Dieta Mima Digiuno: Ricetta Fai Da Te per Longevità e Benessere

Una dieta che promette longevità e rinnovamento cellulare, insieme a perdita di peso e girovita asciugato: il regime mima-digiuno ideato dal biochimico Valter Longo, ormai diventato virale, sembra la panacea di tutti i mali.

Che cos'è la Dieta Mima Digiuno?

La dieta mima-digiuno è un protocollo alimentare ipocalorico e interamente vegetale che per la durata di 5 giorni simula il vero e proprio digiuno che, stando agli studi del dottore genovese, «nutre il corpo mentre promuove cambiamenti rigenerativi e ringiovanenti, compresi gli effetti su una vasta gamma di marcatori che contribuiscono all’invecchiamento e all’infiammazione».

Tradotto: ci si ammala di meno e si vive di più. La dieta si può seguire acquistando un box con gli elementi già pre-dosati oppure con un percorso fai da te consultando religiosamente il libro La dieta della longevità dello stesso Longo.

In Italia il saggio è edito da Vallardi, mentre il kit Prolon®, validato e testato da Longo e dal Longevity Institute e Diabetes and Obesity Research Institute della University of Southern California, viene prodotto e distribuito dalla L-Nutra Italia e venduto online o nelle farmacie a un prezzo consigliato di 199 €.

Come funziona?

5 giorni di privazione calorica a scalare, partendo dalle 1100 calorie del primo giorno per arrivare alle 800/700 dal secondo al quinto giorno. Solo componenti vegetali, in maggioranza verdure e frutta secca, zero lattosio e glutine, con l’aggiunta di integratori come vitamine, aminoacidi e omega 3.

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L’obiettivo non è dimagrire, anche se è un piacevole «effetto collaterale», bensì stimolare il rinnovamento cellulare mettendo in moto l’autofagia, ovvero il processo per cui il fisico, deprivato di cibo, inizia letteralmente a mangiarsi da solo, eliminando cellule vecchie e danneggiate, scarti, e tossine.

Esperienza Personale con il Kit Prolon

Dopo un check-up generico e un confronto con il mio medico di base, sempre doverosi quando si intraprende qualsiasi digiuno o variazione sostanziale del proprio regime alimentare, inizio a seguire il protocollo, piena di aspettative e fuoco sacro di sapere come andrà. Mi affido, un po’ per pigrizia e un po’ perché ho paura di sgarrare, al kit della Prolon con il box che contiene già ben impacchettato tutto quello che si deve mangiare giorno per giorno.

Quando lo apro mi sento un po’ come un’astronauta a vedere tutte quelle bustine con barrette, pillole e zuppe liofilizzate, anche se mi sembra impossibile che per 5 giorni mangerò solo quelle poche cose stipate in una scatola un po' più grande di quelle da scarpe.

Giorno 1

Il primo giorno passa liscio, è quello che prevede una restrizione calorica più affrontabile. Si parte dalla colazione con the limone e menta, barretta alle noci e capsula di olio d’alga, per poi procedere a pranzo con la zuppa di pomodoro (un po' acida per i mie gusti, ma mangiabile), una manciata di olive, dei cracker al cavolo riccio (una rivelazione, li ricomprerei!), tazza di the verde alla menta e una pastiglia di aminoacidi. La sera il minestrone, che si riproporrà quasi inalterato nei giorni seguenti, una piccola barretta al cioccolato e un’altra capsula di aminoacidi. Il primo giorno passa liscio, energie nella norma, un po’ di fame verso sera, ma niente di catastrofico.

Giorno 2

Mi alzo con un mal di testa martellante, che mi debilita non poco, anche perché non sono solita soffrirne. Se non avessi letto che l’insorgere delle emicranie è normale perché significa che è iniziato il processo di detox e dello smaltimento degli zuccheri mi sarei preoccupata e onestamente avrei dato forfait. La mente è come annebbiata, la sensazione è che si «galleggi», le parole non mi escono prontamente. Colazione uguale al giorno precedente, spuntino con the all’ibisco e poi zuppa ai funghi (forse la mia preferita), olive e capsula di aminoacidi. Poi the verde, ancora olive, e per cena minestrone con quinoa e mini barretta di cioccolato. Da oggi fino alla fine del percorso si integrano i liquidi con L-Drink, un beverone vitaminico al limone o all’arancia, gradevole e dissetante. Fame poca, forse dovuto al mal di testa imperante, e energie in caduta libera. Non esco di casa per paura di svenire, la notte dormo male.

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Giorno 3

Mi sveglio senza mal di testa, l’umore migliora decisamente, la lucidità anche. È la giornata più strong dal punto di vista delle privazioni caloriche: nessuna oliva (la mia gioia «da aperitivo» in queste lunghe giornate), solita colazione con la barretta alle noci la cui consistenza un po' molliccia inizia a stufarmi, ma almeno è qualcosa di dolce, poi a pranzo torna la zuppa al pomodoro, i cracker al cavolo riccio e gli aminoacidi. La sera minestrone alle verdure e aminoacidi, il tutto innaffiato dal beverone e dalle tisane. La sera la fame si fa sentire, ma dormo bene e mi sento fiduciosa.

Giorno 4

Suona la sveglia e mi sento bene, più leggera e con una sensazione di benessere. La fame è quasi sparita, ho più voglia di sgranocchiare qualcosa e cambiare alimenti che non di riempirmi lo stomaco che sento piacevolmente senza pesi. Solita colazione, solite tisane, solito beverone, solite zuppe e soliti cracker al cavolo riccio, ma oggi tornano le olive e la barretta al cioccolato (gioia e giubilo!). Mi manca il caffè, ma ne faccio a meno senza problemi. Vado a fare una lunga passeggiata e lavoro molto per recuperare il down dei giorni precedenti.

Giorno 5

Non sento più la fame del tutto, sono molto energica, soprattutto pensando che è l’ultimo giorno e mi sento come un centometrista allo scatto finale. Ce la posso fare, ce la posso fare, ce la posso fare. Solito iter con tisane, beverone e zuppe, torna l’olio d’alga in capsula e gli aminoacidi, niente olive né barretta al cioccolato, ma incredibilmente non mi importa: il cibo non è più un’ossessione come i primi giorni, mi godo una bella sensazione di leggerezza. Faccio una passeggiata e anche qualche esercizio blando, dormo come un sasso.

Giorno 6: The Day After!

Mi peso e scopro che la bilancia segna -4kg, un risultato davvero inaspettato (la media è inferiore, intorno ai 2,5/3 kg come leggo nei vari blog e nelle esperienze riportate nei vari forum dedicati sui social). Mi sento sgonfia, più tonica, e il girovita si è assottigliato di almeno 3 cm. Al risveglio non ho fame, ma sento la necessità di qualcosa di sano e fresco, quindi bevo una centrifuga di frutta al bar. A pranzo mi preparo una pasta integrale con le zucchine, ma riesco a mangiarne solo la metà. Mi si è ristretto lo stomaco, e per qualche giorno, come consigliato nel foglietto illustrativo allegato al kit, non esagero e mangio cibi semplici, concedendomi però una bella pizza margherita (quanto l’ho sognata!) la sera successiva.

Cosa contiene il kit ProLon?

  • Zuppe: Una varietà di zuppe facili da preparare realizzate con un mix esclusivo di ingredienti vegetali completamente naturali.
  • Barrette alle noci: Deliziose barrette di noci spremute a freddo con ingredienti interi come mandorle, noci di macadamia e noci pecans.
  • Snacks: Snacks come le olive del Mediterraneo e i cracker di cavolo riccio arricchiti con proteine vegetali.
  • Integratori: Integratore alimentare ricco di multivitaminici, aminoacidi, minerali e acidi grassi omega-3 per fornire nutrimento all'organismo.
  • L-Drink: Miscela di glicerolo brevettata al gusto di frutta progettata per alimentare e proteggere la massa muscolare durante il digiuno.
  • Tisane: Tisane senza caffeina ricche di antiossidanti sani per mantersi idratati durante la settimana.

Benefici scientificamente provati di ProLon®

È stato dimostrato scientificamente che ProLon® è coadiuvante a:

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  • Migliorare i valori del sangue, dei trigliceridi e del glucosio.
  • Mantenere la massa magra con una riduzione del grasso viscerale ed addominale.
  • Contrastare l’insulino-resistenza.
  • Preservare la densità ossea.
  • Rigenerare cellule staminali.
  • Migliorare i livelli di colesterolo.
  • Mantenere la PCR (Proteina c-reattiva, indice di infiammazione corporea) a livelli ottimali.
  • Diminuire i livelli di IGF-1 (fattore di crescita insulino-simile associato all’incremento di mortalità e al danneggiamento del DNA nelle cellule umane.

La Dieta Mima Digiuno Fai Da Te

Durante i 5 giorni di dieta l'alimentazione deve essere ipocalorica, per cui gli alimenti raccomandati sono frutta, legumi, moltissima verdura e cereali. Gli zuccheri invece devono essere molto ridotti.

Per quanto riguarda invece menu e ricette della dieta mima-digiuno, ad esempio si possono mangiare 100 grammi di pesce insieme a un'insalata verde condita con olio e limone oppure verdure cotte a piacere, se no un piatto di fagioli stufati sempre accompagnati da vegetali.

Linee guida per la Dieta Mima Digiuno Fai Da Te

  1. Consumare prevalentemente proteine di origine vegetale a discapito di quelle animali provenienti dalla carne e dai formaggi.
  2. Verificare di essere idonei alla dieta mima digiuno.
  3. Periodicamente (da 30 giorni a 4 mesi, in base al soggetto), seguire 5 giorni di alimentazione programmata.

Chi può fare la Dieta Mima-Digiuno

Adulti sani tra i 18 e i 70 anni, con peso corporeo non inferiore al normale; oltre i 70 anni, se sono obesi o in sovrappeso, sotto controllo medico.

Chi non può fare la Dieta Mima-Digiuno

In caso di allergia alla frutta a guscio, soia, avena, sesamo, sedano e sedano rapa o al nichel. Durante Gravidanza e allattamento. In caso di restrizioni dietetiche o febbre, tosse, diarrea o segni di un’infezione attiva. Soggetti in sottopeso.

Cosa evitare durante la Dieta Mima Digiuno ProLon

  • Qualsiasi esercizio o attività faticosa che può consumare un alto livello di calorie.
  • Ambienti con temperature estreme come vasche idromassaggio e saune, o percorrendo lunghe distanze sotto forte esposizione al sole o al caldo.
  • Interrompere il prodotto in caso di comparsa di sintomi di reazione allergiche come eruzioni cutanee, alterazioni della voce, gonfiore o febbre.

Esempio di Menu per la Dieta Mima Digiuno Fai Da Te

Giorno 1: Stato di digiuno transizione in uno stato di mima digiuno con conseguente ottimizzazione cellulare

Giorno 2: Brucia grassi il corpo passa alla combustione dei grassi, inizia la pulizia cellulare.

Giorno 3: Riciclo cellulare riciclo e generazione di nuove cellule con alte possibilità di raggiungere la chetosi completa.

Iniziare con cibi soffici: zuppe/vellutate/estratti/frullati di verdure e frutta. Pasti leggeri: riso, pasta corta o piccole porzioni di legumi interi o frullati, pesce leggero.

Conclusioni

La Dieta Mima Digiuno offre un approccio interessante per promuovere la longevità e il benessere attraverso la restrizione calorica controllata e il rinnovamento cellulare. Sia che si scelga di utilizzare il kit Prolon o di seguire un percorso fai da te, è fondamentale consultare un medico per garantire la sicurezza e l'efficacia della dieta.

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