ovvero dieta ipocalorica bilanciata in macronutrienti di 1.500/1.600 kcal che prevede il reinserimento di tutte le categorie alimentari per ottenere una dieta equilibrata a colazione, pranzo e cena.
Monitoraggio della Chetonemia
Durante la prima fase, l’obiettivo è attivare lo stato di chetosi. Dopo la prima settimana con il menu VLEKT si possono misurare i chetoni presenti nelle urine con delle semplici strisce reattive “Ketone test srips” che trovate in farmacia. Nel sangue si può parlare di chetosi se la concentrazione è 0,2 mmol/L (3,6 mg/dL), quindi la striscia dovrebbe indicare una presenza tra 2-3 mmol/L.
Sport e Dieta Chetogenica
La dieta chetogenica può aiutare gli atleti degli sport di resistenza come maratoneti, ciclisti, nelle fasi di allenamento perché aiuta il rapporto muscolo-grasso e aumenta la quantità di ossigeno che il corpo è in grado di utilizzare quando lavora sodo.
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Varianti della Dieta Chetogenica
Nel corso degli anni, sono state sviluppate diverse varianti della dieta chetogenica, tra cui:
- Dieta Chetogenica Classica: Protocollo originale sviluppato alla Mayo Clinic, con un apporto calorico ridotto al 75% del fabbisogno iniziale e una limitazione dei liquidi.
- Dieta Chetogenica con MCT: Sostituzione di una parte dei trigliceridi a catena lunga con trigliceridi a catena media (MCT) per aumentare la quota di carboidrati.
- Dieta di Atkins Modificata (MAD): Riduzione iniziale della quantità di carboidrati (10 o 20 grammi) mantenuta per tutto il trattamento senza ridurre l’apporto calorico.
- Dieta a Basso Indice Glicemico (LGIT): Scelta degli alimenti in base al loro indice glicemico per prevenire brusche fluttuazioni della glicemia e abbassare i livelli di insulinemia.
La Dieta Mayo Clinic: Un Programma a Lungo Termine
La dieta Mayo Clinic non è solo una dieta, ma un programma per la gestione del peso a lungo termine sviluppato dagli esperti del centro medico. Si basa su una piramide alimentare simile a quella della dieta mediterranea, con frutta e verdura alla base, seguite da cereali integrali, proteine, latticini e grassi, con i dolci in cima.
Le Due Fasi della Dieta Mayo Clinic
La dieta Mayo Clinic prevede due fasi:
- Lose It!: Dura 2 settimane e promette un dimagrimento tra i 2,7 e i 4,5 kg. L'obiettivo è imparare a riconoscere le abitudini che influenzano il peso.
- Live It!: Si continua a perdere peso (da 0,5 a 1 kg a settimana) mettendo in pratica ciò che si è imparato nella prima fase e acquisendo nuove conoscenze su come scegliere gli alimenti, organizzare i pasti, mantenere l'attività fisica e portare avanti abitudini salutari.
Alimenti Ammessi e Porzioni
La dieta Mayo Clinic incoraggia il consumo di alimenti di origine vegetale, accompagnati da quantità limitate di carne, pesce e latticini, e un consumo moderato di dolci. Le porzioni sono controllate, come evidenziato nell'esempio di menù:
- Colazione: Mezza tazza di avena cotta con 1 tazza di latte e 2 cucchiai di uvetta, ¼ di tazza di mango, 1 bevanda senza calorie.
- Pranzo: Frittelle di quinoa e patate dolci, insalata con salse senza grassi, 1 bevanda senza calorie.
- Cena: 1 pita, ¾ di tazza di macedonia di frutta, 1 bevanda senza calorie.
- Snack: 1 tazza di peperone affettato e 2 cucchiai di hummus.
Potenziali Rischi e Benefici
La dieta Mayo Clinic è adatta alla maggior parte degli adulti in buona salute, ma può causare problemi gastrointestinali temporanei se non si è abituati a un'alimentazione ricca di fibre. È consigliabile consultare un medico o un nutrizionista prima di intraprenderla, specialmente in caso di diabete o altri problemi di salute specifici.
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I benefici includono la riduzione del rischio di malattie cardiache, diabete, ipertensione e apnea notturna, grazie all'alto contenuto di fibre, vitamine, sali minerali e antiossidanti presenti negli alimenti consigliati.
Critiche alla Dieta Mayo
La dieta Mayo non è grammata ma si avvale di apporti calorici giornalieri ben inferiori alle 1000kcal e suddivisi in soli 3 pasti quotidiani: colazione, pranzo e cena. La dieta Mayo è estrema; in quanto tale, non può che arrecare un notevole livello di stress per l'organismo.
Innanzitutto, la dieta Mayo non può essere applicata ai soggetti sportivi o anche semplicemente "attivi", poiché l'introito calorico e quello dei carboidrati risultano assolutamente insufficienti a sostenere qualunque tipo o livello di attività fisica e motoria. In secondo luogo, l'equilibrio dei macro e dei micronutrienti è pressoché inesistente ed il fatto che gli autori sconsigliano di protrarla oltre 14gg è da interpretare come un avvertimento.
Evidenze e Riflessioni Cliniche
Il drammatico aumento della prevalenza di obesità e diabete è diventato un grave problema di salute per tutti i sistemi sanitari. Nella strategia di perdita di peso sono disponibili diversi approcci dietetici, suddivisi tra dieta a basso contenuto calorico e diete a bassissimo contenuto calorico (very low-calorie diets - VLCD). Le diete VLCD includono la dieta a bassissimo contenuto di carboidrati (very-low-carbohydrate diet - VLCKD) che può portare a uno stato di chetosi.
Esistono prove del fatto che la reversibilità del diabete tipo 2 è realizzabile utilizzando diete a basso contenuto calorico e restrizione di carboidrati.
Tabella Comparativa delle Diete
| Dieta | Calorie Giornaliere | Carboidrati | Obiettivi |
|---|---|---|---|
| VLEKT | <800 kcal | Molto basso | Induzione rapida della chetosi |
| LEKT | 1100 kcal | <30% | Mantenimento della chetosi e perdita di peso |
| LCD | 1300 kcal | Aumentato | Transizione e stabilizzazione |
| HBD | 1500-1600 kcal | Bilanciato | Equilibrio nutrizionale e mantenimento del peso |