Il sangue è un fluido indispensabile per il nostro corpo, trasporta ossigeno e nutrienti, elimina i prodotti di scarto e gioca un ruolo cruciale nella difesa dell'organismo. La sua corretta densità è fondamentale per una circolazione sanguigna sana. Un sangue troppo denso può rallentare il flusso, aumentare la pressione sanguigna e accrescere il rischio di coagulazione, il che può portare, ad esempio, a trombosi venosa profonda, infarto o ictus.
Alimenti che Aiutano a Fluidificare il Sangue Naturalmente
Esistono alimenti che possono diluire naturalmente il sangue grazie al contenuto di specifiche sostanze. La natura offre tutta una serie di sostanze che hanno effetti anticoagulanti naturali. Queste sostanze influenzano la capacità del sangue di formare coaguli, senza interferire nel complesso processo di coagulazione che il corpo utilizza in condizioni normali, come ad esempio in caso di lesioni.
Aglio
Contiene sostanze che aiutano a ridurre il livello di colesterolo e hanno un effetto anticoagulante.
Acidi Grassi Omega-3
Si trovano principalmente nei pesci grassi (salmone, sardine, sgombro), ma anche nei semi di lino o chia.
Caratteristiche di una Dieta per la Circolazione Sanguigna
Dunque ricapitolando quale caratteristiche deve avere la dieta per la circolazione sanguigna? Mangiare bene fa buon sangue? Perché no!
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Omega 3
Gli omega 3 derivano soprattutto da olio di pesce o frutta secca e pesce azzurro (alici, salmone, sarde). Alcuni studi hanno dimostrato che l’olio di pesce è in grado si ridurre i livelli di trigliceridi nel sangue e regolare il ritmo cardiaco.
Polifenoli
I polifenoli sono sostanze antiossidanti presenti in notevole quantità in frutta e verdura e che migliorano notevolmente il microcircolo.
Alimenti Ricchi di Ferro e Vitamina C
Comunemente chiamati globuli rossi, anche detti quindi eritrociti, sono cellule indispensabili per il nostro organismo, veri e propri mezzi di trasporto di ossigeno e anidride carbonica da eliminare. Il colore è determinato dalla presenza di emoglobina, una proteina particolarmente ricca di ferro. Ahimè, l’anemia si manifesta quando si assiste a una scarsa produzione di globuli rossi o quando quest’ultimi sono poveri di emoglobina. Certamente, la dieta può contribuire a migliorare questo disturbo, apportando maggiori quantità di ferro. Un uomo adulto dovrebbe assumere quotidianamente 8 mg di ferro; le donne con il ciclo mestruale 18 mg. La vitamina C, poi, è importante per accelerare l’assimilazione del ferro stesso. La dose consigliata è di 90 mg per gli uomini e di 75 mg per le donne.
In questi casi, le care, vecchie (e salutari!) abitudini a tavola possono portare dei benefici. Lenticchie (e tutti i legumi), spinaci (con il succo di limone), bietole, prugne e uva passa, uova e carne rossa sono tra i cibi più ricchi di ferro. Importante è che non manchino alimenti in grado di apportare il rame, sempre presente nell’emoglobina. Questo minerale lo si può trovare in: pollame, cereali, cioccolato, noci.
Cos’altro ricordare? L’acido folico (400 mcg per le donne e 600 mcg in caso di gravidanza). Spesso sottovalutata, ha un ruolo chiave nello sviluppo delle cellule staminali nel midollo osseo, contribuendo così a una maggiore produzione di globuli rossi. Dove si trova la vitamina A?
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Alimenti da Evitare e Abitudini Salutari
Abbandonare sigarette e alcolici è d’obbligo. Queste sostanze, infatti, non portano alcun beneficio al sangue (anzi!). Per i più temerari, le cipolle sono un vero e proprio toccasana per il sangue. La cipolla rossa riduce i livelli di colesterolo cattivo, grazie ai flavonoidi. Contiene anche licopene e acido ellagico, un antiossidante fenolico naturale che protegge il DNA delle cellule. Lo scalogno è anche ricco di silicio, un oligoelemento che rafforza i tessuti. Il porro, dal sapore più delicato, conta vitamina C, ferro ed è noto per il suo valore antianemico. Insomma, il consiglio è di trovare un po’ di spazio in cucina anche per la cipolla!
Dieta e Farmaci Anticoagulanti: Cosa Sapere
Come sappiamo, ci sono molti alimenti che possono interferire con la terapia farmacologica, e questo avviene anche per i farmaci anticoagulanti, come il warfarin, usati per prevenire la formazione di coaguli di sangue. Alcuni alimenti possono interferire con il normale percorso del farmaco all’interno del nostro organismo (farmacocinetica) come l'assorbimento o il metabolismo oppure possono in generale, interferire con il loro meccanismo d’azione ed efficacia (farmacodinamica).
Ogni farmaco assunto può avere dei “nemici alimentari” che compromettono quello per cui sono sintetizzati, ed è per questo che ,oltre a studiare il foglietto illustrativo, dovresti informarti su quali regole seguire a tavola, chiedendo consigli ad un professionista. Le trombosi (formazione di coaguli di sangue) e le embolie, sono delle condizioni che si verificano quando i coaguli ostruiscono i vasi sanguigni, e possono essere delle conseguenze di alcuni tipi di patologie, come la trombosi venosa profonda, embolia polmonare, fibrillazione atriale o in seguito ad eventi come un ictus o un infarto miocardico. In ogni caso non solo i problemi cardiovascolari che possono portare alla prescrizione degli anticoagulanti, infatti anche dopo interventi chirurgici o condizioni specifiche del paziente, il medico potrebbe optare la scelta di questi farmaci.
La Vitamina K e gli Anticoagulanti
Quando si assumono farmaci anticoagulanti, è importante seguire una dieta Tao, acronimo per “Terapia Anticoagulante Orale” che prevede una serie di indicazioni fondamentali per salute come quella di evitare o limitare l'assunzione di alimenti ricchi di vitamina K. La vitamina K è un nutriente che essenzialmente è in grado di favorire la coagulazione del sangue, presente in due forme principali come la Vitamina K1 (presente nelle verdure verdi, come cavoli, spinaci e broccoli) e Vitamina K2 (presenti in alimenti fermentati come formaggio, yogurt e crauti). In particolare, questa vitamina è necessaria per la produzione di protrombina, quella proteina che aiuta il sangue a coagulare.
I farmaci anticoagulanti, come il warfarin, funzionano bloccando proprio l'azione della vitamina K, impedendo cosi la produzione di protrombina rendendo di conseguenza il sangue più fluido e così riducendo il rischio di coaguli di sangue. Sapendo questo, comprendi come sia fondamentale seguire un certo regime dietetico e di come l'assunzione di troppi alimenti ricchi di vitamina K possa interferire con l'azione dei farmaci anticoagulanti e aumentare così il rischio di coaguli di sangue.
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Alimenti Ricchi di Vitamina K da Monitorare
- Verdure a foglia verde: cavoli, cavolini di Bruxelles, broccoli, spinaci, cime di rapa, indivia, cavolo riccio e lattuga (soprattutto la lattuga romana).
- Oli vegetali: olio di oliva e olio di canola (attenzione a olio di girasole e olio di semi di soia che ne contengono di più).
- Frutta secca e semi: noci, semi di chia e i semi di lino.
- Cranberry (mirtillo) e succo di mirtillo: possono aumentare l'effetto degli anticoagulanti.
- Alcol: può causare diverse interferenze, in particolar modo con l'assorbimento della vitamina K e aumentare il rischio di sanguinamento.
Ricorda che è sempre importante rivolgersi al parere di un medico e consultare un nutrizionista per ottenere un piano alimentare personalizzato che ti permette di assumere nel modo più corretto ed equilibrato tutti gli alimenti, che se stai assumendo farmaci anticoagulanti.
Cosa Mangiare Durante la Dieta per Anticoagulanti (Dieta Tao)
Durante una dieta Tao, è importante consumare alimenti che favoriscano la coagulazione del sangue in modo uniforme e costante, mantenendo un apporto di vitamina K stabile. Ci sono infatti tantissimi alimenti consigliati da includere in questo tipo di regime:
- Verdure a foglia verde-scuro: spinaci, cavoli, broccoli, cavolo riccio, e altre verdure simili sono ricche di vitamina K. È importante consumarle in quantità moderate e costanti per garantire un apporto costante di vitamina K senza alterare l'efficacia degli anticoagulanti.
- Frutta: includere nella dieta una varietà di frutta fornisce antiossidanti, vitamine e minerali essenziali in grado di preservare il nostro stato di salute.
- Cereali integrali: riso integrale, quinoa, farro, orzo, e altri cereali integrali sono una fonte di fibre, vitamine del gruppo B e minerali.
- Proteine magre: carne magra, pesce, pollame, tofu, legumi e latticini magri sono fonti di proteine di alta qualità in grado di favorire il benessere muscolare e la sintesi proteica.
- Oli: condire le pietanze con oli vegetali come olio d'oliva extravergine, olio di semi di lino e simili, sono ricchi di grassi monoinsaturi e polinsaturi, in grado di favorire uno stato di salute generale (se consumati nelle giuste quantità).
- Frutta secca: Noci, mandorle e altri tipi di frutta secca forniscono grassi nutrienti fondamentali per il nostro organismo.
- Acqua: Mantenere un buono stato di idratazione è fondamentale per favorire anche una fisiologica circolazione del sangue. Bere almeno 8 bicchieri d'acqua al giorno può aiutare a mantenere il sangue fluido e prevenire fenomeni come la disidratazione.
In generale, è importante limitare o evitare del tutto, il consumo di alimenti ad alto contenuto di grassi saturi, zuccheri aggiunti, cibi altamente processati e alcol, poiché possono influenzare negativamente non solo la coagulazione del sangue e la salute cardiovascolare, ma il benessere di tutto l’organismo.
Comportamenti Efficaci a Tavola per Convivere con la Terapia Anticoagulante
Quando si convive con la terapia anticoagulante, è importante adottare comportamenti alimentari che possano contribuire a mantenere ad un buon stato di salute e a minimizzare il rischio di interazioni con i farmaci anticoagulanti. Dato che molti olii contengono la Vitamina k, le persone sotto cura di anticoagulanti pensano che sia necessario eliminarli del tutto. Non c’è cosa più sbagliata! Eliminare tutti i nutrienti derivanti dall'olio d'oliva extravergine, olio di semi di lino e olio di semi di girasole, significherebbe non beneficiare degli acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, utili per il benessere cardiovascolare.
E' necessario ricordare, semplicemente, di utilizzare l'olio con moderazione nelle preparazioni in cucina, evitando eccessi che possano aumentare l'apporto calorico complessivo della dieta. Ridurre l'uso di sale da cucina e alimenti ad alto contenuto di sodio, dona numerosi benefici cardiovascolari. Infatti un consumo eccessivo può contribuire ad aumentare la pressione sanguigna ed il rischio di malattie cardiovascolari. Opta per il sale marino o il sale iodato rispetto al sale da tavola raffinato, poiché contengono una maggiore varietà di minerali che migliorano il nostro stato di salute. Una strategia corretta in tutte le diete è quella di utilizzare erbe aromatiche, spezie e condimenti senza sale per aggiungere sapore ai piatti senza aumentare l'apporto di sodio. Tra le spezie, potrai spaziare tra una vasta scelta come la curcuma, zenzero, pepe nero, cannella, origano, timo, rosmarino, che non solo aggiungono un notevole sapore agli alimenti ma possono anche offrire grandi benefici. Ricorda di limitare l'uso eccessivo di spezie piccanti che potrebbero irritare lo stomaco o causare altri disagi.
Consulta sempre il tuo medico o nutrizionista di fiducia per ottenere indicazioni specifiche sulla dieta da seguire in combinazione con la terapia anticoagulante.
Esempio di Dieta per Terapia Anticoagulante
Ecco un esempio di giornata ideale per una persona che segue una terapia anticoagulante, coniugando salute e gusto:
- Colazione: Porridge di avena preparato con latte scremato accompagnato da frutti di bosco (escludendo i mirtilli) e semi di chia. In alternativa puoi optare per una colazione salata a base di una fetta di pane integrale tostato con avocado schiacciato e pomodoro a fette. In entrambi i casi puoi preparare una tazza di tè verde o caffè senza zucchero
- Spuntino a metà mattina: Uno yogurt greco magro con una manciata di mandorle.
- Pranzo: insalata mista con pomodori, cetrioli e carote, condita con olio d'oliva extravergine o aceto balsamico. Come primo piatto puoi optare per Quinoa condita con peperoni arrostiti, cipolle rosse, prezzemolo e succo di limone. Se vuoi il secondo, poi cucinare una porzione di salmone alla griglia con un contorno di broccoli al vapore, accompagnato da una fetta di pane integrale.
- Spuntino del pomeriggio: Una mela o un frutto a scelta.
- Cena: pollo alla griglia condito con erbe aromatiche (o spezie come il curry) e limone. Contorno di patate dolci al forno e insalata a base di rucola. A scelta, una fetta di pane integrale.
- Dopo cena: una tazza di tisana alla camomilla o una piccola porzione di frutta fresca.
Cosa Fare Prima di Donare il Sangue
In particolare nel giorno precedente alla donazione è importante prediligere pasti semplici e non ricchi di grassi ad esempio cenare con della pasta o del riso al pomodoro e della carne bianca magra o del pesce azzurro e aggiungendo sempre delle verdure. La mattina che precede la donazione non bisogna saltare la colazione, ma mangiare alimenti come fette biscottate con o senza marmellata e biscotti semplici integrali e aggiungere tanti liquidi come spremute, tè o tisane. Da evitare invece cornetti alla crema o biscotti ripieni di cioccolato o creme varie.
Importante dopo la donazione mantenere una buona pressione sanguigna e ciò è possibile attraverso un’alimentazione libera, ma non troppo impegnativa per la digestione in modo da non favorire l’eccessivo afflusso di sangue nel sistema digerente e allora sì a zuppe di cereali o minestroni.
Alimenti per Combattere l'Aterosclerosi
Quando le arterie si restringono, e il flusso sanguigno verso il cuore ed altri organi vitali è limitato dall'ostruzione delle "autostrade" dell'organismo, si parla di aterosclerosi. Una patologia infiammatoria cronica a carico del sistema cardiocircolatorio che si verifica quando i depositi di grasso si accumulano lungo le pareti delle arterie, per questo spesso viene definita come indurimento delle arterie, o arterie ostruite. Una corretta alimentazione, ricca di alimenti antiossidanti in grado di contrastare i radicali liberi, e di grassi buoni (e abbassare il colesterolo cattivo), è il primo passo nella lotta contro l'aterosclerosi.
Alimenti Consigliati
- Frutti di bosco: mirtilli, fragole, mirtilli rossi, lamponi e more. Riducono gli stati infiammatori e sono un toccasana per il cuore.
- Cipolle: contengono composti di zolfo in grado di prevenire l'infiammazione dei vasi sanguigni, inibire l'aggregazione delle piastrine nel sangue, e aumentare la disponibilità di ossido nitrico.
- Verdure a foglia verde: lattuga, cavolo nero, rucola, bietola e spinaci. Offrono nutrienti in abbondanza in grado di proteggere le arterie.
- Pesce: ricco di nutrienti essenziali, inclusi i grassi omega-3 che aiutano a ridurre l'espressione delle molecole di adesione cellulare.
- Semi di lino: ricchi di fibre, grassi sani, vitamine e minerali, tra cui calcio e magnesio. Possono aiutare a prevenire la formazione di placche lungo le pareti delle arterie.
- Avena: contiene fibre e antiossidanti che possono aiutare a inibire le proteine infiammatorie chiamate citochine, così come le molecole di adesione.
- Noci, noci brasiliane e mandorle: ottime fonti di proteine, fibre, grassi sani, vitamine e minerali. Possono migliorare significativamente i fattori di rischio di arterosclerosi.
- Prodotti a base di cacao e cioccolato fondente: il consumo di cioccolato è notoriamente associato a una minore placca aterosclerotica nelle arterie coronarie.
- Olio d'oliva: l'assunzione giornaliera di circa 30 ml migliora significativamente la funzione dei vasi sanguigni e riduce i marcatori infiammatori correlati all'indurimento delle arterie.