La Dieta Dukan: Schema Alimentare, Efficacia e Rischi

La Dieta Dukan è una dieta iperproteica inventata dal medico Pierre Dukan. Da tempo in conflitto con le autorità sanitarie, il 19 aprile 2012 Pierre Dukan fece richiesta di essere radiato dall'ordine francese dei medici. Secondo Pierre Dukan, dimagrire in un contesto di abbondanza alimentare è molto difficile e innaturale.

Principi Fondamentali della Dieta Dukan

La dieta Dukan si distingue dai regimi alimentari di tipo clinico per la “libertà di consumo e di calcolo delle porzioni alimentari”. Originalità e impiego di strumenti interattivi che permettono il consulto in tempo reale: l'invenzione dell'appartamento dimagrante è una strategia di fidelizzazione molto efficace. Marketing: contestato dalle autorità è tuttavia necessario al business.

La prima motivazione alla base dell’enorme successo di questa strategia alimentare è che, effettivamente, la Dieta Dukan funziona nel breve periodo, e questo, a molte persone, basta. Lo stesso, però, non si può dire dei risultati nel lungo periodo: spesso questa dieta viene abbandonata perché non è sostenibile nel lungo periodo e, una volta smessa, i chili persi vengono ripresi con gli interessi e con una condizione fisica peggiorata.

Fasi della Dieta Dukan

La dieta Dukan è strutturata in quattro fasi principali:

  1. Fase di Attacco: Regime delle proteine pure. All’interno di queste categorie si potranno consumare tutti gli alimenti che preferisci, senza limite di quantità e a qualunque ora della giornata. Inoltre c’è piena libertà anche per quanto riguarda le combinazioni fra alimenti all’interno dello stesso pasto.
  2. Fase di Crociera: Il regime delle proteine pure è esattamente lo stesso seguito nella prima fase.
  3. Fase di Consolidamento: La durata della fase di consolidamento si calcola in funzione del peso perso, sulla base di 10 giorni della nuova dieta per ogni kg perso in più. Se hai perso 20 kg, devi seguirlo 20 volte per 10 giorni, ovvero, 200 giorni, vale a dire quasi 7 mesi. Il problema è che non sempre si riesce a raggiungere il peso stabilito in origine a causa dei periodi di stallo e di blocco del dimagrimento. In questi casi, come già asserito in precedenza, bisognerà accontentarsi dei chili persi e consolidare il peso raggiunto, anche se non è quello che ci si era ripromessi alla partenza del regime dietetico. Rispetto alle fasi precedenti vengono integrati frutta, amidi e i “pasti della festa”. Nella prima parte: 1 porzione di frutta al giorno, 1 porzione di amidi a settimana e 1 pasto della festa a settimana.
  4. Fase di Stabilizzazione: In conclusione, il medico francese punta al fatto che le persone, una volta raggiunto il peso giusto, continuino ad osservare le buone abitudini acquisite durante il programma dietetico.

Rischi e Controindicazioni della Dieta Dukan

ATTENZIONE! L'efficacia della dieta Dukan NON è da considerare un vantaggio.

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La dieta Dukan presenta diversi rischi per la salute, tra cui:

  • Carenza di carboidrati: compromette la glicemia e conduce inesorabilmente alla chetoacidosi. I tessuti nervosi sono supportati principalmente dal glucosio nel sangue, che viene mantenuto grazie a diversi processi. Tuttavia escludendo totalmente i carboidrati dalla dieta anche le vie metaboliche di neoglucogenesi possono non risultare sufficienti. I sintomi sono: debolezza, irascibilità, pressione bassa e incapacità di praticare attività motoria sostenuta e/o prolungata ecc. Inoltre l'accumulo di corpi chetonici nel sangue pone l'organismo in condizioni sfavorevoli.
  • Carenza di fibre: la quantità corretta è di circa 30g di fibre al giorno.
  • Carenza di acqua: (oltre alla maggior tendenza alla disidratazione): quella contenuta negli alimenti è necessaria a mantenere lo stato di idratazione fisiologico.
  • Carenza di molecole lipidiche: non dimentichiamo che tra i grassi esistono delle molecole essenziali, ovvero che l'organismo non è in grado di produrre autonomamente. Si tratta degli acidi grassi omega 3 e omega 6. Le fonti alimentari principali sono i pesci grassi, le alghe, i semi oleosi, la frutta carnosa oleosa, e i relativi oli di estrazione.
  • Carenza di vitamine idrosolubili e minerali: escludendo i cereali, i legumi, i frutti ecc. si rischia la carenza alimentare delle vitamine e dei sali principalmente forniti da questi cibi.
  • Dimagrimento iniziale troppo rapido: per alcuni motivante ma per tutti traumatico.
  • Ipocrisia: Pierre Dukan demonizza le diete ipocaloriche definendole stressanti. Tuttavia allo stesso tempo pone i suoi clienti nella stessa condizione e forse peggio. Facciamo un esempio: una dieta ipocalorica equilibrata per un soggetto adulto medio sedentario è di circa 1500-1600kcal. Una dieta Dukan in fase di attacco (5 pasti al giorno con porzioni normali a base di carne, pesce, formaggi magri, alimenti vegani proteici e uova) arriva circa a 1000kcal. Una bella differenza (50% in meno delle calorie).
  • Fretta di “attaccare”: termine e atteggiamento sbagliati. Per un paziente (soprattutto obeso) la fretta di dimagrire è senz'altro il primo atteggiamento da modificare. Inoltre, statisticamente la motivazione viene a mancare soprattutto in fase di stabilizzazione e mantenimento; si dimostra quindi inutile ridurre velocemente il peso nella prima fase. Dal punto di vista psicologico, “attaccare se stessi” o la propria immagine non facilita il raggiungimento della serenità in terapia. Al contrario potrebbe fomentare dubbi, paure e insicurezze già abbastanza presenti in una persona che decide di seguire una terapia alimentare a fini estetici (evitiamo appositamente di far riferimento ai soggetti che soffrono di disturbi del comportamento alimentare, sui quali l'effetto negativo è certamente amplificato).
  • Insostenibilità nel lungo termine: non stiamo parlando delle fasi di consolidamento e stabilizzazione, bensì dei nuovi tentativi di dimagrimento. La recidività al sovrappeso è abbastanza diffusa tra chi segue le terapie dimagranti e ancor più nel caso si tratti di diete iperproteiche che NON favoriscono l'educazione alimentare. In definitiva, non è concepibile organizzare una strategia dimagrante con l'obbiettivo di perdere peso rapidamente senza considerare le ripercussioni future che potrebbe avere sull'atteggiamento alimentare e sulla salute dei pazienti.

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