Dieta per il Biotipo Linfatico: Alimentazione e Benessere

La biotipizzazione è una scienza antichissima che nasce ai tempi di Ippocrate nella scuola greco-romana di Crotone. Galèno (129-199 d.C.), uno dei padri della moderna fisiologia, prende spunto dagli studi di Ippocrate e individua 4 “umori” (flemma, sangue, bile gialla e bile nera o astrabile), da cui discendono 4 temperamenti che meglio definiscono le persone.

I Diversi Biotipi

Esistono diversi biotipi, ognuno con caratteristiche fisiche e psichiche specifiche:

  • Cerebrale: Viso triangolare, labbra sottili, collo magro, ossatura esile.
  • Bilioso: Viso ovale, labbra ben idratate, ossatura media, torace ampio.
  • Sanguigno: Viso quadrato, collo taurino, occhi grandi, ossatura e muscolatura grossa.
  • Linfatico: Viso a trapezio, collo grosso e grasso, ossatura e muscolatura media nascosta dall’adipe e dalla ritenzione idrica.

Caratteristiche del Biotipo Linfatico

Il biotipo linfatico presenta un viso a trapezio, un collo grosso e grasso, ossatura e muscolatura media e nascosta dall’adipe e dalla ritenzione idrica. I glutei sono spesso flaccidi, le mani, le caviglie e i piedi gonfi. Il biotipo linfatico è un pò abbondante con le misure, l’adipe è molle e cadente e,soprattutto la pigrizia domina la sua vita. Non si nasce linfatici, ma chi appartiene a questo biotipo è sempre stato un bilioso o un sanguigno. Il linfatico può andare incontro a malattie cardiovascolari (infarto, ictus, diabete mellito), infiammazione cronica, ulcere varicose, etc.

Il tipo linfatico o vagotonico appare con temperamento lento, paziente, laborioso, resistente, calmo, poco aggressivo.

Alimentazione per il Biotipo Linfatico

Abbiamo scritto più volte dell’influenza dell’alimentazione sul nostro temperamento. L’alimentazione modifica il biotipo agendo attraverso gli organi endocrini morfogenetici.

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Il linfatico, infine, dovrebbe tenersi alla larga da tutti i cibi in scatola e dagli insaccati per via del contenuto di sale (es. la bresaola contiene 2,5 mg ogni 100 g di peso) ma anche da brioche, gelati e quantità eccessive di pasta. Perfetti per il linfatico sono i liquidi (acqua, tisane, centrifugati di frutta e verdura, estratti di sedano) ma anche i cereali antichi e i legumi.

Per il linfatico è utile soprattutto ridurre l'introito di zuccheri semplici e prediligere le proteine magre e la verdura con il fine di minimizzare la sonnolenza e la pigrizia. Niente junk food pieno di grassi e zuccheri per i maturandi ma tisane e integratori alimentari che aiutano corpo e mente.

In caso di linfedema è importante seguire una dieta povera di grassi. Un alto contenuto di grassi può causare una produzione aumentata di linfa dalle 2 alle 10 volte rispetto al volume normale.

Alimenti da Preferire

  • Liquidi (acqua, tisane, centrifugati di frutta e verdura, estratti di sedano)
  • Cereali antichi
  • Legumi

Alimenti da Evitare

  • Cibi in scatola
  • Insaccati
  • Brioche
  • Gelati
  • Eccessive quantità di pasta
  • Grani con glutine e prodotti senza glutine
  • Cibi fritti industriali
  • Carni trasformate o sostituti della carne
  • Birra, liquore e superalcolici

Integrazione

Tra gli integratori io consiglio prevalentemente sostanze drenanti come la betulla, la centella, l’ippocastano, il the verde.

Tra i supplementi giornalieri più indicati per combattere il linfedema vi sono:

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  • La vitamina D: aiuta a ridurre l’infiammazione e a sostenere il sistema immunitario
  • L’estratto di rusco o pungitopo: aumenta il drenaggio dei fluidi linfatici riducendo il linfedema

Altri Consigli Utili

  • Bere molta acqua: Almeno 1 litro e mezzo al giorno.
  • Ridurre il sale: Massimo 2 cucchiaini al giorno.
  • Tisana depurativa: E’ sana abitudine quando ci alziamo la mattina sopratutto durante le feste natalizie bere a colazione un ottima e genuina tisana depurativa, stimolante per il metabolismo, ideale per rafforzare le difese immunitarie.
  • Acqua e limone: Se nei pasti mangiate molta carne cercata di bere prima del pasto acqua tiepida con limone.
  • Frutti di bosco: Un ora prima dei pasti mangiare un bella porzione di frutti di bosco; questo sopratutto nei pasti abbondanti e proseguire per venti giorni dopo.
  • Camminare: Dopo i pasti se è possibile fare delle camminate di almeno mezz’ora.

Linfedema e Alimentazione: Quali Organi Colpisce?

L’alimentazione in un paziente affetto da linfedema influisce su diverse parti del corpo tra queste troviamo:

  • Il sistema linfatico intestinale: circa la metà della linfa ha origine nel tratto gastrointestinale. Inoltre il sistema linfatico intestinale rappresenta il 70% circa dell’intero sistema immunitario del corpo umano e costituisce la prima difesa contro le infezioni di origine alimentare.
  • Il fegato: questo organo supporta e regola diverse funzioni metaboliche come la produzione di bile. Dal fegato viene prodotta circa la metà del volume linfatico dell’organismo.
  • La glicemia: si tratta della concentrazione degli zuccheri nel sangue. Aumenta molto dopo i pasti (picco glicemico con assorbimento dei grassi) e cala fino al ritorno del senso di fame.
  • Il microbiota: questo sistema è composta da circa 1 milione di miliardi di batteri e svolge un ruolo fondamentale nel benessere dell’organismo.

La Dieta dei Biotipi

Le diete reset sono molto veloci e pratiche e sono pensate per ogni biotipo, che risponde a determinate caratteristiche. «Il reset dura da un minimo di una settimana a un massimo di uno-due mesi» spiega Serena Missori. «Lo scopo della dieta reset è ridurre l’infiammazione cronica silente, ridurre gli effetti dello stress cronico, rimuovere le tossine, sbloccare il metabolismo inceppato. Curare anche il microbiota, riattivare il metabolismo. E ancora. Rimuovere gli ostacoli al benessere e al dimagrimento, rimuovere le tossine. Riparare i tessuti danneggiati e i processi di escrezione.

Bioritmi Ormonali ed Effetti sul Metabolismo

Fare chiarezza sulle oscillazioni temporali a cui sono sottoposti gli ormoni è importante per capire l’origine di particolari assetti metabolici che possono determinare fenomeni lipolitici o lipogenetici in risposta a uno schema dietetico (che sia esso bilanciato o sbilanciato).

I ritmi biologici riguardano anche l’alimentazione, poiché non è importante solo ciò che mangiamo e beviamo ma anche quando lo facciamo. I nostri organi seguono determinati ritmi metabolici, e se vengono sovraccaricati di lavoro nelle ore meno idonee possono rispondere in maniera diversa da quella attesa.

Tabella Riassuntiva Alimenti

Categoria Alimenti Consigliati Alimenti da Evitare
Liquidi Acqua, tisane, centrifugati di frutta e verdura, estratti di sedano Bevande zuccherate, alcolici
Cereali Cereali antichi Pasta in eccesso
Legumi Tutti i tipi Nessuno in particolare (moderare le quantità)
Altro Proteine magre, verdure Cibi in scatola, insaccati, junk food

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