Una delle più importanti pratiche che la ricerca scientifica in campo medico sta portando avanti è quella relativa alla prevenzione del tumore al seno. Questo tipo di metodologia può risultare decisiva in questa difficile battaglia contro una delle patologie mortalmente più diffuse a livello mondiale. Uno degli ostacoli ad una felice archiviazione per un problema così pericoloso è quello di un’efficace prevenzione, cioè di quella capacità di poter valutare lo stato di salute del seno, individuando in maniera efficace anche le formazioni di noduli più difficili da identificare in sede di esame.
Poter avere un quadro il più preciso possibile su una malattia come il tumore al seno è un passo fondamentale verso una guarigione totale. Molti esperti, infatti, ancor prima che cercare di valutare l’utilità di interventi diretti alla cura, tentano di chiarire l’importanza della giusta impostazione della prevenzione del tumore al seno. Oltre agli interventi in questo senso, come l’utilizzo periodico di strumenti diagnostici come l’ecografia e, ancor più, la mammografia, si cerca di trovare un modo efficace che possa consentire una utile prevenzione del tumore al seno partendo da quelli che sono, per tutte le donne, i comportamenti quotidiani.
Il Ruolo dell'Alimentazione nella Prevenzione
Un’alimentazione corretta gioca un ruolo importante nella prevenzione del tumore al seno. A dimostrarlo anche un vasto studio presentato al congresso mondiale di oncologia ASCO, che ha coinvolto 49 mila donne in post menopausa tra i 50 e i 79 anni, senza precedenti di tumore al seno.
Uno di questi importanti aspetti per la prevenzione del tumore al seno, così come dimostrato in molti recenti studi, è quello relativo ad una corretta e precisa alimentazione. Secondo molti ricercatori, infatti, una serie di alimenti possono risultare utili a non favorire la proliferazione di cellule cancerogene permettendo così di allontanare o evitare il problema dello sviluppo di un tumore al seno.
I ricercatori confermano che l’alimentazione incide sul tumore al seno. Abbiamo chiesto a due oncologi prestigiosi, Saverio Cinieri e Filippo De Braud, quali sono le abitudini alimentari corrette per prevenire la malattia e le recidive.
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La ricerca scientifica ha concentrato gli studi su un aspetto molto importante per la prevenzione del tumore al seno. I risultati di diversi studi, infatti, hanno consentito di sviluppare un’efficace risposta, sotto l’aspetto alimentare, contro il tumore nelle persone che, nel loro passato, sono già state vittime della malattia dalla quale, tuttavia, sono completamente guarite. Un importante conferma che ha permesso di sviluppare ulteriori ricerche per verificare se questa stessa formula può avere un’utile efficacia anche nei casi di sviluppo di tumore non recidivo, ovvero in quelle persone che non hanno mai denunciato diagnosi di tumore.
Lo Studio ASCO e la Riduzione del Consumo di Grassi
I ricercatori hanno diviso le donne in due gruppi: il primo doveva continuare a seguire la propria dieta nella quale il grasso rappresentava il 32% o più delle calorie giornaliere. Il secondo gruppo, invece, doveva adottare una dieta che mirava a ridurre il consumo di grassi, fino a raggiungere il 20% o meno dell’apporto calorico con in più almeno una porzione di verdura, frutta e cereali al giorno. Complessivamente, le donne che hanno seguito la dieta bilanciata povera di grassi hanno evidenziato benefici per la salute, con una riduzione del 21% del rischio di morte per tumore del seno.
Benefici Aggiuntivi di una Dieta Sana
La dieta sana dunque ha un ruolo importante nella prevenzione del tumore al seno, E porta con sé benefici innegabili, che abbattono altri fattori di rischio: un calo di peso, un desiderio maggiore a praticare un regolare movimento fisico e una diminuzione anche sostanziale nel consumo di bevande alcoliche.
«Il calo di peso comporta una diminuzione anche consistente del grasso viscerale che, quando è presente, contribuisce a creare uno stato infiammatorio generale e livelli elevati di insulina e di glucosio», sottolinea Saverio Cinieri, Presidente AIOM, Associazione italiana oncologi medici. «Per sciogliere il grasso, dunque, l’alimentazione deve essere ricca di cereali integrali, vegetali e legumi. E vanno limitati i grassi animali perché tendono a rallentare l’azione dell’insulina e a mantenere alta la glicemia, fattori associati a una maggiore probabilità di sviluppare la malattia».
Alimenti Consigliati e da Evitare
Cosa Portare in Tavola
Ma cosa si deve portare in tavola? Per quanto riguarda in particolare il consumo di carne, valgono le regole messe a punto a livello internazionale dal World Cancer Research Fund: non oltrepassare la dose di 350-500 grammi alla settimana di carne, rossa e bianca, (il peso si riferisce alla carne cotta) e ridurre a minime quantità, o evitare del tutto, le carni conservate e in scatola e gli insaccati.
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Il fulcro principale di questo tipo di dieta è relativo all’elevata presenza di elementi vegetali. Tra questi un ruolo fondamentale lo ricoprono i fitoestrogeni, ovvero degli ormoni con origine vegetale che trovano una decisiva somiglianza con gli ormoni femminili e sembrano essere alla base di una copertura efficace contro lo sviluppo di tumore al seno. In questo senso, la prevenzione del tumore al seno può svilupparsi in maniera efficace consumando quantità adeguate di cereali, di determinati tipi di frutta, come i frutti di bosco, oppure aggiungendo alla propria dieta elementi come i legumi o i semi di lino. Altri tipi di alimenti che può essere utile consumare per un’adeguata prevenzione del tumore al seno sono alcuni tipi di verdure crucifere, come il cavolo o le cime di rapa che, insieme ai fitoestrogeni sono in grado di produrre un deciso miglioramento con il metabolismo ormonale.
Alimenti Consigliati per la Prevenzione del Cancro
- Frutta e verdura: Molti frutti e verdure sono ricchi di nutrienti vegetali, noti come fitochimici. In particolare, verdure come broccoli, cavolfiori e cavoli sono consigliati in quanto possiedono proprietà antiestrogene.
- Cereali integrali: Pane integrale, farina d’avena e altri cereali integrali sono cibi ricchi di fibre.
- Proteine: Alimenti che includono proteine come petto di pollo, tacchino, tonno e salmone sono consigliati in quanto garantiscono all’organismo il giusto contributo energetico.
Alimenti da Limitare o Evitare
- Carni e prodotti lattiero-caseari: Questi alimenti contengono quantità eccessive di grassi saturi malsani.
- Cibi poco cotti: Alcune delle terapie per la cura del cancro al seno possono impattare in maniera diretta sulla diminuzione del numero dei globuli bianchi, rendendo l’organismo maggiormente vulnerabile alle infezioni.
- Alcol: Un elevato consumo di alcol sarebbe responsabile fino a oltre il 10% delle nuove diagnosi di tumore al seno.
- Alimenti ad alta densità energetica: Si intende quindi consumare occasionalmente dolciumi grassi, bevande gassate e zuccherate, formaggi stagionati, salumi, snack dolci e salati, brioches prodotti da forno elaborati (pizze e focacce con farine raffinate e grassi poco salutari come olio di palma e cocco o strutto).
Prevenzione delle Recidive
Lo stesso regime alimentare vale anche in caso di malattia, ma con una raccomandazione. «E’ vietato il fai-da-te», interviene Filippo de Braud, direttore dell’oncologia medica 1 dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. «Diete iperproteiche, digiuni, troppa attività fisica, stimolano i processi di infiammazione oppure debilitano l’organismo, a favore della vitalità delle cellule oncogene».
Le ricerche stanno dimostrando che esiste una connessione tra il microbiota, cioè l’insieme di microrganismi che popolano il corpo, e le terapie contro il cancro. E addirittura, il microbiota può spingere il sistema immunitario a essere più attivo contro le cellule tumorali, a favore di una ripresa più rapida a livello fisico e psicologico in caso di interventi e terapie oncologiche. Gli alimenti giusti? Cereali integrali e verdura, perché contengono fibra, la fonte energetica del microbiota. E alimenti fermentati, come yogurt e kefir, che contribuiscono al mantenimento dell’equilibrio tra i microrganismi intestinali.
Alcuni studi in corso all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano stanno dimostrando un’azione inaspettata di un particolare regime alimentare, simile a quella farmacologica. «Abbiamo messo a punto un approccio innovativo con restrizione calorica molto limitata nel tempo che ha l’obiettivo di colpire il metabolismo della cellula tumorale e modificare quello dell’organismo», interviene De Braud. «La restrizione calorica va seguita sotto stretto controllo medico ed è costituita da cibi freschi, con un apporto calorico pari a circa 1800 Kcal suddivise in cinque giorni». Gli alimenti? Insalata, zucchine e verdure a foglia verde, olio di oliva e frutta secca.
Latte e Latticini: Un Alimento Controverso
Le ricerche sono tante, ma non esiste ancora una certezza per quanto riguarda il consumo di latte e latticini. Per fare il punto, è stata anche pubblicata una revisione sulla rivista BMJ con conclusioni che parlano da sé. Alcune ricerche dimostrano che il consumo di latticini comporta una diminuzione del rischio di tumori gastrointestinali, risultati eterogenei per ciò che concerne i tumori che dipendono dagli ormoni, cioè seno, prostata, endometrio e ovaio, e per quelli che colpiscono rene tiroide e polmone.
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«Non vanno demonizzati», dice Saverio Cinieri. «Alle mie pazienti con tumore al seno suggerisco di bere un bicchiere di latte al giorno, con benefici per la salute dell’osso. Certo, non tutte lo gradiscono, per scetticismo oppure per intolleranza.
Raccomandazioni Pratiche per la Prevenzione
Di seguito indicazioni per mettere in pratica le raccomandazioni internazionali su dieta, nutrizione, attività fisica e gestione del peso per la prevenzione del cancro.
Attività Fisica
L’attività fisica per le donne che hanno avuto il tumore al seno è molto importante, gli effetti a breve termine sono: potenziamento del sistema immunitario; miglioramento della velocità di transito intestinale, della modulazione ormonale, della sensibilità all’insulina e diminuzione del grasso corporeo.
Peso Corporeo
Dal punto di vista epidemiologico, quindi seguendo il metodo da cui sono tratti i risultati che ci dicono che un certo peso aumenta il rischio di malattia, il normopeso è definito in un intervallo di indice di massa corporea (peso in kg diviso altezza in metri al quadrato) che va da 18,5 a 25.
Salute delle Ossa
Ricordiamoci che le ossa sono il punto debole delle donne in generale, a maggior ragione quando sono sottoposte a terapie ormonali. I fattori protettivi per le ossa sono: il giusto apporto di calcio nella dieta, l’attività fisica e la giusta esposizione alla luce del sole che aiuta la sintesi di vitamina D. I fattori di rischio al contrario sono fumo di sigaretta, bevande alcoliche ed eccesso di sale.
Verdura e Frutta
Tale abitudine aiuta a mantenere il peso nella norma diminuendo la densità calorica dei pasti principali, aumenta e prolunga il senso di sazietà e induce l’apporto di fitonutrienti importanti per la salute e di fibra. Inoltre non dovrebbero mai mancare almeno 200 grammi al giorno di verdure a foglia. Tra i vegetali che fanno da scudo protettivo contro l’insorgenza del tumore al seno, infatti, i più efficaci sono soprattutto gli ortaggi a foglia, sia cotti che crudi: spinaci, cicoria, bietola, lattuga e tutte le verdure di questo tipo.
Bere Acqua
Sembra ovvio ma non è un’abitudine così diffusa, ricordiamo che per integrare l’apporto di acqua possiamo ricorrere a: Frutta e verdura fresche, Spremute e centrifugati, Zuppe e minestroni, Tè e tisane senza zucchero.
Cereali Integrali
In un individuo sano l’apporto di fibra (almeno 25-30 g al giorno) abbassa il rischio di incidenza di molte malattie croniche come cancro al colon e malattie cardiovascolari, inoltre: rallenta lo svuotamento gastrico aumentando il senso di sazietà, rallenta e diminuisce l’assorbimento di zuccheri, grassi e colesterolo e viene fermentata dalla microflora dando benefici all’ambiente intestinale.
Leggere le Etichette
L’etichetta nutrizionale rappresenta l’unico vero strumento tutelato dalla legge che ci da informazioni riguardo l’alimento che acquistiamo. Non dimenticare quindi di leggere sempre le etichette escludendo tutti quei prodotti con una quota elevata di zucchero, sale o grassi saturi.
Limitare l'Alcol
Una delle poche evidenze convincenti a proposito di stile di vita e insorgenza di tumore al seno riguarda il consumo di alcol. È stato dimostrato che un consumo regolare che superi una unità alcolica al giorno (un bicchiere di vino o una birra piccola) innalza il rischio di tumore al seno nelle donne.
Consigli Finali
Prediligere piatti semplici con pochi ingredienti, condire con olio extravergine di oliva a crudo. Cotture al forno, in acqua, al vapore, panature con frutta secca, pan grattato e erbe aromatiche.
Tabella Riassuntiva: Fattori di Rischio e Protettivi
| Fattori | Descrizione |
|---|---|
| FATTORI DI RISCHIO CONVINCENTI | Alcol (per i tumori che insorgono sia prima che dopo la menopausa), Obesità (per i tumori che insorgono solo dopo la menopausa) |
| FATTORI PROTETTIVI PROBABILI | Allattamento, Attività fisica in post-menopausa |
| FATTORI DI RISCHIO PROBABILI | Sovrappeso in età pre-menopausale, Aumento di peso e dell’adiposità addominale dopo la menopausa, Elevato peso alla nascita |