I soggetti affetti da insufficienza renale cronica, sottoposti a dialisi, devono seguire un regime alimentare corretto. Vediamo insieme cosa possono mangiare.
L'Importanza di una Dieta Corretta
L’alimentazione ha un ruolo importante in tutte le fasi dell’insufficienza renale cronica e sebbene con l’inizio della dialisi, la dieta diventi più libera, lo stesso trattamento dialitico può influenzare i fabbisogni di nutrienti. Pertanto, l’intervento dietetico ha lo scopo di limitare l’assunzione di alcuni nutrienti specifici, per evitarne l’accumulo, e allo stesso tempo di soddisfare le richieste energetiche e nutrizionali.
Cosa Mangiare in Dialisi: La Piramide Alimentare
Ogni volta che si parla di corretta alimentazione si fa menzione alla piramide alimentare, un grafico che mostra quali ingredienti e cibi assumere e in che proporzione. Per capire cosa mangiare in dialisi, quindi, non possiamo ignorarla.
Ecco la piramide alimentare per i pazienti in dialisi, riportata in un opuscolo informativo dalla Federazione Italiana del Rene.
Come vedi, si procede dalla base della piramide verso il vertice, che contiene gli alimenti da evitare o da consumare in modo ridotto. Quindi, più si sale verso il vertice, minore è il consumo consigliato di quanto indicato nei vari blocchi.
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La base della piramide è occupata dall’attività fisica, nei limiti di quanto consentito a un paziente in dialisi. Laddove possibile, è più che sufficiente una passeggiata di circa 15 minuti al giorno. Se, invece, il paziente non è in grado di deambulare in modo autonomo, si può procedere con alcuni esercizi da eseguire con un terapista.
Al secondo blocco della piramide si trovano i carboidrati, quindi riso, pasta e cereali, non integrali perché in questi il contenuto in potassio è più elevato. I carboidrati rappresentano la principale fonte calorica e proteica della dieta per dialisi, in quanto si tratta di proteine di medio valore biologico, a differenza delle proteine animali, che hanno invece un alto valore biologico.
Le fonti di proteine occupano il livello superiore e sono indispensabili per il mantenimento di una buona massa cellulare e per la prevenzione e la correzione della malnutrizione. Rientrano nelle fonti proteiche anche i legumi, che possono essere abbinati a un carboidrato, creando un piatto unico ad alto valore biologico.
Al livello ancora superiore si trovano gli alimenti di origine vegetale, importanti per il loro contenuto in fibra e micronutrienti essenziali. Contenendo potassio, spesso in elevate quantità, devono essere consumati seguendo le indicazioni e le quantità consigliate, e preferendo metodi di cottura che ne riducono la concentrazione. Ad esempio, le verdure bollite perdono circa il 30% di potassio.
Salendo troviamo gli alimenti a maggiore densità energetica, quindi condimenti e snack, da consumare in minore quantità.
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Infine, all’apice della piramide troviamo l’acqua e le bevande da assumere in quantità estremamente controllata (500-600ml più l’equivalente di acqua che si elimina con le urine).
Le dosi e l’apporto calorico devono essere stabiliti dal nutrizionista, analizzando le condizioni in cui versa il paziente, il suo peso, la massa corporea, e così via. Il messaggio alla base delle indicazioni su cosa mangiare in dialisi è, in ogni caso, quello di adottare uno stile di vita e un’alimentazione sana e corretta, variando gli alimenti consentiti, per consentire energia e apporto nutritivo adeguato al proprio corpo.
Alimenti Consentiti, Moderati e Sconsigliati
I tre capitoli che seguono indicano gli alimenti non consentiti, consentiti con moderazione, consentiti e consigliati in caso della patologia indicata. Nel seguire le indicazioni si deve però tenere conto che, per ottenere una corretta ed equilibrata alimentazione che fornisca all’organismo tutti i nutrienti di cui necessita, occorre assumere la giusta quantità (porzione) dell’alimento e rispettare le frequenze con le quali alcuni alimenti debbono essere consumati, giornalmente o settimanalmente, all’interno di uno schema alimentare personalizzato.
Alimenti da Evitare o Limitare
- Cibi da fast-food.
- Alimenti ricchi in potassio: E’ preferibile assumere questi alimenti in piccole quantità, e non associati, nella stessa giornata.
- Sale. E’ buona regola ridurre quello aggiunto alle pietanze durante e dopo la cottura e limitare il consumo di alimenti che naturalmente ne contengono elevate quantità (alimenti in scatola o salamoia, dadi ed estratti di carne, salse tipo soia).
- L’acqua e le bevande in generale (brodi, passati, ghiaccio..) vanno assunte in quantità controllata secondo le indicazioni dello specialista.
Alimenti Consentiti con Moderazione
- Prodotti vegetali (frutta e verdura) sono importanti per il loro contenuto in fibra e micronutrienti ma vanno assunti con moderazione per il loro contenuto in potassio. Non vanno affatto eliminate bensì assunte a porzioni dimezzate ad ogni pasto (esempio: mezza mela, mezza pera o N° 2 mandarini piccoli…).
- Legumi. Sono una buona fonte proteica da associare ai cereali per ottenere un ottimo piatto unico (es pasta e fagioli, 1-2 volte a settimana) escludendo però altri alimenti proteici all’interno dello stesso pasto.
Alimenti Consentiti e Consigliati
- Pasta, pana, riso. Consumare tutti i giorni cereali e derivati perché ricchi di carboidrati che rappresentano una buona fonte calorica.
- Carne (3-4 porzioni a settimana), tutti i tipi ad eccezione di quelle molto grasse. Scegliere le parti più magre e meno venate.
- Pesce (4-5 porzioni a settimana), fresco o surgelato ad eccezione delle varietà grasse.
- Condimenti, privilegiare l'uso di olio di oliva extra vergine oppure scegliere olio di semi (non di semi vari ma di un seme solo, per es.
Consigli Aggiuntivi
- La nausea e l’alterata percezione del gusto che rappresentano sintomi frequenti possono indurre riduzione dell’appetito nel paziente dializzato.
- Controllare la quantità di fosforo assunta.
- Fare attenzione anche al sodio, presente in grandi quantità in diversi alimenti. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) consiglia per la popolazione, in generale, di non superare i 5 g di sale (cloruro di sodio) al giorno.
- Il potassio è un sale minerale che deve essere assunto in quantità limitate.
- E’ buona regola ridurre quello aggiunto alle pietanze durante e dopo la cottura.
Malnutrizione e Dialisi
Dal momento che la condizione uremica non è perfettamente corretta dalle metodiche di dialisi, a seconda del metodo utilizzato per la valutazione dello stato di nutrizione, la malnutrizione in dialisi è presente dal 18% al 75% ed è uno dei fattori responsabili dell'elevata mortalità.
Essa può essere di due tipi:
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- Malnutrizione calorica-proteica (Protein Energy Wasting, PEW) presente dal 10% al 70% con una media del 40% nei pazienti dializzati cronici
- Malnutrizione per eccesso presente nel 50% dei soggetti malati
Queste alte percentuali di malnutrizione dimostrano come sia diffusa la sottovalutazione dell'alimentazione in dialisi: la produzione di un programma dietetico e di educazione alimentare è ostacolata da scarso interesse nella nutrizione, limiti economici e dall'alto tasso di mortalità dei pazienti uremici.
Attività Fisica e Dialisi
Oggigiorno, tutti sanno che bisogna muoversi, anche solo un po’, e che l’attività fisica è una vera e propria medicina. Tuttavia, i pazienti dializzati sono generalmente molto sedentari.
Ci sono molti modi per aumentare l’attività fisica: esercizio pre-dialisi, partecipare a vari laboratori di gruppo o seguire un programma personalizzato a casa. È importante ricordare che qualsiasi aumento dell’attività fisica, anche minima, può essere benefico, quindi dobbiamo muoverci ogni volta che è possibile!
Esempio di Menù Settimanale
L’alimentazione nel soggetto dializzato ha la funzione di nutrire l’organismo ma anche di migliorare la qualità di vita del soggetto in dialisi, permettendo di ridurre alcuni dei sintomi ad essa associati.
Esempi di piatti consigliati:
- Penne integrali alle verdure e Grana Padano DOP
- Risotto al radicchio trevigiano
- Tagliatelle verdi con zucca
- Minestrone invernale con gramigna
- Fusilli al farro con asparagi funghi peperoncino e Grana Padano DOP
- Insalata di riso con zucchine e peperoni
- Mezze maniche alla ratatouille
- Sformato di pane alle verdure
- Pancakes agli asparagi
Integrazione di Vitamine e Minerali
Una dieta sana e un’adeguata attività fisica sono associati a un migliore controllo dell’anemia. La carenza di ferro è comune principalmente a causa di una diminuzione dell’assorbimento. Talvolta è necessaria una supplementazione orale. Un sufficiente apporto di vitamina C, presente in frutta e verdura, promuove l’assorbimento del ferro.
Per chi soffre di insufficienza renale cronica non ci sono evidenze sufficientemente tali da vietare l'apporto delle 3-4 tazzine di caffè al giorno. Sono necessari ulteriori studi per approfondire i benefici di questa sostanza, soprattutto negli anziani, nei bambini e in chi ha una storia familiare positiva per la litiasi calcica.
Studi sul rapporto tra il consumo di vino rosso e la malattia renale sono molti limitati: nei pazienti con nefropatia diabetica in terapia sostitutiva, il moderato consumo di vino rosso e una dieta ricca sia di polifenoli che di antiossidanti rallentano la progressione del danno renale.
Gestione dei Liquidi
Quando i reni sono malati non riescono ad eliminare in modo adeguato i liquidi che introduciamo con gli alimenti (zuppe, minestre, frutta, verdura, latte, tè, tisane, bevande in genere, gelato etc). Se questi rimangono nell’organismo provocano aumento di peso, aumento della pressione sanguigna, gonfiore alle gambe.
Il controllo dei fluidi corporei è importante per controllare la pressione arteriosa, il buon funzionamento dell’apparato cardio-respiratorio e per tollerare meglio la seduta emodialitica.
Il Ruolo del Dietista
Per la gestione ottimale della persona in emodialisi è opportuno che il paziente sia seguito da un dietista esperto col supporto di un team motivato per assicurare il raggiungimento e/o il mantenimento di uno stato nutrizionale soddisfacente.
Le raccomandazioni caloriche-proteiche suggerite dai libri di alimentazione e dalle linee Guida Europee sono diverse in base alla metodica di dialisi adottata (emodialisi o dialisi peritoneale). L'apporto proteico è più elevato rispetto ad un paziente in emodialisi perché, in corso di dialisi peritoneale, le perdite di questo nutriente sono più cospicue: in caso di peritonite, ci può essere anche una perdita di 20g.
La dialisi peritoneale sfrutta l'osmolarità del glucosio per la depurazione del sangue e, in questo modo, avviene un surplus di assorbimento dello zucchero.
Seguire il trattamento medico suggerito dal proprio nefrologo, altamente personalizzato e ad hoc, per questi pazienti è fondamentale al fine di preservare uno stato di salute il più eccellente possibile ed ottimizzare la propria qualità di vita.
Nel momento in cui si entra in terapia sostitutiva (il timing di ingresso in dialisi è deciso dal medico e dallo staff) cessa quella conservativa, pertanto la dieta e le abitudini alimentari di questi pazienti subiscono importanti e considerevoli modifiche.
Approccio Psicologico all'Alimentazione
Purtroppo, come spesso accade anche con altre patologie, ad esempio il diabete, vietare categoricamente l’assunzione di determinati cibi può risultare controproducente, spingendo il paziente a farne abusi episodici.
Ecco perché, seppur in teoria sarebbe più facile vietare completamente il consumo di alcuni cibi ad elevata concentrazione di potassio, si preferisce in genere un approccio di responsabilizzazione, cercando di far capire al paziente cosa può mangiare in dialisi e in che quantità.
Ad esempio, tra i cibi ad alto contenuto di potassio figura anche la cioccolata, che prima di essere un cibo è una coccola, una fonte di conforto per ognuno di noi. Per questo motivo, si tende a consentirne il consumo - insieme ad altri cibi, come la frutta secca, alcuni frutti freschi, alcuni pesci - ma in dosi molto ridotte e solo saltuariamente.
Tabella riassuntiva
| Nutriente | Raccomandazioni |
|---|---|
| Proteine | 1-1,2 g/kg di peso ideale |
| Energia | 35 Kcal/Kg di peso ideale (ridotto a 30 Kcal/Kg se >60 anni o sedentario) |
| Sodio | Limitare l'assunzione (meno di 5g di sale al giorno) |
| Potassio | Assumere in quantità limitate, preferendo metodi di cottura che ne riducono la concentrazione |
| Fosforo | Intake consigliato inferiore a 15 mg/pro g di proteine |
| Liquidi | Assumere in quantità controllata (500-600ml più l’equivalente di acqua che si elimina con le urine) |
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