Trovare la dieta giusta può essere una sfida. La dieta Plank ha guadagnato popolarità grazie alla sua efficacia nel promuovere una rapida perdita di peso. In questo articolo, esploreremo in cosa consiste questa dieta, come funziona e quali sono i suoi potenziali benefici e rischi.
Che cos'è la dieta Plank?
La dieta Plank è un piano alimentare strutturato, iperproteico e a bassissimo contenuto di carboidrati, basato sull'assunzione equilibrata di macronutrienti e su un rigido controllo delle calorie. Alcune teorie sostengono che il suo nome risalga allo scienziato Max Planck o al prestigioso ente di ricerca scientifica Max Planck in Germania, sebbene non ci sia un legame diretto con il fisico tedesco. Essendo una dieta molto drastica, può essere seguita per massimo due settimane, con l’obiettivo di perdere fino a 9 kg in 14 giorni. Inoltre, il protocollo prevede che, una volta terminata la dieta, questa non vada ripetuta per almeno 3 anni.
Principi Fondamentali
La dieta Plank si basa sui seguenti principi:
- Controllo delle calorie: La dieta prevede un apporto calorico giornaliero strettamente controllato.
- Alto contenuto proteico: L'obiettivo è un elevato apporto proteico per mantenere la massa muscolare.
- Riduzione dei carboidrati: Limita l'assunzione di carboidrati per indurre la perdita di grasso.
- Durata limitata: In genere questa dieta viene seguita per un breve periodo di tempo, due settimane, per evitare carenze nutrizionali.
Come Funziona
La dieta Plank è suddivisa in due fasi: la fase d'urto e la fase di mantenimento.
Fase d'Urto
Durante le prime due settimane si segue un piano alimentare rigoroso con un menu prestabilito. E' previsto uno schema alimentare settimanale, che va ripetuto per due volte arrivando a un totale di 14 giorni. Alcuni di questi alimenti, come la carne e le verdure, possono essere conditi in modo semplice e leggero. Possono essere usati olio di oliva (con moderazione), succo di limone, aceto (di mele o balsamico, senza zuccheri aggiunti), spezie ed erbe. Durante la dieta viene consigliato di bere tanta acqua e il più frequentemente possibile. Ciò anche al fine di contrastare l’eccessiva assunzione di proteine, nel tentativo di salvaguardare la salute renale.
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Ecco un esempio di menu tipico:
| Giorno | Colazione | Pranzo | Cena |
|---|---|---|---|
| Lunedì | Caffè amaro | Due uova sode e spinaci | Una bistecca grande alla griglia, insalata con sedano e finocchi |
| Martedì | Caffè nero amaro e una fetta di pane | Una bistecca grande, insalata, e frutta di stagione | Prosciutto cotto in quantità |
| Mercoledì | Caffè nero amaro e una fetta di pane | Due uova sode, insalata e pomodori | Prosciutto cotto e insalata |
| Giovedì | Caffè nero amaro e una fetta di pane | Un uovo sodo, carote crude o bollite, e formaggio svizzero | Frutta a piacere e yogurt magro |
| Venerdì | Caffè amaro, carote al limone | Pesce al vapore e pomodori | Una bistecca con insalata |
| Sabato | Caffè nero amaro e una fetta di pane | Pollo alla griglia | 2 uova sode, carote |
| Domenica | Tè con succo di limone | Una bistecca alla griglia, qualsiasi tipo di frutta | Pasto libero |
Fase di Mantenimento
Nel piano alimentare plank non esiste un vero periodo di mantenimento. Dopo le prime due settimane, si introduce gradualmente una maggiore varietà di alimenti, mantenendo il controllo delle calorie. Questa fase è fondamentale per evitare l'effetto rimbalzo e mantenere i risultati ottenuti. Tuttavia, è importante notare che la dieta Plank è diversa dalla dieta chetogenica, che prevede una fase di mantenimento ben definita e un approccio più equilibrato.
Benefici Potenziali
La dieta Plank è nota per la sua capacità di aiutare a perdere peso rapidamente grazie al suo basso contenuto calorico e alla sua attenzione alle proteine. Con un menu semplice e strutturato, la dieta Plank è facile da seguire e non richiede preparazioni complicate. L'elevato contenuto di proteine e la riduzione dei carboidrati aiutano a controllare l'appetito e a ridurre le voglie.
Precauzioni e Rischi
Sebbene la dieta Plank possa essere efficace, è importante considerare alcune precauzioni: Innanzitutto, viene contestata la capacità di raggiungere il suo obiettivo di base, ovvero accelerare il metabolismo. La dieta prevede un periodo di pausa di 3 anni, ritenendo che il metabolismo rimanga “accelerato” e mantenga il peso costante.
- Durata limitata: Non è consigliabile seguire questa dieta per più di due settimane a causa del suo basso contenuto calorico.
- Controllo medico: Consultare un medico prima di iniziare la dieta, soprattutto se si hanno condizioni mediche preesistenti.
- Equilibrio nutrizionale: Assicurarsi che la dieta a lungo termine sia equilibrata e varia per evitare carenze nutrizionali.
- Effetti collaterali: In generale se non si soffre di problemi al fegato o ai reni, e si svolge un livello di attività fisica basso o moderato, una dieta iperproteica, come la dieta plank, non dovrebbe causare effetti nocivi all'organismo. Ma, anche in soggetti sani, si rischia di avere una tendenza all'ipoglicemia, alla disidratazione o alla chetoacidosi, nonché un deficit di sali minerali e vitamine, insieme a scarsezza di fibre. Questi elementi possono causare problemi come: fame, debolezza, astenia, crampi, gastrite e problemi di insonnia.
- Colesterolo alto: Un altro potenziale effetto collaterale della dieta plank è quello di ritrovarsi con un alto livello di colesterolo nel sangue. Ciò può portare nei casi più gravi ad insorgenza di arteriosclerosi.
- Effetto Yo-Yo: Non essendoci un periodo di mantenimento prestabilito, uno dei rischi più grandi della dieta plank è quello di riprendere in breve tempo il peso perduto. Questo effetto viene definito "effetto yo-yo". Il motivo per cui si rischia di riprendere subito il peso perso, è perché con la dieta plank il peso viene perso in un lasso di tempo troppo ridotto.
- Non adatta a tutti: Per soggetti che soffrono di ipercolesterolemia (scopri invece le diete per colesterolo alto), diabete, epatopatie o nefropatie, iperuricemia non è consigliabile intraprendere una dieta iperproteica come il menu plank. Inoltre la dieta plank viene sconsigliata anche per persone che sono in fase di accrescimento, gestanti, sportivi, o persone che svolgono una attività lavorativa molto pesante.
Testimonianze
Online si possono trovare varie testimonianze di persone che hanno svolto un programma alimentare di dieta plank, alcune molto positive, molte negative.
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- Testimonianza 1: Durante le due settimane mi sentivo più debole del solito e la mia attività fisica di runner ne ha risentito. Alle volte sentivo il battito del cuore accelerato, ma gli altri parametri vitali erano inalterati. Invece non ho avuto nessuna difficoltà a svolgere la mia attività lavorativa e nel sonno. Ho perso 3kg a settimana per un totale di 6kg su un peso di 92kg.
- Testimonianza 2: É davvero dura, già al secondo giorno non avevo praticamente energie, alla fine la dieta plank l'ho lasciata perdere.
- Testimonianza 3: Durante la prima settimana ho rispettato alla lettera e senza fare chissà che sport, ho perso 3kg.
Alternative più Sostenibili
Diversi esperti hanno sollevato grosse critiche alla dieta Plank. Innanzitutto, viene contestata la capacità di raggiungere il suo obiettivo di base, ovvero accelerare il metabolismo. La dieta prevede un periodo di pausa di 3 anni, ritenendo che il metabolismo rimanga “accelerato” e mantenga il peso costante. È da considerare anche che la riduzione drastica di alcuni alimenti rende la dieta Plank molto sbilanciata. Privare l’organismo quasi totalmente dei carboidrati, una fonte essenziale di energia, può causare stanchezza, irritabilità e difficoltà di concentrazione.
Altro aspetto importante è che la quantità di proteine consigliate in questo piano alimentare supera di molto quelle suggerite dall’EFSA. Infine, si tratta di una dieta fissa e uguale per tutti, quindi che non considera le caratteristiche individuali. Infatti, al di là dei dubbi sulla sua efficacia, ci sono alcune situazioni e condizioni in cui questa dieta è particolarmente sconsigliata.
Noi consigliamo di rivolgersi sempre a un professionista sanitario, per definire un piano dietetico personalizzato in base alle proprie condizioni e ai propri obiettivi. Un dietologo potrà proporre delle diete meno drastiche e personalizzabili, come la dieta chetogenica. Ci sono, infatti, diverse diete che prevedono una riduzione delle calorie consumate, senza però eliminare del tutto i carboidrati.
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