La Dieta Lemme: Un Regime Alimentare Discusso

Hai già sentito parlare della Dieta Lemme? La dieta ideata dal dottor Lemme, un farmacista (non nutrizionista), è un regime alimentare molto discusso, diventata famosa per aver restituito a molti personaggi famosi come Flavio Briatore e Iva Zanicchi una linea invidiabile. È anche definita come “dieta degli spaghetti a colazione”, perché consiglia il consumo dei carboidrati solo nella primissima parte della giornata (entro le 9 del mattino).

Filosofia della Dieta Lemme

Più che una dieta è una vera e propria filosofia, ideata dal farmacista Lemme, che si basa sul rifiuto del calcolo delle calorie, metodo che solitamente viene utilizzato nei regimi alimentari ipocalorici. Secondo il Dott. Lemme la lotta all’obesità non consiste tanto nell’ingerire un numero basso di calorie, ma sui principi biochimici degli alimenti, ovvero delle reazioni che i cibi una volta ingeriti scatenano nel nostro organismo.

La “filosofia alimentare” di Lemme, così come la chiama il suo creatore, è essenzialmente una variante moderna della già nota “dieta dissociata”. Infatti per ottenere una rapida perdita di peso, è necessario attuare una particolare associazione degli alimenti permessi e mai abbinare le proteine con i carboidrati, nello stesso pasto. Il dimagrimento che si ottiene con le associazioni previste nella dieta Lemme è basato sui principi biochimici degli alimenti. Il noto farmacista sostiene infatti che ogni cibo, una volta ingerito, provoca una reazione all’interno dell’organismo che, se sfruttata nel modo giusto, può portare a un’importante perdita di peso.

Caratteristiche Principali

La particolarità della dieta Lemme è che non è previsto alcun calcolo delle calorie dei cibi e, soprattutto, nessuna limitazione nelle quantità. Molta attenzione, invece, è riposta sugli orari in cui vengono consumati i pasti:

  • Colazione: entro le 9,30 del mattino (e solo qui si possono inserire i carboidrati)
  • Spuntino: tra le ore 10 e le 11
  • Pranzo: tra le ore 12 e le 14
  • Merenda: tra le 16 e le 17
  • Cena: tra le ore 19 e le 21

Cosa Mangiare e Cosa Evitare

La dieta Lemme promette a tutti una perdita di peso importante in pochissimo tempo. Ma a quali condizioni? L’alimentazione proposta è una dieta sostanzialmente iperproteica che bandisce rigorosamente frutta, verdura, zucchero e sale (anche nella cottura) per cui prevede un largo utilizzo di proteine di origine animale come carne e pesce, risultando un regime sbilanciato che a lungo andare può causare danni a fegato e reni, essendo protatto anche per parecchi mesi.

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Alimenti da Evitare

  • Niente sale neanche nell’acqua della pasta
  • Eliminazione totale di zucchero, dolcificanti, aceto, latte e derivati
  • Niente pane. Eventualmente i carboidrati possono essere assunti mangiando la pasta, perché può essere cucinata senza sale
  • Mai carne e pasta insieme, quindi vietata associazione carboidrati e proteine

Altre Regole

  • Fare attenzione agli orari dei pasti
  • Bere solo acqua, anche gasata, tè e caffè sempre senza zucchero
  • Consumare liberamente olio d’oliva, meglio se extra vergine, peperoncino, pepe, prezzemolo, aglio, limone, salvia, rosmarino, basilico, timo, cipolla e crusca per impanare
  • Cuocere i cibi con il tipo di cottura desiderato, anche la frittura

Fasi della Dieta Lemme

Questa dieta si articola in due fasi:

  1. Prima Fase (Dimagrante): Dura fino a che il paziente non ha raggiunto il suo peso obiettivo. Il paziente deve mettersi in contatto ogni due giorni con il dottor Lemme e informarlo circa i kg persi, i sentimenti provati e tutti i cambiamenti che si sono avvertiti dal cambio di alimentazione. In questa modo potrà creare un menù personalizzato per i due giorni successivi. Ovviamente questa fase l’alimentazione è molto ristretta e alcuni cibi sono completamente vietati.
  2. Seconda Fase (Educazione Alimentare): Dura esattamente 3 mesi, il paziente segue un regime alimentare finalizzato al mantenimento del peso. Ovviamente vengono reintrodotti alcuni alimenti a seconda dei gusti ed è anch’essa personalizzata. Restano vietati i seguenti alimenti: zucchero, latte, sale e aceto.

Perdita di Peso e Rischi

In molti sostengono che durante la prima fase, che dura circa 1 mese, si possono arrivare a perdere fino a 10 kg, mentre nella seconda fase si possono perdere fino a 5 kg. Come abbiamo già detto però questa dieta che si basa unicamente sulle proteine animali, potrebbe a lungo andare risultare molto rischiosa per il nostro organismo. Infatti ci potrebbero essere ripercussioni su reni e fegato.

Dieta poco equilibrata che stravolge le linee guida della piramide alimentare della dieta mediterranea, che raccomanda un’alimentazione a base di carboidrati, frutta e verdura, povera di grassi e di proteine animali.

Considerazioni Finali

Il farmacista Lemme ha ammesso più volte che non è necessario accompagnare questo tipo di dieta con l’attività fisica; ciò è dovuto al fatto che i kg vengono persi in maniera relativamente rapida seguendo il regime alimentare proposto nella prima fase. Promette di fare perdere dai 7 ai 10 kg in un solo mese ma ricordiamo che tutti gli esperti nutrizionisti non raccomandano un dimagrimento così veloce. Si tratta di una dieta estremamente sbilanciata e priva di elementi fondamentali.

Il basso consumo di frutta e verdura può portare a una carenza di vitamine e minerali, mettendo a rischio anche l’equilibrio del microbiota, l’insieme di batteri che si trovano nel nostro intestino e fondamentali per la salute. Perdere più di dieci kg in un mese, significa perdere sia il grasso che la massa magra (muscoli e tessuti nobili) Pasti troppo abbondanti ma privi di verdure e l’assimilazione di troppe proteine causano stitichezza e affaticano eccessivamente i reni.

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E’ un regime alimentare difficile da seguire per lungo tempo, è monotona, si eliminano nutrienti essenziali alla salute andando a creare gravi carenze. Assolutamente vietato seguire la dieta lemme per le donne in gravidanza e in allattamento per le forti carenze nutrizionali legati al non consumo di frutta e verdura(vitamine e minerali) , in chi soffre di pressione bassa ( per esclusione del sale) ma anche a chi soffre di problemi renali o epatici

In generale comunque questa dieta non è adatta a chi soffre di carenze alimentari, pressione bassa, anemia, menopausa , a chi soffre di disturbi alimentari come anoressia, malattie croniche, problemi renali e patologie del sistema nervoso.

La dieta Lemme sembra essere una delle tante diete che promettono di essere miracolose ma che sono poco salutari ed hanno molte controindicazioni. Il consiglio è sempre quello di prediligere una dieta il più equilibrata possibile.

In Italia la legge prevede che siano abilitati a prescrivere diete solo dietologi, i dietisti e i biologi nutrizionisti ma il dottor Lemme non ha nessuna di queste qualifiche. Ecco perché, per aggirare questa limitazione legislativa, non propone grammature, ma dà solo l’indicazione dell’alimento da consumare in quantità.

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