Dieta per Endometriosi Intestinale: Alimenti Consigliati e Vietati

Oltre 3 milioni di donne in Italia soffrono di endometriosi. Le donne che soffrono di questa malattia, infatti, presentano dolori pelvici intensi e spesso anche cronici e dolore nei rapporti sessuali. Inoltre, compaiono spesso spossatezza e sofferenze a carico dell'apparato intestinale. Alla base di tutto c'è un'infiammazione cronica dovuta all'eccessiva produzione di estrogeni.

Un numero importante di casi che non trovano soluzione: attualmente, infatti, non esistono cure mediche o farmacologiche per l'endometriosi. L'unica via percorribile è quella di studiare un programma alimentare e di stile di vita ad hoc, allo scopo di ridurre i sintomi. Gli specialisti della Fondazione Italiana Endometriosi hanno messo a punto, da oltre 10 anni.

Endometriosi: cos'è e come influisce l'alimentazione

L’endometriosi è una malattia infiammatoria cronica (estrogeno dipendente) definita come la presenza di endometrio (la mucosa della cavità uterina) in sedi extra-uterine (solitamente ovaie, vescica, peritoneo pelvico e addome). Da un punto di vista eziologico, non è ancora chiara quale sia la causa specifica di questa patologia, una delle ipotesi fa riferimento al passaggio di frammenti di endometrio dall’utero ad altre sedi (soprattutto adiacenti) a causa delle potenti contrazioni uterine che avvengono durante la mestruazione.

Spesso l’infiammazione alla base dell’endometriosi è asintomatica, tuttavia il sintomo principale è rappresentato dal dolore che può passare da quello mestruale (dismenorrea) ai rapporti sessuali, fino a spasmi spesso lancinanti durante la minzione o la defecazione, che possono talvolta essere accompagnati anche da presenza di sangue nelle urine e nelle feci. Il dolore può arrivare a manifestarsi come cronico e persistente (con particolare intensificazione della sintomatologia durante il ciclo mestruale) fino a compromettere ed invalidare la qualità della vita.

L’endometriosi spesso è causa di infertilità (30-40% dei casi) e sub-fertilità, ovvero la ridotta capacità di ottenere un concepimento, con un forte impatto sulla qualità di vita delle donne che ne soffrono. La patologia viene individuata spesso casualmente, durante visite ginecologiche di controllo o esami svolti in un percorso di diagnosi di altri disturbi.

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Esiste una relazione tra dieta ed endometriosi, dimostrata da vari studi. Quindi l’alimentazione sarà improntata soprattutto sull’aumento di cibi antiinfiammatori, sull’evitare quelli infiammatori, contenenti ormoni o sostanze che ne mimano l’azione in modo da ridurre gli estrogeni in circolo.

Come l'alimentazione può aiutare

Grazie a un'alimentazione controllata si riescono a ridurre gli ormoni nel sangue e l'infiammazione, di conseguenza, anche i dolori che nella maggior parte dei casi accompagnano l'endometriosi, raramente asintomatica. Attenendosi ad alcune indicazioni specifiche nutrizionali, l'organismo saprà rispondere con maggior equilibrio, soprattutto a livello ormonale. L'obiettivo del piano dietetico è quello di migliorare la risposta insulinica e la sintomatologia globale dell'endometriosi, attraverso la combinazione di cibi liberi di ormoni, noti per essere la benzina che fa avanzare la patologia.

È acclarato che un aumento nel consumo di fibre nella dieta quotidiana aiuta la digestione e il buon funzionamento dell'intestino e comporta una riduzione degli estrogeni che circolano nel sangue, con un minore impatto sui tessuti estrogeno-dipendenti. Un eccesso di grassi saturi e zuccheri potrebbe stimolare anche l'attivazione dei mediatori dell'infiammazione, mentre un'adeguata distribuzione dei carboidrati nella dieta permette di mantenere la secrezione di insulina all'interno di range che favoriscono l'equilibrio ormonale.

In generale, preferire verdure che contengono moltissime fibre e puliscono l'organismo, cereali integrali a basso contenuto di glutine, che abbassano il picco glicemico e apportano molte fibre; legumi, ricchi di proteine e carboidrati; frutta, piena di vitamine e fibre; e semi oleosi, fonte di ferro e Omega, che promuove la produzione della prostaglandina in grado di ridurre l'infiammazione addominale.

Esistono componenti essenziali che aiutano notevolmente la riduzione dei sintomi tipici dell'endometriosi. Questi componenti sono talvolta difficili da trovare in alta concentrazione nei cibi.

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Alimenti consigliati

  • Consumare più fibre: frutta, verdura, legumi, cereali integrali.
  • Pesce: salmone, sgombro, sardine (ricchi di omega-3).
  • Frutta e verdura di stagione: ricche di polifenoli antinfiammatori.
  • Erbe aromatiche e spezie: curcuma, zenzero, prezzemolo, origano, rosmarino, basilico.
  • Olio extravergine di oliva spremuto a freddo: fonte di vitamina E e polifenoli.
  • Acqua: assicurarsi un buon apporto di calcio, magnesio e vitamina D. Come fonte di calcio è molto importante anche l’acqua che viene bevuta.

Esempio di piano alimentare

  • Carne rossa: scelte nelle parti più magre e private del grasso visibile.
  • Verdura: almeno una porzione ad ogni pasto, cruda o cotta.
  • Frutta: circa due-tre frutti di medie dimensioni. La frutta andrebbe consumata con la buccia quando edibile (ben lavata).
  • Riso, pasta e pane integrali: in alternativa ai corrispettivi raffinati. I carboidrati complessi andrebbero consumati ad ogni pasto. I prodotti integrali sono particolarmente indicati perché ricchi di fibre.
  • Pesce (fresco o surgelato): È consigliabile consumarlo, nelle quantità prescritte, almeno tre volte alla settimana preferibilmente cucinato alla griglia, al forno, al vapore o arrosto.
  • Legumi: I legumi (ceci, fagioli, piselli, fave, ecc.) sono un’importante fonte di proteine vegetali (possono pertanto essere considerati dei veri e propri secondi piatti) da preferire a tutti gli alimenti ricchi di proteine. Si consiglia di consumarli in associazione ai cereali (2-3 volte alla settimana) componendo così dei piatti unici.
  • Uova: il loro consumo è importante ma, non deve essere superiore a quattro uova la settimana, compreso il loro utilizzo per la preparazione di altri piatti.

Alimenti da evitare

  • Carne rossa: uno studio ha riscontrato un aumento del rischio del 56% nelle donne che consumavano più di 2 porzioni al giorno di carne rossa rispetto a coloro che ne consumavano meno di una porzione a settimana. In generale meglio le carni bianche e magre rispetto a quelle rosse e grasse.
  • Latticini: consumare piccole quantità di latte e derivati, optare piuttosto per latte vegetale (non di soia) e nel caso ricotta di pecora o capra (più l’animale è piccolo minor quantità di fattori di crescita e ormoni si ritrovano nel suo latte).
  • Alimenti industriali: merendine, patatine, barrette, biscotti, bevande zuccherate, prodotti confezionati.
  • Alcool e caffè.
  • Prodotti contenenti soia: salsa di soia, tofu, seitan (per il loro contenuto di fitoestrogeni).
  • Grassi saturi.
  • Zucchero bianco, dolci, farine bianche e prodotti da forno raffinati.
  • Avena e segale: per il loro alto contenuto di estrogeni.
  • Oli di semi: girasole, soia (ricchi di omega-6 proinfiammatori).
  • Margarine: con grassi idrogenati o interesterificati.
  • Zuccheri semplici: fare attenzione agli zuccheri semplici, ai latticini ed al carico glicemico dell’intero pasto o spuntino impostando un’adeguata ripartizione dei carboidrati, perché picchi di insulina causano infiammazione.

Consigli aggiuntivi

  • Evitare gli interferenti endocrini: soia, pesci di grossa taglia come tonno e spada (per il mercurio), prodotti conservati in latta, pesticidi.
  • Informarsi prima di assumere integratori o farmaci: il ginseng contiene sostanze simili agli estrogeni e può interferire coi farmaci. Olio di lino e semi di lino hanno buone quantità di fitoestrogeni.
  • Stile di vita sano e attività fisica regolare: sono altri punti utili.
  • Non saltare i pasti: quando l’intestino è vuoto vi è un aumento di gas. Preferire pasti piccoli e frequenti.
  • Bere molta acqua: circa 2 o 3 litri al giorno, meglio tra i pasti per non accelerare il transito intestinale.

Tabella riassuntiva alimenti

Categoria Alimento Alimenti Consigliati Alimenti da Evitare
Carboidrati Cereali integrali (riso, pasta, pane), verdure Zuccheri semplici, farine raffinate, dolci
Proteine Pesce (salmone, sgombro, sardine), legumi, carni bianche magre Carni rosse, insaccati, soia e derivati
Grassi Olio extravergine di oliva, frutta secca, semi oleaginosi Grassi saturi, oli di semi (girasole, soia), margarine
Latticini Piccole quantità di latte di capra o pecora, latte vegetale (non di soia) Latte vaccino e derivati
Varie Frutta e verdura di stagione, erbe aromatiche, spezie Alimenti industriali, alcool, caffè, prodotti conservati in latta

Ricorda di consultare sempre un medico specialista o un nutrizionista per un piano alimentare personalizzato.

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