Dieta per l'Ulcera allo Stomaco: Alimenti Consentiti e Vietati

L’ulcera peptica è una lesione della mucosa che riveste le pareti del tratto digerente. Se collocata nello stomaco è detta ulcera gastrica, se invece è nell’intestino si parla di ulcera duodenale. L’ulcera peptica è un’erosione della mucosa che interessa le alte vie digestive e coinvolge circa 4 milioni di persone ogni anno.

L’ulcera peptica può manifestarsi a livello dello stomaco, e in questo caso parleremo di ulcera gastrica, tipica nelle persone over 60, o a livello del duodeno (ulcera duodenale). L’ulcera duodenale è circa 4 volte più frequente dell’ulcera gastrica; è tipicamente una patologia dei giovani-adulti e cioè di quella fascia d’età che va dai 30 ai 60 anni circa, ma può manifestarsi anche in persone più giovani o più anziane.

La sintomatologia può variare di paziente in paziente: tra i sintomi più ricorrenti dolore, bruciore, sensazione di stomaco vuoto, nausea. Il sintomo più tipico di questa patologia è il dolore sordo, bruciante e ricorrente che può durare da qualche minuto a diverse ore, percepito tra l’ombelico e la parte inferiore dello sterno (epigastrio). Il dolore può manifestarsi per giorni o settimane, può comparire tra un pasto e l’altro, mentre si attenua introducendo cibo o se si assumono farmaci specifici (antiacidi). Esistono anche forme asintomatiche di ulcera gastrica (i sintomi mancano del tutto), soprattutto nelle persone anziane.

Cause e Diagnosi dell'Ulcera Peptica

La principale causa dell’ulcera peptica è di origine batterica. A provocarla, infatti, è nella maggior parte dei casi l’infezione da Helicobacter pylori. Inizialmente, il ruolo dello Helicobacter pylori nella gastrite e nelle ulcere, ipotizzato e poi provato da Marshall e Warren, fu accolto con molto scetticismo dalla comunità scientifica; non si credeva possibile che un batterio potesse vivere in un ambiente acido com’è lo stomaco.

Il fumo, l’alcol e l’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) sono considerati fattori di rischio per lo sviluppo di ulcera peptica. I farmaci antinfiammatori non steroidei possono danneggiare la mucosa intestinale, impedendo così all’organismo di riparare il danno.

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In caso di sospetta ulcera peptica, lo specialista gastroenterologo indicherà i test diagnostici più adatti tra cui il principale è l’endoscopia mediante l’esofagogastroduodenoscopia, che consente una valutazione diretta dello stomaco e del duodeno rilevando eventuali anomalie. Durante l’esame può essere eseguita una biopsia, ossia il prelievo di piccoli campioni di mucosa di stomaco o duodeno su cui verrà effettuato l’esame istologico che, tramite un esame al microscopio, valuterà la presenza dell’Helicobacter pylori.

Se lo specialista non ritiene necessaria la gastroscopia, la presenza dell’HP la si può accertare anche con esami meno invasivi (es. esami del sangue, delle feci, test del respiro).

Trattamento e Gestione dell'Ulcera

Per esempio, in presenza dell’Helicobacter pylori il trattamento per risolvere il disturbo prevede la terapia antibiotica in associazione agli inibitori di pompa protonica. Ecco perché le terapie si basano di volta in volta sulla causa all’origine. Se la causa è un’infezione batterica, è frequente la prescrizione di antibiotici e farmaci che proteggano le pareti dello stomaco; se all’origine dell’ulcera vi è invece l’assunzione prolungata di farmaci antinfiammatori, la guarigione della lesione è spesso accelerata dalla prescrizione di farmaci che riducono l’acidità e proteggono le mucose.

Il trattamento della patologia si basa invece su farmaci che sono in grado di ridurre l’acidità dei succhi gastrici. Solo in caso di ulcera refrattaria lo specialista può ritenere opportuno ricorrere a una terapia più aggressiva o perfino a un intervento chirurgico.

È stato dimostrato che il paziente con ulcera non trae particolare beneficio dalle cosiddette diete in bianco. L’alimentazione per combattere l’ulcera deve essere povera di alimenti raffinati e alimenti troppo ricchi di grassi. È molto importante suddividere bene l’introduzione di cibo in tre pasti principali e due piccoli spuntini. Gli alimenti vanno consumati con calma, masticando lentamente e bene.

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Anche gli alcolici, le speie e il caffè andrebbero eliminati, così come il fumo. Il fumo ritarda e talvolta addirittura impedisce la guarigione dell’ulcera; favorisce, inoltre, le recidive. Migliorare lo stile di vita è importante nel percorso di cura e di guarigione dell’ulcera e nell’evitare una sua possibile recidiva.

Alimentazione Consigliata e Alimenti da Evitare

Chi soffre di ulcera peptica dovrà prestare attenzione alla propria alimentazione, che dovrà essere ricca di verdura, in particolare a foglia verde e carote, frutta, tra cui le mele, e legumi. Tra le carni la più indicata è quella bianca ed è consigliabile consumare cereali integrali.

Non solo alimenti da prediligere, ma anche alimenti da evitare: la dieta in caso di ulcera peptica deve essere equilibrata anche su questo frangente.

Bisogna invece evitare il latte, che contribuisce alla produzione di acidi e peggiora il disturbo: si può però eventualmente sostituire con formaggio stagionato e yogurt con aggiunta di probiotici.

Andrebbero esclusi dall’alimentazione vino, birra e tutti gli altri alcolici perché l’alcol stimola la secrezione acida. Vanno evitati anche il caffè, compreso quello decaffeinato, il tè e tutti gli altri prodotti contenenti derivati delle metilxantine. È inoltre consigliabile evitare, o quanto meno limitare, il consumo di cibi che stimolano la secrezione cloridropeptica, per esempio il brodo di carne.

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Ecco una lista più dettagliata di alimenti consigliati e da evitare:

Alimenti da Preferire:

  • Verdura, in particolare a foglia verde e carote
  • Frutta, tra cui le mele (cotta o cruda, variando i colori)
  • Legumi
  • Carni bianche
  • Cereali integrali
  • Formaggi magri (primo sale, fiocchi di latte, crescenza) o stagionati con meno grassi (Grana Padano DOP)
  • Miele (di quercia e di manuka)
  • Probiotici

Alimenti da Evitare:

  • Latte e yogurt (preferire parzialmente scremati)
  • Insaccati grassi (mortadella, salame, salsiccia, pancetta, coppa, ciccioli, cotechino, zampone)
  • Cioccolato
  • Agrumi e succo d’agrumi (spremute)
  • Pomodoro (soprattutto crudo) e succo di pomodoro
  • Cipolla, peperoni, aglio, peperoncino, pepe, menta
  • Alimenti raffinati e troppo ricchi di grassi
  • Vino, birra e altri alcolici
  • Caffè (anche decaffeinato), tè e prodotti contenenti derivati delle metilxantine
  • Brodo di carne

Consigli Aggiuntivi:

  • Cucinare senza aggiungere grassi, preferendo cotture semplici (vapore, cartoccio, forno, pentola a pressione, piastra)
  • Evitare le crosticine croccanti (parti bruciate)
  • Masticare lentamente, frantumando accuratamente il cibo in bocca
  • Soprattutto nelle fasi acute della malattia, può essere utile frazionare l'alimentazione in pasti piccoli e frequenti (colazione, pranzo, cena e due spuntini).

Tabella Riepilogativa degli Alimenti Consigliati e Vietati

Categoria Alimenti Consigliati Alimenti da Evitare
Frutta e Verdura Verdure a foglia verde, carote, mele (cotte o crude) Agrumi, succo di agrumi, pomodoro crudo, succo di pomodoro, cipolla, peperoni, aglio, peperoncino, pepe, menta
Latticini Yogurt con probiotici, formaggi magri (primo sale, fiocchi di latte), Grana Padano DOP Latte intero, yogurt intero
Carni Carni bianche Insaccati grassi (mortadella, salame, salsiccia, pancetta)
Bevande Acqua Vino, birra, alcolici, caffè, tè
Altri Cereali integrali, miele (di quercia e di manuka), probiotici Cioccolato, alimenti raffinati e ricchi di grassi, brodo di carne

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