Dieta per chi soffre di calcoli renali: cosa mangiare e cosa evitare

I calcoli renali (litiasi renale o nefrolitiasi) sono depositi duri, costituiti da minerali e sali, che si formano all'interno dei reni. Questi “sassolini” sono formati dall'aggregazione di sostanze disciolte nelle urine: le più frequenti sono il calcio, l’ossalato, l’acido urico. In molti casi per eliminare i calcoli è sufficiente assumere degli antinfiammatori e bere una certa quantità di acqua ma in altri casi può essere necessario un intervento, soprattutto se si presentano delle complicanze.

Inoltre è importante sapere che la nefrolitiasi è una patologia caratterizzata da un'elevata percentuale di recidive, quindi è bene seguire costantemente una dieta corretta. Vediamo quindi come prevenire i calcoli renali facendo le scelte più giuste a tavola e nello stile di vita.

Perché non esiste una dieta uguale per tutti?

Peraltro, i calcoli non sono tutti uguali. Il più delle volte, alla base dei calcoli renali esiste una predisposizione di origine genetica, una malattia o un disturbo predisponente.

Iniziamo col dire che una delle cause che spiega, secondo gli esperti, l'aumento dell'incidenza della litiasi renale in Italia è una dieta eccessivamente ricca di proteine animali, tuttavia non è corretto generalizzare perché prima di stilare una dieta per prevenire i calcoli renali è importante individuare che tipo di calcoli siano presenti e, in base al risultato, il Nefrologo può consigliare di ridurre alcuni tipi di cibo.

Consigli generali per la prevenzione

  • Mantenere un peso nella norma seguendo un'alimentazione equilibrata e facendo regolare attività fisica.
  • Controllare l'assunzione quotidiana di sale, prediligendo spezie e aromi naturali leggendo anche attentamente le etichette dei cibi confezionati evitando quelli ad alto contenuto di sodio. In particolare occhio ad ingredienti come cloruro di sodio, glutammato monosodico e nitrato di sodio.
  • Mangiare più limoni e bere limonata perché il citrato presente in questi alimenti impedisce la formazione di calcoli. L'acido citrico contenuto in questi alimenti può essere particolarmente utile ai pazienti affetti da calcoli di acido urico, perché aumenta il pH urinario e l'escrezione di citrato, fattori che riducono la formazione di cristalli sia di acido urico che di cistina.
  • Evitare cibi grassi come condimenti e salse per insalate, gelati e cibi fritti.
  • Cercare di dimagrire lentamente: una rapida perdita di peso può favorire la formazione di calcoli di acido urico.
  • Limitare il caffè, il tè e la cola a 1 o 2 tazze al giorno perché la caffeina può far perdere liquidi troppo rapidamente e favorire la disidratazione. Caffè, tè e succhi di frutta (come il succo di pompelmo, di mela o di mirtillo rosso) sono alimenti ricchi di ossalati, per cui il loro consumo andrebbe limitato, soprattutto in presenza di calcoli da ossalato di calcio.
  • D'altro canto, non bisogna dimenticare che l'alcol etilico in eccesso predispone sensibilmente alla disidratazione.

L'importanza dell'acqua

Il modo migliore per prevenire i calcoli renali è assicurarsi di bere molta acqua (preferibilmente oligominerale) ogni giorno perché mantenere le urine diluite aiuta a impedire che i prodotti di scarto si concentrino troppo e si aggreghino.

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Per evitare la formazione di calcoli bisognerebbe bere fino a 3 litri d'acqua al giorno, anche se è bene chiedere al proprio Nefrologo che stabilirà le linee guida alimentari corrette in base al tipo di calcolo.

Consigli per un adeguato apporto di liquidi:

  • Bevi acqua, ma contano anche bevande come tè e caffè.
  • Aggiungi il succo di limone fresco alla tua acqua.
  • Evita le bevande gassate.
  • Non mangiare troppo sale.
  • L'acqua resta l'opzione più salutare ed è la migliore per prevenire lo sviluppo di calcoli renali.

Può essere utile osservare il colore delle urine al mattino: più è scuro e più concentrata sarà l'urina e questo è un chiaro segnale che non si sta bevendo a sufficienza. In caso di attività fisica o di maggiore sudorazione è bene aumentare l'apporto di acqua. Nel contempo, si raccomanda un generoso apporto di liquidi, soprattutto nei periodi critici, come dopo pasti abbondanti, durante la notte, in presenza di perdite idro-saline a livello gastrointestinale (diarrea, vomito) e in caso di eccessiva sudorazione nel corso di esercizi fisici o soggiorno in un clima eccessivamente caldo-umido.

Quale acqua bere?

Alla domanda: quale acqua bere per prevenire i calcoli renali rispondiamo che nessuno studio ha evidenziato che un tipo di acqua o una precisa marca siano da preferire alla normale acqua di rubinetto.

Alcalinizzanti urinari

Va invece incoraggiata l'assunzione di alcalinizzanti urinari come il citrato di potassio e il magnesio citrato. Il succo dei limoni e il citrato di potassio sono due degli alcalinizzanti urinari più utilizzati, e come tali risultano particolarmente indicati in presenza di calcoli di cistina e acido urico. Superati valori di 7,5 aumenta il rischio di calcoli renali di fosfato di calcio, calcio carbonato, magnesio fosfato e struvite.

Cosa fare in caso di calcoli

In tal caso, ti consigliamo di consultare il medico e bere abbondantemente; nel giro di un paio di giorni, il calcolo dovrebbe venire espulso autonomamente.

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