La Dieta Kousmine: Principi e Schema Alimentare

La dieta Kousmine è un regime alimentare creato dal medico Cathérine Kousmine, per lungo tempo impegnata nella ricerca di cure per le malattie degenerative, che dà molta importanza alla qualità degli alimenti, vieta i grassi idrogenati e consente dosi ridotte di quelli animali.

La dieta Kousmine punta sul riequilibrio dell’organismo, all’innalzamento delle sue difese immunitarie, al rafforzamento del metabolismo e dei processi salutari e al mantenimento del benessere generale.

Cathérine Kousmine nacque in Russia all’epoca degli Zar, ma, durante la guerra, si trasferì in Svizzera dove rimase per tutta la vita e condusse le ricerche che la resero famosa. Fu medico, pediatra e ricercatrice sui tumori. Dai suoi studi sugli animali da laboratorio emerse il diretto rapporto esistente tra la qualità del cibo e i processi di guarigione.

Nella dieta Kousmine l’attenzione ricade molto sulla qualità biologica degli alimenti che vengono consumati. È importante che nella coltivazione o in fase di allevamento non siano state usate sostanze chimiche come pesticidi, ormoni, concimi chimici. In questa dieta l’assunzione di lipidi è controllata e sono consentiti olio di girasole, di lino o di germe di grano pressati a freddo, mentre sono vietati i grassi denaturati e contenuti quelli animali.

Come approfondiremo in seguito, questo metodo include molte tipologie di cibi e punta su un’alimentazione varia ed equilibrata. Risulta quindi molto difficile elencare i cibi consentiti, poiché, come vedremo, a fare la differenza saranno soprattutto la qualità, la quantità e la proporzione in cui vengono assunti. In questo caso, il compito è più semplice. Per alimentarsi seguendo il metodo Kousmine infatti è necessario eliminare diverse tipologie di cibo, a partire da quelli raffinati e industriali.

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I 4 Pilastri del Metodo Kousmine

Il metodo Kousmine si basa su 4 pilastri che guidano tutto lo schema alimentare e promuovono un’alimentazione sana e bilanciata.

  1. Sana alimentazione
  2. Contrasto dell’acidosi
  3. Igiene intestinale
  4. Integrazione di vitamine e microelementi

1. Sana Alimentazione

Il primo pilastro del metodo è una sana alimentazione. Varietà: nessun cibo contiene in misura ottimale tutti i nutrienti che ci servono. Questa completezza si raggiunge solo variando molto i cibi: vereali, verdure, fonti proteiche, ecc. Genuinità: dobbiamo tornare ad usare cibi naturali, prodotti da un’agricoltura ragionevole, il meno lavorati possibile. Solo così il nostro cibo mantiene tutta la forza e le qualità che ci offre la natura. Meglio quindi coltivazioni che non usano pesticidi e concimi chimici.

Per il pranzo da principi, si inizia con verdure crude o un frutto, per facilitare la digestione ed aumentare la sazietà. Si prosegue ad esempio con una manciata di cereali, integrali e biologici (serviti in una minestra di verdure o asciutti, conditi con olio crudo e spezie), oppure di patate o zucca e una porzione di proteine grande quanto il palmo della propria mano. Le proteine da preferire sono quelle vegetali (legumi cotti a fuoco lento, soia, seitan, tofu), oppure pesce azzurro, uova non fritte. Purché raramente, si possono consumare formaggi magri freschi o carni bianche.

La cena povera, dovrà essere molto frugale: si inizia con verdure crude, si prosegue con una minestra di cereali cotti, oppure una zuppa di verdura con legumi. Gli spuntini saranno invece composti da frutta fresca e secca, yogurt magro o ricotta con una fetta di pane integrale. Le bevande consigliate invece, sono: acqua naturale, tisane, infusi e mezzo bicchiere di vino rosso a pasto.

2. Contrasto dell’Acidosi

Il secondo pilastro si basa sul contrasto dell’acidosi che può essere pericolosa per il nostro organismo: può creare stanchezza, stati infiammatori e aumento dei radicali liberi. Il metodo migliore per monitorare l’acidosi del nostro corpo è il controllo dell’acidità delle urine, che può essere misurato facilmente procurandosi in farmacia un misuratore del pH (cartina di tornasole). In caso di acidità delle urine, si dovrà quindi innanzitutto correggere l’alimentazione con una dieta più equilibrata. Puntare sulla variazione e gli alimenti sani è un buon punto di partenza per ritrovare il giusto equilibrio.

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3. Igiene Intestinale

Curare l’igiene intestinale è fondamentale nella dieta Kousmine. Vanno diminuite le tossine, che aggravano l'affaticamento del sistema immunitario, mediante l'igiene intestinale.

4. Integrazione di Vitamine e Microelementi

In alcune zone i terreni sono carenti di alcuni oligoelementi. È importante integrare le vitamine che sono carenti a causa di un assorbimento insufficiente, provocato da disordini intestinali, cure antibiotiche, chemioterapie ecc., aggiungendo i microelementi di cui l'organismo ha bisogno.

Esempio di Menù Settimanale

Un esempio di menù settimanale della dieta Kousmine prevede quotidianamente una colazione molto ricca. Questa colazione si presta alla maggior parte dei regimi alimentari, inclusi quelli per le patologie metaboliche e contro il sovrappeso. Devono fare attenzione gli intolleranti più sensibili al lattosio, che potrebbero giovare dalla sostituzione della ricotta o dello yogurt tradizionale con un equivalente delattosato o vegetale. I celiaci saranno invece obbligati a utilizzare semi amidacei senza glutine come, ad esempio, il miglio e il grano saraceno.

Per pranzo: scegliete verdure o frutta crude, cereali integrali biologici (cotti in minestra o bolliti e conditi con olio crudo e aromi). Potete alternare del riso basmati con filetto di pesce e verdure a vapore a un'insalata mista o a dei carciofi a fettine con limone e prezzemolo o farro con spinaci. Le proteine animali vanno assunte con moderazione.

La cena, invece, dev'essere il pasto più povero, più leggero del pranzo e da consumarsi almeno tre ore prima di andare a letto. Potete scegliere fra verdure crude; minestra di cereali, magari tritati a freddo in zuppe con legumi; couscous di kamut; crema di fave, zucca o lenticchie; del tofu saltato in padella con radicchio.

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Alimenti Consigliati e Da Evitare

Dal punto di vista delle scelte alimentari, il metodo Kousmine impone di:

  • Consumare al massimo un bicchiere di vino rosso al giorno
  • Diminuire al massimo i grassi animali e quelli idrogenati
  • Eliminare gli oli spremuti a caldo
  • Prediligere olio extravergine d'oliva fortificato in polinsaturi
  • Eliminare lo zucchero aggiunto
  • Eliminare tutti i cibi light
  • Prediligere (eventualmente) lo zucchero integrale o il miele
  • Prediligere (come bevanda) i succhi di frutta naturali
  • Eliminare TUTTA la pasticceria industriale (concesso il cioccolato fondente puro)
  • Ridurre il consumo di carne
  • Prediligere il pesce e la carne bianca
  • Ridurre il consumo di latte
  • Prediligere i latti vegetali
  • Ridurre il latticini e i formaggi stagionati
  • Prediligere le leguminose associate ai cereali come fonte proteica
  • Prediligere i cereali integrali
  • Ridurre il caffè
  • Concessi tofu e tempeh
  • Bere almeno un 1,5 litri di acqua al dì
  • Diminuire il consumo di sale
  • Evitare tutti gli alimenti conservati, quindi "morti": farine, fiocchi di cereali, precotti ecc.

Benefici e Controindicazioni

Il principale beneficio di questa dieta è legato al dimagrimento che si ottiene riducendo i grassi ingeriti, mangiando porzioni contenute e cibi leggeri e favorendo il transito intestinale. L’alta presenza di cibi interessanti dal punto di vista nutrizionale come le verdure e la frutta e i cereali integrali poi, assicurano al nostro corpo il corretto assorbimento di vitamine, sali minerali e proteine vegetali, in una misura interessante rispetto ad altre diete. Ma non solo. Questa dieta infatti mira anche a prevenire lo sviluppo di malattie degenerative e a contrastare i radicali liberi.

La principale controindicazione è nella difficoltà nel reperire alimenti biologici al 100%, del tutto privi di sostanze chimiche di ogni tipo. Associato a questo tema troviamo quello dei costi: i prodotti biologici certificati hanno infatti un costo maggiore rispetto ai prodotti comuni e questo può portare a un innalzamento importante delle spese sostenute per l’alimentazione.

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