Le emorroidi sono una condizione comune che può essere influenzata significativamente dalla dieta. Secondo il Dott. Mozzi, una corretta alimentazione è fondamentale per prevenire e gestire questo disturbo.
Comprendere le Emorroidi
Impropriamente, con il termine emorroidi si fa spesso riferimento a dilatazioni delle vene (varici) dell'ano e del retto dovute a fattori costituzionali, familiari e ambientali. In realtà, per essere più precisi, le emorroidi sono strutture anatomiche che abbiamo tutti nella zona anale: si tratta di tre cuscinetti o colonne emorroidarie (dette anche gavoccioli) presenti nel canale anale (due a destra e uno a sinistra), formati da una sorta di gomitolo di vasi sanguigni, attraverso i quali circola il sangue, e fissati da legamenti fibrosi che li tengono aderenti alla parete anale.
La quantità di sangue che entra ed esce viene regolata da piccolissime valvole che, di conseguenza, favoriscono il gonfiarsi e lo sgonfiarsi di tali cuscinetti. In particolare, la patologia emorroidaria sembra particolarmente favorita da tutti quei fattori capaci di causare un rilassamento e un cedimento dei legamenti di sostegno delle emorroidi, soprattutto quando la pressione intrarettale aumenta (come quando si spinge con forza).
Nei casi più difficili e trascurati si può arrivare alle complicazioni: sanguinamento importante, ragadi anali (fessure della pelle intorno all’ano) e dolore intenso, che rendono l’evacuazione difficoltosa e travagliata. Può, inoltre, comparire un prolasso: le emorroidi si spostano e scivolano, fuoriuscendo sul margine anale. Nei casi peggiori si può rendere necessario un intervento chirurgico che può non essere risolutivo, persistendo la causa di base, che quasi sempre è la stipsi.
Le emorroidi in gravidanza sono un problema diffuso.
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L'Approccio del Dott. Mozzi
Il Dott. Mozzi sottolinea che le emorroidi infiammate sono spesso la conseguenza di una cattiva alimentazione e possono essere gestite riprendendo a mangiare correttamente.
Le emorroidi sono una rete di vene che risentono molto della stasi venosa, che parte a livello del fegato. Un problema a carico del fegato, con la bile che non si scarica bene, può determinare un’infiammazione delle emorroidi. Non è un disturbo da risolvere con l’asportazione chirurgica, dato che dopo l’asportazione, se non viene rimossa la causa che ha fatto infiammare le emorroidi, poi l’infiammazione si può trasferire in altri organi più importanti.
Fistole e ragadi anali, due problemi in grandissimo sviluppo. Entrambi sono valvole di sfogo dell’intossicazione dell’apparato digerente, soprattutto del fegato. Secondo il dottor Mozzi è sbagliato far chiudere chirurgicamente le fistole, perché attraverso le fistole l’organismo scarica verso l’esterno le tossine.
Le fistole si chiuderanno da sole, se si elimina la causa del problema, cioè gli alimenti dannosi (carne e salume di maiale, cibi affumicati, latte e derivati del latte, semi oleosi non adatti al proprio gruppo sanguigno e per le persone di gruppo 0 attenzione anche alla frutta). Se invece le fistole vengono chiuse chirurgicamente, l’intossicazione potrebbe colpire gli organi vicini.
Alimenti Consigliati e da Evitare per il Gruppo Sanguigno 0
Per le persone di gruppo sanguigno 0, è essenziale seguire un'alimentazione specifica per ridurre l'infiammazione e migliorare la salute intestinale.
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Alimenti da Evitare
- Latticini: Sono spesso difficili da metabolizzare e possono causare infiammazioni.
- Cereali con glutine: Soprattutto il frumento, possono interferire con l'insulina e rallentare il metabolismo.
- Cibi astringenti e irritanti: che impediscono la normale contrazione, necessaria per spingere le scorie fino alla parte inferiore dell’intestino dove si formeranno le feci.
- Alcol, spezie (pepe, peperoncini, peperoni, paprica) e cioccolato
- I due nemici peggiori delle nostre vene emorroidarie sono i cibi astringenti (che assorbono acqua) e quelli irritanti.
- Cibi troppo salati, insaccati, intingoli untuosi, fritture (fritti e soffritti).
Il gruppo 0 è sensibile ai formaggi e ad alcune verdure della famiglia delle crucifere, come i cavolfiori e i cavolini di bruxelles.
Alimenti Consigliati
- Proteine animali: Carne e pesce sono fondamentali per il gruppo 0, fornendo energia e supporto al sistema immunitario.
- Verdure a foglia verde: Ricche di vitamina K, favoriscono la coagulazione del sangue e migliorano la salute intestinale.
- Legumi: Da combinare con carne o pesce, evitando l'abbinamento con i cereali.
- Olio di vinaccioli: Meglio tollerato rispetto ad altri oli vegetali.
- Pesce: Contenendo iodio, il pesce è molto utile per preservare e ristabililire la salute della tiroide.
Alcune alghe marine, che rappresentano le verdure del mare, possono essere un valido aiuto per i soggetti di tipo 0.
Gli alimenti benefici che il dottor Mozzi consiglia a questo gruppo sono: carciofi, regolatori e antinfiammatori dell’intestino; cicorie, catalogna e zucca, che ha una buona funzione lassativa.
Consigli Aggiuntivi
- Bere acqua tiepida: Al mattino a stomaco vuoto per regolarizzare l'intestino.
- Attività fisica: Mantenersi attivi per favorire la circolazione e ridurre la stasi venosa.
Svolgere una regolare attività fisica è importante, non solo per contrastare la sedentarietà, che rappresenta uno dei fattori scatenanti la malattia emorroidaria, ma anche per aiutare a dimagrire e curare così un’eventuale obesità o sovrappeso, condizioni che possono favorire la comparsa delle emorroidi. Bisogna, però, optare per una pratica moderata, che non sforzi eccessivamente la muscolatura addominale aumentando la pressione interna: no, per esempio, ai salti e al sollevamento pesi, sì alle passeggiate e al nuoto.
Il Ruolo delle Fibre
Poiché la stitichezza è uno dei fattori che può favorire e/o peggiorare le emorroidi, meglio arricchire la propria dieta con alimenti ricchi di fibre, dagli effetti lassativi e di regolarizzazione del transito intestinale. Invece, sono da evitare o limitare i cibi raffinati, perché il processo cui sono sottoposti tende a eliminare gran parte delle fibre.
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Per una corretta attività intestinale serve infatti un regolare apporto di fibre quantificabile in circa 25-30 grammi al giorno, sostanzialmente garantiti dalle “famose” cinque porzioni di frutta e verdura quotidiane. Non bisogna, però, esagerare perché le fibre possono avere un effetto irritante sulla mucosa intestinale.
Anche per quanto riguarda la verdura, la scelta è varia, anche se sono particolarmente utili i vegetali a foglia verde (cicorie, spinaci, biete per esempio) e i carciofi.
Altri Rimedi Naturali
Nelle forme lievi sono utili numerosi rimedi fitoterapici che proprio nella cura delle emorroidi trovano terreno fertile. Tra questi ricordiamo gli estratti o i decotti a base di achillea, ananas, cipresso, ippocastano, malva, verbasco e tormentilla.
Per stimolare la naturale evacuazione possono essere utili uno o due bicchieri di acqua tiepida da assumere al termine dei pasti.
In caso di emorroidi sono utili anche unzioni locali con un oleito a base di scrophularia, morella, linaria e linaiolo.