Capita spesso, durante una dieta e un programma di allenamento sostenuto mirato alla perdita di peso, di avvertire debolezza e spossatezza. Ciò accade perché il processo del corpo che si adatta al nuovo regime alimentare e al carico di lavoro necessita di tempo.
Le Cause Principali dei Giramenti di Testa Durante la Dieta
Carenze Nutrizionali
Una carenza alimentare si manifesta quando il corpo non è sufficientemente rifornito dalle sostanze nutritive essenziali per un lungo periodo di tempo. Una ridotta assunzione di elementi come acqua, carboidrati, proteine, grassi, vitamine o minerali può costituire una carenza di nutrienti. Le carenze specifiche di nutrienti possono essere distinte tra: carenza di nutrienti marginali e carenza assoluta di nutrienti.
La carenza marginale è la condizione in cui il corpo è limitato nella sua funzionalità ed efficienza, ma la sua vitalità non è in pericolo. Ciò si verifica, ad esempio, quando si assumono scarse quantità di carboidrati o c'è una temporanea mancanza di vitamine e sali minerali.
I macronutrienti essenziali sono tre: carboidrati, proteine e grassi. Essi forniscono al corpo l'energia di cui ha bisogno e le fondamenta per le cellule, i tessuti e gli organi. I micronutrienti includono principalmente vitamine, minerali e oligoelementi.
A seconda della vitamina, del minerale mancanti, i sintomi di carenze nutrizionali potranno essere differenti. La carenza di vitamina B12 si verifica quando, per un periodo prolungato di tempo, la tal vitamina viene assunta in quantità drasticamente ridotta.
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Mancanza di Carboidrati
Non mangiare abbastanza, principalmente carboidrati, è spesso causa di debolezza durante una dieta o un programma di allenamento coadiuvante al nuovo regime di dimagrimento. I carboidrati sono la principale fonte di energia del corpo.
Le diete a basso contenuto di carboidrati hanno indotto molte persone a sperimentare metodi di dieta malsani, che spesso hanno conseguenze anche serie di salute. Le diete ad alto contenuto di proteine e molto povere di carboidrati sono quelle affrontate dalle persone che intendono dimagrire rapidamente. Questi regimi alimentari si basano tutti sull'attivazione della chetosi, un'alterazione del metabolismo dovuta a una privazione prolungata di carboidrati.
La dieta iperproteica ha poi come conseguenza un eccessivo carico dei reni (rischioso per i soggetti con problemi preesistenti), un maggior apporto di colesterolo, un più elevato apporto di corpi chetonici (dannoso solo in caso di patologie preesistenti, come il diabete o l'insufficienza renale), la maggior suscettibilità alla litiasi (calcoli).
Una dieta ben bilanciata deve includere carboidrati complessi e proteine. Non assumerne abbastanza o non mangiare i giusti tipi di alimenti farà sentire debolezza anche durante o dopo un allenamento.
Sovrallenamento
Una causa comune per sentirsi deboli durante un programma di esercizi è il sovrallenamento. Secondo gli esperti, il sovrallenamento può portare alla disidratazione, che può, a sua volta, causare vertigini, stanchezza e nausea. Il sovrallenamento può anche causare affaticamento muscolare cronico.
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Quando si inizia un nuovo programma di fitness, che va a coadiuvare la dieta, è necessario affidarsi ad un personal trainer che collabori a stretto contatto con il nutrizionista al fine di definire tempi e modalità di allenamento, ossia quante volte alla settimana ci si dovrebbe allenare e quanto dovrebbero durare le sessioni.
Emicrania Vestibolare
Un’emicrania vestibolare è un problema del sistema nervoso che provoca ripetuti capogiri (o vertigini) nelle persone che hanno una storia di sintomi da emicrania. “Vestibolare” si riferisce all’orecchio interno, che controlla l’udito e l’equilibrio. Potresti avere vertigini e avere problemi di equilibrio senza avere affatto un’emicrania. Altre volte, i sintomi della vertigine si verificano prima, durante o dopo il mal di testa.
La causa esatta dell’emicrania vestibolare rimane sconosciuta. Tuttavia, questa condizione sembra più comune tra le donne. I fattori scatenanti dietetici comuni per questi attacchi includono cioccolato, alcol, caffè, formaggi stagionati e carni lavorate. Tieni presente che i cibi scatenanti possono variare da persona a persona.
Con questo approccio, rimuovi gli alimenti che sospetti possano peggiorare i tuoi sintomi. Una dieta di eliminazione dura in genere 5-6 settimane. Se sospetti che altri alimenti non elencati sopra possano scatenare i sintomi dell’emicrania vestibolare, dovresti consultare un operatore sanitario e considerare di rimuoverli.
Poiché le diete di eliminazione sono molto restrittive, dovresti seguirle solo sotto la supervisione di un professionista della salute.
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Cali di Zuccheri
Spesso quando ci mettiamo a dieta, decisi a perdere peso, ci capita di accusare i famosi “cali di zuccheri”, ma di cosa si tratta e perché si manifestano? I sintomi più comuni che vengono associati a tale fenomeno sono la tachicardia (frequenza cardiaca accelerata), giramenti di testa e stanchezza.
Tutto nasce da una serie di squilibri che il corpo sta vivendo e che comprendono fattori come l’eccesso di attività fisica o palestra, pasti altamente squilibrati (o addirittura assenti), la mancanza di spuntini e carenze di vitamine o minerali che spingono infatti il corpo al limite. Se non glielo forniamo il livello di glucosio nel sangue scende e avvertiamo i fastidiosi sintomi dell’ipoglicemia.
Le cellule che compongono il corpo umano e che permettono tutte le reazioni e funzioni di organi e tessuti, hanno bisogno di produrre energia. Quando ci si siede a tavola, si introducono alimenti che hanno un certo quantitativo calorico ma soprattutto un determinato livello di carboidrati e zuccheri semplici. Sono proprio queste molecole ad essere le principali fonti per la produzione di energia del corpo umano.
Quindi una volta digeriti e arrivati all’intestino tenute, gli zuccheri vengono assorbiti e veicolati nel sangue, facendo salire la cosiddetta “glicemia”. L’insulina permette alle molecole di glucosio di entrare all’interno delle cellule per garantire la produzione di energia necessaria per il corretto funzionamento dell’intero organismo.
Nel caso in cui i livelli di zuccheri circolanti nel sangue sono pochi (perché, ad esempio, si è saltato il pranzo) si può innescare il famoso “calo di zuccheri” con tutti i suoi sintomi. In realtà, il corpo anche in assenza di cibo o in caso di eccesso di attività fisica, ha una sua autonomia energetica. Infatti, presenta degli stoccaggi di riserva di zuccheri (sottoforma di glicogeno muscolare ed epatico) ma soprattutto sottoforma di grassi presenti nelle cellule adipose.
Quindi, in assenza di un giusto introito, il corpo deve liberare le riserve messe da parte, per mantenere stabile la glicemia e garantire il funzionamento di queste cellule. Quando anche questi livelli diventano insufficiente partono tutti i sintomi associabili al “calo di zuccheri”.
Tachicardia, tremori e senso di vertigine, sono il modo che il nostro corpo ha per inviarci dei segnali e farci capire che ha bisogno di zuccheri.
Cali di Pressione (Ipotensione)
Quello che molte volte si confonde con un calo di zuccheri nella maggior parte dei casi è in realtà un calo di pressione. Se, infatti, si ha risoluzione dei sintomi con l’assunzione della posizione sdraiata, non siamo davanti a un’ipoglicemia, ma a un episodio sincopale. Infatti, un quadro di ipoglicemia (bassi livelli di zuccheri) per risolversi necessita dell’assunzione di zuccheri.
La sincope è dovuta a un abbassamento di pressione che diminuisce l’afflusso di sangue al cervello e si tratta di un tipo di evento molto frequente nel corpo umano, tanto che le stime ipotizzano che fino al 50% della popolazione sviluppi almeno una sincope durante la propria vita. Nella lipotimia, più correttamente chiamata pre-sincope perché consiste proprio nel momento che precede la sincope o svenimento, si ha una sensazione di svenimento imminente, difficoltà a rimanere in piedi, ma non perdita di coscienza.
La sincope più famosa di tutti, dopo quella provocata da forti emozioni, stress, oppure da condizioni di reale pressione bassa, è la sincope da ipotensione ortostatica, tipica degli anziani (ma non solo) che dalla posizione seduta assumono bruscamente la posizione ortostatica (in piedi).
Ovviamente in tutti questi casi, l’utilizzatissimo bicchiere di acqua e zucchero, non trova alcun senso logico e non arreca alcun beneficio al corpo umano in procinto di svenire. La soluzione migliore sarebbe, invece, quella di distendersi con le gambe alzate per permettere un maggiore afflusso di sangue al cervello e se proprio si vuole assumere qualcosa, meglio un po’ di sale o qualche alimento salato, accompagnati da un paio di bicchieri d’acqua.
Altre Cause di Giramenti di Testa Improvvisi
I giramenti di testa improvvisi possono dipendere da disfunzioni dell'apparato neurologico, cardiovascolare e/o gastrointestinale.
- Sbalzi di pressione
- Alterazioni della glicemia
- Cervicalgia
- Stress, ansia ed attacchi di panico
- Disidratazione
- Ipotensione Ortostatica
Consigli Utili per Prevenire i Giramenti di Testa
Alimentazione Adeguata
Innanzitutto, è buona norma prevenire i cali di zuccheri seguendo una dieta in modo intelligente. Bisogna diffidare dai regimi alimentari che escludono i carboidrati, perché il corpo ne ha estremo bisogno, soprattutto quando è a corto di energie. Se proprio volete seguire una dieta proteica fatelo al massimo per una settimana o due, ma sempre sotto stretto controllo medico e cercando di non affaticare l’organismo.
Durante le 2 canoniche settimane di dieta protetica o chetogenica, si richiede al soggetto di astenersi da attività fisica e sforzi intensi, proprio per questo motivo. Non dimenticare mai gli spuntini di metà mattina e metà pomeriggio, che aiuteranno il corpo ad evitare i pericolosi cali di zuccheri e permetteranno anche di perdere peso, tenendo sotto controllo i picchi glicemici.
Idratazione
La prima cosa che bisogna tenere a mente è la giusta idratazione, con circa 1,5 -2 litri d’acqua al giorno.
Bere regolarmente durante la giornata, preferendo acqua o tisane. Evitare il consumo eccessivo di alcol e bevande zuccherate, che possono accentuare la disidratazione.
Stabilità Glicemica
Una delle regole più importanti per perdere peso (grasso) ma anche per evitare di accumularne di nuovo, è mantenere la glicemia il più stabile possibile e senza picchi alti o bassi che provocherebbero picchi altrettanto repentini di insulina e glucagone.
Bisogna fare molta attenzione agli alimenti molto ricchi di zuccheri semplici. Le fibre sono fondamentali per mantenere stabili i livelli della glicemia ed evitare quanto appena detto.
Gestione dello Stress
È importante promuovere anche uno stile di vita sano per prevenire possibili episodi di instabilità. Bisogna evitare il più possibile le fonti di stress.
Poco tempo dedicato al sonno, sforzi fisici intensi e prolungati, dormire costantemente in una stanza troppo illuminata o eccessivamente rumorosa, passare molto tempo al computer o ai videogames può causare stress e vertigini. Praticare tecniche di rilassamento, come esercizi di respirazione profonda o yoga. Integrare queste pratiche nella routine quotidiana può ridurre notevolmente la frequenza dei sintomi.
Cosa Evitare e Cosa Includere nella Dieta
Cominciamo dagli alimenti che dovremmo evitare di mangiare se abbiamo episodi di vertigini. Il sale, infatti, ha un impatto diretto sul nostro orecchio interno, poiché influisce sul liquido che abbiamo al suo interno e che è fondamentale per il sistema vestibolare e la sensazione di equilibrio. Non mangiare troppe banane, poiché contengono molto triptofano, che in quantità elevate può provocare vertigini. Il caffè agisce come vasocostrittore e, a dosi elevate, può aumentare la pressione sanguigna e quella dei liquidi contenuti nel sistema vestibolare. Le bevande alcoliche se assunte ad alte dosi possono aggravare la sensazione di instabilità.
Altrettanto importante quanto evitare determinati cibi e bevande è incoraggiare l’assunzione di altri che ci aiuteranno a prevenire o controllare i sintomi delle vertigini. Pesce azzurro e crostacei, fegato, avocado o tuorlo d'uovo, per esempio. Tutti questi alimenti sono ricchi di vitamina D, che si è rivelata fondamentale per evitare episodi di vertigini. Frutta secca, legumi o spinaci, tutti alimenti ad alto contenuto di magnesio, che aiuta a mantenere la salute dell'apparato uditivo. Frutti come limoni e mirtilli ricchi di vitamina C. Acqua per essere sempre idratati.
Cosa Fare Immediatamente in Caso di Giramenti di Testa
Alzarsi rapidamente da una posizione seduta o sdraiata può causare un calo temporaneo della pressione sanguigna, con conseguenti giramenti di testa.
Consumare uno snack a base di carboidrati complessi, come un frutto o una fetta di pane integrale, per stabilizzare i livelli glicemici.
Se i giramenti di testa improvvisi compaiono alla guida di un'automobile oppure durante lavori che richiedono l'utilizzo di macchinari o una certa capacità d'equilibrio, è bene interrompere immediatamente le suddette attività.
Quando Consultare un Medico
È essenziale rivolgersi a uno specialista quando si vivono episodi di vertigini e instabilità.
Attenzione! Per accertare se i giramenti di testa improvvisi sono correlati a specifiche condizioni patologiche, è opportuno consultare il proprio medico di base.
Nota Bene: Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate.