La dieta per diabetici del Dott. Piero Mozzi considera il diabete come il male del secolo, una vera e propria epidemia che sta investendo buona parte del pianeta.
Il Diabete: Tipi e Cause
Il Dott. Piero Mozzi, nel video-intervista dedicato al diabete, descrive le persone con diabete di tipo 1 come “programmate dalla natura” per non toccare alcun tipo di cereale.
Per essere ancora più chiari, se sei affetto da diabete di tipo 1 è come se tu fossi “allergico” ai cereali e la reazione allergica, successiva all’introduzione di questi alimenti, non è altro che la distruzione delle cellule del pancreas.
Inoltre il dott. Anche rimpinzarsi a cena di alimenti ad alto indice glicemico può portare a un picchi glicemici. Tra questi, oltre ai cereali e ai dolci, troviamo la frutta, il miele, le patate, le patate dolci, la tapioca e la zucca.
Gli alimenti sopra elencati, consumati durante la prima parte della giornata, per esempio a colazione, o a pranzo, potranno invece essere smaltiti più facilmente.
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Il consumo di cereali e di cibi ad alto indice glicemico (soprattutto a cena), combinati ad uno stile di vita troppo sedentario, possono portare a frequenti picchi glicemici che protratti nel tempo sono causa di diabete.
Fin’ora ti ho fornito informazioni di massima su quali sono gli alimenti causa del diabete, sia di tipo 1 che di tipo 2. Vediamo allora qual’è la dieta per diabetici consigliata dal dottor Mozzi.
Il dottor Mozzi spiega che è possibile vivere una vita in salute anche se si è affetti da diabete, a patto che venga tenuta sotto controllo l’ alimetanzione. Un esempio sono le gomme da masticare e le caramelle, che non contengono zucchero (ossia saccarosio), ma che contengono dolcificanti di sintesi ricavati dalla fermentazione di cereali, quindi molto più pericolosi dello zucchero.
Anche molti farmaci contengono cereali. Anche se non ti è stato possibile seguire i consigli del dott. E’ importante, soprattutto nei primi mesi, tenere un diario alimentare dove dovrai segnare la glicemia, misurata la mattina a digiuno e quello che hai mangiato la sera prima.
Regole del Dott. Mozzi
Queste sono le regole alimentari e non solo, del dott.
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La cena è il pasto più “delicato”, perché spesso e volentieri dopo cena ci mettiamo sul divano a guardare la TV, oppure a leggere un libro e poi ce ne andiamo a letto senza consumare le energie introdotte con il cibo.
Da evitare, sempre a cena, anche il consumo di alcolici in generale, anche del vino, visto che anch’esso alza la glicemia. Si possono invece mangiare senza problemi il pesce, la carne e le verdure giuste per il nostro gruppo sanguigno.
Più la cena è leggera e meglio è. Elimina definitivamente caramelle e gomme da masticare, specialmente quelle con la dicitura “senza zucchero”.
Il dottor Mozzi, nella sua intervista, racconta di aver avuto casi di pazienti affetti di diabete, che pur avendo tolto tutti i cereali dalla loro dieta, non riuscivano ad abbassare la glicemia per via delle gomme da masticare. Ne bastavano 2-3 al giorno per mandare alle stelle la glicemia.
In quei casi in cui hai mangiato cibi sbagliati a cena, o hai mangiato troppo, è importante che ti metti d’impegno e fai un po’ di attività fisica prima di coricarti.
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I legumi sono i sostituti ideali dei cereali. Infatti i legumi hanno molte più proteine e sali minerali rispetto ai cereali, mentre è minore il contenuto di amido.
Se vuoi mangiare dei dolci, della frutta, o dei cereali tra quelli consentiti (da evitare per le persone affette da diabete di tipo 1), è molto meglio farlo il mattino a colazione.
La glicemia va poi controllata due ore dopo il pasto. Il momento più importante della misurazione è la mattina, a diguino, prima di fare colazione. Questa pratica che andrebbe ripetuta periodicamente e non solo nel primo mese, visto che questo è il dato glicemico più importante.
Perché la glicemia alta, come anche il colesterolo e la pressione, può dare grossi problemi soprattutto se rimane tale per un lungo periodo. Durante la notte dormi e rimani inattivo, con un metabolismo praticamente pari a zero per 7-8 ore di fila.
Non è tanto la glicemia alta che bisogna temere, ma la glicemia alta protratta nel tempo, per diverse ora. Per questo, al fine di avere una glicemia perfetta al mattino, è molto importante fare una cena leggera e priva degli alimenti citati nel punto 1 delle regole del dott.
Il mio consiglio, per i diabetici di tipo 1 che voglino iniziare la dieta, è di parlare prima il dottor Mozzi. In alternativa possiamo anche usare degli estratti di erbe, sotto forma di tinture madri, oppure degli infusi.
La Dieta del Gruppo Sanguigno
La dieta del gruppo sanguigno si tratta di un regime alimentare volto al raggiungimento del migliore stato di salute, per cui è adatta a tutti quanti, sia persone sane, sia soggetti con patologie più o meno gravi.
Questo regime alimentare è adatto a qualsiasi età; va bene per adulti, anziani, bambini e anche per le mamme in gravidanza e in allattamento.
Relativamente alle donne in allattamento e in gravidanza, il dottor Mozzi da alcune indicazioni molto utili nella video-puntata di Telecolor dedicata proprio a questo delicato argomento. Lo trovi nell’archivio dei video del Dott.
Avremo dunque che la la dieta del gruppo zero è identica sia per le persone di gruppo 0 positivo (Rh+), sia per quelle di gruppo 0 negativo (Rh-).
L’unico appunto, che ribadisce in varie circostanze anche il dott. Per le persone di gruppo sanguigno 0 le proteine della carne sono fondamentali.
Le proteine della carne costituiscono la migliore misura preventiva contro l’obesità, aumentano la massa muscolare e permettono di bruciare più efficacemente i grassi.
Inoltre sono sconsigliatissime tutti le carni affumicate e in generale impanate e fritte. Contenendo iodio, il pesce è molto utile per preservare e ristabililire la salute della tiroide.
Sconsigliato il pesce fritto, affumicato e impanato e predilige il pesce al naturale piuttosto che in scatola.
Sei sei di gruppo zero dovresti tenerti lontano da latte e derivati, poiché il tuo organismo non riesce a metabolizzarli bene. Oltre a provocare un aumento di peso indesiderato (il latte gonfia e trattiene liquidi) bere latte o mangiare formaggi (o altri derivati) può essere causa di infiammazioni, affaticabilità.
Secondo l’esperienza del Dott. Mozzi, i latticini sono anche responsabili dello sviluppo di molti Tumori, tra cui i più importanti sono quelli al seno, all’utero e all’ovaio nella donna e il cancro alla prostata per l’uomo.
Alcuni latticini come la mozzarella e la feta sono meglio tollerati, ma andrebbero consumati solo ogni tanto e mai tutti i giorni. Per star tranquilli il si consiglia comunque di evitare tutti i latticini, in particolare vanno completamente tolti dalla dieta in caso di tumori all’utero, ovaio, mammella e prostata.
Non sempre i grassi vegetali sono ben tollerati dalle persone che appartengono a questo gruppo sanguigno. Per esempio l’olio extravergine d’oliva, anche se sul libro viene considerato un’alimento neutro, ad alcune persone può dare dei problemi.
L’olio meglio tollerato e consigliato dal Dott. Mozzi nell’alimentazione del gruppo 0, è invece l’olio di vinaccioli (olio di semi d’uva).
La frutta secca costituisce una fonte complementare di proteine e acidi grassi (Omega-6 ed Omega-3), oltre che di vitamine e sali minerali. Sono ottimi soprattutto come spuntino o consumati a colazione.
Il Dott. Mozzi sottolinea come spesso, consumare 2-3 mandorle o nocciole, sia un valido aiuto per combattere la tosse, il mal di testa, il naso tappato e il tremitio delle mani. Però attenzione a non esagerare con la frutta secca, perché un consumo eccessivo potrebbe essere causa di emorroidi infiammate ed herpes labiale.
Per gli amanti del latte e dello yogurt vaccino, i derivati della soia potrebbero essere un alternativa decisamente più salutare. Bisogna comunque precisare che la soia resta un’incognita, dato che questi legumi e tutti i suoi derivati non sempre vengono ben tollerati dalle persone di genotipo 0. Per cui la compatibilità è da testare singolarmente.
Cereali, amidi e soprattutto glutine, sono il vero tallone d’achille delle persone di gruppo 0. Tra tutti il peggiore è il frumento, ma anche mais, orzo, kamut e altri (specialmente quelli che contengono glutine) hanno considerevoli effetti negativi sulla salute di queste persone.
Inoltre un consumo sconsiderato e costante di cereali può essere causa di fenomeni infiammatori, patologie della tiroide, del fegato e dei reni. Sempre meglio evitare i farinacei a cena, soprattutto con l’avanzare dell’età.
Essi tendono ad alzare pressione, colesterolo, glicemia e peso. Il grano saraceno è meglio evitarlo d’estate. La quinoa è un elemento molto valido, ma se ne sconsiglia l’uso sotto i due anni, per madri in allattamento e si consiglia di mangiarla sempre ben cotta.
Le persone di gruppo 0 hanno un sangue più fluido rispetto agli altri gruppi sanguigni, per cui sono più soggette di altre a problemi di coagulazione del sangue. Per questo motivo dr. Peter D’Adamo consiglia un maggior consumo di verdure a foglie verdi, ricche di vitamina K, come il cavolo verza, gli spinaci e le cime di rapa.
Alcune alghe marine, che rappresentano le verdure del mare, possono essere un valido aiuto per i soggetti di tipo 0. E’ meglio evitare l’aglio se si manifestano infiammazioni all’apparato digerente. Evitare carciofo lattuga e spinaci se si è stato sottoposto all’asportazione della cistifellea.
Il problema della frutta è il fruttosio, uno zucchero che sembra essere poco tollerato nella stagione fredda, con ripercussioni soprattutto sulle articolazioni e sui muscoli ( dolori muscolari e articolari, cervicale, mal di schiena, tendinopatie, gomito del tennista, tunnel carpale, artrite, artrosi, ecc.). Si consiglia di consumare la frutta di stagione. Non va mai combinata con cereali, farinacei e legumi.
I chiodi di garofano sono fonte di eugenolo, particolarmente indicato contro le ulcere. L’elevata acidità dei succhi gastrici caratteristica delle persone di tipo 0, può comportare il rischio di irritazioni e ulcere allo stomaco. In quest’ambito la liquirizia può risultare decisamente benefica poiché contiene delle sostanze che esplicano un’attività protettiva e antispastica sulle pareti dello stomaco.
Gli estratti e la radice di ortica è utile in caso di prostatite e ipertrofia prostatica, inoltre sembra possedere un interessante lectina capace di agglutinare e aggredire il fungo Candida albicans.
I dolci senza zucchero sono i peggiori, perché in realtà non esistono e contengono altri tipi di zuccheri (edulcoranti) molto peggiori del normale saccarosio.
Sono poche le bevande che il soggetto di tipo 0 può assumere liberamente. Vanno bene il caffè di cicoria, il tè verde (molto leggero), il karkadè e alcune tisane alle erbe. Un po’ di vino non è controindicato, tuttavia sarebbe bene evitare i vini troppo ricchi di solfiti, o con gradazioni elevati.
Il caffè è controindicato perché esalta l’acidità gastrica, un effetto di cui il soggetto di gruppo sanguigno zero non ha proprio bisogno. Inoltre caffè e tè nero andrebbero evitati perché causano un innalzamento della pressione, tachicardie, aritmie, disturbi del sonno e irritabilità.
Il caffè d’orzo è comunque sconsigliato, perché contiene glutine. Il vino è meglio evitarlo alla sera. Il dottor Mozzi consiglia di utilizzarlo al posto dell’olio per cucinare.
Tra la lista degli alimenti da evitare troviamo infatti i cibi che più comunemente fanno parte della tipica colazione all’italiana: il latte, lo yogurt, il tè nero, il caffè e soprattutto il frumento (e in generale tutti i cereali contenenti glutine).
Inoltre il dott. Mozzi ci ammonisce sulla combinazione tra cereali e zuccheri che, se abbinati nello stesso pasto, possono portare serie problematiche digestive (un esempio concreto è la pancia gonfia) e nel tempo anche disturbi più seri.