La trombocitemia essenziale è una malattia caratterizzata da un aumento eccessivo del numero di piastrine nel sangue circolante. Le piastrine, note anche come trombociti, sono fondamentali per la coagulazione del sangue. Quando il loro numero è troppo elevato, possono formarsi coaguli inappropriati, aumentando il rischio di eventi trombotici come ictus o infarti.
Un piccolo coagulo di sangue può causare danni di vaste proporzioni. Ma il rischio trombosi si può combattere anche (anzi soprattutto) a tavola, allontanando ictus e infarti. Troppo spesso dietro a un evento ischemico si nasconde uno stile di vita errato. Una virata nelle abitudini alimentari aiuta a mettersi al riparo.
È scientificamente provato: una dieta in grado di ridurre il rischio di trombosi si basa su frutta, verdura, olio di oliva e pesce. Ricca di fibre, vitamine e minerali è un toccasana per le nostre arterie. E, secondo i più recenti studi, alcuni cibi sono più indicati di altri.
Alimenti Consigliati per Ridurre il Rischio di Trombosi
- Tè verde: Il suo potente effetto antiossidante inibisce l’ossidazione del colesterolo LDL nelle arterie, combattendo l’aterosclerosi.
- Caffè e cioccolato fondente: Alcuni studi italiani e norvegesi hanno inserito anche caffè e cioccolato fondente nella lista dei “buoni”.
- Vino rosso: La giusta dose di vino, ovvero i classici due bicchieri al giorno, protegge nei confronti della trombosi, probabilmente attraverso la diminuzione dei livelli di fibrinogeno e di fattore VII della coagulazione.
- Melograni: I composti antiossidanti nel succo di melograno, noti come polifenoli, hanno la capacità di ridurre il rischio di incidenti cardiovascolari, in parte grazie al loro effetto antipiastrinico.
- Pesce: Gli acidi grassi omega-3 contribuiscono alla flessibilità delle membrane cellulari, rendendole più scivolose e, nel caso delle piastrine, meno appiccicose e con meno probabilità di aggregarsi nel sangue.
- Aglio: L'alchina, un composto chimico che si trova negli spicchi d'aglio appena tritati o schiacciati, può ridurre la capacità del corpo di produrre piastrine.
- Ginseng: Può aiutare a prevenire i coaguli di sangue interni e ridurre il rischio di infarto e ictus. Come il ginkgo biloba, il ginseng può aiutare a ridurre la tendenza delle piastrine del sangue ad aggregarsi o aderire alle pareti cellulari.
- Ginkgo biloba: Le foglie dell'albero del ginkgo contengono terpenoidi, che possono ridurre la viscosità delle piastrine nel sangue. Ciò può diminuire il rischio di coaguli di sangue interni e può consentire al corpo di rimuovere in modo più efficiente le piastrine in eccesso.
Considerazioni Importanti
È fondamentale monitorare periodicamente i valori delle piastrine attraverso esami del sangue, soprattutto in gravidanza, dove un'alterazione può comportare rischi specifici.
Se le piastrine alte superano il milione per millimetro cubo di sangue, il paziente viene sottoposto a una terapia antiaggregante piastrinica.
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Trombocitosi nei Bambini
Nei bambini, un aumento benigno delle piastrine è comune e spesso temporaneo, dovuto a farmaci, perdita di sangue o interventi chirurgici. Tuttavia, un numero elevato di piastrine può anche essere un segno di condizioni mediche più gravi. La maggior parte dei casi di trombocitosi nei bambini è di natura secondaria, risultante da altre condizioni come infezioni o infiammazioni.
Un alto numero di piastrine nei bambini dovrebbe essere monitorato, ma probabilmente non c'è nulla di cui preoccuparsi. È normale che i bambini abbiano questa condizione. Prima di andare nel panico, aspettare e vedere se il conteggio delle piastrine si regola da solo.
Farmaci e Trombocitemia
È importante essere consapevoli dell'interazione tra farmaci e trombocitemia. Ad esempio, l’uso di sildenafil (Viagra e molecole simili) per il trattamento delle disfunzioni erettili deve essere valutato con grande cautela in tutti i pazienti con trombocitemia, e in particolare in chi ha già avuto precedenti eventi cardiovascolari o sta utilizzando farmaci vasodilatatori.
Inoltre, le donne in età fertile devono essere informate che l’uso di contraccettivi orali può aumentare il rischio di trombosi, soprattutto venose, ed embolia.
Se un paziente con trombocitemia deve sottoporsi a un intervento chirurgico, si deve tener presente che la sua malattia fa aumentare il rischio sia di trombosi che di sanguinamento. La sospensione di farmaci antiaggreganti o anticoagulanti orali deve essere gestita da medici esperti.
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Consigli Alimentari Specifici per Pazienti con ITP
Per i pazienti con porpora trombocitopenica idiopatica (ITP), è importante seguire alcune accortezze alimentari, specialmente in riferimento alle terapie indicate per la malattia.
- Corticosteroidi: Ridurre l’introduzione di carboidrati per evitare aumenti della glicemia. Preferire una dieta ricca in verdure e legumi.
- Eltrombopag: Seguire le indicazioni mediche per l'assunzione del farmaco.
- Anticoagulanti orali cumarinici (Coumadin): Prestare attenzione a non assumere grossi quantitativi di verza, prezzemolo, verdure a foglia larga, fegato e altri cibi ricchi in vitamina K, che interferiscono col metabolismo di questi farmaci.
Tabella Riepilogativa Alimenti Consigliati e Sconsigliati
| Alimenti Consigliati | Alimenti da Moderare | Alimenti da Evitare (in caso di Coumadin) |
|---|---|---|
| Tè verde, caffè, cioccolato fondente, vino rosso (con moderazione), melograni, pesce (ricco di omega-3), aglio, ginseng, ginkgo biloba | Pane, pasta, dolci (specialmente con corticosteroidi) | Verza, prezzemolo, verdure a foglia larga, fegato |
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