Dieta e Consigli Nutrizionali Durante e Dopo il COVID-19

In queste giornate drammatiche, in cui il nostro paese sta affrontando un’emergenza sanitaria davvero importante, è fondamentale che tutti i cittadini italiani si assumano la responsabilità di prevenire l’infezione da SARS-CoV-2, comunemente detta “coronavirus”. Un sistema immunitario sano e forte migliora le difese dell’organismo e riduce il rischio di contrarre tutte le infezioni, siano esse dovute a virus (come la SARS-CoV-2) o a batteri.

Il sistema immunitario è uno dei tanti sistemi del nostro corpo e, come tale, può essere forte o debole: dipende da come lo trattiamo. Troppo stress e inquinamento o una cattiva alimentazione possono indebolirlo e renderlo quindi meno pronto a difenderci dagli attacchi esterni, come virus e batteri.

L'Importanza della Nutrizione per la Salute Immunitaria

Certamente, ci sono prove considerevoli che il cibo e le sostanze nutritive che consumiamo influiscono sul funzionamento del nostro sistema immunitario. Lo stato nutrizionale può impattare significativamente sulla salute generale di un individuo, sulla riduzione di malattie come obesità, ipertensione, malattie cardiovascolari, cancro, e su una ridotta suscettibilità allo sviluppo di infezioni; non esiste tuttavia un alimento unico che dimostri di prevenire le infezioni, ma esistono varie diete e nutrienti.

La dieta quindi merita attenzione e una ricerca significativamente maggiore. Solo l’adozione quindi di un modello alimentare sano e a lungo termine giova alla salute umana.

Il sistema immunitario costituisce la prima linea di difesa dell’organismo, il meccanismo di risposta rapida contro l’attacco degli agenti patogeni. Ad influire su questo meccanismo di difesa è il microbiota, cioè la flora batterica intestinale, che svolge diverse e importanti funzioni tra cui regolare la funzionalità dell’intestino e proteggere dalle infezioni.

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L’alterazione del microbiota si manifesta generalmente con sintomi localizzati a livello gastrointestinale, quali gonfiore addominale, cattiva digestione, flatulenza, ma anche sintomi aspecifici, come disturbi del sonno, cambiamenti dell’umore. Dunque, per salvaguardare la salute dell’organismo è bene potenziare e rafforzare il sistema immunitario.

«Il microbiota intestinale può contribuire alla salute metabolica dell’ospite umano e, se alterato, contribuisce alla patogenesi di vari disordini metabolici comuni, come obesità, diabete di tipo 2, malattie epatiche non alcoliche, malattie cardiovascolari, malattie metaboliche e malnutrizione.

I cambiamenti nella struttura e composizione del microbiota hanno una grande influenza sulla salute dell’individuo e lo stato di malattia: la comprensione dell’asse cervello-microbiota-intestino-fegato permette una migliore comprensione del ruolo del microbiota nell’induzione di gravi infezioni (ad es. Covid-19) e malattie non infettive (ad es. diabete, neoplasie e disturbi del SNC). Infatti la barriera della mucosa intestinale è una dei principali strumenti di difesa dell’organismo.

Nell’intestino la funzionalità di barriera è supportata dalla somministrazione di probiotici, che non solo migliora l’efficienza della barriera intestinale ma previene anche l’invasione di agenti patogeni intestinali.

Alimenti Protettivi e Raccomandazioni Dietetiche

È vero che determinati alimenti, se assunti con regolarità, sono in grado di rafforzare le difese immunitarie?

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Tra gli esempi negativi di diete con impatto sfavorevole sulla salute vi è in primo piano quella che viene definita “Western Diet” (o Dieta del mondo occidentale), caratterizzata da alto consumo di cibi trasformati, come cereali raffinati, salumi e carni rosse, dessert e dolci, cibi fritti e prodotti ricchi di grassi, elevata assunzione di zuccheri, grassi saturi, carboidrati.

Una dieta che, a tutt’oggi, viene riconosciuta come salutistica e protettiva verso ogni tipo di malattia, è la Dieta Mediterranea, caratterizzata da elevato consumo di frutta, verdura, pane e altri cereali, patate, fagioli, noci e semi, olio d’oliva come importante fonte di grassi monoinsaturi, moderato consumo di prodotti lattiero-caseari, di pesce, pollame, carne rossa (in basse quantità), uova fino a quattro volte a settimana, vino (specie rosso) da basse a moderate quantità (e solo durante i pasti).

Tra i cibi protettivi e consigliati contenuti nella Dieta Mediterranea è bene fare un focus sull’olio d’oliva. Dall’olio passiamo alla frutta e alla verdura, altri alimenti centrali nella Dieta Mediterranea.

Abbiamo anche l’avena ricca di betaglucani e saponine, importante per l’azione di riduzione del colesterolo totale e LDL, conosciuto come il colesterolo cattivo.

Elementi Fondamentali per Prevenire e Combattere il COVID-19

Per quanto riguarda la corretta alimentazione per prevenire e combattere il Covid-19 dobbiamo assolutamente inserire alcuni elementi fondamentali reperibili sia negli alimenti comuni che sotto forma di integratori.

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  • Vitamina D: La troviamo in abbondanza nei funghi, nell’olio di fegato di merluzzo, nel olio di krill e nell’olio di lichene islandico; per quanto riguarda il pesce, la troviamo nel salmone e nel pesce azzurro in particolare nello sgombro e nel tonno; per quanto riguarda le carni, la troviamo nel fegato e nelle frattaglie e anche nel tuorlo d’uovo.
  • Vitamina C: La troviamo nella frutta come agrumi, ananas, kiwi, fragole, ciliegie e frutti di bosco; nella verdura fresca come lattuga radicchio spinaci e broccoletti e anche in ortaggi freschi come broccoli cavoli cavolfiore pomodori peperoni e patate novelle.
  • Magnesio: Molto importante come cofattore di assorbimento della vitamina D.
  • Quercetina: Flavonoide molto abbondante nei capperi nelle cipolle rosse e nel radicchio; questa molecola funziona come inibitore di replicazione specifico per il virus responsabile del covid-19 (da uno studio pubblicato sull’International Journal of biological macromolecules).
  • N-acetil-cisteina: La troviamo nella carne di maiale, nel pollo, nel tacchino, nello yogurt, nel latte di capra, nei fiocchi d’avena, nei ceci e nella farina di ceci.

Raccomandazioni Dietetiche per la Sindrome Post-COVID-19

I pazienti con sindrome post-COVID-19 necessitano di una valutazione personalizzata dello stato nutrizionale per rilevare potenziali carenze e migliorare le complicazioni fisiche e mentali e lo stato di salute generale.

All'inizio della pandemia, gli sforzi globali si sono concentrati sul contenimento della diffusione del virus e del contagio tra la popolazione. Ciò di cui gli operatori sanitari devono ora occuparsi è lo stato di salute generale dei sopravvissuti alla malattia; è stata infatti identificata la sindrome post-COVID-19, che è caratterizzata anche da malnutrizione, perdita di massa magra e infiammazione di basso grado.

La completa guarigione dei pazienti potrebbe essere complicata da una compromissione funzionale persistente (cioè affaticamento e debolezza muscolare, disfagia, perdita di appetito e alterazioni del gusto/odore) nonché da disagio psicologico.

L'appropriata valutazione dello stato nutrizionale (valutazione dell'assunzione dietetica, antropometria e composizione corporea) è uno dei pilastri nella gestione di questi pazienti. D'altra parte, le raccomandazioni dietetiche personalizzate rappresentano la migliore strategia per garantire il recupero.

Ai pazienti dovrebbe essere consigliato di includere diversi alimenti che contengono naturalmente composti bioattivi con antinfiammatori e attività immunostimolanti.

Sebbene siano ancora scarse le evidenze sulla gestione nutrizionale dei pazienti con post-COVID-19, tutte le raccomandazioni proposte riportate nella revisione potrebbero influenzare efficacemente i principali meccanismi fisiopatologici alla base di questa sindrome.

Tuttavia, è importante sottolineare che alcune informazioni riportate sono state ottenute in studi che affrontano il trattamento delle malattie con esiti simili e sindromi non specificatamente post-COVID-19.

Consigli Pratici e Igiene Alimentare

La prevenzione contro il Coronavirus riguarda molti aspetti oltre ai dispositivi di protezione individuali, distanziamento e protocolli. Il mantenimento di un sistema immunitario forte infatti è in grado di rispondere prontamente a virus e batteri. Sebbene durante la quarantena forzata si avesse più tempo a disposizione per curare la propria alimentazione e cucinare cibi naturali, la maggior parte delle persone ha purtroppo incrementato il proprio peso continuando a consumare, come in precedenza, alimenti processati e manipolati ricchi di additivi emulsionanti coloranti e quant’altro.

Gli alimenti, durante le varie fasi di lavorazione e manipolazione dall’origine fino all’arrivo nella nostra cucina, possono essere stati contaminati e quindi contagiare chi li manipola o li consuma. Studi cinesi e americani hanno evidenziato che, in alcuni casi, il coronavirus può trovarsi anche nelle feci dei pazienti infetti, quindi, vi è l’ipotesi che, in rari casi, la trasmissione del virus possa avvenire anche per via oro-fecale. A maggior ragione è perciò fondamentale lavarsi molto bene le mani prima di sedersi a tavola e igienizzare con cura i servizi igienici.

Il virus è immesso nell’aria dai soggetti contagiati e può depositarsi su varie superfici e oggetti (es. maniglie, smartphone, etc.) passando poi nelle nostre mani o, viceversa, dalle mani alle superfici e oggetti. In cucina vi sono superfici sulle quali il virus può soggiornare diverse ore: tavoli in laminato plastico, plastica, acciaio inossidabile, vetro e da lì passare al cibo. Con questo virus, che ha dimostrato di essere molto contagioso, occorre prendere precauzioni più strette. dopo aver lavato accuratamente frutta e verdura, non condividerla con altri.

Gli alimenti contengono molecole antiossidanti (quelle che combattono i radicali liberi) che hanno funzioni protettive e antiinfiammatorie e possono aiutarci a difenderci dalle infezioni.

Raccomandazioni Specifiche per Gruppi di Alimenti

  • Verdure: Una porzione cruda a ogni pasto. Le verdure contengono vitamina C, carotenoidi, minerali e polifenoli che ci aiutano a combattere le infezioni. Le fonti principali di questi nutrienti sono la verdura verde scuro e rossa: lattuga, radicchio, spinaci, broccoli, cavoli, peperoni e pomodori. È importante ricordare la vitamina C è termolabile e fotosensibile (si deteriora con il calore e la luce), quindi è bene consumare le verdure fresche crude e ben lavate.
  • Frutta fresca: 400 g al giorno. Anche la frutta contiene vitamina C (kiwi, agrumi, fragole, ananas, etc.) e polifenoli (se ne trovano in grande quantità nella frutta nera, come mirtilli e more, e nei frutti viola-blu). L’aggiunta di limone può potenziare il contenuto di vitamina C delle altre pietanze.
  • Pesce: Una porzione 3 volte a settimana. Il pesce apporta ottime quantità di grassi essenziali protettivi (omega-3) e vitamine indispensabili come la D e la A.
  • Kefir e Yogurt: Bianco naturale, senza zucchero. Il Kefir, o altri tipi di latte fermentato, apportano quantità maggiori di fermenti lattici vivi rispetto allo yogurt. I fermenti lattici vivi rafforzano la flora batterica dell’intestino, rendendo più efficace il sistema immunitario. I probiotici batteri benefici per il nostro intestino, possono essere assunti anche come integratori per aiutare a migliorare le funzioni del sistema immunitario.
  • Grana Padano DOP: Grazie alla sua lavorazione e stagionatura, diventa un concentrato dei buoni nutrienti del latte vaccino con funzioni protettive importanti derivate dai minerali antiossidanti, quali zinco e selenio, e dalle vitamine, come la A e la B12.
  • Miele: Ha un’attività antibatterica e antisettica, probabilmente grazie all’attività di alcuni enzimi, come il lisozima (utilizzato anche per fare il Grana Padano DOP).
  • Vitamina D: Gioca un ruolo importante nel nostro sistema immunitario. Purtroppo, però, gli alimenti non ne contengono a sufficienza per le necessità dell’organismo. Quelli che ne apportano maggiori quantità sono latte e latticini come il burro, le uova e il pesce. Per raggiungere il fabbisogno quotidiano di vitamina D occorre esporre al sole la maggior parte possibile di corpo scoperto (es. viso, collo, mani, braccia, gambe) in tutte le stagioni: attraverso i raggi solari la nostra pelle è in grado di produrla internamente.
  • Bevande: A volontà, ma senza zucchero. Oltre all’acqua che mantiene idratato l’organismo, vi sono polifenoli importanti nel tè, specialmente in quello verde e nel tè Matcha, che contiene molte più sostanze antiossidanti del normale tènero. Tuttavia, non dobbiamo abusarne perché contiene sostanze nervine (teina): 2 tazze al giorno sono sufficienti per un buon apporto nutritivo.

Integratori Alimentari

Vi sono particolari condizioni che richiedono anche l’assunzione di integratori alimentari e probiotici. È il caso di alcune disfunzioni metaboliche del tratto digestivo che possono ridurre l’assorbimento di certe sostanze, come alcune malattie dello stomaco, le disbiosi intestinali (es. sindrome del colon irritabile) e le condizioniche potrebbero impedire di consumare alimenti importanti. L’intolleranza o allergia alla frutta e il reflusso gastroesofageo, per esempio, impediscono spesso di mangiare agrumi, peperoni, pomodori, aglio e cipolla. Anche in gravidanza, allattamento e menopausa è spesso necessario assumere integratori alimentari.

In ogni caso e ad ogni età, l’utilizzo di integratori alimentari deve essere ponderato, in particolare gli integratori di vitamine che, se assunti smodatamente, possono essere tossici.

La regola è osservare i principi dell’equilibrata alimentazione per soddisfare il bisogno di macro e micronutrienti.

Esempio di Dieta Giornaliera

  • Un primo (es. riso integrale o pasta integrale o orzo) condito con olio extravergine d’oliva e verdure fresche di stagione
  • Spuntino del pomeriggio: Due mandarini o altra frutta ricca di vitamina C (es. kiwi, arancia, pompelmo).
  • Bevande: Acqua quanta se ne vuole, preferibilmente almeno 1,5 L al giorno.

Igiene e Precauzioni

  • Disinfettare le superfici con soluzioni alcoliche e/o ipoclorito di sodio (es. Amuchina, Candeggina) oppure con cloruro di benzalconio.
  • Utilizzare mascherine sanitarie se si è affetti da infezioni respiratorie per non contagiare gli altri, se si presta assistenza a persone con infezioni respiratorie o affetti da coronavirus (SARS-CoV-2).

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