La Dieta del Gruppo Sanguigno: Schema e Approfondimenti

La dieta del gruppo sanguigno è uno stile alimentare salutare basato su alimenti freschi, naturali e tradizionali, combinati correttamente. Pur essendo diffusa da pochi decenni, la dieta del gruppo sanguigno si ispira all’alimentazione semplice e genuina dei nostri avi, allo scopo di aiutare le persone a riscoprire lo stile di vita naturale e sano che deriva da scelte alimentari corrette.

La correlazione tra cibo e sistema immunitario è stata sperimentata per la prima volta nel 1957 dal naturopata americano James D’Adamo. Nel nostro paese è diventata molto popolare grazie a un medico piacentino, il dottor Mozzi.

Il dottor Peter D’Adamo è il medico naturopata americano che ha sviluppato la dieta del gruppo sanguigno, continuando il lavoro del padre James. Il dottor Mozzi è un “medico secondo natura” che ha reso famosa la dieta del gruppo sanguigno in Italia.

La dieta in base al gruppo sanguigno è stata una grande intuizione. Il sangue è l’espressione del sistema immunitario, caratteristico di ognuno di noi. Racchiude la storia delle nostre origini e si è evoluto insieme all’uomo dalla Preistoria a oggi.

Le testimonianze delle persone che hanno sperimentato la dieta dei gruppi sanguigni, ci accompagneranno alla scoperta di un nuovo modo di concepire la salute attraverso il cibo: come individuare gli alimenti più idonei al proprio gruppo per permettere al sistema immunitario di smaltire le tossine ed innescare il meccanismo di autoriparazione. Molte raccontano di come questo straordinario percorso alimentare ha permesso loro di eliminare molti disturbi più o meno fastidiosi, e in alcuni casi gravi patologie che hanno condizionato la loro vita anche per anni.

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È così che il Dr. Peter D'Adamo, dalle pagine del suo primo libro "Eat Right 4 Your Type", pubblicato nel lontano 1997, ha esposto le sue teorie.

Come funziona la dieta del Dott. Mozzi?

La dieta del gruppo sanguigno è un regime alimentare ideato dal dr. Peter D’Adamo e perfezionato dal dottor Piero Mozzi ed è volto al conseguimento di uno stato di salute e una forma fisica ottimali. Questa dieta ti offre la possibilità di raggiungere il peso forma ideale, vivere meglio e più a lungo imparando a scegliere gli alimenti più adatti alle tue caratteristiche genetiche. La dieta è infatti ritagliata su misura per ciascuno dei quattro gruppi sanguigni 0, A, B, ed AB. Per ogni gruppo sanguigno gli alimenti vengono distinti in benefici, neutri e nocivi.

Quest’ultimi saranno appunto i cibi da evitare, o di cui per lo meno ridurre il consumo, in quanto nel tempo possono provocare danni all’organismo, determinando l’inizio di patologie anche serie. Seguendo la dieta del gruppo sanguigno avrai dunque la possibilità di invertire questo trend e riconquistare la salute perduta, con la seria possibilità di guarire da patologie che apparentemente non centrano nulla con l’alimentazione.

Il gruppo sanguigno è un fattore importantissimo di cui occorre tener conto quando si vuole impostare una dieta salutare. La dieta del gruppo sanguigno, conosciuta anche come emodieta, è stata sviluppata per la prima volta dal dr. Peter D’Adamo e si basa sul presupposto che esiste una stretta correlazione tra gruppi sanguigni, cibo e sistema immunitario. In Italia questo regime alimentare è diventato celebre grazie al Dottor Mozzi.

Libri e Video del Dott. Mozzi

I libri sulla dieta del gruppo sanguigno sono principalmente tre, pubblicati dal dott. Piero Mozzi. Il più importante è il libro con la copertina viola, intitolato “La dieta del Dottor Mozzi“. Poi ci sono due libri di ricette. Nel volume 1 troverai ricette di vario tipo (primi, secondi, antipasti, torte, spuntini, ecc.). Il volume 2 contiene invece ricette per la realizzazione di prodotti da forno, come pane, pizza, crepes, torte, plum-cake, panini ecc. Infine c’è il libro del dott.

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Molti video sono stati trasmessi su Telecolor un’emittente regionale con sede a Cremona, fondata nel 1984 dal giornalista Pierluigi Baronio. Il programma “Box Salute”, che ha reso famoso il dottor Mozzi, è tra i più longevi di questo canale e viene trasmesso anche sull’emittente parallela Primarete Lombardia. Ogni secondo venerdì del mese alle 20.45 va in onda un nuovo episodio, nel quale il dottore affronta argomenti specifici legati al rapporto alimentazione-salute; gli spettatori hanno inoltre la possibilità di telefonare alla rete per porre domande in diretta televisiva.

Testimonianze

Le testimonianze e le esperienze di chi ha provato veramente la dieta dei gruppi sanguigni con risultati a volte del tutto insperati:

  • “Un anno fa per mia buona fortuna ho seguito uno dei suoi programmi su Telecolor, cio’ ha acceso la mia simpatia e il mio interesse per la sua visione del mondo e alimentare inclusa. Così a maggio 2012, a 37 anni, dopo una vita passata a mangiare di tutto, mi lanciai, con certo scetticismo, in una prova, pensando che sarebbe durata poco. Invece… Dapprima rimossi pane, pasta e tutti i derivati di cereali: i mal di testa via via si attenuarono per sparire del tutto. Stesso discorso per i problemi intestinali, spariti da un giorno all’altro."
  • “Da anni soffrivo di una forte anemia e tiroidite autoimmune di Hashimoto associata a stanchezza e gonfiori angli arti inferiori e mani. Ho personalmente sperimentato su di me la dieta del gruppo 0, ecludendo tutti i cibi sconsigliati e favorendo quelli favorevoli, ed il risultato è strepitoso. Addio anemia, tiroidite e gonfiori..adesso i miei valori sono magnifici.."
  • “Arrivai ad un punto critico, non potevo più fare nulla dai dolori atroci, iniziai la dieta ed un percorso di meditazione, all’inizio è stato difficile, i dolori i primi cicli furono forti, ma dopo già tre mesi tutto migliorò. Ora faccio sport regolarmente, ho un’energia, non sono più perennemente stanca e appesantita, i dolori fortissimi allo stomaco e intestino, vescica e utero scompaiono. Ho eliminato tutti i cereali raffinati, zuccheri raffinati, dolci, aumentato il consumo di pesce contenente omega3, cibi naturalmente antinfiammatori."
  • “La glicemia è apparsa subito migliorata. Il primo mese glicemia mattino a digiuno 90/100, due ore postprandiale 130/145. Dopo due settimane, vedendo i miglioramenti ho sospeso la metformina con attenzione. Glicemia sempre ottima. Dopo due mesi ho la glicemia mattino digiuno 70/78 due ore postprandiale 100/130. Devo dire che, pur seguendo la dieta in modo rigoroso e senza sgarri, mangio con soddisfazione e appetito e non faccio nessun sacrificio, né dal punto di vista del gusto né della fame."

Critiche e Studi Scientifici

Una delle maggiori critiche mosse alla dieta del gruppo sanguigno è che sia troppo riduttiva e costosa. Niente di più sbagliato: è sufficiente fare una ricerca appena sotto la superficie per accorgersi di quanti alimenti adatti ai diversi gruppi sanguigni siano disponibili e alla portata di tutte le tasche.

Oggi la dieta dei gruppi sanguigni è considerata inattendibile dalla medicina e i benefici per la salute che da essa deriverebbero non sono stati confermati in studi clinici. In particolare gli esperti sottolineano che mancano in letteratura dimostrazioni chiare delle basi scientifiche della dieta in questione. In altre parole, le teorie di Eat Right 4 Your Type non sono sostenute da solidi risultati sottoposti al giudizio della comunità scientifica con il metodo cosiddetto della revisione tra pari (peer review).

In una revisione sistematica della letteratura, pubblicata nel 2013 sulla rivista American Journal of Clinical Nutrition, gli autori concludono che “non esistono prove fattuali a sostegno dei presunti benefici della dieta dei gruppi sanguigni sulla salute”.

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L’anno successivo, i risultati di uno studio condotto su quasi 1.500 persone, pubblicati sulla rivista Plos One, hanno portato più o meno alle stesse conclusioni: seguendo un regime alimentare in base a un determinato gruppo sanguigno si possono avere benefici per la salute in realtà indipendenti dal gruppo sanguigno stesso.

Infine i risultati pubblicati nel 2021 sul Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics hanno dimostrato che il gruppo sanguigno non è associato agli effetti di una dieta a base vegetale sul peso e il grasso corporeo, sui livelli di lipidi nel sangue o sul controllo glicemico (cioè dei livelli di zucchero nel sangue).

La sana alimentazione è universale. Chi decide di seguire la dieta dei gruppi sanguigni, a qualunque gruppo appartenga il proprio sangue, spesso modifica la dieta quotidiana dando un taglio netto a zuccheri e prodotti lavorati, cereali raffinati e cibi grassi e aumentando il consumo di frutta e verdura o la varietà degli alimenti portati in tavola. Ma queste, a ben vedere, sono le regole dell’alimentazione sana ed equilibrata che gli esperti consigliano a tutta la popolazione per migliorare la propria salute e invecchiare bene, tenendo alla larga sovrappeso, obesità e molte altre patologie croniche che con l’alimentazione hanno un legame stretto, incluso il cancro.

Alimentazione per il Gruppo Sanguigno A

Gli individui che appartengono al gruppo sanguigno A dovrebbe consumare, secondo gli ideatori della dieta del gruppo sanguigno, una dieta molto simile a quella vegetariana ereditata dagli antenati che erano stanziali e che coltivavano la terra, a differenza di chi segue la dieta del gruppo sanguigno 0 o dei cacciatori.

Dal punto di vista nutrizionale questo è un regime prevalentemente ipoproteico in cui viene ridotto o eliminato del tutto il consumo di carne, di latte e di prodotti lattiero-caseari, sostituendoli con frutta secca e legumi. Secondo le linee guida dei due ideatori di questo approccio, in questo capitolo vengono delineati i cibi da mangiare (semaforo verde) e quelli da evitare (semaforo rosso) per ciascuna categoria alimentare.

I cereali sono ovviamente accettati nella dieta dei soggetti con gruppo A, in quanto “raccoglitori”, ma la loro assunzione è dipendente da alcune condizioni. Innanzitutto, Mozzi esprime cautela nel consumo di avena e orzo che, per questo, saranno utilizzati raramente e in quantità moderate; inoltre, tutti i farinacei sarebbero da evitare di sera.

Una nota importante per i legumi, che probabilmente sono la principale fonte proteica degli individui con gruppo sanguigno A, è che la soia non è sempre tollerata (anche se rientra tra gli alimenti consigliati dal Dr. Mozzi). Non esiste un alimento benefico composto dalla carne per questo gruppo sanguigno. Il latte e derivati sono generalmente da evitare.

Per quanto riguarda il pesce, i molluschi e i cibi affini, bisogna preferibilmente evitare il pesce in scatola e il pesce cotto fritto, impanato o affumicato. La frutta deve essere consumata da sola o in pasti a base di carne, pesce, uova o semi oleosi, mentre devi evitare di abbinarla ai cereali e di consumare frutti di succhi soprattutto in inverno.

Tuttavia, sia D’Adamo che il Dr. Mozzi indicano di non mangiare mai a volontà, avendo un approccio moderato alla dieta. Il detto “alzarsi sempre con un po’ d’appetito” diventa così un consiglio centrale per raggiungere una buona salute.

Nella dieta per gli individui con gruppo sanguigno A è preferibile seguire un regime a base di legumi, frutta e verdura. Per questo motivo, tali individui seguiranno quasi una dieta vegetariana o pesco-vegetariana.

Un regime nutrizionale che si basa essenzialmente su poche proteine animali, tante fibre vegetali e assenza di carne rossa.

I punti cardine della dieta per il gruppo A comprendono, quindi, una prevalenza di frutta, verdura, pesce e uova. Questi alimenti forniscono antiossidanti, vitamine e minerali essenziali, che contribuiscono a rafforzare le difese immunitarie e a mantenere uno stato di salute ottimale.

La dieta incoraggia anche l’assunzione moderata di cereali integrali, poiché proprio quelle prime comunità che si basavano sull’agricoltura facevano dei cereali - non raffinati, ovviamente, considerando l’epoca - il capostipite della dieta giornaliera.

Quindi, possiamo affermare che la dieta del gruppo sanguigno A si basa essenzialmente su principi nutrizionali mirati a migliorare la risposta immunitaria e a ottimizzare il processo metabolico. Un piano alimentare che, come per gli altri gruppi sanguigni, mira non solo alla perdita di peso ma, soprattutto, al raggiungimento e al mantenimento della salute ottimale di chi la segue.

Il gruppo A presenta elementi di debolezza nella sua reazione a certi alimenti. A differenza del gruppo 0, il sistema digerente del gruppo A mostra una scarsa tolleranza alla chetosi, rendendo difficile l’assimilazione della carne rossa.

Questa tipologia di carne, quindi, può risultare problematica per chi appartiene al gruppo A, in quanto il corpo tende a immagazzinare il suo contenuto lipidico sotto forma di grasso, anziché metabolizzarlo in modo efficiente. Un altro aspetto critico di questa dieta riguarda la limitata tolleranza ai latticini.

Tali alimenti possono rallentare il metabolismo, rendendolo meno sicuro e pronto nell’elaborazione dei nutrienti. Pertanto, è consigliabile ridurre l’assunzione di latticini oppure optare per alternative più facilmente digeribili. Inoltre, il latte e i suoi derivati sono solitamente ricchi di grassi saturi, tra i principali fattori di rischio per un aumento di rischio di patologie cardiovascolari.

Inoltre, la dieta del gruppo sanguigno A promuove l’evitare cibi trasformati e intrinsecamente ricchi di grassi; consigliati, quindi, tutti i cibi di stagione non lavorati, freschi e non contaminati né da conservanti né tantomeno da pesticidi. L’attenzione è rivolta anche all’equilibrio tra proteine, carboidrati e grassi, cercando di mantenere proporzioni ottimali per sostenere la salute generale.

Altre Indicazioni Dietetiche

  • “Le persone con gruppo sanguigno di tipo 0 stanno bene seguendo una dieta ricca di proteine animali e un programma di attività fisica intensa (…) non tollerano bene i prodotti caseari e i cereali”.
  • Altre indicazioni dietetiche “strambe”, che però ognuno di noi si dovrebbe aspettare da una dieta che ha le basi sull’igienismo e la naturopatia, è il bere poco durante i pasti (meglio bere prima dei pasti o dopo una o due ora).
  • Consumare frutta e verdura in abbondanza.
  • “Le persone di tipo A si sentono meglio seguendo una dieta vegetariana, un’eredità tramandata dai loro antenati che erano diventati stanziali, contadini e poco aggressivi. Per molti aspetti, il metabolismo del tipo A è l’esatto opposto di quello del tipo 0”.
  • L’alimentazione ottimale secondo Peter D’Adamo e Piero Mozzi, per gli individui appartenenti al gruppo A, consiste in una dieta povera di proteine animali dove la carne e i latticini sono ridotti al minimo o aboliti e sostituiti principalmente dai legumi, dal tofu, dalla frutta secca. Solo le uova e il pesce sono ben accetti per quanto riguarda le proteine animali.
  • Come possiamo vedere, il tipo B è quello più “capace di adattarsi” e, dunque, sono pochi i cibi che deve evitare, o meglio, sono poche le categorie di cibo a cui deve fare attenzione.
  • Consumare latte e latticini.
  • Limitare i prodotti a base di frumento e granoturco.

La Dieta per il Gruppo AB

La dieta studiata dal dottor Piero Mozzi si occupa di fornire alle persone un tipo di alimentazione equilibrata e studiata appositamente per loro sulla base delle caratteristiche di ciascuno dei gruppi sanguigni. Oggi ci occupiamo del gruppo più recente e anche più raro in tutto il mondo, il gruppo AB. Deriva dalla fusione dei gruppi A e B e si formato all'incirca 2000 anni fa. Dai due tipi di sangue che lo hanno generato ha preso la maggior parte dei pregi, ma anche alcune debolezze.

Dà luogo a un sistema immunitario molto sviluppato, anche più di quello del gruppo B, producendo moltissimi anticorpi, ma questo lo porta anche a manifestare eventuali malattie molto in avanti nel tempo, rendendo più complicato arrivare ad identificarne la causa giusta.

Anche per quanto riguarda l'alimentazione i punti di forza dei gruppi A e B gli permettono di poter spaziare senza problemi tra tutte le tipologie di alimenti (carne, latticini, cereali, etc).

Una precisazione occorre fare: ogni individuo è diverso dagli altri, anche se presenta lo stesso gruppo sanguigno.

Alimenti Consigliati per il Gruppo AB

Ecco alcuni alimenti consigliati per il gruppo AB:

  • Carne, pesce e uova: Agnello, capretto, coniglio, montone, tacchino, cernia, luccio, lumache di terra, merluzzo, nasello, salmone, sardina, sgombro, storione, tonno.
  • Latte e derivati: Feta, formaggio di capra, ricotta vaccina magra, yogurt di capra.

Il Dottor Piero Mozzi: Un Approccio alla Medicina Preventiva

Alla base della mia attività di medico c’è la ricerca delle cause della malattia. Credo sia doveroso, prima di ricercare un rimedio, capire cosa provoca una patologia. La vera medicina preventiva prende in esame tutte le cause, senza escludere nulla a priori. La vera prevenzione deve essere fatta impedendo l’insorgere della patologia. Negli anni sono giunto alla conclusione che uno degli strumenti più validi per ottenere questo scopo è l’alimentazione corretta.

Per carattere, mi impegno a migliorare ciò che faccio e di cui mi occupo. Quindi ho cercato di studiare a fondo tutta la letteratura che prendeva in considerazione sotto vari punti di vista la medicina, utilizzando fonti molto diverse tra loro. Dallo studio sono passato rapidamente alla pratica cercando di raggiungere l’obiettivo che ho sempre avuto fin da ragazzo: quello di migliorare lo stato di salute delle persone e di capire profondamente le cause delle malattie.

Consiglio a tutti coloro che vogliono capire a fondo il proprio ed altrui organismo, di sperimentare e valutare con spirito critico tutto ciò che si manifesta senza escludere niente a priori, ripetendo anche le prove.

Come sempre ho fatto, ho analizzato e sperimentato a fondo questo tipo di dieta, riscontrando molti aspetti positivi, ma qualche dubbio permaneva. Soprattutto non mi convinceva il fatto che vari testi attribuissero a tutte le persone di uno stesso gruppo sanguigno gli stessi alimenti. Questo non concorda con l’altissima variabilità genetica umana. Tutti gli individui hanno un codice genetico unico, quindi non ero convinto del fatto che fosse sufficiente il gruppo sanguigno per stabilire una dieta corretta e personalizzata. Ciò che conta non sono le teorie, ma la pratica. In questo particolare caso, la risposta del sistema immunitario del singolo individuo verso determinate sostanze.

Sostengo che esiste una relazione molto stretta tra il gruppo sanguigno a cui apparteniamo e l’alimentazione che dovremmo seguire per mantenere uno stato di salute soddisfacente. Considero la malattia non come un fatto casuale, accidentale ma come l’evoluzione di un processo che ci ha portato ad essere in quella determinata situazione.

Il dubbio in medicina deve essere sempre presente; deve guidare tutti noi e anche l’orientamento del medico, permettendoci di capire se siamo sulla strada giusta oppure no.

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