Noti un odore sgradevole provenire dal tuo cucciolo? Passa le sue giornate a grattarsi o mordicchiarsi e la sua pelle appare squamosa? Questi sono alcuni dei segnali della presenza della dermatite da Malassezia nel tuo cane, una condizione della pelle spesso osservata e generalmente secondaria a un problema di fondo.
Cos’è la Malassezia?
La Malassezia è un lievito che si trova sulla superficie della pelle dei cani sani e in genere non è un problema, formando una “relazione benefica” con i batteri presenti sulla pelle. Tuttavia, può accadere che questo lievito cresca in abbondanza, causando una fastidiosa malattia della pelle che provoca molto prurito e, in alcuni casi, la perdita di pelo in zone specifiche.
La Malassezia è un microrganismo presente sia sulla cute sana degli animali come cani e gatti, sia sulla pelle degli esseri umani. Si tratta di un genere di miceti che può esistere sia come lievito sia come muffa, ma la sua forma più comune è quella di lievito.
Molti proprietari si allarmano sentendo parlare di "lieviti" o "funghi" sulla pelle del proprio cane, immaginando un'aggressione da parte di un agente patogeno esterno. La realtà, nel caso della Malassezia, è più complessa e allo stesso tempo più gestibile, una volta compresa la sua natura. Questo microrganismo, infatti, non è un invasore, ma un normale abitante dell'ecosistema cutaneo del cane, un po' come un vicino di casa silenzioso che, in condizioni normali, non crea alcun disturbo. Quando questo equilibrio si spezza, il vicino diventa problematico.
Cause e Sintomi della Malassezia nel Cane
I canali uditivi, le superfici delle mucose (come bocca e ano) e la pelle sono le aree in cui si trova questo lievito. Quando il lievito prolifera, possono iniziare i problemi. Ma perché questo fungo a volte cresce? Le condizioni cutanee sottostanti, come il prurito dovuto ad allergie e intolleranze alimentari, possono portare a un’eccessiva produzione di lievito. Un sistema immunitario compromesso potrebbe non essere in grado di proteggere il corpo dall’accumulo di lieviti. Una condizione della pelle grassa come la seborrea oleosa può aprire la porta alla Malassezia. Anche la predisposizione della razza può giocare un ruolo importante.
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La crescita eccessiva della Malassezia è quasi sempre un campanello d'allarme che segnala un problema sottostante. La causa più comune è senza dubbio la dermatite atopica, una predisposizione genetica a sviluppare reazioni allergiche verso sostanze presenti nell'ambiente, come pollini, acari della polvere o muffe. Le allergie alimentari, sebbene meno frequenti della dermatite atopica, possono anch’esse alterare la salute della pelle e favorire la proliferazione del lievito.
Altri fattori predisponenti includono l'eccessiva umidità, tipica dei cani con molte pliche cutanee (come Bulldog o Shar-Pei) o con orecchie lunghe e pendenti (come Cocker Spaniel o Basset Hound), che creano un microclima caldo e umido ideale. A queste si aggiungono alcune forme di disordini della cheratinizzazione (spesso indicate come "seborrea"), caratterizzate da una produzione anomala di sebo e disturbi meno comuni, come alcune condizioni endocrine (es. ipotiroidismo), o terapie farmacologiche che possono indebolire le difese immunitarie.
I sintomi della dermatite da malassezia includono pelle pruriginosa e squamosa, spesso infiammata e arrossata. La pelle può essere unta e avere un odore sgradevole. Se la condizione è presente da molto tempo, la pelle del cane potrebbe apparire più scura a causa dell’eccessiva pigmentazione, ispessirsi e indurirsi. Anche le unghie possono essere colpite e assumere una colorazione bruno-rossastra. I segni della Malassezia sono piuttosto evidenti su aree come le pieghe della pelle del viso e del collo, sulle labbra, nei condotti uditivi, tra le dita dei piedi e nelle zone delle ascelle, dell’inguine e delle parti posteriori.
Sulla pelle, il segnale più evidente è un prurito intenso e persistente, che porta il cane a grattarsi, leccarsi o mordicchiarsi ossessivamente. La cute appare spesso arrossata, untuosa al tatto e può emanare un odore sgradevole, tipicamente descritto come "rancido" o "di muffa". Non è rara la comparsa di forfora grassa e, nei casi cronici, si può assistere a un ispessimento della pelle (lichenificazione) e a un suo inscurimento (iperpigmentazione).
Quando invece il lievito colpisce le orecchie, si parla di otite da Malassezia. In questo caso, i segnali cambiano leggermente: il cane scuote frequentemente la testa, si gratta insistentemente le orecchie e manifesta dolore al tatto. All'interno del padiglione auricolare si accumula un cerume caratteristico, di colore marrone scuro o nerastro, denso e maleodorante.
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Quali sono i cibi da evitare in caso di malassezia?
Evitare cibi che provocano allergie o intolleranze può essere la soluzione per proteggere il tuo cane dallo sviluppo dell’infiammazione. Una dieta a base di ingredienti freschi, sani e naturali è fondamentale per prevenire la Malassezia nel tuo cane. Offri al tuo cane un cibo fresco preparato con materie prime di alta qualità senza l’utilizzo di additivi o conservanti.
Gli alimenti ipoallergenici sono sicuramente indicati in caso di malassezia o dermatite, ma spesso è necessaria una dieta ad esclusione. La dieta ad esclusione prevede la scelta di alimenti con proteine nobili e spesso prive di cereali come fonte proteica. Sembrerebbe infatti che, grano e proteine comuni (es. Il regime alimentare ipoallergenico va mantenuto per almeno due mesi. Raggiunto il regime alimentare in cui il cane o il gatto non presenta più dermatite, prurito, malassezia, abbiamo ottenuto il nostro scopo.
Ecco alcuni alimenti comuni da evitare:
- Cereali e glutine: Questi alimenti possono contribuire a creare problemi di pelle e infiammazione. Considera diete senza cereali o con le patate come fonte di carboidrati.
- Latticini: Limita o evita i latticini nella dieta del tuo cane perchè potrebbero provocare infiammazione e irritazione della pelle.
- Additivi e conservanti artificiali: Questi alimenti generano forti reazioni allergiche nei cani impattando negativamente sulla condizione della Malassezia. Seleziona alimenti naturali e di alta qualità che non contengono questi ingredienti.
Cure e Trattamenti per la Malassezia
L’obiettivo sarà quello di riportare il numero di lieviti alla normalità, prendendo in considerazione la salute generale del cane. Eventuali problemi di fondo devono essere affrontati in modo che la Malassezia non continui a ritornare. Il trattamento può variare a seconda della gravità del caso.
- Trattamento topico: Il veterinario può prescrivere shampoo medicato. Innanzitutto viene applicato uno shampoo per trattare la pelle grassa e poi avviene il successivo bagno con uno shampoo antifungino. Il trattamento viene in genere effettuato ogni 3-5 giorni per un periodo compreso tra 2 settimane e 3 mesi. A volte vengono suggerite salviette antifungine. Se la Malassezia è presente solo su un paio di piccole aree, un unguento topico può risolvere il problema.
- Farmaci per via orale: Quando la Malassezia è cronica o grave, potrebbero essere necessari farmaci. Potrebbe essere necessaria una prescrizione di farmaci antifungini insieme ad antibiotici. Inoltre, ricordate di asciugare delicatamente e accuratamente il vostro amico peloso dopo il bagno, assicuratevi che le pieghe della pelle siano prive di umidità. Per ottenere il miglior successo con qualsiasi trattamento, è essenziale seguire le istruzioni del veterinario.
Una volta in ambulatorio, la diagnosi viene confermata con un esame citologico: un prelievo di materiale cutaneo o auricolare che, osservato al microscopio, rivela la presenza eccessiva di lieviti. Se c’è il sospetto di un’allergia alimentare come causa sottostante, il medico potrà consigliare una dieta a eliminazione, seguita da un test di provocazione: questo rimane il metodo di riferimento per confermare la condizione. Infatti, senza affrontare un’eventuale reazione avversa al cibo, i sintomi cutanei e le recidive di Malassezia tendono a ripresentarsi.
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La terapia specifica viene poi scelta e prescritta dal veterinario. Di norma si utilizzano prodotti topici ad azione antimicotica formulati per cani - shampoo, spray, spume o lozioni - che riducono efficacemente la carica di Malassezia sulla pelle. Per il benessere cutaneo, invece, possono essere utilizzati, solo come supporto e non come sostituti della terapia prescritta dal veterinario, alcuni prodotti dermatologici lenitivi.
Come Prevenire la Malassezia
La prevenzione è sempre il miglior approccio. La malassezia nel cane è una condizione fastidiosa ma gestibile con il giusto approccio. Conoscere le cause, i sintomi e le opzioni di trattamento ti permette di intervenire tempestivamente e migliorare il benessere del tuo amico a quattro zampe.
Prodotti specifici aiutano a controllare la proliferazione del lievito, ma l'asciugatura accurata dopo i bagni, la pulizia regolare delle pliche cutanee e il monitoraggio costante sono azioni preventive che riducono significativamente il rischio di recidive.
Il corretto equilibrio nutrizionale aiuta a rafforzare il sistema immunitario ed è molto utile per mantenere sana la cute e a limitare le condizioni che potrebbero rivelarsi favorevoli per la proliferazione del fungo. Fido può contare su un amico prezioso per prevenire la malassezia: la dieta.
Si possono alleviare i sintomi della Malassezia utilizzando appositi detergenti lenitivi naturali, in grado di ripristinare il corretto ph della cute e migliorare sensibilmente la ripresa. Far fare attività fisica al proprio Pet: anche lo stress è un fattore importante quando parliamo di dermatiti. Lo stress influisce sull'equilibrio psicofisico del nostro amico a 4 zampe e rischia di incrinare i delicati ecosistemi batteriologici cutanei. Non usare shampoo o prodotti per le orecchie aggressivi: per la sua cute prediligi prodotti delicati.
Rimedi aggiuntivi
Aceto di mele: se diluito nell’acqua (1 parte di aceto su 3 di acqua) può essere usato per tamponare le aree di cute colpite dal fungo. L’aceto, infatti, ha azioni antifungine e antibatteriche.
Razze predisposte
Esistono alcune razze geneticamente o morfologicamente più predisposte alla malassezia:
- Cocker Spaniel: per la conformazione delle orecchie cadenti e lunghe, sono spesso soggetti a otiti.
- Basset Hound: orecchie lunghe e pelle delicata li predispongono alla malattia.
- Labrador e Golden Retriever: sono razze predisposte alla dermatite atopica.
Domande Frequenti
La Malassezia del mio cane è contagiosa per altri animali o per le persone?
No, la dermatite da Malassezia non è considerata una patologia contagiosa. Il lievito Malassezia pachydermatis è un normale componente della microflora cutanea della maggior parte dei cani, dei gatti e anche degli esseri umani. Un animale sano, con una barriera cutanea efficiente e un sistema immunitario competente, non svilupperà il problema semplicemente entrando in contatto con un cane affetto. La malattia si manifesta solo quando le condizioni individuali di un animale (come allergie, umidità cutanea o difese immunitarie basse) permettono al proprio lievito residente di proliferare in modo incontrollato.
Perché, nonostante le cure, la Malassezia continua a tornare?
La recidiva è il problema principale nella gestione della Malassezia ed è quasi sempre legata a una mancata risoluzione della causa scatenante. Applicare shampoo o lozioni antimicotiche senza affrontare il problema di fondo è come curare il sintomo ignorando la malattia. Se il cane soffre di dermatite atopica, di una reazione avversa al cibo o ha una conformazione fisica che favorisce l'umidità, il lievito troverà sempre le condizioni ideali per tornare a proliferare non appena il trattamento specifico viene sospeso. Una gestione efficace richiede un piano a lungo termine definito con il veterinario, che includa la gestione dell'allergia, una dieta appropriata e un'igiene costante.
Posso utilizzare rimedi naturali o prodotti per l'uomo per trattare la Malassezia?
È fortemente sconsigliato l'uso di rimedi "fai-da-te" o di prodotti destinati all'uso umano. La pelle del cane ha caratteristiche, come il pH, molto diverse da quelle umane, e l'applicazione di sostanze inadeguate, come aceto, bicarbonato o shampoo per persone, può irritare ulteriormente la cute, peggiorando l'infiammazione e il prurito. Esistono in commercio prodotti veterinari formulati con principi di origine vegetale, ma la loro scelta e il loro utilizzo devono essere sempre concordati con il medico veterinario.