Dieta Dissociata: Schema, Principi e Considerazioni

La dieta dissociata, chiamata anche dieta Hay dal nome del dottor William Howard Hay che l'ha creata, si basa su un principio fondamentale: mai associare nello stesso pasto nutrienti quali carboidrati e proteine per non appesantire l'organismo con una digestione più complicata.

Se, infatti, ingeriamo due alimenti che richiedono lo stesso processo digestivo, andiamo a rallentare complessivamente l’intera fase di assorbimento del cibo. Sulla base di questo schema, carne e pesce o legumi e latticini, per esempio, non andrebbero mai consumati nello stesso pasto.

Obiettivi e Principi Fondamentali

L’obiettivo della dieta dissociata è migliorare al massimo la digestione, agendo sulla trasformazione del cibo in sostanze facilmente assimilabili dall’organismo. Per ottenere buoni risultati, si dovrebbero seguire questi principi:

  1. Non assumere mai contemporaneamente carboidrati e proteine.
  2. Consumare il pasto più abbondante dalle 13 alle 16.
  3. Cenare intorno alle 19.
  4. Limitare il consumo di proteine, grassi e amidi.
  5. Aumentare quello di cibi vegetali.
  6. Assumere carboidrati nelle prime ore della giornata e proteine a cena.
  7. Mangiare grano integrale evitando alimenti come farina bianca, zucchero e margarina.
  8. Non consumare frutta e dolce a fine pasto, ma lontano dai pasti.
  9. Fare passare almeno quattro ore tra i pasti.

Pro e Contro della Dieta Dissociata

Se questo regime nutrizionale spesso risolve problemi di stomaco e sonnolenza dopo i pasti, dall'altro assumere proteine in un solo pasto al giorno, soprattutto se si esagera con le quantità, è un'abitudine che non si dovrebbe abbracciare troppo a lungo perché si rischia non solo di non dimagrire, ma anche di ingrassare e di affaticare fegato e reni.

Da uno studio pubblicato nel 2000 dall’International Journal of Obesity, è emerso che il gruppo dissociato era sceso mediamente di 1,5 kg in meno rispetto a quello che aveva rispettato un’alimentazione bilanciata.

Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina

Esempio Dieta Dissociata

Per l'esempio di dieta dissociata verrà impiegato un metodo di stima del fabbisogno calorico di tipo TRADIZIONALE, associato a ipocaloricità (-30% dell'energia) del regime alimentare al fine di garantire il dimagrimento in un soggetto in evidente sovrappeso.

  • Concentrare i carboidrati nella prima fase della giornata
  • Consumare il pasto più abbondante a pranzo e non oltre le ore 16:00
  • La cena deve essere quasi esclusivamente a base proteica
  • Nello stesso pasto, inserire solo alimenti dello stesso genere (ma sempre con verdura) evitando di mischiare i diversi gruppi di appartenenza (carni, pesci, derivati del latte e uova, oppure cereali e legumi ecc).
  • Evitare l'associazione di carboidrati complessi e proteine
  • Evitare l'associazione di carboidrati complessi e zuccheri semplici
  • Evitare di inserire dolci e frutta nei pasti principali
  • Promuovere il consumo di frutta e ortaggi.

La dieta dissociata incentiva il consumo di alimenti di origine vegetale quali fonte di fibra, sali minerali e vitamine e mette in guardia dall'eccesso di prodotti animali poiché correlati a malattie dismetaboliche e ad alcune forme tumorali.

La Scienza Dietro la Dieta Dissociata

La dieta dissociata fu ideata nel 1911 da William Howard Hay, un gastroenterologo americano. In seguito a delle ricerche ipotizzò che alcuni alimenti richiedessero, per essere digeriti, un ambiente a pH acido, mentre altri un pH basico (o alcalino).

Gli studi e l’esperienza del dott. Hay si basavano sulle nozioni scientifiche dei primi anni del 1900. Infine, ma importantissima come considerazione, ad oggi non ci sono studi scientifici che siano concordi con una delle tesi della Hay Diet.

Consigli e Considerazioni Finali

La dieta dissociata è utile come qualsiasi regime ipocalorico, è solo più complicata. I pasti di una dieta bilanciata dovrebbero contenere tutti i nutrienti: carboidrati, grassi e proteine, nonché sali minerali e vitamine. Secondo gli esperti, infatti, non ha molto senso la “dissociazione”, poiché molti alimenti contengono per natura macronutrienti diversi e quindi entrano in conflitto con la dieta stessa.

Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa

La dieta dissociata non funziona di per sé come regime dimagrante, a meno che non sia ipocalorica. Punta prima di tutto al benessere complessivo del corpo, alla qualità della digestione e dell’assorbimento di nutrienti.

Leggi anche: Benefici di una dieta sana

tags: #dieta #dissociata #13 #giorni #schema

Scroll to Top