Una delle principali funzioni che il sangue svolge è trasportare ossigeno ai nostri organi e tessuti. L’ossigeno viene trasportato dall’emoglobina (una proteina contenuta all’interno dei globuli rossi) e, grazie alla circolazione, arriva a tutte le cellule del nostro organismo, le quali non potrebbero sopravvivere senza. L’anemia è la condizione in cui i livelli di emoglobina totale del sangue (o il numero dei globuli rossi) scendono al di sotto dei valori minimi normali e, in gravidanza, si manifesta quando la concentrazione di emoglobina è inferiore a 10,5 g/dl, livelli che di solito si raggiungono nel terzo trimestre di gestazione.
Rischi dell'Anemia in Gravidanza
Se non trattata adeguatamente, l’anemia può aumentare il rischio di parto prematuro, di infezioni materne post-partum e depressione post-partum. La salute del bambino potrebbe inoltre subire delle ripercussioni, in quanto il piccolo potrebbe presentare un peso inferiore alla norma alla nascita oppure, nei casi più gravi, potrebbe soffrire di anemia durante l’infanzia e presentare un ritardo di crescita costituzionale o cerebrale.
L’emoglobina contiene anche ferro, che si lega all’ossigeno in modo da poterlo trasportare in tutto il corpo. In gravidanza il fabbisogno di ferro aumenta da 1-2 mg a circa 30 mg al giorno, raggiungendo il picco massimo nel terzo trimestre, per soddisfare le richieste dell’organismo della donna e del bambino. Aumenta anche il fabbisogno di acido folico, vitamina essenziale per costruire i globuli rossi, che aumenta di ben 10-20 volte durante la gravidanza.
Diagnosi dell'Anemia in Gravidanza
L’anemia in gravidanza di solito è asintomatica, cioè non produce segni o sintomi del disturbo. Per diagnosticare l’anemia in gravidanza occorre che la donna si sottoponga a un semplice esame del sangue (emocromo con formula). Per le anemie microcitiche (causate da globuli rossi di dimensioni inferiori rispetto alla norma) sono necessari l’esame per l’individuazione dell’eventuale carenza di ferro e l’esame per le malattie legate al difetto dell’emoglobina. Per le anemie macrocitiche (causate da livelli di emoglobina bassi), occorre invece un esame per indagare i livelli di folati e di vitamina B12 nel sangue.
Fabbisogno Giornaliero Raccomandato
- Ferro: 27 mg al giorno
- Vitamina B12: negli adulti 2.4 mcg al giorno (2.6 mcg nelle gravide e 2.8 mcg in corso di allattamento)
- Acido folico: negli adulti 400 mcg (che salgono a 600 mcg nelle donne gravide e 500 mcg nelle donne che allattano)
Alimenti Consigliati per Combattere l'Anemia in Gravidanza
Nella prevenzione dell’anemia è fondamentale un’alimentazione ricca di ferro, acido folico e vitamina B12.
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- Carni rosse e bianche: Scelte nei tagli più magri e private del grasso visibile. Le carni sono ricche di ferro nella sua forma più facilmente assimilabile dall’organismo (ferro eme). Inoltre, le carni contengono anche vitamina B12 e altri micronutrienti capaci di aumentare l’assorbimento del ferro non eme.
- Pesce: Da consumare anch’esso ben cotto. In particolare, acciughe o alici, aringa, baccalà o stoccafisso, cefalo muggine, pagello, pesce gatto, salpa, sarde, scorfano, spigola, trota e tonno sono i pesci più ricchi di ferro eme.
- Uova: Consumarne 2-4 porzioni a settimana ben cotte. Il tuorlo dell’uovo (100 g) può contenere da 5 a 8 mg di ferro facilmente assimilabile.
- Legumi secchi: Poiché contengono ottime quantità di ferro seppur nella forma meno assimilabile. Tra i legumi più ricchi di ferro troviamo i fagioli, le lenticchie e i ceci.
- Cereali non integrali: Pane, pasta, riso, orzo, farro, etc., in quanto hanno un discreto contenuto di ferro non eme. Per migliorarne l’assorbimento è buona regola associarli ai legumi in un piatto unico (es. pasta e fagioli, pasta e ceci, zuppa di orzo e lenticchie, etc.).
- Verdure di stagione: Importanti per introdurre tutti i sali minerali, le vitamine e gli antiossidanti necessari alla mamma e al suo bambino. Per migliorare l’assorbimento del ferro non eme delle verdure è preferibile scegliere quelle con un buon quantitativo di vitamina C, oltre che condirle con succo di limone, e soprattutto consumarle crude (la vitamina C si deteriora con il calore e la luce): preferire in particolare peperoni, pomodori, broccoli e spinacino. Le verdure a foglia verde sono quelle che contengono più acido folico (agretti, asparagi, bieta, carciofi, cardi, cavoletti di Bruxelles, lattuga, zucchine, cavolo cappuccio, etc.), insieme alle barbabietole rosse e ai funghi.
- Frutta fresca: Da consumare preferibilmente con la buccia (se commestibile, ben lavata sotto acqua corrente e disinfettata), per il generoso apporto di minerali, vitamine e antiossidanti.
- Frutta secca a guscio al naturale: In quanto ricca di ferro non eme e rame che migliora il suo assorbimento. Preferire soprattutto pistacchi, arachidi, nocciole, mandorle e noci. Non esagerare con le quantità, poiché la frutta secca apporta anche tante calorie.
- Spezie ed erbe aromatiche: Poiché contribuiscono a mantenere elevata l’acidità dell’ambiente gastrico e questo favorisce un miglior assorbimento del ferro.
È importante non sottovalutare i sintomi e cercare un aiuto medico tempestivo per prevenire complicazioni per sé stesse e per il bambino. Dal momento che sia la carenza di vitamina B12 che di acido folico danno entrambe luogo ad aumento di volume dei globuli rossi (anemia macrocitica) e che spesso queste due carenze si associano è sempre opportuno integrare contemporaneamente con entrambi questi fattori nutrizionali, dal momento che la normalizzazione del volume globulare con la somministrazione del solo acido folico potrebbe mascherare un deficit di B12 potenzialmente pericoloso.
Alimenti da Evitare o Limitare
In caso di anemia in gravidanza non esistono specifici alimenti controindicati, tuttavia alcune sostanze presenti negli alimenti (tannini, fibre, calcio, fosforo, etc.) possono interferire, se assunte in concomitanza e in grandi concentrazioni, con l’assorbimento del ferro.
- Alcolici e superalcolici: Durante la gravidanza, è fortemente raccomandata l’astensione totale da qualsiasi bevanda alcolica a causa degli effetti negativi che l’etanolo può avere sul bambino.
- Caffè, tè, cacao e le erbe che hanno un sapore amaro e un po’ piccante: È bene sottolineare che questi alimenti vanno consumati senza esagerare se si accompagnano ad altri alimenti ricchi di ferro, ma non sono da eliminare dalla dieta della gestante.
- Latte e derivati: Questa raccomandazione è valida soprattutto per latte e derivati come il Grana Padano DOP, in quanto una carenza di calcio in gravidanza può aumentare il rischio di distacco della placenta o parto prematuro (preeclampsia) e demineralizzazione ossea nella madre (non assumendo abbastanza calcio l’organismo della donna lo preleva dallo scheletro, indebolendolo).
Raccomandazioni Dietetiche Generali
- Raggiungere i fabbisogni di ferro raccomandati.
- Raggiungere i fabbisogni di acido folico e vitamina B12 raccomandati.
- Abbinare agli alimenti ricchi di ferro alimenti contenenti vitamina C, vitamina A, vitamine del complesso B, cisteina e rame per migliorarne l’assorbimento.
- Non consumare in concomitanza di alimenti ricchi di ferro alimenti contenenti elevate quantità di tannini (sostanze ampiamente diffuse nel regno vegetale), fibre, calcio e fosforo poiché riducono il suo assorbimento.
- Idratarsi a sufficienza.
- Seguire le raccomandazioni per una corretta alimentazione nella popolazione generale in merito alla riduzione di grassi soprattutto di origine animale, di bevande ed alimenti ricchi di zuccheri e all’assunzione di adeguate porzioni di frutta e verdura.
- Valutare la necessità di un’integrazione di ferro o vitaminici con prodotti presenti in commercio.
- Gli integratori a base di ferro dovrebbero essere presi da soli o associati alla vitamina C e per un migliore assorbimento andrebbero assunti lontano dai pasti principali.
- Non fumare.
È importante consultare il proprio medico per una diagnosi accurata e un piano di trattamento personalizzato.
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