Dieta Mediterranea Senza Pasta: Benefici e Alternative

Hai mai pensato che quello che metti nel piatto possa influenzare non solo il tuo peso, ma anche il tuo umore, la tua energia e perfino la tua longevità? La dieta mediterranea non è solo uno stile alimentare, ma una vera filosofia di vita che ci invita a riscoprire il piacere del cibo sano e conviviale. Quando si parla di alimentazione sana, insomma, è impossibile non citare la dieta mediterranea.

Inserita nella lista del Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco nel 2010, è uno stile di vita che vede al suo centro un’alimentazione ‘povera’ (ma allo stesso tempo ricca di fibre e vitamine), l’attività fisica e il cibo come convivialità e condivisione. La Dieta Mediterranea è additata da tutti gli organismi internazionali, a partire dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), come la dieta della longevità: favorisce la perdita di peso e aiuta a prevenire infarti, ictus, diabete di tipo 2 e morte prematura.

Ma cosa rende questa dieta così speciale? E, soprattutto, come possiamo sfruttarla al meglio senza incappare in errori comuni? Immagina una tavola imbandita con cibi semplici, genuini e un bicchiere di buon vino rosso (sì, con moderazione). È proprio questo lo spirito della dieta mediterranea: un mix perfetto di sapori e nutrienti che il nostro corpo ama. Ma quali sono i veri pilastri di questo modello?

  1. Cereali, pasta e pane integrale sono alla base della dieta mediterranea.
  2. I legumi - come lenticchie, ceci e fagioli - sono i protagonisti indiscussi.
  3. Colorate, fresche e nutrienti, frutta e verdura sono un pilastro fondamentale.
  4. Il pesce è ricco di proteine e grassi buoni come gli omega-3, ideali per il cuore e il cervello.
  5. L’olio extravergine d’oliva è il re della dieta mediterranea.
  6. Le occasioni speciali sono perfette per concedersi un dolce.

I piatti tipici della dieta mediterranea rappresentano dunque un'eccellenza gastronomica e nutrizionale di prim'ordine. I cibi della dieta mediterranea sono conosciuti da tutti, dall’olio di oliva extravergine, ai cereali integrali passando per i legumi e la frutta secca. In passato, le porzioni erano modeste e si privilegiavano alimenti freschi. Solo durante l’inverno si ricorreva a conserve come marmellate o carni lavorate.

La dieta mediterranea è incentrata soprattutto sulla corretta scelta degli alimenti, mentre l'aspetto calorico gioca un ruolo di secondo piano. NB. Per riassumere tutti i princìpi della dieta mediterranea e far presa sulla popolazione fu proposta negli anni '90 una semplice piramide alimentare che riportava la distribuzione in frequenza e quantità degli alimenti nell'arco della giornata. Nota: i cereali alla base della piramide, da consumare ad ogni pasto, sono considerati integrali.

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La Fondazione Veronesi è grande sostenitrice della piramide alimentare alimentare mediterranea. E, com’è facilmente intuibile, alla base troviamo frutta, verdure e cereali (preferibilmente integrali) da consumare ad ogni pasto. Seguono latte e derivati, fra cui lo yogurt a basso contenuto di grassi, 2-3 piccole porzioni al giorno. Salendo ci sono due porzioni alla settimana ciascuno di pesce e legumi, 2-3 porzioni di carne bianca come il pollame, da 1 a 4 uova alla settimana, 2 piccole porzioni di formaggi alla settimana.

Benefici della Dieta Mediterranea

Forse avrai già sentito dire che la dieta mediterranea è una delle più salutari al mondo, ma sai perché?

  • Riduce il rischio di malattie cardiovascolari. Il consumo di pasta e pane integrale, cereali, frutta e verdura, pesce e olio d’oliva mantengono sotto controllo il livello di colesterolo e la pressione sanguigna.
  • Riduce il rischio di diabete.
  • Riduce il rischio di alcune forme di cancro.
  • Svolge un’azione disintossicante.
  • Aiuta a mantenere il giusto peso corporeo.
  • Protegge l’apparato digerente e regola l’assorbimento dei nutrienti e le funzioni metaboliche e intestinali.

Anche la fibra alimentare è una componente molto importante della dieta. Con la sua azione previene l'iperalimentazione dando un precoce senso di sazietà, regola le funzioni intestinali, modula l'assorbimento dei nutrienti e i processi metabolici. Il pesce è uno degli alimenti più completi in quanto ricco di proteine, grassi amici del cuore e sali minerali come fosforo, calcio, iodio e ferro. I pomodori per esempio oltre ad essere ingredienti tipici della dieta mediterranea sono ricchi di antiossidanti ed in particolare di licopene, una sostanza in grado di proteggere dal cancro alla prostata.

La dieta mediterranea prevede che l'energia introdotta quotidianamente sia ripartita in questo modo tra i diversi nutrienti: il 55% deve derivare dai carboidrati, il 30% dai grassi e il 15% dalle proteine. Questa distribuzione è considerata ottimale per garantire un buon quadro metabolico. In Italia, spesso, la popolazione tende ad assumere una quantità di grassi e di proteine superiore a quelle consigliata dalla dieta mediterranea.

Dieta Mediterranea Senza Pasta: Quando e Perché

La dieta mediterranea senza pasta può essere utilizzata periodicamente o in maniera permanente; se applicata in un arco di tempo determinato, generalmente ha la funzione di "disabituare" il soggetto al consumo dell'alimento. Per quanto possa sembrare paradossale, in certi casi (ovvero quando la frequenza di consumo e le porzioni di pasta raggiungono livelli tali da determinare o aumentare il sovrappeso), bandire questo alimento dalla dieta risulta PIU' SEMPLICE (e più pratico) che moderalo gradualmente. Al contrario, se opportunamente strutturata, la dieta mediterranea senza pasta potrebbe essere utilizzata in maniera permanente in presenza di celiachia, con la dovuta esclusione del frumento e degli altri cereali contenenti il glutine.

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Innanzitutto bisogna capire che cosa si intende per dieta senza pasta e pane: un regime alimentare che elimini dalla tavola solo la pasta e il pane o in generale tutti gli alimenti fonti di carboidrati? Già, perché a contenere carboidrati sono tantissimi altri cibi comunemente presenti nella nostra alimentazione quotidiana. Facciamo chiarezza con l’aiuto di Luigia Atorino, nutrizionista a Milano, e scopriamo se e con quali modalità una dieta senza pasta e pane può essere corretta, quanto si può dimagrire, per quanto tempo si può seguire.

Pane e pasta appartengono al gruppo dei cereali ovvero alimenti che contengono principalmente carboidrati, i macronutrienti di base della nostra alimentazione che, secondo lo schema della dieta mediterranea, dovrebbero costituire tra il 45 e il 60% del nostro introito calorico giornaliero. «Tra gli alimenti a base di carboidrati complessi, pane e pasta costituiscono i cibi caratteristici dell’alimentazione made in Italy, ma non dimentichiamo che i carboidrati sono il costituente principale anche di altri alimenti, come riso, polenta, patate, orzo, farro, miglio, eccetera. Oltre che per la presenza o assenza di glutine, i vari cereali potrebbero differenziarsi fra di loro anche per la compresenza di altri nutrienti, come proteine di elevato valore, ma anche vitamine, sali minerali e fitocomposti.

«Eliminare pasta e pane di per sé non è garanzia di dimagrimento, perché la perdita di peso dipende principalmente dall’introito calorico complessivo e dal dispendio energetico determinato anche dall’attività fisica che si pratica» sottolinea la nutrizionista. «Allo stesso tempo, se si eliminano pasta e pane ma si continuano a consumare altri tipi di cereali, va tenuto presente che l’apporto calorico tra i diversi tipi di carboidrati è pressoché uguale, sia pure con piccole differenze. Quello che invece va tenuto in considerazione è che i cereali, se consumati nella loro versione integrale, possono, grazie alla presenza della fibra alimentare, ridurre il carico glicemico di un pasto e conferire un maggiore senso di sazietà.

Il discorso cambia se, oltre ad eliminare pasta e pane, riduciamo drasticamente il consumo di tutti o quasi gli alimenti contenenti carboidrati. In tal caso si innesca un processo metabolico diverso, chiamato chetosi, per cui l’organismo, non avendo più i carboidrati a disposizione, induce il fegato a trasformare i grassi in sostanze dette corpi chetonici, che forniscono energia in alternativa al glucosio. La dieta low carb viene proposta in ambito clinico a persone con particolari patologie, come l’epilessia (la dieta chetogenica è stata ideata, negli anni ’20 del secolo scorso, come strategia terapeutica nei bambini affetti da epilessia che non rispondevano al trattamento con i farmaci) o la sindrome dell’ovaio policistico, o in casi di iperinsulinemia e insulino-resistenza; ma può essere efficacemente utilizzata per brevi periodi anche da chi, pur non avendo particolari patologie, vuol perdere velocemente peso. «In tal caso il suggerimento è quello di scalare i carboidrati gradatamente, per evitare scompensi che possono causare mal di testa, irritabilità, astenia, nausea, tachicardia, difficoltà ad affrontare la giornata lavorativa» puntualizza l’esperta.

Alternative alla Pasta nella Dieta Mediterranea

Cosa si mangia, quindi, quando si segue la vera dieta mediterranea?

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  • I cereali sono importanti, e presenti nei pasti principali come fonte di carboidrati a rilascio “lento”. Sì quindi a pasta e riso integrali, pane integrale, farro, orzo, e cous cous solo per citarne alcuni.
  • E’ uno dei pilastri della dieta mediterranea e le sue proprietà sono riconosciute e apprezzate in tutto il mondo. Si tratta di un anti-infiammatorio naturale ed è celebre per il suo apporto di omega 3 e vitamina E.
  • Il pesce fornisce proteine ed è da mangiare in piccole quantità ma di frequente. No ai falsi miti sulle uova.
  • I legumi sono un’ottima fonte di proteine vegetali e, insieme alle verdure, sono alla base dell’alimentazione quotidiana mediterranea. Tutti dovrebbero quindi mangiarli, non solo i vegani e i vegetariani. Per fortuna la scelta è molta, ed è possibile variare la tipologia ogni giorno: dalle lenticchie ai fagioli, dai ceci alle fave secche, non mancano neanche le cicerchie e i lupini.
  • Frutta e verdura sono alimenti importantissimi all’interno di un regime alimentare mediterraneo. Vanno consumati tutti i giorni, nelle canoniche cinque porzioni quotidiane.
  • La frutta secca e semi da mangiare: entrambi le categorie sono ricche di grassi buoni e fibre, aiutano a regolare la glicemia e a saziare. Sono quindi perfette a colazione e agli spuntini.

Seguire la vera dieta mediterranea significa quindi limitare alcuni cibi che, in realtà, compaiono molto spesso sulle tavole degli italiani. La carne non ha molto spazio nella dieta Mediterranea: quella rossa non andrebbe consumata più di una volta al mese, mentre di quella bianca è sufficiente una porzione una volta alla settimana. Salumi e carni processate vanno consumati solo occasionalmente per il loro contenuto in sodio e grassi saturi.

Consigli aggiuntivi

Come condimenti, usare olio extravergine d’oliva di qualità, da aggiungere preferibilmente a crudo alle vivande. Evitare fritti e preferire la cottura al vapore, alla piastra e al forno. Preferire prodotti integrali e limitare i prodotti raffinati. Bere almeno 6-8 bicchieri di acqua al giorno, evitando in assoluto bibite zuccherate.

Esempio di Ricette Light e Veloci della Dieta Mediterranea

Il menu mediterraneo risulta perciò molto vario e prevede solo poche restrizioni. Non solo, questa dieta offre anche la possibilità di realizzare piatti davvero sfiziosi, ricette light e veloci adatte alle occasioni più diverse.

Carbonara di zucchine (versione light)

In questo caso le zucchine vanno a sostituire il guanciale, creando un piatto altrettanto gustoso ma molto più leggero e digeribile.

Ingredienti:

  • 2 uova
  • 300 grammi di zucchine
  • 2 cucchiai di brodo vegetale
  • 2 cucchiai di latte intero
  • 2 cucchiai di olio evo
  • Sale q.b.
  • 1 spicchio d’aglio

Preparazione:

Per preparare questo gustoso primo piatto bisognerà tagliare le zucchine a dadini e farle soffriggere in una padella con un filo d’olio evo e uno spicchio d’aglio. Dopo averle fatte rosolare, sarà necessario aggiungere del sale e portarle a cottura unendo anche due cucchiai di brodo vegetale. A questo punto si potrà procedere con la cottura della pasta e, contemporaneamente, mescolare due uova con due cucchiai di latte. Infine, bisognerà scolare la pasta al dente e unirla al condimento, trasferendola poco alla volta nella terrina con le uova e il latte. Il piatto sarà quindi pronto per essere gustato.

Insalata di quinoa con capperi e pomodori secchi

A questa sfiziosa carbonara è inoltre possibile abbinare anche un’insalata di quinoa, una valida alternativa al classico secondo piatto a base di carne. Ottima fonte di proteine, la quinoa risulta infatti molto leggera e perfetto nell’ambito di una dieta sana e bilanciata. L’insalata di quinoa con capperi e pomodori secchi può essere preparata molto facilmente.

Ingredienti:

  • 150 g di quinoa
  • 1 cipolla
  • 1 manciata di basilico fresco
  • 50 g di pomodori secchi
  • 20 g di capperi
  • 2 cucchiai di olio di oliva
  • succo di ½ limone
  • sale e pepe (a piacere)

Preparazione:

Per preparare questo piatto fresco e gustoso, occorrerà prima di tutto cuocere la quinoa. Successivamente bisognerà tagliare la cipolla ad anelli, i pomodori e tritare le erbe. Infine, sarà necessario mischiare la quinoa con le cipolle, i pomodori, il basilico e i capperi all’interno di una ciotola e poi condire l’insalata con olio di oliva, succo di limone, sale e pepe.

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